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	<title>Ritratti di Note &#187; le luci della centrale elettrica - Ritratti di Note - Interviste, recensioni ed approfondimenti musicali</title>
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	<description>Interviste, recensioni ed approfondimenti musicali</description>
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		<title>All you need is Live? Se sì, vieni alla festa di Radio Popolare al Carroponte</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 13:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[All you need is Live]]></category>
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		<description><![CDATA[Si avvicina la chiusura del Carroponte, una delle ormai irrinunciabili rassegne dell’estate milanese. Per concludere la stagione in bellezza, venerdì 8 settembre sì terrà la seconda edizione di “All You Need Is Live”, la festa-concerto di Radio Popolare. La serata si prospetta davvero ricca e variegata, in programma ci sono infatti ben 4 live con altrettanti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15319" style="width: 486px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-15319 " alt="CarroPonte-2017- Radio Popolare" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/09/RP-A4-CarroPonte-2017.jpg" width="476" height="673" /><p class="wp-caption-text">CarroPonte-2017- Radio Popolare</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si avvicina la chiusura del <strong>Carroponte,</strong> una delle ormai irrinunciabili rassegne dell’estate milanese. Per concludere la stagione in bellezza, venerdì 8 settembre sì terrà la seconda edizione di “<strong><em>All You Need Is Live”</em></strong>, la festa-concerto di <strong>Radio Popolare</strong>. La serata si prospetta davvero ricca e variegata, in programma ci sono infatti ben 4 live con altrettanti grandi protagonisti. In scena troveremo il rapper <strong>Tommy Kuti,</strong> il bravissimo cantautore<strong> Diodato,</strong> <strong>Bombino </strong>il chitarrista touareg e, per concludere, <strong>L</strong><strong>e Luci Della Centrale Elettrica </strong>di<strong> Vasco Brondi</strong>. Un vero e proprio minifestival per dare spazio ai generi più disparati, gli stessi in cui Radio Popolare ha creduto per tutto l’anno. Artisti non mainstream ma dotati di anima e attenzione ai dettagli delle parole nonché alle sfumature della musica. La stessa che Radio Popolare mette nel proprio palinsesto e, dal prossimo, anche nell’ottimizzazione dei propri spazi. Sì perché una delle nuove sfide della storica emittente sarà proprio quella di trasformare la propria sede in un vero e proprio polo culturale multifunzionale: oltre ai ben noti concerti, ci saranno infatti presentazioni di libri, dischi, mostre pittoriche e fotografiche. Le ambizioni non mancano, non resta che andare tutti al Carroponte e festeggiare insieme l’inizio di una nuova stagione all’insegna della conoscenza e del divertimento intelligente.</p>
<p style="text-align: right;"><em> Raffaella Sbrescia</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo concerto inizierà alle 19.30! Biglietti in prevendita online su MailTicket e su VivaTicket e nelle rivendite autorizzate. I diversamente abili entrano gratis, e anche il loro accompagnatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Biglietti per i bambini:</p>
<p style="text-align: justify;">tra gli 0 e i 9 anni entrano gratis<br />
tra i 10 e i 15 anni pagano 10€<br />
dai 16 anni biglietto intero<br />
La biglietteria al Carroponte aprirà alle 18.00</p>
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		<title>MI AMI Festival: dal 25 al 27 maggio la nuova edizione. Le news</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 16:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Baustelle]]></category>
		<category><![CDATA[Carmen Consoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Parte giovedì 25 maggio la tredicesima edizione del MI AMI Festival,  appuntamento per la nuova musica italiana organizzato da Rockit e Better Days, al Circolo Magnolia fino a sabato 27 maggio. Un’edizione che celebra il ventesimo compleanno di Rockit e che proprio in occasione della serata di apertura festeggia un altro importante anniversario: si tratta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15031" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-15031" alt="MI Ami Festival" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/05/17022202_1222455064457177_4273464640053648821_n.png" width="400" height="400" /><p class="wp-caption-text">MI Ami Festival</p></div>
<p style="text-align: justify;">Parte <b>giovedì 25 maggio</b> la tredicesima edizione del <b>MI AMI Festival</b>,  appuntamento per la nuova musica italiana organizzato da Rockit e Better Days, al Circolo Magnolia <b>fino a sabato 27 maggio</b>. Un’edizione che celebra il ventesimo compleanno di Rockit e che proprio in occasione della serata di apertura festeggia un altro importante anniversario: si tratta del ventennale di <i>Confusa e felice</i>, uno degli album più importanti di <b>Carmen Consoli. </b>La Cantantessa, per l’occasione, ha messo a punto un concerto creato ad hoc per il MI AMI. Un concerto inedito tra il tour teatrale “Eco di sirene” e l’inaugurazione della stagione al Teatro Greco Romano di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a Carmen Consoli, cui è dedicato l’hashtag di questa edizione #confusiefelici, per la giornata di giovedì 25 maggio si alterneranno, tra gli altri, i live di: <b>Zen Circus</b>, che anticipano il loro tour estivo sulle note del loro ultimo disco <i>La Terza Guerra Mondiale</i>; <b>Niccolò Carnesi</b>, uno dei nomi più brillanti della nuova generazione di cantautori italiani; <b>Lucio Corsi</b>, giovane cantautore che dopo aver aperto il tour invernale dei Baustelle porta al MI AMI il suo <i>Bestiario Musicale</i>; <b>Di Martino e Fabrizio Cammarata</b> che proporranno al festival il loro omaggio a Chavela Vargas;<b> </b><b>Il Pan del Diavolo</b>, che con il loro live faranno ancora una volta saltare il pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 saranno al festival: <b>Baustelle</b>, <b>Le Luci della Centrale Elettrica</b>, <b>Giorgio Poi</b>, <b>Canova</b>, <b>Colombre, Italiano di Cumbia All Stars</b>, progetto capitanato da Davide Toffolo, <b>Pop X</b>, <b>Les Enfants</b>, <b>Davide Shorty</b>, il rap di <b>Mecna</b>, <b>Coez</b> ma anche di <b>Maruego, Laioung</b> (accompagnato da <b>The RRR Mob</b>) e <b>Carl Brave x Franco126 </b>e molti altri, per una tre giorni di concerti imperdibili.<b></b></p>
<p><b> </b><b>BIGLIETTI E ABBONAMENTI</b></p>
<p>L&#8217;ingresso al MI AMI costa 23 euro (+d.p.) a giornata <b>in prevendita</b>. I biglietti in cassa costeranno 23  euro a giornata.</p>
<p>L’abbonamento ai tre giorni costa 52 euro (+d.p.) <b>in prevendita</b> e 60 euro alle casse del festival</p>
<p>Bambini fino a 12 anni (inclusi): ingresso gratuito  LA TESSERA ARCI NON SERVE.</p>
<p>Prevendite disponibili su: <a href="http://www.mailticket.it/spettacolo/7725/mi-ami-festival-2017">Mailticket</a>, <a href="https://xceed.me/it/list/better-days/event/milano/32664">Xceed</a>, <a href="http://www.ticketone.it/mi-ami-festival-biglietti.html?affiliate=ITT&amp;doc=artistPages/tickets&amp;fun=artist&amp;action=tickets&amp;kuid=489784">Ticketone</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Le Luci della Centrale Elettrica live a Milano. Il report del concerto</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 16:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la recentissima pubblicazione di uno dei migliori album pubblicati ad inizio anno, quale è “Terra”, Vasco Brondi, meglio noto come Le Luci della Centrale Elettrica, ha fatto tappa all’Alcatraz di Milano per presentare, per l’appunto, questo suo nuovo lavoro ma anche per fare il punto sull’evoluzione della propria identità artistica. Pare ormai evidente che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_14831" style="width: 471px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-14831  " alt="Le Luci della Centrale Elettrica live all'Alcatraz - Milano" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/04/17799360_10212363844441932_6489650703995129768_n.jpg" width="461" height="346" /><p class="wp-caption-text">Le Luci della Centrale Elettrica live all&#8217;Alcatraz &#8211; Milano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo la recentissima pubblicazione di uno dei migliori album pubblicati ad inizio anno, quale è <strong>“Terra”</strong>, <strong>Vasco Brondi,</strong> meglio noto come <strong>Le Luci della Centrale Elettrica,</strong> ha fatto tappa all’<strong>Alcatraz</strong> di <strong>Milano</strong> per presentare, per l’appunto, questo suo nuovo lavoro ma anche per fare il punto sull’evoluzione della propria identità artistica. Pare ormai evidente che il cantautore abbia raggiunto una certa maturità nell’operare con la massima disinvoltura sia nella realizzazione dei testi che nella lavorazione dei suoni. I tratti peculiari convergono sulle fusioni sonore figlie di ascolti etnici e sperimentazioni strumentali. Completi, ricchi ed variegati sono, infatti, gli arrangiamenti che Vasco e i suoi hanno messo a punto per rendere dal vivo tutta la magia di testi intrisi di riflessioni e interrogativi che dal generale si focalizzano su processi analitici individuali. Vasco Brondi pesca a piene mani tra ritmi tribali e musica elettronica partendo dalla provincia italiana (Ferrara) e allargando il proprio raggio letterario agli angoli più remoti del mondo passando dalla solitudine alla moltitudine attraverso un mare di interrogativi. In scaletta i principali successi del suo “pop impopolare” ma anche e soprattutto i brani nuovi. Libero, fresco, disinvolto, il cantautore spazia tra passato e presente godendosi il calore del pubblico senza mai perdere impeto e concentrazione. Tra i brani più belli segnaliamo “A forma di fulmine”: possiamo correre o restare immobili, prenderci o perderci, vivere senza avere niente da perdere e tutto da vincere o magari navigare semplicemente a vista senza mai perdere di vista il valore delle cicatrici che il nostro vissuto ci ha lasciato sulla pelle. Da cantare a squarciagola anche la storia di una “sconfitta e contenta” di cui Brondi narra nel brano intitolato “Nel profondo Veneto”. “Vanno sempre bene i progressi, ma tu come ti senti?”, chiede l’artista nell’attualissima “Iperconnessi”. Sonorità intense e conturbanti animano il bel testo di “Stelle marine”. Altro brano intriso di frammentazioni è “Moscerini”, affresco estemporaneo del nostro morire tracciabili nei desideri e nei movimenti. Vasco Brondi ha imparato ad aggiungere per sottrarre è il frutto del suo lavoro artigianale di cesellatore di parole ha dato i suoi frutti anche dal vivo. Come lo sappiamo? In questo “conglomerato di eremiti” quale è Milano certe serate ci insegnano ad accettare ciò che c’è senza scappare. Anzi.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Raffaella Sbrescia</em></p>
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		<title>&#8220;Terra&#8221;: il nuovo album de Le Luci della Centrale Elettrica. La recensione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 13:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vasco Brondi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Terra” è il nuovo lavoro di Vasco Brondi aka Le Luci della Centrale Elettrica. Un album intimo e collettivo al contempo, completo perché contemporaneo e ricco di influssi e sfumature sonore. Incarnando nel linguaggio, nelle tematiche, negli arrangiamenti il linguaggio e gli interrogativi del nostro tempo, Vasco Brondi pesca a piene mani tra ritmi tribali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-14580 aligncenter" alt="copertinaTERRA-761x1024" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/03/copertinaTERRA-761x1024.jpg" width="411" height="553" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Terra”</strong> è il nuovo lavoro di <strong>Vasco Brondi</strong> aka <strong>Le Luci della Centrale Elettrica</strong>. Un album intimo e collettivo al contempo, completo perché contemporaneo e ricco di influssi e sfumature sonore. Incarnando nel linguaggio, nelle tematiche, negli arrangiamenti il linguaggio e gli interrogativi del nostro tempo, Vasco Brondi pesca a piene mani tra ritmi tribali e musica elettronica. Si lascia emozionare, travolgere, ispirare dall’incontro e dalla diversità degli uomini cantando l’annichilimento del possibilismo, quello che tutto prende e tutto offre a noi che siamo “schiavi dei piani futuri”. Partendo dalla provincia italiana (Ferrara), Brondi allarga il proprio raggio letterario agli angoli più remoti del mondo passando dalla solitudine alla moltitudine attraversando un mare di interrogativi. A tutto questo, il cantautore e il co-produttore Federico Dragona (Ministri) hanno sapientemente unito suoni ed echi dal mondo per delineare un fedele affresco della nostra etnia in evoluzione “dove stanno insieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane” attraverso i suoni di tabla e violoncello, le percussioni di Daniel Plentz dei Selton e il violino di Rodrigo D’Erasmo. In copertina troviamo, invece le “Seven Magic Mountains”, pietre ammassate, enormi e fosforescenti, nel deserto del Nevada. “Metafora, racconta lo stesso Brondi, di Las Vegas, a mezz’ora di distanza, del niente luccicante. O della nostra terra, lo splendido deserto italiano visto con gli occhi di chi cerca di sbarcarci.&#8221;</p>
<div id="attachment_14579" style="width: 386px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-14579  " alt="Vasco Brondi PH Ilaria Magliocchetti Lombi" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/03/lldce_PHmagliocchetti_17-1741x1160.jpg" width="376" height="251" /><p class="wp-caption-text">Vasco Brondi PH Ilaria Magliocchetti Lombi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Accompagnato dal libro/diario di lavorazione<strong><em> “La gloriosa autostrada dei ripensamenti”</em></strong>, in cui il cantautore ha incluso tutto quello che è esondato dalle canzoni, il cumulo di immagini si apre con “A forma di fulmine”: possiamo correre o restare immobili, prenderci o perderci, vivere senza avere niente da perdere e tutto da vincere o magari navigare semplicemente a vista senza mai perdere di vista il valore delle cicatrici che il nostro vissuto ci ha lasciato sulla pelle. In “Qui” è il futuro a scardinare regole e sentimenti, l’unica difesa è il “super potere di essere vulnerabili”. La pelle sottile di noi, sempre assaliti dai pensieri è fedelmente ritratta in “Coprifuoco”, il brano che racchiude tutti i fili del discorso portato avanti da Brondi nonchè tutte le sue influenze De Gregoriane. A seguire, la vicenda di una “sconfitta e contenta” che, dopo aver vissuto un periodo di destabilizzante precariato a Milano, torna dai suoi genitori “Nel profondo Veneto”. La distanza del cammino tra le proprie origini e il proprio destino fa capolino ne “Il Waltz degli scafisti”, un brano che esorcizza il male servendosi di uno struggente giro di violino in chiusura. “Vanno sempre bene i progessi, ma tu come ti senti?”, chiede Brondi in “Iperconnessi”: cantami o Diva l’ira della rete imprevedibile come le onde, cantami la fame d’attenzione in un mondo in cui l’ironia sta diventando una piaga sociale. Cantami, soprattutto, del diritto alla segretezza e alla timidezza, dei posti dove il wifi non arriverà mai e poi mai, canta l’artista, ponendosi e ponendoci domande che pesano macigni. L’ascolto continua con “Chakra, un brano intimo e serenamente disperato nella sua consapevole tragicità. Sonorità intense e conturbanti animano il testo di “Stelle marine” in cui l’acqua si impara dalla sete, la pace dai racconti di battaglia. Altro brano intriso di frammentazioni è “Moscerini”, affresco estmporaneo del nostro morire tracciabili nei desideri e nei movimenti facendo finta di niente. Il meraviglioso disco si chiude con “Viaggi disorganizzati” in cui l’impossibile diventa possibile, su tutto il riuscire a sopravvivere “allegri e disperati nei secoli dei secoli”.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Raffaella Sbrescia</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tracklist</strong></p>
<p>A forma di fulmine<br />
Qui<br />
Coprifuoco<br />
Nel profondo Veneto<br />
Waltz degli scafisti<br />
Iperconnessi<br />
Chakra<br />
Stelle marine<br />
Moscerini<br />
Viaggi disorganizzati</p>
<p>Le date del tour:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/8eyn3kzu6CU" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le luci della centrale elettrica: &#8220;Stelle Marine&#8221; è il primo singolo estratto da &#8220;Terra&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 12:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Stelle marine&#8221; è il titolo del primo singolo estratto da &#8220;Terra&#8221;, il nuovo album de Le luci della centrale elettrica in uscita il 3 marzo. Il cd e il vinile, che per la prima tiratura usciranno con il libro/diario di lavorazione sono già in pre-order al link https://goo.gl/Eydpfs iTunes ( https://goo.gl/BTcQcE). &#8220;E’ una città vista dall’alto, una città moderna [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="watch-uploader-info" style="text-align: justify;"><img class="wp-image-14465 aligncenter" alt="42b72ff0-ef64-488b-85fc-c6a7375eb54c" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/02/42b72ff0-ef64-488b-85fc-c6a7375eb54c.jpg" width="363" height="363" /></div>
<div style="text-align: justify;"><em><strong>&#8220;Stelle marine&#8221;</strong> </em>è il titolo del primo singolo estratto da <strong><em>&#8220;Terra&#8221;</em></strong>, il nuovo album de <strong>Le luci della centrale elettrica</strong> in uscita il 3 marzo. Il cd e il vinile, che per la prima tiratura usciranno con il libro/diario di lavorazione sono già in pre-order al link <a href="https://goo.gl/Eydpfs" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-servicelink="CC8Q6TgYACITCM2Y9fuNl9ICFcmkVQod0j0CHSj4HQ" data-target-new-window="True" data-url="https://goo.gl/Eydpfs">https://goo.gl/Eydpfs</a> iTunes ( <a href="https://goo.gl/BTcQcE" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-servicelink="CC8Q6TgYACITCM2Y9fuNl9ICFcmkVQod0j0CHSj4HQ" data-target-new-window="True" data-url="https://goo.gl/BTcQcE">https://goo.gl/BTcQcE</a>).</div>
<div id="watch-description-text">
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;E’ una città vista dall’alto, una città moderna che prima o poi sarà una città antichissima. Dentro ci sono gli insulti e le preghiere, dei canti allegri e struggenti, gli interessi dell’Eni, il cielo dipinto di blu metallizzato, chi si salva camminando sulle acque del Mediterraneo, la sabbia del Sahara che a volte ritroviamo sul parabrezza della macchina dopo che ha piovuto. La 90 che è la circolare esterna, l’autobus che prendevo appena arrivato a Milano sette otto anni fa sentendomi molto solo e molto contento di essere lì. Più che un singolo un’apripista, la settimana prossima uscirà un’altra canzone e quella dopo un’altra ancora&#8221;.</em></p>
<p id="eow-description" style="text-align: justify;"><strong>STELLE MARINE &#8211; Testo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questa notte di disordini e sentinelle / è andata via la luce e tutti hanno visto / per la prima volta le stelle / in questa terra di fuochi non piove da mesi / ovunque minacce e preghiere scritte in arabo in italiano in cirillico / con ideogrammi cinesi / in questa città moderna che un giorno sarà una città antichissima / scolorita da troppa pioggia e troppo sole / sarà bellissima / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia / ho sentito la tua voce in una conchiglia / in questa notte alcuni superano i deserti / i mostri marini i loro destini / hanno i segni sui polsi dei sogni enormi e i documenti falsi / in questa terra di laghi di vulcani di corsie preferenziali / persone sorridenti e cieli sereni / sono sacri gli interessi dell’Eni / in questa città stupenda / dove si infrange l’onda migratoria / e il dormiveglia di chi passa tutta la notte sulla 90 / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia / ho sentito la tua voce in una conchiglia / in questa notte buia / un razzo lanciato come una stella filante un canto struggente / arriva in centro trasportata dal vento la sabbia del deserto / in questa terra di confusissimi sogni / d’oro d’argento di cemento armato / il cielo è sempre più blu blu metallizzato / in questa città tutto è illuminato / e fuori dalla stazione danze tribali esplosioni cartoline / un bambino appena nato le sue mani sembrano stelle marine / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lyric video:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Fbepirpl1LI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>le luci della centrale elettrica: il 3 marzo arriva &#8220;Terra&#8221;. Ecco i primi dettagli</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 14:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[album]]></category>
		<category><![CDATA[le luci della centrale elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Brondi]]></category>

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		<description><![CDATA[  “TERRA è un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire &#8220;nuova&#8221;) che è quella italiana di adesso.  Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni.” Vasco Brondi TERRA, il nuovo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="center"> <img class="aligncenter  wp-image-14258" alt="cover TERRA_lldce" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2017/01/cover-TERRA_lldce.jpg" width="383" height="515" /></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><i>“TERRA è un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire &#8220;nuova&#8221;) che è quella italiana di adesso. </i></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><i>Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni.”</i></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><i>Vasco Brondi</i></p>
<p style="text-align: justify;">TERRA, il nuovo disco de LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA che verrà pubblicato il prossimo 3 marzo, ha finalmente un “volto” e una “forma”.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco fa sui canali web è stato annunciato che l’album, prodotto artisticamente dallo stesso Brondi e da Federico Dragogna, uscirà in formato CD+libro e vinile+libro:</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“TERRA uscirà a forma di libro -</i><b> scrive Vasco Brondi</b><i>. &#8211; Dentro, oltre al disco, c’è il suo diario di lavorazione, si chiama <b>“La grandiosa autostrada dei ripensamenti”</b>, ed è un diario di viaggio e di divagazioni dell’anno e mezzo di scrittura e degli ultimi tre mesi di registrazioni in studio. È ambientato tra l&#8217;Adriatica e un&#8217;isola vulcanica, tra studi di registrazione seminterrati e paesi disabitati in alta montagna, tra la Pianura Padana, il Nord Africa e l&#8217;America.”</i></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicata anche la copertina dell’album, che raffigura l’opera di land art <b>“Seven Magic Mountain”</b> dell’artista svizzero Ugo Rondinone.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“Dalla prima volta che ho visto quest’opera su internet, qualche mese fa, </i><b>- scrive Vasco Brondi -</b><i> ho capito che aveva a che fare con quello che stavo scrivendo. Si chiamano Seven Magic Mountains, sorgono nel deserto del Nevada, sono enormi e fosforescenti ma sono solo pietre accatastate l’una sull’altra. Fanno capire come gli esseri umani riescono a rendere spettacolare anche un deserto e contemporaneamente sono una metafora di Las Vegas, a mezz’ora di distanza, ovvero del niente luccicante. O della nostra terra, lo splendido deserto italiano visto con gli occhi di chi cerca di sbarcarci. È un’opera di Ugo Rondinone, un artista svizzero che vive a New York. La fotografia invece è di Gianfranco Gorgoni, originario di un paese che si chiama Bomba in Abruzzo si è trasferito a New York negli anni Sessanta ed è diventato tra le altre cose un’importante fotografo di Land Art, quando questa forma d’arte non aveva ancora un nome. Ho scoperto anche che era sul palco a Woodstock e sono sue le foto di Jimi Hendrix durante quel concerto e anche molti dei ritratti leggendari di Basquiat o di Keith Haring. Io avevo in casa una sua foto in cui c’erano uno accanto all’altro De Chirico ed Andy Wharol, due mondi distanti vicinissimi.</i></p>
<p style="text-align: justify;">TERRA è il quarto disco di inediti dopo <b>Canzoni da spiaggia deturpata</b> (2008), <b>Per ora noi la chiameremo felicità</b> (2010) e <b>Costellazioni </b>(2013).</p>
<p style="text-align: justify;">All’uscita del disco seguirà un tour che partirà il 16 marzo ed è organizzato da Godzillamarket. Queste le date nel dettaglio:</p>
<p style="text-align: justify;">16/03 &#8211; FONTANAFREDDA (PN) &#8211; ASTRO CLUB (data zero)</p>
<p style="text-align: justify;">17/03 &#8211; CESENA &#8211; VIDIA</p>
<p style="text-align: justify;">23/03 &#8211; TORINO – HIROSHIMA MON AMOUR</p>
<p style="text-align: justify;">24/03 &#8211; RONCADE (TV) &#8211; NEW AGE</p>
<p style="text-align: justify;">31/03 &#8211; NAPOLI &#8211; DUEL BEAT</p>
<p style="text-align: justify;">07/04 &#8211; ROMA &#8211; ATLANTICO</p>
<p style="text-align: justify;">08/04 &#8211; SENIGALLIA (AN) &#8211; MAMAMIA</p>
<p style="text-align: justify;">13/04 &#8211; MILANO &#8211; ALCATRAZ</p>
<p style="text-align: justify;">15/04 &#8211; PERUGIA &#8211; URBAN</p>
<p style="text-align: justify;">16/04 &#8211; GROTTAMMARE (AP) &#8211; CONTAINER</p>
<p style="text-align: justify;">17/04 &#8211; MOLFETTA &#8211; EREMO CLUB</p>
<p style="text-align: justify;">21/04 &#8211; BOLOGNA &#8211; ESTRAGON</p>
<p style="text-align: justify;">23/04 &#8211; GENOVA &#8211; SUPERNOVA</p>
<p style="text-align: justify;">27/04 &#8211; TRENTO &#8211; SANBAPOLIS</p>
<p style="text-align: justify;">28/04 &#8211; FIRENZE &#8211; OBIHALL</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le informazioni sul tour e gli aggiornamenti sul disco sono disponibili sul sito ufficiale<a href="http://www.leluci.org/" target="_blank">www.leluci.org</a> e sulla pagina Facebook ufficiale<a href="http://www.facebook.com/LELUCIDELLACENTRALEELETTRICA" target="_blank">www.facebook.com/LELUCIDELLACENTRALEELETTRICA</a>.</p>
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