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	<title>Ritratti di Note &#187; Perimetro Cubo - Ritratti di Note - Interviste, recensioni ed approfondimenti musicali</title>
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	<description>Interviste, recensioni ed approfondimenti musicali</description>
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		<title>L&#8217;ultima ovvietà, otto canzoni che descrivono l&#8217;altalena della vita per i Perimetro Cubo</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 12:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella_Sbrescia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[L'ultima ovvietà]]></category>
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		<description><![CDATA[“La vita è come un aquilone, se non la tieni scapperebbe via e chiede vento come vele al sole, chiede aria, fino alla pazzia, perché la vita è anche uno sguardo in silenzio mentre intorno tutti fanno rumore”. Basterebbe anche solo questo stralcio di strofa di “Come un aquilone” per intuire immediatamente le intenzioni  espressive [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9166" alt="cover326x326" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2015/08/cover326x326.jpeg" width="326" height="326" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La vita è come un aquilone, se non la tieni scapperebbe via e chiede vento come vele al sole, chiede aria, fino alla pazzia, perché la vita è anche uno sguardo in silenzio mentre intorno tutti fanno rumore”.</em> Basterebbe anche solo questo stralcio di strofa di “Come un aquilone” per intuire immediatamente le intenzioni  espressive de <strong>Il Perimetro Cubo</strong>, il duo romano che pochi mesi fa ha pubblicato<strong><em> “L’ultima ovvietà”</em>,</strong> un debut album che, in otto brani, riesce a raccontare l’animo umano tra sensazioni e stati d’animo altalenanti. Identità, storie e atmosfere eterogenee si muovono lungo i cardini dei più disparati generi. Si va dal rock, al country, al folk, al pop cantautorale. Partendo da un percorso di scoperta individuale, i Perimetro Cubo allargano la prospettiva di viaggio, racconto, condivisione virando verso altri lidi. Il viaggio, intenso come religione è il caleidoscopio attraverso cui conosciamo le vicende, i pensieri e i sentimenti che emergono dalle strofe dei  brani racchiusi nel disco.</p>
<div id="attachment_9167" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-9167 " alt="Perimetro Cubo" src="http://www.ritrattidinote.it/wp-content/uploads/2015/08/10312572_734512280002964_1575925350889003633_n.jpg" width="540" height="722" /><p class="wp-caption-text">Perimetro Cubo</p></div>
<p style="text-align: justify;">“Si cambia come niente, inevitabilmente”, cantano i Perimetro Cubo nella title track, un pezzo rock dal sapore amaro, scandito da intermittenti riff di chitarra. La freschezza strumentale di <em>“Bambole isteriche”</em> veleggia tra poetiche richieste di carezze al vento. Incentrato sull’insensatezza della guerra <em>“L’ora del tè”</em> è un brano che offre flashback di forte impatto visivo mentre la leggerezza di <em>“Dieci”</em> stempera i toni attraverso un continuo e giocoso rincorrersi tra parole e violino. Curioso e brillante il <em>“Puzzle”</em> in cui uno stesso individuo è scisso in più parti che si incontrano, si scontrano, si incrociano, si conoscono. Litri di parole scorrono senza meta e senza sosta ne <em>“Le Onde”</em> mentre il desiderio di tenerezza si riaffaccia, prepotente, in <em>“Sopravvissuti alla realtà”</em>. Il disco si chiude tra i vizi e le virtù di <em>“Come un aquilone”,</em> la traccia più bella e più profonda del filotto proposto dai Perimetro Cubo in un questo primo progetto sicuramente degno di ascolto ed attenzione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Raffaella Sbrescia</em></p>
<p style="text-align: left;">Video:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/MNKTfLR1lyk" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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