Intervista a Deddy: “Adesso l’obiettivo è continuare a lavorare e ampliare il gruppo di lavoro, sperando che le persone si ritrovino sempre nelle mie canzoni”.

Abbiamo incontrato Deddy, uno dei cantanti finalisti del Talent “Amici 20″, in occasione della presentazione dell’Ep d’esordio “Il Cielo Contromano”, già in classifica tra gli Album più venduti d’Italia. Questo risultato si affianca alla Certificazione Oro per “Il Cielo Contromano”, singolo con oltre 13 milioni e mezzo di stream su Spotify, e all’Oro  per “0 Passi”, che conta più di 11 milioni di stream su Spotify, e che è tra i singoli più venduti d’Italia secondo la Classifica Ufficiale FIMI/Gfk.

Deddy

Deddy

Intervista

Deddy, dalla fine di “Amici”, è stato un crescendo di emozioni…

Sì, sono molto felice dei risultati già raggiunti, delle Certificazioni Oro per “Il Cielo Contromano” e “0 Passi”.
Sono la stessa persona che è entrata nel Talent, ma ora ho preso molta più consapevolezza di quello che sono, come artista e come essere umano.
Adesso l’obiettivo è continuare a lavorare e ampliare il gruppo di lavoro, sperando che le persone si ritrovino sempre nelle mie canzoni.
Sarà un’estate di studio, non farò vacanze, e continuerò a perfezionarmi, in vista dei prossimi impegni.

Ci saranno eventi live questa estate?

Non sappiamo ancora nulla. Rimangono fissati gli eventi autunnali. In caso di cambiamenti e nuovi live, aggiornerò il pubblico sui miei canali social. Spero davvero di cantare in tutta Italia al più presto…

Deddy, anche quando facevi un lavoro diverso, il tuo sogno è stato sempre la musica…

In realtà dentro sono ancora il Deddy che lavora come Barbiere, quella persona un po’ timida, ma la musica ha fatto sempre parte di me. E’ il mezzo che mi ha permesso di esprimere sempre i miei pensieri, le emozioni, gli stati d’animo. Non ho smesso mai di inseguire questo sogno; spero di fare musica per tutta la vita.

Come nasce una tua canzone?

In maniera molto semplice. Mi metto al pianoforte, cerco di trovare un mix di accordi che rispecchi lo stato d’animo di quel momento, e inizio a comporre. Le mie canzoni nascono preferibilmente di sera…

Quali sono gli Artisti che hai ascoltato fin da piccolo e che ti hanno influenzato nella tua formazione?

Mi ricordo che papà mi faceva ascoltare da piccolo Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Eros Ramazzotti, molta musica italiana quindi. Poi quando ho avuto il primo telefono cellulare è stata la volta dell’hip pop, per poi tornare ad ascoltare musica italiana, come quella di Fabrizio Moro, Baglioni, e tanti altri. In ogni caso credo che l’ispirazione possa provenire da qualsiasi genere musicale che ascolti…

In questo primo Ep hai collaborato con altri autori, tra i quali Leonardo Zaccaria e Giordana Angi. Quanto è stato importante il confronto con altri autori?

E’ stato molto importante ed utile. Il confronto con altri autori mi ha aiutato a capire quale evoluzione volesse avere la mia scrittura. Questo tipo di lavoro è stato fondamentale per me…

Deddy autore e Deddy interprete. Come convivono queste due dimensioni?

Convivono bene. Vanno d’accordo. L’unica differenza è che quando scrivo, parto da una immagine ben definita. Quando interpreto invece, cerco di mettere la mia verità nella cosa già scritta. Credo che, alla fine, la cosa davvero importante sia mettere se stessi, la propria anima, al centro di tutto. Quando scrivi; quando canti…

Chi avresti voluto tra gli artisti esclusi nella Finale di “Amici”?

Di sicuro Tancredi. La Finale la meritava, come artista e come persona. E’ un ragazzo molto dolce e sensibile.
La cosa bella comunque, è che anche in Finale, ho visto tra di noi molta sportività, una competizione sana che ha spinto tutti gli artisti a dare il meglio di se stessi…

Tra le canzoni di questo primo Ep ce ne è una che ti rispecchia più delle altre?

Sicuramente “Buonanotte”. Questa canzone è proprio Deddy. Deddy che di sera scrive, Deddy che pensa, Deddy con le paure che fanno finta di andarsene, ma che poi ritornano…

Dalle ultime storie e post sui tuoi Social, si evince qualche novità in arrivo. Forse un videoclip?

Chi lo sa?… Lasciamo la cosa in sospeso… (ride… n.d.r.)

Visto che ti intervistiamo ad ora di pranzo… Se questo primo Ep fosse un piatto?…

Ah, sicuramente un antipasto. Un bell’antipasto, in attesa della portata principale…

Un viaggio che ti piacerebbe fare al più presto.

Un viaggio in una di quelle belle isole tropicali, incontaminate, sperdute, dove c’è solo il mare. Mi piacerebbe andare lì e scrivere un disco…

Cosa rispondi adesso a chi durante il Talent ti ha mosso qualche critica. Qualcuno, citando la tua musica, ha parlato di scarsa originalità…

Rispondo che aveva ragione. Io prima di Amici non avevo mai studiato Canto. Avevo nella mia testa una identità ben precisa, ma non riuscivo ad esprimerla, a mostrarla. Ora ho chiara l’idea di quello che voglio essere. Spero di mantenere tutto quello che sono riuscito a creare e fare questo lavoro per tutta la vita…

Intanto ci sono gli Instore, e i concerti, con due date a Milano già Sold Out.

Sì, bellissimo incontrare il pubblico grazie agli Instore. Quando mi hanno detto delle due date Sold Out, non ho realizzato subito. Ho risposto: “In che senso Sold Out”?…
Non ci credevo…

A proposito del rapporto con il pubblico, ogni giorno i tuoi Fans ripostano le tue storie e ti seguono con grande affetto, interessandosi ad ogni aspetto della tua vita. Sei per loro un grande punto di riferimento. Oltre al piacere di raccontare la tua vita sui Social, senti questo come una responsabilità?…

Sì, certo. E’ anche una grande responsabilità. Soprattutto sapere che sei un punto di riferimento per tanti ragazzi, ed un modello da seguire.  Però la cosa bella è sentire che in tanti hanno il tuo stesso sogno, e sapere che magari il tuo percorso o le cose che dici possono in qualche modo aiutarli.  L’affetto degli altri è impagabile…

Giuliana Galasso