“Sai che”: Marco Mengoni canta la dirompenza dei sentimenti.

Marco Mengoni

Marco Mengoni

Il capitolo finale della playlist in divenire di Marco Mengoni prende vita con “Sai che”. Un brano che riprende alcuni tratti della già fortunata collaborazione con Fortunato Zampaglione e Michele Canova Iorfida e che rinsalda a doppio giro tutti i punti fermi dei precedenti “Guerriero” e “Ti voglio bene veramente”. L’atmosfera creata da questa ballad intensa e dolorosa è ibrida e sognante. Lo sfondo è una dimensione sospesa in cui i rintocchi del tempo sono dettati dall’incedere dei pensieri, tanto forti da non poter essere ignorati. La base di partenza è una sensazione di gioia, pura e cruda, così lontana, così distante da sembrare ormai quasi sconosciuta. Il fulcro del brano è la purezza e la consistenza di un sentimento genuino e speciale, pronto a sfidare ogni tipologia di ostacolo: «Eravamo davvero felici con poco. Non aveva importanza né come nè il luogo. Senza fare i giganti e giurarsi per sempre ma in un modo o nell’altro sperando nel mentre», canta Marco, rivelando la caducità dei rapporti umani ma anche l’irrinunciabile voglia di crederci a dispetto di tutto. E poi, ancora: «Sai che ho cercato un modo per dimenticare ma di contro c’è il mio volerti bene che è ancora più grande di me» mettendo a nudo l’impotenza della razionalità al cospetto della dirompenza dell’amore, quello vero, quello che perdona tutto, quello che va avanti ad oltranza e che non conosce ragioni o limitazioni.

A queste parole cariche di pathos, Marco Mengoni sceglie di associare un videoclip ambientato in 5 diversi stati degli USA girato da You Nuts Production, quasi come se volesse declinare in modi diversi le vorticose evoluzioni di un solo animo inquieto e solitario. Scenari mozzafiato accompagnano un viaggio interiore, sempre più simile ad un processo di purificazione spirituale. Sarà, a questo punto, interessante scoprire come saranno gli altri 4 inediti contenuti in “Marco Mengoni Live”, il nuovo progetto discografico che Mengoni pubblicherà il prossimo 25 novembre su etichetta Sony Music. Si tratterà di un racconto degli ultimi due anni da record e includerà tutto il repertorio live diviso in due dischi come i due leg di tour che hanno totalizzato oltre 300mila spettatori senza dimenticare un duetto con un’artista internazionale. Due album live e un dvd per fissare nel tempo e nella memoria 26 date completamente sold out, un viaggio incredibile su due palchi completamente diversi, anch’essi parte integrante dell’evoluzione del progetto e della playlist stessa.

Per chi volesse completare l’esperienza di conoscenza di questo straordinario artista, Marco Mengoni tornerà in tour a partire dal 12 novembre per 13 date in tutta Italia.  MENGONILIVE2016, prodotto e distribuito da Live Nation sbarcherà poi per la prima volta in Europa con concerti a Francoforte, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Città di Lussemburgo, Zurigo, Colonia, Vienna e Varsavia.

Raffaella Sbrescia

Video: Sai che

http://www.vevo.com/watch/IT5081600279?isrc=IT5081600279&share_location=ingestion

 

Il periodo d’oro di Fabrizio Moro: un nuovo live, un nuovo album e tante canzoni di successo. L’intervista

Fabrizio Moro

Fabrizio Moro

Ritratti Di Note ha incontrato Fabrizio Moro in occasione del concerto all’Arenile di Napoli, tenutosi lo scorso 18 Giugno. L’artista ha raccontato delnuovo live, dei prossimi progetti e della lavorazione al nuovo album.

 Fabrizio, sei tornato nuovamente all’Arenile di Napoli per un concerto; tra l’altro so che tu ami molto questa città…

Ero stato in concerto all’Arenile di Napoli già due anni fa, ma ci avevano riservato il palco piccolino. Quest’anno ho suonato sul palco centrale, direttamente sulla spiaggia, a pochi metri dal mare e questa è stata una esperienza bellissima. Tra l’altro, a proposito dei live, io dico sempre che il concerto lo fa il pubblico, poi noi ci mettiamo tutta l’energia e l’amore possibile. Quello di Napoli è stato il quarto appuntamento di questo Tour 2016, dopo i concerti al Palalottomatica di Roma e all’Alcatraz di Milano, e il concerto di Maida (CZ).  Continuerò per tutta l’estate a suonare in giro per l’Italia, fino ad Ottobre. Tutte le date sono sui miei social e sul mio sito. Comunque Napoli è una città eccezionale, dal grande calore umano; ci torno sempre con piacere.

Da sempre nella tua musica c’è la compresenza di due elementi: una osservazione attenta e lucida della realtà che ci circonda ma anche uno sguardo profondo sull’individuo, sui suoi limiti e le sue paure. “Sono anni che ti aspetto” è una canzone che parla anche di questo…

Sì, soprattutto negli ultimi due album, e in particolare in “Via Delle Girandole 10”, l’album uscito lo scorso anno, ho messo al centro dell’attenzione la mia vita, i miei amori, i miei affetti, tutto quello che è successo negli ultimi dieci anni, anni molto importanti non solo a livello artistico ma anche a livello umano. Le cose che sono cambiate, l’equilibrio che sono riuscito a ritrovare da qualche anno, tante belle sensazioni che ho cercato di mettere in musica. La musica è stata una valvola di sfogo fondamentale e attraverso questi due ultimi album sono riuscito ad esprimere a 360 gradi quello che è successo al mio stato psico-fisico. Per la prima volta sono riuscito a mettere al centro dell’attenzione la mia vita, cosa che non ero mai riuscito a fare prima. Essere un cantautore è tante cose; ci sono momenti in cui riesci a fotografare gli aspetti positivi e negativi della realtà che ti circonda e poi ci sono momenti in cui hai voglia magari di parlare solo di te e della tua vita. Io ho voluto esprimere agli altri quello che avevo nella testa e nel cuore. Essendo una persona intimista riesco a fare questo solo con la musica. Ecco perché oggi all’età di 41 anni continuo a farmi sempre la stessa domanda “Perché ho scelto di fare questo percorso?” La risposta è forse perché non credo di riuscire a comunicare in altri modi.

Fabrizio Moro live @ Arenile - Bagnoli ph Stefano Cicala

Fabrizio Moro live @ Arenile – Bagnoli ph Stefano Cicala

Questa è una di quelle domande che nella vita torna parecchie volte…

Le domande bisogna sempre continuare a farsele. Alcune volte si trovano le risposte, altre volte no. Io spesso mi sono detto “Ma davvero voglio trovare una risposta?”, anche perché sembra che quando hai trovato la risposta a questa e ad altre domande, qualcosa irrimediabilmente finisca, si spenga. Io sono un fan delle vigilie. Quando stai vivendo un momento, soprattutto un momento bello come la nascita di un figlio, il tuo compleanno, la pace ritrovata, è bello viversi il momento che precede il tutto, l’attimo intermedio. Forse è per questo che ho amato sempre di più l’autunno e la primavera rispetto all’estate e all’inverno. Io sono nato il 9 Aprile ma per me il giorno più bello è stato sempre l’8 Aprile. L’attesa è quella cosa che mi ha sempre permesso di cercare e di scavare… Quando poi arriva il momento bello e tutte le sensazioni finiscono, devi ricominciare a cercare. Mi si dice sempre che io non riesco a godermi il momento, forse è così, ma io mi godo le vigilie…

“Sono anni che ti aspetto” è il pezzo che prelude ad un nuovo album. Puoi darci qualche notizia su quello che sarà il nuovo lavoro?

Sono in fase di pre-produzione già da molti mesi. Sto scrivendo tantissimo. Ho già registrato una ventina di brani e a settembre passeremo a definire meglio quale sarà la vera entità di questo album. Ho fatto sempre dischi diversi l’uno dall’altro nella mia carriera. So solo che per questo nuovo album voglio tornare un po’ alle origini, ed intendo dal punto di vista della produzione e dell’essenza primaria del disco, degli arrangiamenti e del sound. Mi sto ispirando molto al rock degli anni ’80, alla musica con la quale sono cresciuto. Sto riascoltando tutti i dischi di Ligabue, di Vasco. Vorrei ritornare alla chiave di chitarra, basso e batteria e lasciare meno spazio al folk che ha caratterizzato “Via Delle Girandole 10”. Sarà un disco di matrice rock, questo è sicuro…

Fabrizio Moro live @ Arenile - Bagnoli ph Stefano Cicala

Fabrizio Moro live @ Arenile – Bagnoli ph Stefano Cicala

Fabrizio Moro autore per altri artisti; vorrei ricordare tra le tante, “Sono solo parole” scritta per Noemi, le canzoni scritte insieme a Gaetano Curreri degli Stadio, “Finalmente Piove” scritta per Valerio Scanu, “Un’altra vita” per Elodie…

Sì, devo dire che lo scrivere per altri mi ha dato anche la possibilità di produrmi i miei primi album. Questo ultimo anno poi è stato particolarmente proficuo. Ho scritto, come hai citato tu, il brano per Valerio Scanu, che poi è diventato “Disco D’Oro”; il brano per Elodie “Un’altra vita”; un brano per Fiorella Mannoia,  che credo uscirà a fine anno. Con il pezzo scritto per Fiorella tra l’altro, ho realizzato un grandissimo sogno, quello di scrivere per una delle più grandi interpreti italiane, se non la più grande, senza offendere le altre. Tra l’altro, sono curioso di ascoltare il pezzo perché è ancora in produzione. Continuerò con la mia attività di autore per altri perché è una cosa che mi ha dato sempre grandi soddisfazioni. In questo periodo sto producendo anche un gruppo, insomma non mi faccio mancare niente…

Fabrizio, le tue “attese” e le tue “vigilie”, mi hanno fatto pensare alla canzone “Un giorno senza fine”, che è una canzone che amo molto, e che tu hai portato al Festival di Sanremo nel 2000. Probabilmente i tuoi giorni sono sempre “senza fine”…

Questa è una bella sorpresa, perché in pochi conoscono quel pezzo, e sono felice che tu lo conosca. E’ un pezzo che ho scritto quando avevo 20 anni.  Faccio un po’ fatica a riascoltare quella canzone e l’album del quale faceva parte (“Fabrizio Moro” n.d.r.), perché non mi piace mai “rivedermi”, però in tanti mi hanno chiesto di riarrangiare e riprodurre quel disco. Magari riproporrò il pezzo riarrangiato  l’anno prossimo, con il nuovo tour. Non posso ancora svelare nulla ma stiamo preparando un grande evento…

Giuliana Galasso

Mario Lavezzi al Blue Note di Milano: un concerto per raccontare una vita costellata di successi

 

Mario Lavezzi ph Carlo Giunta

Mario Lavezzi ph Carlo Giunta

Un concerto per conoscere, ricordare, apprezzare, valorizzare alcune delle più belle canzoni della musica leggera italiana. Ecco cosa è stato il live che Mario Lavezzi, famosissimo cantautore, compositore e produttore discografico, ha tenuto sul palco del leggendario Blue Note di Milano.  Attraverso uno spettacolo, concepito come viaggio a ritroso nel tempo, l’artista si è divertito a coinvolgere gli spettatori raccontando anche gli aneddoti legati alle numerose collaborazioni di cui è stato protagonista insieme ad artisti del calibro di Loredana Bertè, Anna Oxa, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Gianni Morandi ed altri ancora. Ad accompagnarlo sul palco: Francesco Corvino alla batteria, Vanni Patriarca al basso, Tonino Scala alle tastiere, Nicola Oliva alle chitarre e la brava vocalist Claudia D’Ulisse. Particolarmente intenso il duetto a sorpresa con Alexia sulle note di “Biancaneve”. Difficile poter racchiudere anni così ricchi di emozioni in poco più di un’ora di musica; un momento antologico che, se per la scorsa generazione può rappresentare una dolce parentesi amarcord, per i nuovi appassionati di musica leggera diventa una tappa obbligata da cui non è possibile prescindere.

 Raffaella Sbrescia

Jam tv: un nuovo punto di riferimento per gli appassionati del rock e dintorni

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Jam Tv è nuova avventura editoriale del noto critico musicale Ezio Guaitamacchi ed è dedicata a tutti gli appassionati di rock e dintorni (online su www.jamtv.it). La web tv musicale nasce come evoluzione del magazine JAM-viaggio nella musica che, per 20 anni, è stato uno dei mensili di riferimento in Italia per cultori e appassionati di musica. Il progetto vedrà la partecipazione di ragazzi giovani, entusiasti e motivati, tutti diplomati al Master in Giornalismo e Critica Musicale del CPM, che Guaitamacchi dirige dal 2003. JAM TV è divisa in rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente con l’obiettivo di approfondire la storia del rock, informare sulle ultime novità discografiche italiane e internazionali, far conoscere gruppi e artisti con interviste e ‘faccia a faccia’, svelare i dietro le quinte del music business e i suoi protagonisti, far scoprire le nuove realtà emergenti, proporre live inediti e filmati storici. Le sigle di ogni rubrica (classici del rock rivisitati “a cappella”) sono state realizzate dal pluripremiato vocalist Boris Savoldelli.

Il palinsesto:

LA STORIA DEL ROCK, DAY BY DAY di Ezio Guaitamacchi

Quella del rock è una grande storia fatta di piccole storie. Ezio Guaitamacchi fruga nei suoi archivi per raccontare aneddoti, fatti e “leggende” accaduti anni prima e, giorno per giorno, celebra anniversari “sui generis” illustrandoli con video selezionati ad hoc.

 

I ROCKFILES DI LIFEGATE di Ezio Guaitamacchi

Dal 2005, uno dei rock show radiofonici più longevi e più apprezzati dagli appassionati, i RockFiles di LifeGate diventano anche una rubrica tv. Una sorta di versione “ristretta” che viene registrata al T.O.M.-The Ordinary Market di Milano, “la casa dei RockFiles”: parole e musica per raccontare gli artisti ospiti e le loro canzoni.

 

JAMMIN’@JAM

Mini live acustici registrati negli studi della JAM TV in cui gli artisti ospiti (circondati da 25.000 cd, libri, quadri, chitarre, manifesti e memorabilia rock) presentano i loro nuovi lavori e regalano una cover di un “classico” del rock.

 

YOUNG GUNS, GIOVANI TALENTI di Francesco Taranto

Un giovane giornalista/DJ scova i migliori talenti “non da talent” della scena italiana, li incontra e li invita a suonare (spesso in chiave acustica). Una vetrina per artisti “altri” e per chi ha davvero qualcosa di nuovo da proporre.

 

INCONTRI RAVVICINATI a cura della redazione di JAM TV

A tu per tu con gli artisti più interessanti della scena italiana e internazionale, per conoscere i loro nuovi lavori ma anche il loro background. Gli ospiti si raccontano alle telecamere della JAM TV in una sorta di originale autoritratto.

 

TUTTI GLI UOMINI DEL MUSIC BUSINESS di Ezio Guaitamacchi

Discografici, produttori, manager, editori musicali, promoter, uffici stampa e tutti gli addetti ai lavori del mondo della musica di mettono a nudo, spiegando la loro professione, svelandone i segreti, raccontando il bello (e il brutto) di una “vita di passione”.

Montate in modo serrato, con le domande di Ezio Guaitamacchi fuori campo, le interviste di questa rubrica vogliono fare luce sul “lato oscuro” del Music Biz.

 

THE CLIP OF THE WEEK di Jessica Testa

Una giovane musicista seleziona il meglio della scena internazionale proponendo ogni settimana un filmato da non perdere.

 

JAMBALAYA – A week Of Rock a cura della redazione di JAM TV

Il meglio delle rubriche introdotto da Ezio Guaitamacchi per dar vita a un vero e proprio magazine di informazione e cultura musicale su base settimanale

I Foja chiudono il tour con un live d’autore alla Casa della Musica. Le foto e la scaletta

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Con un live autentico e verace in perfetta sintonia con la loro natura, i Foja hanno salutano il pubblico alla Casa della Musica di Napoli dopo due anni di concerti in tutta Italia. Prima di concentrare tutte le energie nei prossimi progetti discografici e non, la band napoletana, presente sulle scene musicali da circa dieci anni, ha regalato al pubblico un vero e proprio show in grado di ripercorrere a grandi linee un percorso artistico coerente e costellato di soddisfazioni. Sul palco con la band folk-rock d’autore sono saliti  anche tanti esponenti della scena musicale napoletana nonché amici del gruppo tra cui Francesco Di Bella, Gnut, Francesco Paura, Gino Fastidio, Alessio Sollo (The Collettivo), Roberto Colella (La Maschera), Tommaso Primo, Davide Petrella (Le Strisce), Fabio Renzullo, Enzo Foniciello, Franco Del Prete (The Showmen/Sud Express), Maurizio Capone e Francesco Paura. Tra le sorprese, il brano inedito dal titolo “Nunn’è cosa” ed esibizioni di danza di Danza aerea a cura di Viola Russo e Arianna Dell’Orfano di ImmaginAria.

Setlist

‘A malia

E po’ succere

Intro+Cose ‘e pazze

Vita

Fesso e cuntento

Maletiempo

Marzo adda passà

‘Na storia nova

Che m’he fatto

Da sule nun se vence maje

Natalina

L’importante è ca staje buono

Donna Maria

‘sciore e ‘o viento

Tu me accire

Da quale parte staje

Dimme ca è overo

Chell ca ce sta

Ccà niente se fa

Maruzzella

Se po’ sbaglià

Encore:

‘A freva

Nunn’è cosa

‘A notte/luna

‘A malia bis

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica - Napoli ph Luigi Maffettone

Foja @ Casa della Musica – Napoli ph Luigi Maffettone

 

 

Gianni Morandi e Claudio Baglioni: i Capitani Coraggiosi tornano in tour e sbarcano in radio

Capitani Coraggiosi © Angelo Trani

Capitani Coraggiosi © Angelo Trani

Hanno vissuto l’epopea dell’industria musicale italiana, hanno conquistato un saldo posto nel cuore di svariate generazioni di italiani eppure Gianni Morandi e Claudio Baglioni non hanno perso nemmeno un briciolo del proprio entusiasmo e della loro radicata passione per la musica. I due Capitani Coraggiosi, pronti a rimettersi in gioco a quattro mesi di distanza dai concerti tenuti al Foro Italico di Roma, hanno incontrato la stampa musicale a Milano per una conferenza – show all’interno dello Chateau Monfort. Nel corso di una chiacchierata informale, durata poco più di due ore, i due artisti hanno mostrato di essere fortemente in sintonia, non sono mancate punzecchiate ironiche e divertenti, aneddoti legati al tour ma anche ad episodi legati alle singole carriere dei due e soprattutto non è mancata la musica: Morandi ha coinvolto Baglioni in una emozionante acoustic session perfetta per mettere in luce le doti vocali di ciascuno ma anche per evidenziare la voglia e l’impegno di ciascuno nel mostrare i frutti di tanti anni di mestiere. “Siamo felici di ripartire con questo viaggio che doveva essere solo un’avventura romana. Durante l’ultimo concerto ho avuto un momento di commozione. Scendendo dal palco ho pensato ‘Che Peccato’. Una volta tornati a casa abbiamo visto e ascoltato tutto di nuovo ed è arrivata la voglia di ripartire”, ha spiegato Baglioni. “Stiamo lavorando per le arene al coperto, più grandi rispetto al Foro, e vorremmo mantenere alcune particolarità, come i laser mapping e la scenografia virtuale, che fin qui ci ha dato soddisfazione. Comunque la durata del Tour dipenderà dall’usura di Morandi”, ha scherzato il cantautore.

Capitani Coraggiosi @ Angelo Trani

Capitani Coraggiosi @ Angelo Trani

Il tour ripartirà a febbraio, i biglietti venduti sinora sono oltre 100mila per un concerto che in tre ore di spettacolo concentra ben 50 hit che hanno fatto la storia della canzone italiana. “Il nostro mestiere è cantare. Dare energia, entusiasmo senza starci a lagnare troppo”, ha afffermato Baglioni a cui ha fatto eco Morandi: “Molti brani della nostra scaletta sono un invito alla speranza. E in un momento così difficile penso ce ne sia bisogno”. Il grande feeling tra i due è tangibile, crea un clima di rilassata complicità e risulta molto originale. Il progetto, che getta nuova luce anche sulle singole carriere, attirando a sé chi Morandi e Baglioni non li ha mai seguiti, sta incontrando anche un forte riscontro da parte dei più giovani. Un’altissima richiesta che porterà i Capitani Coraggiosi  sui plachi di singole città anche per diverse sere di fila.

COVER CD _CAPITANI CORAGGIOSI - IL LIVE_

Le canzoni che ogni sera, dal 19 febbraio, saranno proposte al pubblico dei live, sono raccolte in “Capitani Coraggiosi – Il Live”, album in uscita il 5 febbraio realizzato con le registrazioni delle serate al Foro Italico di Roma. Nella versione Deluxe ci sarà anche l’album di prove in studio e il dvd “Oltre la pioggia” con il backstage dello speciale andato in onda su Rai Uno. “In una scaletta così lunga come quella che abbiamo proposto nei live, abbiamo cercato di ricreare una piccola opera con un’evoluzione dinamica e di sonorità”, ha spiegato Baglioni. Anche Morandi è della stessa idea: “Abbiamo cercato di far rivitalizzare le nostre canzoni, senza mai stravolgerle”. Da questa sera e per altri quattro appuntamenti, i due Capitani saranno sulle frequenze di RTL 102.5 con Radio Capitani Coraggiosi. Ogni venerdì, dalle 19.00 alle 21.00, Baglioni e Morandi diventeranno conduttori radiofonici accompagnati da Angelo Baiguini, un appuntamento sui generis ricco di aneddoti e chicche da non perdere.

Raffaella Sbrescia

 

 

Federica Lipuma & Enrico Zanisi Duo live a Napoli, un house concert intimo e coinvolgente

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Lo scorso 9 dicembre, tra quattro chiacchiere, un buon bicchiere di vino e amichevoli sorrisi si è svolto il nuovo house concert concepito dai pregevoli mecenati del jazz napoletano Alberto Bruno e Ornella Falco. Solo 40 fortunati hanno potuto assistere, infatti, alla performance musicale del “Federica Lipuma & Enrico Zanisi DUO”. Due talenti che, seppur anagraficamente giovani, si muovono sulla scena musicale internazionale da svariati anni. Il loro connubio artistico risale, per l’appunto al 2010 e, grazie alla condivisione di gusti musicali e alla ricerca di un sound originale, si è creato fin da subito un grande interplay che li ha portati ad esibirsi in numerose location jazz siciliane, romane ed intercontinentali. Con un repertorio incentrato sulle più belle e famose canzoni della storia del Jazz, rivisitate in chiave personale e brani originali della cantante e del pianista Enrico Zanisi, vincitore del prestigioso premio “Top Jazz 2012″, la serata ha rappresentato una gradita occasione di convivialità e arricchimento culturale. Arrivederci al prossimo appuntamento!

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

Federica Lipuma & Enrico Zanisi ph Luigi Maffettone

 

 

I Portico tengono a battesimo il palco dell’Hart, il nuovo spazio polifunzionale di Napoli

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Trasformazione, evoluzione, slancio, competitività, avanguardia. Questi i cardini lungo i quali si sono mossi Luciano Stella, Sigfrido Caccese e Mariano Pierucci investendo nell’Hart di via Crispi 33 a Napoli: un mega locale innovativo destinato ad accogliere in egual misura cinema, musica e cibo all’interno di un format dal respiro dichiaratamente internazionale. Oltre alla possibilità di guardare dei film comodamente sdraiati sul letto indossando delle cuffie, l’utenza potrà soddisfare le più disparate esigenze d’intrattenimento proprio grazie all’idea di trasversalità che attraversa il concept della struttura. A tal proposito, una menzione speciale va fatta al concerto che lo scorso 7 dicembre ha tenuto a battesimo il palco dell’Hart. Protagonista della serata la rock band dei Portico. Dopo tre album, una nomination al Mercury Prize e una serie di assestamenti, la band torna a suonare dal vivo con “Living Fields”, un inedito live set  in cui la ricercatezza del mondo jazz si sposa ad un coinvolgente tappeto di suoni elettronici. Il risultato è sofisticato ma godibilissimo; una nuova era è iniziata.

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart - Napoli ph Luigi Maffettone

Portico live @ Hart – Napoli ph Luigi Maffettone

MAL presenta ELIO E LE STORIE TESE: 3 cd e dvd con materiali inediti e contenuti speciali. Tutto quello che non sapevate sugli inizi di EELST

Elio e le Storie Tese

Elio e le Storie Tese

In occasione del 26º, 23º e 22º compleanno dei loro primi pioneristici long-playing, Elio e Le Storie Tese hanno deciso di ristrutturarli  dal punto di vista sonoro grazie alle nuove tecnologie tra cui il sistema stereofonico e la rimasterizzazione , arricchire l’offerta originale, già integrata con l’accoppiata vinile più CD – di un DVD (per album), della durata media di due ore ciascuno tra materiali inediti, girati amatoriali d’epoca, interviste ai protagonisti, concerti dal vivo e contenuti speciali, ed esaltare il ruolo di Mal, definito deux ex machina dei proto Eelst, ovvero colui che seppe indirizzarli nella carriera a metà degli anni ’80, nonchè produttore segreto dei primi tre album di cui riportiamo sia i titoli originali che quelli ristrutturati: “Mangoni Samaga Hukapan Kariyana Turu (Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, 1989), Türk, Rum Casusu Çikti (Italian, Rum Casusu Çikti, 1992), Entro nel tuo corpo e ho poca paura ( Esco dal mio corpo e ho tanta paura, 1993).

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Animati dalla consueta verve brillante che li contraddistingue Elio e Le Storie Tese hanno accolto la stampa al circolo Arci Bellezza di Milano, proprio in compagnia di Mal, per un incontro esplicativo:  “Buongiorno, siamo in ritardo perché ci hanno che detto essere in anticipo faceva poco figo. Siamo qui per presentare un progetto di cui vogliamo parlare con un amico che abbiamo incontrato per caso, un meccanico quantistico, esperto di metaverso. Un mentore che non c’è in questa dimensione e che invece è stato il testimone degli inizi della nostra carriera e che addirittura ha prodotto le canzoni dei nostri primi dischi, lui viene dal Galles, si chiama Paul Bradley Couling ma tutti noi lo conosciamo come Mal. Proprio lui è andato in questo nostro universo parallelo, ha preso nota di ciò che è accaduto, ce ne ha portato traccia e noi abbiamo realizzato questo film documentario diviso in tre parti con il contenuto sonoro dei nostri primi tre album rimasterizzati e con ore e ore di materiali video inediti. I tre supporti – spiegano gli EELST – riguardano i primi 3 album rimasterizzati e rimiscelati per un’esperienza sonora decisamente migliorata e ognuno dei dischi contiene i dvd con materiali originali dell’epoca, a dimostrazione del fatto che parallelamente ai dischi facevamo attività dal vivo, attività video-cinematografica sperimentale, ci sono spezzoni di momenti risalenti alla Milano che fu: per esempio i live al Magia Music Eventi, storico locale che ci pagava con consumazione unica o doppia, a seconda del numero delle nostre performance a sera, poi sono arrivate le lire del vecchio conio e infine abbiamo svoltato. Naturalmente ci sono tanti materiali di cui ignoravamo praticamente l’esistenza dati i piccoli buchi mnemonico-temporali che ci affliggono. Tutto questo è stato  possibile grazie al produttore Claudio Dentes, che ci ha gentilmente fornito tutto questo materiale audio-video di cui ci eravamo dimenticati e della cui  esistenza,  in verità, non eravamo a conoscenza. Ringraziamo anche colui che ci ha resi “belli, belli in modo assurdo”, il regista  Davide Fara e Fabio Curti che ha lavorato in maniera indefessa a questo progetto”.

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L’irriverente complesso decide, così, di fare i conti con il passato rivelando segreti e curiosità. Su tutte spicca il ruolo di Mal, che spiega: “Ho cominciato la mia carriera negli anni ’60, ho cantato in tutto il mondo però ad un certo punto mi sono stancato di girare, volevo fare qualcosa di più sostanzioso, volevo produrre musica e portare al successo qualcuno. Per questo motivo, all’interno di questo mondo parallelo, ho trovato questo gruppo che suonava qui a Milano, l’ho visto suonare e mi sono convinto che avrebbe avuto successo. All’epoca il gruppo si chiamava Stefano e i suoi amici ma quel nome lì non era adatto. A quel punto ho deciso di cambiargli il nome, ho deciso come dovevano cantare, cosa e dove ed ecco che, all’interno di questo mondo parallelo, il gruppo è davvero diventato fortissimo”.

Elio e le Storie Tese in conferenza stampa

Elio e le Storie Tese in conferenza stampa

 Infine se tutti vi stavate chiedendo se il gruppo ha intenzione di sciogliersi ci pensano i diretti interessati a dissacrare le dicerie: “Non sappiamo se andremo in tour perché non ci è ancora chiaro se ci sciogliamo o no. Inizialmente avevamo intenzione di scioglierci, poi dopo le insistenti voci sul nostro scioglimento, qualcuno di noi ha pensato che potesse essere un’idea vincente.  Stiamo valutando l’ipotesi di creare 5 o 6 sottogruppi divisi in Elio e Le Storie Tese Experience.  C’è anche l’idea di un tribute band, facendo due conti porteremmo a casa un grandissimo incasso (ridono ndr)”.

Raffaella Sbrescia

 

Angelo Branduardi live: un incanto musicale d’altri tempi al Teatro Bellini di Napoli

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Anticonvenzionale, stimolante, carismatico. Angelo Branduardi è un artista unico all’interno dello scenario musicale italiano e, in quanto tale, ogni suo concerto rappresenta un evento degno di particolare attenzione. Quello di cui parleremo oggi è il live che l’artista ha tenuto al Teatro Bellini di Napoli nell’ambito del Camminando Camminando tour 2015, un percorso di musica e parole scandito da distinti momenti per diverse esperienze sensoriali. Ad accompagnare Branduardi in questo affascinante percorso sono Michele Ascolese chitarra elettrica, acustica; Stefano Olivato contrabbasso, basso, armonica a bocca; Leonardo Pieri tastiere, fisa; Davide Ragazzoni batteria e percussioni. La festa inizia con Si può fare:“si può fare, si può crescere, cambiare e continuare a navigare”, canta Branduardi, continuando con la meravigliosa Gulliver, la cui melodia è ispirata dalla ballata Bretone “Ev Chistr ‘Ta, Laou!”, “Domenica e lunedì, canzone tratta da una poesia di Franco Fortini, poi La serie dei numeri, ripresa di un canto popolare della Bretagna presente nella raccolta Barzhaz Breizh, e ancora La ragazza e l’eremita”, “Il cantico delle creature,” Il sultano di Babilonia e la prostituta e “La predica della Perfetta letizia”.

Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

“Confessioni di un malandrino” apre la seconda parte, lungo la quale in forma più acustica si inseguono le favole “La luna”, “Sotto il tiglio”, tratta da un lied tedesco, “Il dono del cervo”, “La favola degli aironi”, “La canzone di Angus il vagabondo”, dai versi di Yeats. Più vicini ai giorni nostri “Barbrie Allen”, “Rosa di Galilea”,  da un brano dei Vangeli apocrifi e la bellissima “Lord Franklin”, sulla ricerca del passaggio a nord-ovest per il Polo, Colonne di Ercole di tutti i naviganti. Nelll’assolo di violino che chiude il concerto, Branduardi  rivela le sue sfumature più recondite, rivelando, attimo dopo attimo, il risultato di un intreccio perfetto di sonorità complesse scaturite da semplici frasi riprodotte dall’eco.  Elegantemente melodici anche i richiestissimi bis concessi da messèr Branduardi : “Cogli la prima mela, arricchita dai un nuovissimo arrangiamento e Cercando l’oro lasciano il pubblico in febbricitante estasi: la diretta conseguenza di un’esperienza dalla valenza quasi mistica.

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

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Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

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Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

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Angelo Branduardi live @ Teatro Bellini Ph Luigi Maffettone

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