Daiana Lou: la favola ricomincia

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

“Uscire da X factor? E’ stato difficile. Difficile rendere conto a chi ci aveva votato, difficile rinunciare all’occasione di successo. Difficile attirarsi addosso tanti sguardi e tante critiche.
Però, quando ci siamo resi conto che fare musica non era più qualcosa che ci faceva stare bene, un divertimento, ma diventava fonte di malessere, beh, abbiamo deciso. Siamo artisti di strada, e vogliamo restarlo. Perché la strada è un bel confronto, un impatto, fonte di ispirazione, luogo di libera espressione”.

Questo i Daiana Lou hanno spiegato all’Auditorium di Roma in occasione di un entusiasmante sold out che li ha visti protagonisti di una serata vibrante ed intensa, ricca di musica espressa con autentico coinvolgimento. Solo due giorni fa è uscito il loro primo singolo, Sober, e il pubblico romano non ha tradito i due artisti facendo registrare un tutto esaurito al teatro studio dell’Auditorium di Roma. Se il sound del duo usa molti ingredienti, dalla psichedelia, al punk melodico, alla ritmica un po’ più accentuata, al Rhythm and blues, la figura di Daiana, la fa sicuramente da protagonista, con il suo look accattivante (abiti studiati appositamente per lei, come le grandi star), una voce versatile e potente, che un poco ricorda quella di Antonella Ruggiero negli anni d’oro, interpretazioni intense e colorate. E un rollane garbato ma presente. Alla chitarra il sostegno musicale di Luca, anch’esso coinvolto ed espressivo, fa da spina dorsale a tutte le interpretazioni, alternando momenti di rock deciso a fraseggi unplugged.

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Gli artisti di strada, si sa, sono geniali, e si portano tutto dietro. Daiana percuote il fodero della chitarra, usandolo come strumento acustico, e sicuramente la strumentazione disposta sul palco non è la strumentazione canonica del contesto musicale capitolino. Eppure l’originalità dei Daiana Lou consiste anche in questo. Accurata la scenografia, curata dai ragazzi dell’Istituto superiore di fotografia, con cui è stato un piacere relazionarsi, e che hanno realizzato per la coppia di giovani artisti, filmati di qualità.

Una bella serata, piacevole anche per padiglioni auricolari digiuni delle sonorità della coppia, che ha divertito ed incantato. A tratti hanno ricordato i primi Eurithmics, e con questa suggestione visiva, auguriamo loro un meritato successo, fuori dai talent perché il talento, questa giovane coppia, lo ha nella musica e nell’anima.

Live report e photogallery a cura di: Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

 

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

 

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

 

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

 

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

Daiana Lou live -Roma ph Maria Luisa Avella

 

 

Oronero Tour: Giorgia ammalia Milano con elegante semplicità

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia torna in scena con il suo “Oronero tour” (prodotto da Live Nation Italia), un’avventura live dall’eleganza maestosa e pulita al contempo. Un viaggio emotivo che ha preso il via a Mantova e che lo scorso 24 marzo si è materializzato al Mediolanum Forum di Milano. Grazie ad una scaletta principalmente pensata per il pubblico, la cantante romana ha individuato un punto d’ incontro tra la sua identità odierna e tutto ciò che è stato il suo passato. Il concerto si anima poco a poco con un palco super tecnologico, ideato da Claudio Santucci per Giò Forma, in cui i 6 mega schermi che lo compongono si muovono e si trasformano in continuazione. Attraverso un continuo cambio dello spazio e della prospettiva, lo scenario cambia mantenendo aperta una dimensione spazio-temporale simile a quella di un movimento ondulatorio, a cavallo tra presente e passato.

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo in qualità di super ospite, Giorgia ha capitalizzato il grande carico emotivo di quel momento speciale, ha focalizzato l’essenza del suo percorso umano e artistico e l’ha resa fruibile a tutti coloro che nel corso degli anni si sono imbattuti nella sua voce potente e cristallina. Accompagnata da Sonny T (direttore musicale e basso), Claudio Storniolo (piano), Gianluca Ballarin (tastiere), Giorgio Secco (chitarra), Mylious Johnson (batteria), Giorgia ha messo insieme tutti i tasselli più importanti della sua vita mettendo in campo la sua visione ma anche la sua capacità di andare oltre il momento contingente. Ad arricchire lo show, sempre in maniera semplice, una serie di originali elementi coreografici, la presenza dei percussionisti Psycodrummers nonchè il contributo emozionale dei due ballerini di popping (i fratelli Patrizio e Rachele Ratto) che con la loro danza ‘robotica’ sono entrati in scena in vari momenti collegando simbolicamente i brani in scaletta. Il concerto è partito con “Vanità”, uno dei pezzi più belli dell’ultimo album “Oronero”, a cui Giorgia ha dedicato uno spazio ampio ma senza esagerare. Consapevole della grande portata dei suoi più grandi successi, la cantante ha incontrato il pubblico lasciandosi accompagnare sulle note di “E poi”, “Come saprei”, “Gocce di memoria”, “E’ l’amore che conta” e l’inarrivabile “Di sole e d’azzurro”. Elettronica, rock, pop e soul hanno incorniciato la voce di Giorgia che, muovendosi con agio e scioltezza tra successi di ieri e di oggi, ha trovato anche il modo per omaggiare Prince e Pino Daniele per offrire un ritratto ancora più esaustivo della sua anima artistica. A completare l’opera, un curioso medley, una sorta di terzo tempo dedicato ad alcuni dei più noti successi del 1997 da “Primavera” di Marina Rei, “Che male c’è” di Pino Daniele, “Laura non c’è” di Nek fino a “Notorius” di Puff Daddy. A chiudere l’esperienza di incontro pubblico/artista è stata “Io fra tanti”, una scelta non casuale per ribadire in modo non ostentato l’unicità di un’artista matura, consapevole ma soprattutto emozionante.

Raffaella Sbrescia

Scaletta
INTRO
VANITÀ
CREDO
SCELGO ANCORA TE
TU MI PORTI SU
E POI / GIRASOLE / COME SAPREI
VIVI DAVVERO
MARZO
GOCCE DI MEMORIA
PRINCE BAND TRIBUTE
POSSO FARCELA
AMORE QUANTO BASTA
È L’AMORE CHE CONTA
REGINA DI NOTTE
QUANDO UNA STELLA MUORE
NON MI AMI
IL MIO GIORNO MIGLIORE
DI SOLE E D’AZZURRO
ORONERO
1997 HITS
DIMMI DOVE SEI / UN AMORE DA FAVOLA
IO FRA TANTI

Luciano Pavarotti: un tributo all’Arena di Verona a 10 anni dalla sua scomparsa

Pavarotti

Pavarotti

La Fondazione Luciano Pavarotti e Friends & Partners, insieme a Universal Music Group, sono orgogliosi di annunciare l’evento tributo dedicato all’unico e indimenticato tenore Luciano Pavarotti, nel decimo anniversario della sua scomparsa.

Anche se sembra impossibile sono già passati dieci anni da quel 6 settembre 2007, quando il mondo pianse uno dei suoi artisti più amati e leggendari.

L’evento si terrà nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona, l’anfiteatro romano internazionalmente conosciuto per le sue grandiose produzioni d’opera, nonché per i concerti di grandi artisti pop.

I primi cantanti ad accettare l’invito a rendere omaggio al Maestro Pavarotti sono le stelle della lirica Placido Domingo e Josè Carreras, i colleghi che più volte hanno condiviso la scena con l’amico italiano; insieme come “I Tre Tenori” hanno letteralmente cambiato l’idea e la percezione della lirica in tutto il mondo, portando la musica del melodramma dei più famosi compositori ai quattro angoli del pianeta.

L’affettuosa amicizia che li legava al tenore modenese (rafforzata dalla comune passione per il calcio) sarà testimoniata da Carreras e Domingo sul palco di Verona il 6 settembre.

Molte altre stelle, sia dell’opera che del pop, si uniranno a loro per celebrare il Maestro Pavarotti, il cui ricordo rimane vivo e forte nei cuori di milioni di persone.

La prevendita dell’evento inizierà giovedì 16 marzo sui siti www.fepgroup.it e www.ticketone.it e presso i punti vendita abituali TicketOne.

Maggiori informazioni su www.lucianopavarottifoundation.com

Una parte del ricavato del concerto sarà devoluto in beneficenza.

 

Saint Motel live al Fabrique di Milano: quando il pop è sinonimo di festa

Saint Motel live @ Fabrique - Milano

Saint Motel live @ Fabrique – Milano

A due anni di distanza dal grande successo riscontrato dall’Ep “My Type”, i californiani Saint Motel sono ritornati in Italia, più nello specifico sul palco del Fabrique di Milano, per presentare i nuovi brani contenuti nel nuovo album “saintmotelevision”. Forti dei riconoscimento discografico testimoniato da un disco di platino per “My tipe”  e uno d’oro per  “Cold Cold Man”, i Saint Motel, composti da A/J Jackson (cantante), Aaron Sharp (chitarra), Dak (basso) e Greg Erwin (batteria), si sono divertiti nel coinvolgere il pubblico grazie alla vena scanzonata delle loro canzoni frizzanti, briose e audecemente leggere. Coadiuvati da un duo di fiati (tromba e sassofono), i “festaioli” d’oltreoceano hanno spaziato dal dream-pop all’indie-prog senza colpo ferire. Spruzzate di interludi vintage e simpatiche coreografie ammiccanti hanno completato un’ora di puro intrattenimento spensierato. Un piccolo lusso.

 Raffaella Sbrescia

Setlist

Cold cold man

Feed me now

Getaway

You can be you

Benny Goodman

For Elise

Butch

Puzzle Pieces

Sweet Talk

Move

My type

Destroyer

Born Again

Video: Saint Motel live al Fabrique:

Sorrento Incontra…Alice. Le foto del concerto

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

Nell’ambito della nona edizione della rassegna “M’Illumino d’Inverno – Sorrento Incontra”, che da novembre a gennaio ha proposto appuntamenti con grandi nomi della musica internazionale, lo scorso 21 gennaio la cantante Alice,  artista di grande valore e figura unica della musica italiana che proprio di recente ha accompagnato Franco Battiato in un tour di grande successo, è stata protagonista di una suggestiva serata al Teatro Tasso. L’incontro si è suddiviso in due parti comprensive di un’intervista condotta da Federico Vacalebre (giornalista de “Il Mattino”) e di un breve concerto. Ad accompagnare Alice sul palco, Carlo Guaitoli (pianoforte e tastiere) e Antonello D’Urso (chitarre e programmazioni).

Photogallery a cura di: Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

 

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

 

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

 

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

 

Alice live @ Teatro Tasso - Sorrento ph Anna Vilardi

Alice live @ Teatro Tasso – Sorrento ph Anna Vilardi

 

 

 

 

Claudio Baglioni presenta “Avrai”. Il concerto-evento a scopo benefico sarà trasmesso domani in mondovisione

Papa Francesco e Claudio Baglioni Per gentile concessione dell’Osservatore  Romano,   Città   del   Vaticano

Papa Francesco e Claudio Baglioni Per gentile concessione dell’Osservatore Romano, Città del Vaticano

AVRAI è il concerto-evento a scopo benefico che Claudio Baglioni terrà sabato 17 dicembre 2016 nel più grande auditorium del mondo: l’Aula Paolo VI, in Città del Vaticano. La manifestazione – nata in occasione del 200° anniversario del Corpo della Gendarmeria Vaticana, promotore della serata con la Fondazione O’scia’ Onlus – sarà l’occasione di un’importante raccolta fondi. Quanti hanno collaborato alla costruzione di “Avrai” con Claudio Baglioni, nella giornata di mercoledì 14 dicembre 2016, hanno illustrato a Papa Francesco in un’udienza privata senso e finalità del progetto – ispirato da una Sua indicazione – consegnando al Santo Padre i primi 500mila euro raccolti per i bambini di Bangui e del Centro Italia.

La serata di sabato 17 dicembre verrà trasmessa in mondovisione attraverso Rai Italia e le emittenti televisive cattoliche collegate con il CTV, e via radio, in diretta mondiale, a reti unificate, da Radio Vaticana, RTL 102.5 e Radio Zeta l’Italiana. La data del 17 dicembre 2016, coincide con una ricorrenza particolarmente cara al mondo intero: l’ottantesimo compleanno del Santo Padre. Un concerto-evento unico, eccezionale, irripetibile, con generi musicali e brani tematici che si mescolano ad alcune tra le più belle canzoni natalizie, tradotte e adattate in italiano.

Baglioni si esibirà con un’orchestra sinfonica di settanta elementi, con il suo super-gruppo di dieci tra musicisti e vocalist, e con il coro Giuseppe Verdi di Roma, formato da oltre sessanta voci. Il racconto musicale si intreccerà agli interventi di Isabella Ferrari, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Vinicio Marchioni, Laura Morante, Giorgio Pasotti, Alessandro Preziosi, Gigi Proietti e Nicoletta Romanoff, che daranno voce alle parole con le quali Papa Francesco invita a riflettere sul cammino dell’umanità, e alle toccanti testimonianze di Don Riccardo Agresti, Lucia Annibali, Pietro Bartòlo ed Erri De Luca.

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni

Due le importanti finalità benefiche della manifestazione. La prima, nata la scorsa primavera su indicazione di Papa Francesco, consiste in un programma di aiuti all’ospedale di Bangui – capitale della Repubblica Centrafricana – colpita da anni da una guerra civile, placatasi con la storica visita di Papa Francesco, che ha portato all’elezione di un Presidente e ad una pace che si prospetta duratura. Gli aiuti saranno destinati alla costruzione del padiglione di pediatria (reparto malnutrizione), alla formazione di medici cosi come alla scuola di specializzazione in pediatria. Il tutto sarà seguito dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. La seconda finalità, riguarda la costruzione di una intera struttura destinata ai bambini di una delle aree colpite dal recente sisma del Centro Italia.

Il progetto AVRAI parte, su indicazione del Santo Padre, dal cuore dell’Africa e arriva nel cuore d’Italia per costruire attività e opere a favore del mondo dei bambini tutti. Distanti e vicini. In un abbraccio partecipe e solidale che va da chi vive da sempre condizioni difficili a chi le vive in questo momento. La quasi totalità degli operatori telefonici, vista la rilevanza delle finalità e l’ unicità del progetto, ha concesso dal 1 dicembre al 21 dicembre p.v. il numero solidale 45523 per un’ulteriore raccolta a sostegno degli obiettivi sopradescritti, che si aggiungerà alle donazioni della serata del 17 dicembre. Il valore della donazione sarà di 2 euro con un sms da rete cellulare oppure 5 o 10 euro, chiamando da rete fissa al numero solidale 45523. La Fondazione San Giovanni XXIII è incaricata di raccogliere i fondi ricavati dal numero solidale. L’intera serata prodotta da Fep Group è sostenuta da Siae e da Poste italiane e sarà trasmessa in diretta mondovisione dalle telecamere di Rai1, per la regia di Duccio Forzano.

Elisa live a Milano: il report e la scaletta del concerto

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

Spettacolo a tutto tondo per Elisa in occasione della prima delle due date al Mediolanum Forum di Assago. La cantautrice, sui pachi di tutta Italia per il suo nuovissimo On Tour, che prossimamente la porterà in Gran Bretagna e Irlanda con esibizioni a Glasgow, a Manchester, a Dublino e a Londra, si è mostrata in forma veramente smagliante. All’interno di una corposa scaletta, Elisa ha inserito non solo tutti i suoi più grandi successi ma anche alcuni brani contenuti nel suo ultimo album di inediti “On” senza tralasciare gli omaggi a Mimì Martini con “Almeno tu nell’universo” e a Leonard Cohen con “Hallelujah”, due brani in grado di mettere in particolare risalto tutte le peculiari sfaccettature della sua preziosa voce. L’aspetto più importante da mettere subito in evidenza è la fortissima partecipazione da parte del pubblico che non ha davvero smesso un attimo di cantare a squarciagola. La stessa Elisa si è lasciata più volte sopraffare dall’emozione di fronte a tanto affetto. La riprova sta nel fatto che la cantante ha ripetutamente messo da parte il microfono per godersi fino in fondo l’amore del suo pubblico; sul suo volto inequivocabili espressioni di pura felicita, nella bocca solo le parole delle canzoni ed innumerevoli “grazie”.

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

Libera, disinvolta, leggiadra Elisa ha dispiegato le sue ali con una performance energica ed incisiva: spaziando dal soul al sound pop toccando ritmiche elettroniche e riff hard rock, l’artista ha suonato dalla chitarra all’handpan senza soluzione di continuità. Accompagnata sul palco dai musicisti Andrea Rigonat (chitarra), Curt Schneider (basso), Victor Indrizzo (batteria), Cristian Rigano (tastiere), e le coriste Jessica Childress e Sharlotte Gibson, Elisa Toffoli ha voluto mettere sul banco tutto ciò che è riuscita a costruire durante la sua carriera. Il risultato è un insieme vincente: emozione, incanto e trasporto l’hanno fatta da padrone. In poco più di due ore di concerto Elisa  è riuscita ad entrare in profonda sintonia con il suo pubblico ed essendo, quest’ultima, la missione più importante per un artista, non c’è davvero nient’altro da aggiungere.

 Raffaella Sbrescia

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

La scaletta del concerto

Bad Habits

No Hero

Catch the Light

Ready Now

Stay

Bruciare per te

L’anima vola

Eppure sentire (un senso di te)

Qualcosa che non c’è

The Window

Broken

Ti vorrei sollevare

Almeno tu nell’universo

(Mia Martini cover)

Heaven Out of Hell

Luce (tramonti a nord est)

A modo tuo

Yashal

Hallelujah

(Leonard Cohen cover)

Love Me Forever

Peter Pan

Labyrinth

Together

Rainbow

Encore:

With the Hurt

Gli ostacoli del cuore

Cure Me

Thurston Moore e James Sedwards live in Campania. Le foto del concerto

Thurston Moore, chitarrista e compositore statunitense nonchè fondatore dei Sonic Youth, la leggendaria band newyorkese che senza dubbio deve essere considerata una delle formazioni più importanti degli ultimi 30 anni per lo sviluppo dell’alternative rock è tornato in Italia, per la prima volta in assoluto in Campania, dopo il successo dello scorso luglio al Siren Festival, questa volta in duo, accompagnato da James Sedwards, chitarrista e bassista inglese, apprezzato per il suo lavoro nella scena avant-rock, nell’ambito dei Linea D’Ombra -Festival Culture Giovani.

Ecco le foto a cura di: Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

 Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

 

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

 

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

Thurston Moore e James Sedwards ph Anna Vilardi

 

 

 

 

The White Lies live al Fabrique: un amore ritrovato con l’Italia

 

The White Lies @ Fabrique

The White Lies @ Fabrique

Arrivati al quarto capitolo della loro saga dark-synthpop, i londinesi White Lies ritornano a Milano, più precisamente sul palco del Fabrique di Via Fantoli con un concerto vivo e pulsante fin dalle prime battute con la travolgente performance dei The Ramona Flowers in apertura. La gamma dei suoni della si amplia inglobando le sonorità dell’ultimo lavoro discografico “Friends” raggiungendo un risultato pieno e corposo. Dopo 3 anni di lunga assenza Harry McVeigh e soci riabbracciano il pubblico italiano con le loro atmosfere a tratti melanconiche, a tratti svolazzanti. La loro formula racchiude un continuo andirivieni tra presente e passato senza mai stancare lo spettatore. Flussi new wave e neoromanticismo s’intrecciano tra rimandi agli anni ’80 e futuristiche commistioni di electro synth pop. In scaletta fluttuano Take It Out On Me, Hold Back Your Love e Is My Love Enough? ma anche e soprattutto There Goes Our Love Again nonché l’acclamatissima ed amatissima To Lose My Life. Ancora pezzi tratti dal primo album come DeathFarewell To The FairgroundUnfinished Business e The Price Of Love creano particolare alchimia con il pubblico. La cifra stilistica dei White Lies si muove lungo i confini di atmosfere cupe; sarà forse per questo che la nuova ventata portata da “Friends” ha reso tutto il concerto molto godibile e senza momenti morti. I brani scelti per il bis sono Big TVCome On e Bigger Than Us, la triade perfetta per chiudere nel modo giusto una serata che serviva per rompere il ghiaccio e ricucire le fila di un amore, quello del pubblico italiano per i White Lies, che si era solo assopito un momento.

Raffaella Sbrescia

Tony Tammaro valica i confini della Campania. Intervista alla “generation icon” dei tamarri

tony-tammaro-tour

Conosciutissimo in Campania e semi conosciuto nel resto del paese, Tony Tammaro è una generation icon. Dopo 25 anni di carriera il cantore dei “tamarri” valicherà i confini campani per cinque concerti prodotti da L’Azzurra Management di Giovanni Brignola. Dopo il debutto casalingo al teatro Diana di Napoli (7/11), Tony approderà nel tempio milanese del rock (22/11 all’Alcatraz), in uno dei più antichi teatri della città di Bologna (24/11, Teatro Duse), nel covo della musica live romana (27/11, Jailbreak), prima di far ritorno al Teatro delle Arti di Salerno (29/11). Ad accompagnarlo on stage, una band composta da cinque musicisti - Nino Casapulla (tastiere), Luciano Aversana (chitarre), Paolo Pollastro (basso), TonyMartuccelli (batteria) e Rossella Bruno (cori). Vincitore tre volte del Festival Italiano della Musica Demenziale, Tony si è raccontato in questa intervista, andiamo a scoprirlo.

Tony, finalmente valichi i confini della Campania. Come mai proprio adesso?

Sono “appena” 25 anni che faccio il cantante e in tutto questo tempo ho girato in tutti i 540 comuni della Campania, anche più di una volta. Credo che abbia fatto abbastanza gavetta per poter affrontare il tour italiano. Ho avuto l’idea grazie al web: mentre chattavo con i miei fan, mi sono accorto che moltissimi di loro sono tutti emigrati al nord Italia quindi ho deciso di andarli a trovare.

Come sarà strutturato il live show?

Ho intitolato lo spettacolo “Tony Tammaro alla conquista dell’Italia” e ho ritenuto opportuno che tutti noi ci vestissimo adeguatamente per l’occasione. Avremo elmi, corazze, tuniche e accessori da antichi romani. I costumi di scena saranno curati da Annalisa Ciaramella. La filosofia alla base di questa scelta è: se deve esserci una conquista dell’Italia, è giusto attrezzarsi in modo adeguato. Per la scaletta sono un po’ in difficoltà, ho scritto 90 canzoni e per un concerto di due ore dovrò fare una precisa selezione. Sicuramente ci saranno tutti i classici del mio repertorio insieme ad altri più recenti, tratti dal mio ultimo lavoro “Tokyo Londra Scalea”. Sto facendo anche dei sondaggi sui miei canali social, credo che proverò ad accontentare più persone magari racchiudendo un po’ di brani in un medley.

Nei tuoi brani è sempre presente un sottotesto da cui si evince una forte personalità. Quali sono i tuoi interessi?

Sono un appassionato di musica jazz e leggo molto. Non ho la laurea, sono un autodidatta, le mie canzoni sembrano scritte da e per tamarri, la verità è che spesso le persone restano sorprese quando interagiscono con me. Ascolto di tutto e di più, sono un gran curioso, mi concentro soprattutto sugli arrangiamenti ma raramente mi sconvolgo. Mi sono emozionato quando vidi cantare Vasco Rossi “Vita spericolata” a Sanremo, quando ho ascoltato i Neri per Caso cantare a cappella e poi sono rimasto colpito dal fatto che una giovanissima cantante come Ariana Grande abbia le carte in regola per giocare alla pari con la grandissima Mariah Carey.

Come vive il tuo pubblico la tua persona e come vivi tu le persone che ti seguono?

Quando ero ragazzo andavo ai concerti, ogni volta che pensavo di avvicinare uno dei miei idoli c’era qualche bodyguard che mi menava. Da grande ho deciso che avrei avuto un rapporto diverso con i fans e così è stato. Quando finisco i concerti mi fermo tanto con loro, spesso mangiamo anche qualcosa insieme. In questo modo mi sono fatto tanti amici e continuo ad imparare tante cose ogni giorno.

Cosa significa essere un artista indipendente?

Ho iniziato 25 anni fa con l’autoproduzione, mi sono sempre autofinanziato e ogni volta che ho pubblicato qualcosa di nuovo mi sono sempre affidato al passaparola.

Tony Tammaro

Tony Tammaro

Quali sono state le evoluzioni e le involuzioni della figura dell’ “italcafone”?

Sono anni che osservo e studio le persone che vengono a sentirmi. Le mode sono cambiate, adesso tra il pubblico ci sono tanti studenti universitari molto più raffinati di un tempo. L’involuzione si vede soprattutto in rete ed in particolar modo sui social; la tamarragine è diventata qualcosa di violento e si presenta soprattutto in forma di insulti, calunnie ed offese gratuite.

Come si colloca il genere della musica demenziale all’interno dello scenario musicale contemporaneo?

Questo genere ha un ruolo molto marginale. Io ho scelto di arrivare al pubblico utilizzando la via melodica senza le mitragliate di parole che usano i rapper. Mi rifaccio ai vecchi poeti, gli stessi che hanno scritto le migliori pagine della musica classica napoletana, quelli che usavano le quartine. Io non uso scariche di parole, in genere mi fermo entro i limiti di un foglio A4.

Nel frattempo hai scritto qualcosa di nuovo?

Sono molto pigro e poi sono dell’idea che un artista debba scrivere solo quando ha qualcosa da dire. Diffido degli artisti troppo prolifici, io ho deciso di fare come i Beatles: mi fermo a 10, sono a 8 ma me la prenderò molto comoda, prima che esca un disco devo essere assolutamente sicuro che faccia ridere chi lo ascolta.

 Raffaella Sbrescia

Video: Fornacella

Next Posts
TicketOne