Comunisti col Rolex tour: la macchina del divertimento di J-AX e Fedez approda a Milano

 

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

Un incontro tra generazioni, tra personalità, tra modi intendere il rap e il pop, tra storie e strade di due artisti che hanno saputo delineare in modo molto definito le rispettive peculiarità. Questo è, in sintesi, il fulcro di “Comunisti col Rolex tour”, la nuova avventura live di J-Ax e Fedez organizzata da Saludo Italia e Newtopia, che lo scorso 10 aprile è approdata al Mediolanum Forum per la prima delle 4 date previste a Milano. Forti del grande successo di vendite riscontrato dall’omonimo album pubblicato solo pochi mesi fa, J-Ax e Fedez hanno messo in piedi uno show dai ritmi serrati che incrocia le relative carriere, intersecandole in più punti. Al centro della scaletta, esaustiva e comprensiva di tutti i brani di maggiore successo dei due, c’è il concetto di intrattenimento riflessivo. Bilanci, invettive e flussi di coscienza si alternano a ritornelli accattivanti e a scenografie di impatto visivo, il tutto per cercare di venire incontro ai gusti di un pubblico quanto mai variegato: si va dai bambini ai cinquantenni e questa, forse, è la cosa più stramba e significativa da segnalare per questo tour.

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

A confermare la capacità fagocitante di J-Ax e Fedez ci sono le due ospitate della prima serata: la prima è quella che vede protagonista l’iconica Loredana Bertè sulle note di “Allergia”: scatenatissima, scosciatissima e intraprendente come di consueto, la rocker italiana ha saputo lasciare il segno in soli 4 minuti. A seguire troviamo Nek, sul palco del Forum per cantare “Anni Luce”. A questo proposito non sono mancati gli elogi di J-Ax: “A prescindere dal fatto che ho avuto a che fare con tanti giovani talentuosi, non mi pentirò mai di aver partecipato ad Amici perché lì ho trovato un vero amico: mio fratello Filippo”. Tornando al concerto, le luci, i visual e gli effetti scenici sono gli elementi che arricchiscono e completano la scenografia piramidale che suddivide il palco in due livelli simulando la metaforica scalata al successo di cui i J-Ax e Fedez parlano nel loro ultimo album.

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

Parlando di momenti emozionanti, citiamo la modifica al testo di “Intro” con cui J-Ax, diventato da poco papà, entra in connessione con il suo pubblico raccontandosi in modo intimamente autentico. Particolarmente a proprio agio anche Fedez, puntualmente scortato dalla fedelissima Chiara Ferragni. Il giovane artista si cimenta spesso alla chitarra senza risultare però, mai veramente padrone dello strumento. Tornando alla struttura generale del concerto, la formula studiata da J-Ax e Fedez, coadiuvati dal genio di Paolo Iannacci, riesce a far quadrare i conti e i tempi. Il ritmo serrato non ha, infatti, tolto ai due la possibilità di interagire spesso con il pubblico; a questo proposito c’è da dire che J- Ax ha addirittura sfruttato l’occasione propizia per girare il video de “L’uomo col cappello”. La nuova via del pop ha dunque superato il primo incrocio, staremo a vedere quali saranno i prossimi passi di un cammino che, ad oggi, non presenta difetti di sorta.

Raffaella Sbrescia

Scaletta

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Apriti cielo tour: in viaggio tra le latitudini con Mannarino

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Il 2017 è l’anno di Alessandro Mannarino, sempre più sovrano del palcoscenico. A poche ore dalla seconda delle tre date milanesi del suo ultimo “Apriti Cielo Tour”, ci si ritrova a fare un entusiastico bilancio di un concerto pensato come un lungo, coloratissimo e travolgente viaggio carnascialesco. Mettendo insieme i tasselli più importanti dei quattro album che compongono la sua discografia, Mannarino ha messo in piedi le trame di una storia, quella di un’umanità che fugge: dalla tristezza, dal dolore, dalle sconfitte. Per farlo si fa accompagnare dalle voci di Azzurra, Ylenia e Simona Sciacca e da una spettacolare band di nove elementi composta da Puccio Panettieri, Alessandro Chimenti, Giovanni Risitano, Paolo Ceccarelli, Niccolò Pagani, Mauro Menegazzi, Renato Vecchio, Antonino Vitali e dal noto percussionista brasiliano Mauro Refosco. Destreggiandosi con maestria e carisma in un carnevale di anime controverse, Mannarino cerca di restituire valore e dignità agli ultimi. Come? Attraverso il rifiuto di arrendersi, lo stesso raccomandatogli dall’affezionatissimo nonno, indimenticabile maestro di vita per il cantautore romano.

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

In un mondo sempre più disseminato di muri e barriere, la musica di Mannarino è concepita per unire, per demolire preconcetti, etichette e frontiere. E così, tra i quadri di una scenografia fatta di ruote dentate e cieli trapuntati di stelle, si va dai pagliacci, prostitute e barboni del “Bar della rabbia” alle donne forti di “Supersantos” passando per la rottura degli schemi proposta in “Al Monte” fino alla dimensione liberatoria di “Apriti cielo”. Ispirandosi ai ritmi del Brasile e del Sud America, Mannarino ritrova Gilberto Gil, Vinicius De Moraes, Chico Buarque ma non dimentica la potenza evocativa del folk nostrano dando vita ad una irresistibile bolgia multietnica. Tra percussioni, guitalele, banjio, chitarra portoghese, ronroco, chitarra classica, cavaquinho, sitar, fisarmonica, ma anche fiati come sax, tromba, flicorno, flauti indiani, shalumeau e duduk armeno, Mannarino si muove con grazia e naturalezza conquistandosi, meritatamente, gli applausi scroscianti di gente di tutte le età in grado di ritrovarsi nell’universale voglia di verace autenticità.

Raffaella Sbrescia

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Scaletta

Apriti Cielo

Roma

L’Impero

Deija

Osso di Seppia

Gandhi

Babalù

La strega e il diamante

Maddalena

Signorina

Vivo

Gli Animali

Elisir d’Amor

Arca di Noè

Quando l’amore se ne va

Statte Zitta

Le rane

Merlo rosso

Me sò m’briacato

Tevere Grand Hotel

Serenata Lacrimosa

Scetate Vajò

Un’estate

Bar della Rabbia

Marilù

Vivere la vita

2 Cellos: la festa dei virtuosi del violoncello al Mediolanum Forum di Milano

2 Cellos live @ Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

2 Cellos live @ Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Luka Šulić e Stjepan Hauser, i due violoncellisti sloveno-croati conosciuti in tutto il mondo come 2CELLOS tornano in Italia, stavolta per un concerto sold out al Mediolanum Forum, per presentare “Score”, il quarto lavoro in studio del duo dopo “2Cellos” (2011), “In2ition” (2013) e “Celloverse” (2015). Accompagnati dalla Radio Symphony Orchestra di Lubiana e dall’impetuoso batterista Dušan Kranjc, i 2 Cellos si sono divertiti a sorprendere il pubblico attraverso un vero e proprio viaggio tra i più disparati generi. Mettendo a frutto l’abilità e la tecnica imparata in anni di studi classici, questi due giovani artisti sono riusciti a conquistarsi la stima popolare ma anche quella dei puristi. Dopo essersi affermati in qualità di virtuosi del violoncello, Luka e Stjepan hanno virato verso nuovi lidi, hanno rotto gli schemi interfacciandosi con qualunque tipologia di genere: dalla musica classica, al rock, alla dance.

Com’era prevedibile, la prima parte del concerto è stata interamente dedicata ai brani contenuti in “Score”: non solo colonne sonore cinematografiche ma anche rielaborazioni dei temi di famose serie tv, su tutti quello di “Game of Thrones”, un medley di 5 minuti in cui il duo rilegge con sapiente maestria i vari temi strumentali della serie TV tratta dai romanzi di George R. R. Martin. In scaletta anche i temi de Il Gladiatore” e “Rain Man” di Hans Zimmer, ”Il Padrino” di Nino Rota, “Momenti di Gloria” di Vangelis, la melodia del premio Oscar James Horner tratta da Titanic “My Heart Will Go On”. Carisma e potenza melodica hanno reso affascinante l’ibrido tra musica popolare e strumentazione di origine “classica”.

2 Cellos live @ Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

2 Cellos live @ Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Tra simpatici siparietti, metà in italiano, metà in inglese, e decine di effetti speciali, i 2 Cellos hanno stimolato il pubblico in ogni modo possibile, soprattutto da metà concerto in poi, quando i due hanno cominciano a dedicarsi al repertorio rock che li ha resi famosi nel mondo: da “Thunderstruck”, “You Shook Me all Night Long”, “Highway to hell” degli Ac/Dc , “Smells like teen spirits” dei Nirvana,  “(I can’t get no) Satisfaction” dei The Rolling Stones, “The Trooper” degli Iron Maiden, l’immancabile “Smooth Criminal” di Michael Jackson hanno infiammato il parterre del Mediolanum Forum, sorprendente la rivisitazione di “Wake Me Up” di Avicii e “We found love” di Rihanna. Di grande impatto emotivo i bis con “Cinema Paradiso” di Morricone e “With or Without you” degli U2; una scelta non casuale per ribadire un concetto semplice ma concreto: il bello della musica è la condivisione.

Raffaella Sbrescia

2 Cellos live @ Mediolanum Forum

2 Cellos live @ Mediolanum Forum

Oronero Tour: Giorgia ammalia Milano con elegante semplicità

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia torna in scena con il suo “Oronero tour” (prodotto da Live Nation Italia), un’avventura live dall’eleganza maestosa e pulita al contempo. Un viaggio emotivo che ha preso il via a Mantova e che lo scorso 24 marzo si è materializzato al Mediolanum Forum di Milano. Grazie ad una scaletta principalmente pensata per il pubblico, la cantante romana ha individuato un punto d’ incontro tra la sua identità odierna e tutto ciò che è stato il suo passato. Il concerto si anima poco a poco con un palco super tecnologico, ideato da Claudio Santucci per Giò Forma, in cui i 6 mega schermi che lo compongono si muovono e si trasformano in continuazione. Attraverso un continuo cambio dello spazio e della prospettiva, lo scenario cambia mantenendo aperta una dimensione spazio-temporale simile a quella di un movimento ondulatorio, a cavallo tra presente e passato.

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Giorgia live @Mediolanum Forum ph Francesco Prandoni

Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo in qualità di super ospite, Giorgia ha capitalizzato il grande carico emotivo di quel momento speciale, ha focalizzato l’essenza del suo percorso umano e artistico e l’ha resa fruibile a tutti coloro che nel corso degli anni si sono imbattuti nella sua voce potente e cristallina. Accompagnata da Sonny T (direttore musicale e basso), Claudio Storniolo (piano), Gianluca Ballarin (tastiere), Giorgio Secco (chitarra), Mylious Johnson (batteria), Giorgia ha messo insieme tutti i tasselli più importanti della sua vita mettendo in campo la sua visione ma anche la sua capacità di andare oltre il momento contingente. Ad arricchire lo show, sempre in maniera semplice, una serie di originali elementi coreografici, la presenza dei percussionisti Psycodrummers nonchè il contributo emozionale dei due ballerini di popping (i fratelli Patrizio e Rachele Ratto) che con la loro danza ‘robotica’ sono entrati in scena in vari momenti collegando simbolicamente i brani in scaletta. Il concerto è partito con “Vanità”, uno dei pezzi più belli dell’ultimo album “Oronero”, a cui Giorgia ha dedicato uno spazio ampio ma senza esagerare. Consapevole della grande portata dei suoi più grandi successi, la cantante ha incontrato il pubblico lasciandosi accompagnare sulle note di “E poi”, “Come saprei”, “Gocce di memoria”, “E’ l’amore che conta” e l’inarrivabile “Di sole e d’azzurro”. Elettronica, rock, pop e soul hanno incorniciato la voce di Giorgia che, muovendosi con agio e scioltezza tra successi di ieri e di oggi, ha trovato anche il modo per omaggiare Prince e Pino Daniele per offrire un ritratto ancora più esaustivo della sua anima artistica. A completare l’opera, un curioso medley, una sorta di terzo tempo dedicato ad alcuni dei più noti successi del 1997 da “Primavera” di Marina Rei, “Che male c’è” di Pino Daniele, “Laura non c’è” di Nek fino a “Notorius” di Puff Daddy. A chiudere l’esperienza di incontro pubblico/artista è stata “Io fra tanti”, una scelta non casuale per ribadire in modo non ostentato l’unicità di un’artista matura, consapevole ma soprattutto emozionante.

Raffaella Sbrescia

Scaletta
INTRO
VANITÀ
CREDO
SCELGO ANCORA TE
TU MI PORTI SU
E POI / GIRASOLE / COME SAPREI
VIVI DAVVERO
MARZO
GOCCE DI MEMORIA
PRINCE BAND TRIBUTE
POSSO FARCELA
AMORE QUANTO BASTA
È L’AMORE CHE CONTA
REGINA DI NOTTE
QUANDO UNA STELLA MUORE
NON MI AMI
IL MIO GIORNO MIGLIORE
DI SOLE E D’AZZURRO
ORONERO
1997 HITS
DIMMI DOVE SEI / UN AMORE DA FAVOLA
IO FRA TANTI

40 anni di Musica Ribelle con Eugenio Finardi al Blue Note

Eugenio Finardi live @ Blue Note - Milano

Eugenio Finardi live @ Blue Note – Milano

60 anni per realizzare i propri sogni o per rimetterli in carreggiata. Questa è l’età in cui Eugenio Finardi ha deciso di festeggiare 40 anni da quando, insieme ad un gruppo di ragazzini incoscienti e con l’ingenuità spocchiosa dell’adolescenza, ha inventato un nuovo modo di intendere il rock all’italiana. Dopo aver scavato negli archivi della Universal, proprietaria dei vecchi cataloghi Cramps e aver ridato vita alle piste multitraccia delle primissime incisioni, Finardi ha ritrovato il gusto di riascoltarsi ricordando l’energia e l’impeto di un collettivo che riusciva a dare voce allo spirito, alla grinta, alla rabbia attraverso un rock radicato nella musica barocca italiana. Per trasmettere questo stesso modo di intendere la musica e il suo significato, l’artista è tornato in tour con “40 ANNI DI MUSICA RIBELLE”, un concerto che intende rappresentare la viva testimonianza di un’epoca, un accorato bilancio esistenziale, una full immersion in un diario musicale ricco, intenso e variegato. Un modo per capire le dinamiche della vita di un sognatore, un’occasione per conoscere gli amori, le passioni politiche, le dipendenze, le paure, le soddisfazioni e i fallimenti di un artista.

Eugenio Finardi live @ Blue Note - Milano

Eugenio Finardi live @ Blue Note – Milano

L’occasione questa volta ci è stata data al Blue Note di Milano con un live intenso e ricco di aneddoti. Accompagnato da Giovanni “Giuvazza” Maggiore (chitarra), Marco Lamagna (basso), Claudio Arfnengo  (batteria), Paolo Gambino (tastiere) e l’amichevole partecipazione di Fabio Treves (Il Puma di Lambrate), Eugenio Finardi ci ha guidato per mano in un viaggio a ritroso nel tempo arrivando a quegli anni compresi tra il 1975 e 1977 quando fotografava lucidamente le tensioni politiche e sociali, tra droghe e anni di piombo. Attraverso un sound tagliente e di grande impatto, lo stesso che ha contraddistinto i suoi primi album targati Cramps come “Sugo” e “Diesel”, brani simbolo come “Musica Ribelle”, “Extraterrestre”, “La Radio”, “Voglio”,“Diesel” ma anche “Oggi ho imparato a volare”, La C.I.A.”, “Zucchero”, “Non diventare grande mai”, Giai Phong”, “Non è nel cuore” e “Scimmia” hanno deliziato il pubblico lasciandogli nel cuore un sentito desiderio di ritorno all’autenticità.

Brunori Sas live: quando la canzone d’autore è da sold out

Brunori Sas live @ Alcatraz Milano ph Francesco Prandoni

Brunori Sas live @ Alcatraz Milano ph Francesco Prandoni

Pronti ad evader con la mente, a piangere, a ballare, ad emozionarci. Così ci ha trovati Brunori Sas all’Alcatraz di Milano per un sold-out tanto atteso quanto meritato. Reo di essersi messo in discussione con un gran bell’album quale è “A casa tutto bene” (Picicca dischi), il cantautore si è conquistato una bella fetta dei consensi della critica e degli addetti ai lavori, tutti presenti al suo concerto meneghino. La cosa è stata particolarmente gradita da chi, invece, conosce Dario da anni e sa bene cosa è in grado di fare sul palco insieme alla sua fidata band composta da Simona Marrazzo (cori, synth, percussioni), Dario Della Rossa (pianoforte, synth), Stefano Amato (basso, violoncello, mandolini), Mirko Onofrio (fiati, percussioni, cori, synth) e Massimo Palermo (batteria, percussioni), Lucia Sagretti (violino). Al centro di una scaletta ben assemblata, gran parte dei brani del nuovo disco ma anche gli irrinunciabili successi prontamente riarrangiati.

Video: A casa tutto bene tour – Highlights

Attraverso un sound molto stratificato, ricco di sfumature e interamente riprodotto manualmente dai musicisti sul palco, Brunori Sas è riuscito a ricreare il complesso mood del disco e a infondere nuova linfa ai suoi pezzi storici. Il concerto è iniziato con il brano manifesto del nuovo album, “La verità”. Le sue parole esorcizzano, spiazzano, divertono e commuovono senza soluzione di continuità. “In mezzo a tutto questo dolore e a questo stupido rumore sarà una stupida canzone a ricordarti chi sei”, canta Brunori, cercando di lenire le ferite del nostro animo stanco, frustrato, sbattuto da una quotidianità devastante. Tagliente ironia e presenza scenica completano in maniera esaustiva un live energico, ulteriormente arricchito dall’allestimento luci curato da Francesco Trambaioli, che ha già lavorato, tra gli altri, con Ludovico Einaudi e Vinicio Capossela. Il concerto si chiude sulle note di “Secondo me” e la scelta non è casuale. Dario Brunori ha scritto e cantato tante belle storie ma adesso si trova in una fase artistica in cui canta quello che sente e che quello pensa, questo mood così riflessivo si percepisce e rende in maniera assolutamente fedele e non filtrata l’idea di un artista pronto a mettersi in gioco senza riserve. Il risultato è pura empatia; avanti così.

 Raffaella Sbrescia

Leggi l’intervista a Brunori Sas: http://www.ritrattidinote.it/interviste/brunori-sas-a-casa-tutto-bene-album.html

Setlist

La verità

L’uomo nero

Canzone contro la paura

Lamezia Milano

Colpo di Pistola

La vita liquida

Come stai

Le quattro volte

Fra milioni di stelle

Pornoromanzo

Lei, lui, Firenze

Arrivederci Tristezza

Una domenica notte

Il Costume da Torero

Sabato Bestiale

Don Abbondio

Rosa

Guardia ‘82

Kurt Cobain

Secondo me

Saint Motel live al Fabrique di Milano: quando il pop è sinonimo di festa

Saint Motel live @ Fabrique - Milano

Saint Motel live @ Fabrique – Milano

A due anni di distanza dal grande successo riscontrato dall’Ep “My Type”, i californiani Saint Motel sono ritornati in Italia, più nello specifico sul palco del Fabrique di Milano, per presentare i nuovi brani contenuti nel nuovo album “saintmotelevision”. Forti dei riconoscimento discografico testimoniato da un disco di platino per “My tipe”  e uno d’oro per  “Cold Cold Man”, i Saint Motel, composti da A/J Jackson (cantante), Aaron Sharp (chitarra), Dak (basso) e Greg Erwin (batteria), si sono divertiti nel coinvolgere il pubblico grazie alla vena scanzonata delle loro canzoni frizzanti, briose e audecemente leggere. Coadiuvati da un duo di fiati (tromba e sassofono), i “festaioli” d’oltreoceano hanno spaziato dal dream-pop all’indie-prog senza colpo ferire. Spruzzate di interludi vintage e simpatiche coreografie ammiccanti hanno completato un’ora di puro intrattenimento spensierato. Un piccolo lusso.

 Raffaella Sbrescia

Setlist

Cold cold man

Feed me now

Getaway

You can be you

Benny Goodman

For Elise

Butch

Puzzle Pieces

Sweet Talk

Move

My type

Destroyer

Born Again

Video: Saint Motel live al Fabrique:

Renato Zero: Alt in tour a Milano. Il live report dell’ultima data

Renato Zero ph Francesco Prandoni

Renato Zero ph Francesco Prandoni

“Alt” non è soltanto un monito è, bensì, una specifica richiesta che Renato Zero fa al suo pubblico. Un modo, quello di fermarsi, per fare il punto della situazione, certo, ma anche per rendersi conto di chi si è e di cosa si vuole fare. Questo è lo spirito per approcciare al meglio con i contenuti di “Alt in tour”, il nuovo concerto che Renato Zero ha portato sui maggiori palcoscenici italiani. Nelle quattro date sold out al Mediolanum Forum di Milano, l’artista romano ha racchiuso pensieri, riflessioni, desideri e auspici fattibili in un mondo sempre più cinico e disilluso. Niente lustrini e paillettes, Renato Zero toglie dalla scaletta pezzi come “La favola mia”, “Morire qui”, “Baratto”, “Triangolo”, “Mi vendo” e “Il carrozzone” per dare spazio ai recentissimi “Chiedi”, “Gli anni miei raccontano”, “In questo misero show”, “Gesù” e “Rivoluzione” per una full immersion ad alto tasso emotivo. Grazie ad una imponente scenografia allestita in forma di cantiere, Renato Zero si propone come costruttore di pensieri utili.

Renato Zero ph Francesco Prandoni

Renato Zero ph Francesco Prandoni

Fautore della rivoluzione, intesa come un quaderno tutto da riempire, l’artista invoglia il pubblico a sbarazzarsi della vacuità, lo stimola a porsi delle domande ma soprattutto degli obiettivi. Ecco perché nelle tre ore e mezzo di concerto, non mancano i momenti in cui gli occhi si riempiono di lacrime e ci si fa piccoli piccoli sul proprio posto a sedere. Inconsueta anche la scelta degli ospiti: in primis Sal Da Vinci (il cui connubio con Renato Zero è stato sancito da ben sette canzoni scritte dal cantautore romano e inserite nel nuovo album del cantante partenopeo). Molto gradita  la partecipazione dei Neri per Caso, ormai vicini all’incisione di un nuovo album, meno comprensibile la comparsata di Elio e Le Storie Tese con una storpiatura di cui si poteva tranquillamente fare a meno de “La canzone di Marinella” di De Andrè.  Ma d’altronde Renato Zero è ancora così, sornione e irriverente. Sono passati gli anni della “Zerofollia” ma anche in questa veste più riflessiva e improntata all’analisi socio-culturale contemporanea, Renato trova ancora il modo di farci emozionare e sorridere con il cuore pieno di contenuti.

Raffaella Sbrescia

La scaletta:

“Niente trucco stasera”
“Chiedi”
“Figli della guerra”
“Felici e perdenti”
“In questo misero show”
“Il maestro”
“La lista”
“Mentre aspetto il tuo ritorno”
“Voyeur”
“Il tuo sorriso”
“Cercami”
“A braccia aperte”
“Inventi” (con i Neri per Caso)
“Fammi sognare almeno tu”
“Più su”
“Spiagge”
“Magari”
“Perché non mi porti con te”
“I nuovi santi”
“Qualcuno mi renda l’anima”
“Un uomo da bruciare”
“Singoli” (con Sal Da Vinci)
“Gesù”
“I figli della topa”
“Rivoluzione”
“Amico”
“L’intesa perfetta (Diverso)”

“Gli anni miei raccontano”
“Il cielo”

 

 

Elisa live a Milano: il report e la scaletta del concerto

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

Spettacolo a tutto tondo per Elisa in occasione della prima delle due date al Mediolanum Forum di Assago. La cantautrice, sui pachi di tutta Italia per il suo nuovissimo On Tour, che prossimamente la porterà in Gran Bretagna e Irlanda con esibizioni a Glasgow, a Manchester, a Dublino e a Londra, si è mostrata in forma veramente smagliante. All’interno di una corposa scaletta, Elisa ha inserito non solo tutti i suoi più grandi successi ma anche alcuni brani contenuti nel suo ultimo album di inediti “On” senza tralasciare gli omaggi a Mimì Martini con “Almeno tu nell’universo” e a Leonard Cohen con “Hallelujah”, due brani in grado di mettere in particolare risalto tutte le peculiari sfaccettature della sua preziosa voce. L’aspetto più importante da mettere subito in evidenza è la fortissima partecipazione da parte del pubblico che non ha davvero smesso un attimo di cantare a squarciagola. La stessa Elisa si è lasciata più volte sopraffare dall’emozione di fronte a tanto affetto. La riprova sta nel fatto che la cantante ha ripetutamente messo da parte il microfono per godersi fino in fondo l’amore del suo pubblico; sul suo volto inequivocabili espressioni di pura felicita, nella bocca solo le parole delle canzoni ed innumerevoli “grazie”.

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

Libera, disinvolta, leggiadra Elisa ha dispiegato le sue ali con una performance energica ed incisiva: spaziando dal soul al sound pop toccando ritmiche elettroniche e riff hard rock, l’artista ha suonato dalla chitarra all’handpan senza soluzione di continuità. Accompagnata sul palco dai musicisti Andrea Rigonat (chitarra), Curt Schneider (basso), Victor Indrizzo (batteria), Cristian Rigano (tastiere), e le coriste Jessica Childress e Sharlotte Gibson, Elisa Toffoli ha voluto mettere sul banco tutto ciò che è riuscita a costruire durante la sua carriera. Il risultato è un insieme vincente: emozione, incanto e trasporto l’hanno fatta da padrone. In poco più di due ore di concerto Elisa  è riuscita ad entrare in profonda sintonia con il suo pubblico ed essendo, quest’ultima, la missione più importante per un artista, non c’è davvero nient’altro da aggiungere.

 Raffaella Sbrescia

Elisa live @Mediolanum Forum

Elisa live @Mediolanum Forum

La scaletta del concerto

Bad Habits

No Hero

Catch the Light

Ready Now

Stay

Bruciare per te

L’anima vola

Eppure sentire (un senso di te)

Qualcosa che non c’è

The Window

Broken

Ti vorrei sollevare

Almeno tu nell’universo

(Mia Martini cover)

Heaven Out of Hell

Luce (tramonti a nord est)

A modo tuo

Yashal

Hallelujah

(Leonard Cohen cover)

Love Me Forever

Peter Pan

Labyrinth

Together

Rainbow

Encore:

With the Hurt

Gli ostacoli del cuore

Cure Me

“20 Years World Tour”: il ritorno dei Placebo a Milano è da raccontare ai posteri

Placebo -Mediolanum Forum - Milano

Placebo -Mediolanum Forum – Milano

Un concerto da antologia, un evento nell’evento, un momento da raccontare ai posteri. Il “20 Years World Tour” ha riportato i Placebo in Italia per un’unica data sold out al Mediolanum Forum di Assago per una serata storica. Brian Molko e Stefan Olsdal, fondatori e unici due titolari dell’ex trio, insieme alla band composta da Bill Lloyd, Nick Gavrilovic, Fiona Brice e Matthew Lunn hanno dato un esplosivo benvenuto alla loro festa di compleanno con una scaletta succulenta e ricca di canzoni rimaste chiuse nei cassetti per svariato tempo. La celebrazione dei 20 anni della band inglese ha, tra l’altro, un forte legame con Milano; la città lombarda li accolse, infatti, nel lontano 1996 in occasione del live al Palatrussardi in apertura ad uno dei loro più grandi modelli: David Bowie. Partito alle 21 in punto con un omaggio a Leonard Cohen, lo show è stato scandito da una cavalcata di successi storici della band. Un concerto da “dentro o fuori”, una full immersion con il cuore in gola ed il respiro in apnea. I Placebo hanno scavato a piene mani all’interno del loro forziere dando spazio anche ai brani più commerciali. Tra le perle del concerto in oggetto c’è “Pure Morning”, rimasto per tanto tempo rinchiuso nelle segrete della band britannica.

Placebo -Mediolanum Forum - Milano

Placebo -Mediolanum Forum – Milano

Con questa summa della loro avventura musicale, i Placebo hanno voluto premiare la pazienza dei fans, ad arricchire tutto l’insieme, inconfondibile timbro e l’imprevedibile piglio del leader Brian Molko. Se nella prima parte del concerto è stato dato più spazio alle ballad oscure, la seconda ha visto un’accentuata declinazione post-punk con potenti scariche di energia da cogliere a piene mani. In questo “gigantesco Truman Show, in cui ci ritroviamo a vivere, Brian Molko non ha voluto esimersi dal redarguire il pubblico dall’uso smodato dei telefonini: “Quella di perdervi l’intero concerto stando dietro uno schermo è una vostra scelta, non possiamo impedirvi di registrare ma ricordatevi che l’audio che vi porterete a casa sarà autentica merda”.

Placebo -Mediolanum Forum - Milano

Placebo -Mediolanum Forum – Milano

Ambiguità, mistero, fascino, carisma, queste sono le doti più evidenti di Molko, le stesse che l’artista ha raccolto in eredità dall’amato mentore David Bowie a cui ha dedicato il brano “Without you I’m nothing” con tanto di visuals proiettati sullo sfondo della scenografia. A proposito di luci, effetti e video, la parte visiva dello show è stata concepita in modo dettagliato e spettacolare, un modo per completare in maniera esaustiva un’esperienza di elevatissimo impatto emotivo tra vorticosi saliscendi. Un’autentica festa di compleanno organizzata a regola d’arte, un regalo che il pubblico ricorderà sicuramente a lungo.

 Raffaella Sbrescia

 La scaletta del concerto:

Pure Morning
Loud Like Love
Jesus Son
Soulmates
Special Needs
Lazarus
Too Many Friends
20 Years
I Know
Devil In The Details
Space Monkey
Exit Wounds
Protect Me From What I Want
Without You I’m Nothing
36 Degrees
Lady Of The Flowers
For What Its Worth
Slave To The Wage
Special K
Song To Say Goodbye
The Bitter End

Teenage Angst
Nancy Boy
Infra Red
Running Up That Hill

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