Lo Stato Sociale sovverte le regole del gioco e riempe di gente e di contenuti il Mediolanum Forum

Lo Stato Sociale live @Medolanum Forum - ph Melania Pavan

Lo Stato Sociale live @Medolanum Forum – ph Melania Pavan

Un bel concerto da mitomani. Così avevano intitolato il loro concerto al Mediolanum Forum di Assago, i tipi de Lo Stato Sociale, collettivo bolognese di estrazione indie con prospettive pop. Partiti dal basso, con le proprie forze e col sostegno incrollabile di uno zoccolo duro di fan, Albi, Bebo, Lodo, Carota e Checco sono riusciti a mettere su uno show autoprodotto in grado di divertire anche un pubblico più diversificato. «Non eravamo convinti ma speravamo che sareste stati in tanti questa sera – hanno spiegato i regaz de Lo Stato Sociale al pubblico – Senza ospiti, senza alte rotazioni in radio, senza multinazionali e sponsor e con il serio rischio di rimetterci un sacco di soldi, stasera avete ci dimostrato di essere il più grande “si può fare” della nostra storia». Segno dei tempi che cambiano, segno che i messaggi antimilitaristi, antifasciti, antisessisti e antileghisti del collettivo Made in Bologna sono riusciti ad attecchire in modo solido e duraturo. Uno dei punti di forza della discografia del gruppo è l’uso pungente, dirompente, massiccio e sorprendente dell’ironia. Per più di due ore di live, comprensive di siparietti comici, immancabile quello con i ragazzi di Lercio, nonché mini comizi anti Lega Nord, Lo Stato Sociale ha messo sul piatto tutti gli assi nella manica ma senza mai strafare. In scaletta i primi successi ma anche i brani tratti dall’ultimo album intitolato “Amore, lavoro e altri miti da sfatare” (Universal / Garrincha Dischi). Dopo anni di gavetta per il collettivo nato nella radio bolognese Fujiko nel 2009 e partito da feste e concerti auto organizzati, è arrivato il momento del salto di qualità, un nuovo punto di partenza da cui ripartire con una buona dose di consapevolezza e nuovi margini di crescita.

Raffaella Sbrescia

Videointervista:

Le date del tour:

 30 aprile – Cagliari (Poetto Fest), 1 maggio – Roma (Concerto del primo maggio), 20 maggio – Prato (A tutta birra), 1 giugno – Nerviano – MI (Big Bang Music Fest), 2 giugno – Pordenone (Deposito Festival), 9 giugno – Aosta (Garden Music Festival), 17 giugno – Settimo Torinese (Fuori Tutti Festival), 22 giugno – Cremona (Tanta Robba Free Music Festival), 23 giugno – Padova (Sherwood Festival), 24 giugno – Senigallia (Mamamia), 13 luglio – Monteprandone – AP (Cose Pop),  15 luglio – Genova (Arena del Mare), 29 luglio – Roma (Postepay Sound Rock in Roma), 9 agosto – Montalto di Castro – VT (Vulci Music Fest), 12 agosto – Melpignano – LE (So What Festival), 19 agosto – Brescia (Festa di Radio Onda d’urto), 25 agosto – Chieti (Arena Civitella), 26 agosto – Riolo Terme – RA (Frogstock), 27 agosto – Asolo – TV (Ama Music Festival).

Leggi la recensione di “Amore, lavoro e altri miti da sfatare”: http://www.ritrattidinote.it/recensioni/amore-lavoro-altri-miti-da-sfatare-lo-stato-sociale.html

LA SCALETTA

 Sessanta milioni di partiti

 La rivoluzione non passerà in tv

 Buona sfortuna

C’eravamo tanto sbagliati

 La musica non è una cosa seria

Nasci rockstar muori giudice ad un talent show

 In due è amore in tre è una festa

Mai stati meglio

La felicità non è una truffa

Forse più tardi un mango adesso

Per quanto saremo lontani

 Ladro di cuori col bruco

Amore ai tempi dell’Ikea

Magari non è gay ma è aperto

Sono così indie

Eri più bella come ipotesi

Niente di speciale

Amarsi male

 Mi sono rotto il cazzo

Abbiamo vinto la guerra

 Quasi liberi

 Io te e Carlo Marx

Cromosomi

Vorrei essere una canzone

Maldestro: il garante della continuità del cantautorato Made in Italy

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Non è facile essere innovativi. E questo è un concetto che vale per tutte le epoche storiche e per tutti i contesti.
Si chiamano “geni”, quelli che intravedono nel mare di cose sentite e risentite, scritte e riscritte, dette e ridette, qualcosa di veramente nuovo che si stacchi da tutto ciò che in qualche maniera ha il pregio innegabile di esserne genitore. E’ che in questo mare di cose scritte e riscritte, dette e ridette, sentite e risentite, non è facile nemmeno essere originali. Essere originali ispirandosi a quanto già detto e ridetto, scritto e riscritto nell’ambito di un repertorio, e portare qualcosa di nuovo, di fresco, di qualitativamente pregiato e gradevole.
Questo ha fatto Maldestro nel panorama della canzone d’autore italiana.
Già tenuto d’occhio dai critici negli scorsi anni, che gli hanno conferito nel 2013 un Tenco e molti encomi, il cantautore partenopeo, con la partecipazione al festival di Sanremo, si è proposto al grande pubblico, con “Canzone per Federica”, ottenendo il secondo posto nella classifica delle nuove proposte, il premio Mia Martini, e ricevendo il maggior numero di riconoscimenti come il PREMIO LUNEZIA, il PREMIO ENZO JANNACCI, il PREMIO ASSOMUSICA e il premio conferito dalla REGIONE BASILICATA per il MIGLIOR VIDEOCLIP.

Maldestro live

Maldestro live

E così lo ascoltiamo, questo “I muri di Berlino”. E, dopo averlo ascoltato una volta, non possiamo fare a meno di farlo una seconda, ed una terza, e via dicendo, restando sempre più affascinati dalla freschezza di note che arrivano immediate alle orecchie ed al cuore, sulla reminiscenza di grandi classici cui sicuramente si ispirano, ma senza scimmiottare o clonare alcunché: tutto passato attraverso il filtro attento e caratterizzante della penna dell’autore. Certo, la mano di Maurizio Filardo si fa sentire, in arrangiamenti che riecheggiano fraseggi musicali dei primi anni ’90, quando si affacciavano alla ribalta artisti come Silvestri, Fabi, Carmen Consoli, dando nuovamente spinta e vigore ad un genere, quello della canzone d’autore, che nel corso degli anni ’80 aveva visto una fase di declino. Ed è proprio questo il segreto di una riuscita esperienza cantautoriale: non sottovalutare l’aspetto musicale, che deve costituire, al pari dei testi, un elemento caratterizzante ed articolato di ogni singolo repertorio.

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Non annoiano, i Muri di Berlino. Scorrono uno dietro l’altro a indurci in riflessioni, a rievocare emozioni, a metterci di fronte a tanti piccoli fatti di vita quotidiana in cui ci riconosciamo, a guardarci, anche nei nostri difetti o fallimenti, con un occhio più indulgente e amorevole. Un cd pieno di poesia, di quella poesia delicata che porta il sorriso su un animo infantile e candido. Nulla di torbido o ridondantemente tormentato. Anche nell’affrontare temi dolorosi, come quello dell’immigrazione, che ogni giorno ci getta sotto gli occhi le vite straziate di migliaia di esseri umani, colpevoli solo di essere nati dalla parte sbagliata. Un cd che commuove, fino alle lacrime. Ma che non manca mai, nella sua poetica, di farci alzare gli occhi al cielo e farci raccogliere un messaggio di speranza.
Quello che possiamo augurarci è che Antonio Prestieri, in arte Maldestro, resti ancora a lungo così “maldestramente”, schietto e genuino, pur continuando in quello che è un percorso che riteniamo ben avviato di maturazione artistica e personale. E che continui ancora a lungo ad accompagnarci con parole e note che sicuramente, fanno bene al cuore.

Leggi l’intervista a Maldestro: http://www.ritrattidinote.it/interviste/i-muri-di-berlino-maldestro-album.html

Prossimamente il cantautore napoletano sarà a
26/04/17
Napoli – Teatro Bellini
11/05/17
Recanati – Teatro Persiani
12/05/17
Parma – Wopa
27/05/17
Vicenza – Festival
29/05/17
Napoli – Digital Music Forum (Conferenza)
30/05/17
Torino – Partita Nazionale Cantanti H 21,00
02/06/17
Battipaglia (SA) – Notte Bianca
25/06/17
Montesano sulla Marcellana (SA) – P.za F. Gagliardi
29/06/17
Salina – Salina Doc Fest
dot
10/07/17
Asti – Asti Musica
15/07/17
Odolo (BS) – Festival D-Skarika
21/07/17
Campo di Pietra (CB) – Jazz in Campo
28/07/17
Sant’Anna di Centobuchi (AP) – Piazza
03/08/17
Treviso – Suoni di Marca

e il Primo Maggio in Piazza San Giovanni.

Photogallery a cura di: Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

 

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

 

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

 

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

Maldestro live ph Roberta Gioberti

 

 

Le Luci della Centrale Elettrica live a Milano. Il report del concerto

Le Luci della Centrale Elettrica live all'Alcatraz - Milano

Le Luci della Centrale Elettrica live all’Alcatraz – Milano

Dopo la recentissima pubblicazione di uno dei migliori album pubblicati ad inizio anno, quale è “Terra”, Vasco Brondi, meglio noto come Le Luci della Centrale Elettrica, ha fatto tappa all’Alcatraz di Milano per presentare, per l’appunto, questo suo nuovo lavoro ma anche per fare il punto sull’evoluzione della propria identità artistica. Pare ormai evidente che il cantautore abbia raggiunto una certa maturità nell’operare con la massima disinvoltura sia nella realizzazione dei testi che nella lavorazione dei suoni. I tratti peculiari convergono sulle fusioni sonore figlie di ascolti etnici e sperimentazioni strumentali. Completi, ricchi ed variegati sono, infatti, gli arrangiamenti che Vasco e i suoi hanno messo a punto per rendere dal vivo tutta la magia di testi intrisi di riflessioni e interrogativi che dal generale si focalizzano su processi analitici individuali. Vasco Brondi pesca a piene mani tra ritmi tribali e musica elettronica partendo dalla provincia italiana (Ferrara) e allargando il proprio raggio letterario agli angoli più remoti del mondo passando dalla solitudine alla moltitudine attraverso un mare di interrogativi. In scaletta i principali successi del suo “pop impopolare” ma anche e soprattutto i brani nuovi. Libero, fresco, disinvolto, il cantautore spazia tra passato e presente godendosi il calore del pubblico senza mai perdere impeto e concentrazione. Tra i brani più belli segnaliamo “A forma di fulmine”: possiamo correre o restare immobili, prenderci o perderci, vivere senza avere niente da perdere e tutto da vincere o magari navigare semplicemente a vista senza mai perdere di vista il valore delle cicatrici che il nostro vissuto ci ha lasciato sulla pelle. Da cantare a squarciagola anche la storia di una “sconfitta e contenta” di cui Brondi narra nel brano intitolato “Nel profondo Veneto”. “Vanno sempre bene i progressi, ma tu come ti senti?”, chiede l’artista nell’attualissima “Iperconnessi”. Sonorità intense e conturbanti animano il bel testo di “Stelle marine”. Altro brano intriso di frammentazioni è “Moscerini”, affresco estemporaneo del nostro morire tracciabili nei desideri e nei movimenti. Vasco Brondi ha imparato ad aggiungere per sottrarre è il frutto del suo lavoro artigianale di cesellatore di parole ha dato i suoi frutti anche dal vivo. Come lo sappiamo? In questo “conglomerato di eremiti” quale è Milano certe serate ci insegnano ad accettare ciò che c’è senza scappare. Anzi.

Raffaella Sbrescia

Alchemaya: follia, ambizione e ricerca nell’opera “sintonica” di Max Gazzè

Max Gazzè - Alchemaya - scatto presente sulla pagina Facebook dell'artista ph Riccardo Pinna

Max Gazzè – Alchemaya – scatto presente sulla pagina Facebook dell’artista ph Riccardo Pinna

Ambizione, follia, ricerca e spensieratezza. Sono questi i quattro punti cardinali lungo i quali si muove “Alchemaya”, il nuovo progetto artistico che Max Gazzè sta portando sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani e che lo scorso 11 aprile è approdato anche al Teatro degli Arcimboldi di Milano (si ripete questa sera). Prendendo spunto dal maestoso impianto sinfonico che subentrava in “Verso un altro immenso cielo”, brano che l’artista stesso aveva definito un viaggio nella psiche, un volo pindarico senza meta, oltre il tempo e lo spazio e che chiudeva la tracklist di “Maximilian”, l’ultimo album in studio del cantautore, pubblicato per Universal Music nell’ottobre del 2015. Giacchè le progressioni armoniche contenute nello speciale arrangiamento del brano si rifacevano a derivazioni della musica sacra e sintetizzavano concatenazioni armoniche piuttosto complesse, l’artista ha pensato bene di mettersi al lavoro insieme al fratello Francesco per dare vita ad un’ opera “sintonica”, data dall’unione dei bei noti sintetizzatori e della musica sinfonica (nello specifico la Bohemian Symphony Orchestra di Praga), ovvero un ensemble di 50 elementi egregiamente diretto dal Maestro Clemente Ferrari. Storia, filosofia, fisica quantistica e ricerca spirituale convergono in questi nuovi brani ispirati a vicende pre-adamitiche riguardanti gli Anunnaki, la popolazione aliena che secondo gli antichi manoscritti sumeri avrebbe colonizzato il suolo terrestre, nominandolo Eden. Tutto il primo dei due atti di cui si compone lo spettacolo, si sviluppa attraverso le letture di Rocky Tognazzi, perfetta voce narrante, e le performances di Max Gazzè (coadiuvato anche da Salvatore Mufale, Roberto Procaccini e Arnaldo Vacca) che, per la prima volta, lascia da parte l’inseparabile basso per convergere energie e attenzione sulle parole di composizioni originali e tutt’altro che ruffiane. Il pop, la musica classica, l’elettronica, l’avanguardia si fondono in testi che indagano la natura dello spirito umano, che accarezzano il passato per comprendere le dinamiche del presente senza tralasciare lo sbrilluccichìo della fantasia.

Max Gazzè - Alchemaya - scatto presente sulla pagina Facebook dell'artista ph Riccardo Pinna

Max Gazzè – Alchemaya – scatto presente sulla pagina Facebook dell’artista ph Riccardo Pinna

La narrazione parte dalla creazione dell’uomo (“Progenie”) e si conclude con un brano intitolato “Il progetto dell’anima”. Spazio anche a due brani inediti che probabilmente faranno parte del prossimo album dell’artista e che nascono dalla fertile sinergia creatasi lavorando fianco a fianco con suo fratello Francesco. Si parla di “Se soltanto” e “Un attimo a notte”, entrambi attraversati da una sottile venatura malinconica capace di conferire una potente stretta al cuore. Tutt’altro registro per il secondo atto dello spettacolo che, invece, raccoglie tutti i più grandi successi del repertorio di Max Gazzè conferendovi un’elegantissima e sfarzosa inedita veste. A metà strada tra barocco e futurismo, l’artista si muove a proprio agio tra registri, influenze e visioni musicali senza mai rinunciare alla voglia di mettersi in discussione e reinventarsi. Una follia, certo, ma anche un lusso che in pochi riescono a concedersi. Max Gazzè non solo ci riesce, può.

Raffaella Sbrescia

Visarno 2017: un calendario da urlo per Firenze Summer Festival, Firenze Rocks e Decibel Open Air

Firenze Summer Festival

Firenze Summer Festival

Si parte il 14 giugno con i Radiohead e si chiude il 18 luglio con gli Arcade Fire. Nel mezzo Aerosmith, Placebo, Eddie Vedder, Cranberries, Glen Hansard, System Of A Down,  Prophets Of Rage, Chemical Brothers, The XX, Jamiroquai e molti altri ospiti.

Tutto alla Visarno Arena di Firenze, dove tra giugno e luglio si svolgeranno i festival Firenze Summer Festival Firenze Rocks, la non-stop di elettronica Decibel Open Air 2017 e altri super eventi.

Apriranno questa grande grande stagione di musica dal vivo i RADIOHEAD il 14 giugno; Thom Yorke e compagni saranno gli headliner di una giornata che vedrà sul palco anche JAMES BLAKE, cantautore che ha intrecciato i fili del soul, pop ed elettronica, e il progetto JUNUN del compositore israeliano Shye Ben Tzur con il gruppo di musicisti indiani The Rajasthan Express. Ingresso dalle ore 12:00, inizio concerti ore 17:00, Radiohead ore 21:30.

 

Venerdì 23 giugno suonerà la campanella di Firenze Rocks, tre giorni di rock in tutte le sue declinazioni: inaugurano gliAEROSMITH, unica data italiana del loro Aero-Vederci Baby Tour con cui si congedano dalle scene; nella stessa giornata saranno sul palco anche PLACEBO e DEAF HAVANA. Sabato 24 giugno approderà, per la prima volta in Italia, EDDIE VEDDER, già voce e anima dei Pearl Jam, l’opening-act sarà riservato a THE CRANBERRIES di Dolores O’Riordan e GLEN HANSARD. Firenze Rocks si chiuderà domenica 25 giugno nel segno dell’alt-metal insieme a SYSTEM OF A DOWN e PROPHETS OF RAGE.

Ingresso dalle ore 12:00, inizio concerti ore 17:00, headliner ore 21:30 (Eddie Vedder ore 22:30).

Virgin Radio, radio ufficiale di Firenze Rocks, accompagnerà i propri ascoltatori, chi sarà presente alla Visarno Arena e chi non riuscirà a esserci, con una importante presenza sul posto e programmi in diretta e sui social network. Ringo e Tommytrasmetteranno in diretta il sabato e la domenica pomeriggio, faranno ballare i presenti con strepitosi dj set e faranno vivere anche il palco principale nei momenti tra l’esibizione di una band e l’altra.

Scarica la app ufficiale Firenze Rocks per Apple e Android per vivere Firenze Rocks minuto per minuto!

Sabato 1° luglio, dalle 12:00 alle 24:00, Visarno Arena si trasformerà in una gigantesca dance hall in occasione di Decibel Open Air 2017: 12 ore di elettronica non-stop con ospiti, tra gli altri, THE CHEMICAL BROTHERS (dj-set), il live di DUBFIRE e la techno di ALAN FITZPATRICK. Ingresso dalle ore 12:00, il dj-set dei Chemical Brothers è previsto per le 21:30.

Firenze Summer Festival si aprirà sabato 8 luglio con una delle due date italiane dei THE XX, band inglese che ha scalato le classifiche di mezzo mondo con un sofisticato mix di r&b, edm e reminiscenze indie. Apertura porte ore 18:00, headliner ore 21:30.

26 milioni di dischi, un Grammy Award e un posto nel Guinness Book of World Records per l’album funk più venduto di sempre: anche i JAMIROQUAI sono attesi all’interno di Firenze Summer Festival martedì 11 luglio, concerto che è un invito alle danze mentre in radio e online imperversa il nuovo album “Automaton”. Apertura porte ore 18:00, headliner ore 21:30. R101 sarà la radio ufficiale dei concerti dei Jamiroquai in Italia.

Firenze Summer Festival si chiuderà martedì 18 luglio con il concerto degli ARCADE FIRE. A tre anni dall’ultimo trionfale tour, la band capitanata da Win Butler e Régine Chassagne ritrova i propri fan, mentre il nuovo disco è in dirittura d’arrivo. Apertura porte ore 18, headliner ore 21,30.

I biglietti per Firenze Summer Festival e Firenze Rocks sono in prevendita su www.ticketone.it (tel. 892.101). Per Decibel Open Air 2017 su www.diyticket.it.

I concerti dei Radiohead e tutti quelli in programma al Firenze Rocks sono a posto unico (capienza 50.000 spettatori). Per gli altri eventi sono disponibili anche gradinate con posti a sedere (capienza 13.000 spettatori). Visarno Arena è all’interno dell’Ippodromo del Visarno, nel Parco delle Cascine, a soli due chilometri dalla Stazione SMN.

L’estate al Visarno 2017 è organizzata da Fratini srl, Live Nation Italia, Indipendente, LNDF e Decibel Eventi, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Info utili e servizi

·        Casse e cambio prenotazioni in piazza delle Cascine

·        Cambio euro/token

·        4 ingressi per Radiohead e Firenze Rocks, 1 ingresso per gli altri spettacoli

·        Parco delle Cascine chiuso al traffico in occasione di Firenze Rocks e Radiohead

·        Consigliato l’impiego di mezzi pubblici, in particolare la Tramvia. In auto: uscita A1 Firenze Scandicci + parcheggio scambiatore fermata Villa Costanza + Tramvia

·        Sconto 20% Firenze Parcheggi

·        Parcheggi moto e bici in prossimità dell’arena

·        Villaggio Firenze Rocks (esterno)

·        Mangiar/bere: anche vegano, vegetariano e per celiaci

·        Kinder garten

·        Area per donne incinte

·        Area per diversamente abili

·        Guardaroba / Fondazione Tommasino Bacciotti

·        Assistenza medica e presidio medico avanzato

·        Info in tempo reale sui social Summer Festival, Firenze Rocks e Decibel Open Air 2017

·        No zaini, valigie, bottiglie e lattine (anche aperte), bombolette, ombrelli, aste e selfie stick, utensili, fuochi d’artificio, armi, caschi

 

Soundz for Children: Gegè Telesforo chiama amici e colleghi a raccolta per i più piccini

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

Una serata allegra, divertente, leggera, ma non per questo priva di impegno, quella che si è tenuta il 5 aprile scorso nella sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, curata dal frizzante Gegé Telesfono e dedicata al progetto Soundz for Children, di cui l’artista è anche creatore e promotore. Il progetto si pone come obiettivo quello di rimuovere gli ostacoli socio culturali che sono da impedimento allo sviluppo psicologico e fisico dei bambini, attraverso la musica.
Patrocinato dall’Unicef, il progetto, ampiamente illustrato da Telesforo nel corso della serata, ha avuto il supporto vocale e musicale di artisti di prim’ordine. Alfonso Deidda, Seby Burgio, Fratello Joseph, Dario Panza e Joanna Teters hanno affiancato il celebre vocalist durante il corso della serata che ha visto alternarsi sul palco ospiti del calibro di Greta Panettieri, Dario Deidda, Max Ionata, Giovanna Famulari, Dario Rossi e la P-Funking Marchin Band.

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

Una serata piena di sorrisi, allegria e coinvolgimento, a riprova del fatto che, come sostiene Gegé, «La musica è gioia, sfogo, canalizzazione di energie verso il mondo, l’unica forma di ‘aggressività’ connotata da dolcezza e armonia; la musica è stata la mia salvezza, e oggi è la mia terapia. Si tratta di un canale universale di comunicazione e di integrazione, che supera ogni barriera culturale e linguistica, politica e religiosa, favorendo l’integrazione dei bambini perché influenza positivamente l’acquisizione linguistica anche senza l’intervento verbale. Crea un insieme in cui tuttipossono riconoscersi, sperimentarsi, divertirsi, anche in un contesto sociale a rischio».

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

 

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

 

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

 

Soundz for Children - Roma

Soundz for Children – Roma

 

 

Comunisti col Rolex tour: la macchina del divertimento di J-AX e Fedez approda a Milano

 

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

Un incontro tra generazioni, tra personalità, tra modi intendere il rap e il pop, tra storie e strade di due artisti che hanno saputo delineare in modo molto definito le rispettive peculiarità. Questo è, in sintesi, il fulcro di “Comunisti col Rolex tour”, la nuova avventura live di J-Ax e Fedez organizzata da Saludo Italia e Newtopia, che lo scorso 10 aprile è approdata al Mediolanum Forum per la prima delle 4 date previste a Milano. Forti del grande successo di vendite riscontrato dall’omonimo album pubblicato solo pochi mesi fa, J-Ax e Fedez hanno messo in piedi uno show dai ritmi serrati che incrocia le relative carriere, intersecandole in più punti. Al centro della scaletta, esaustiva e comprensiva di tutti i brani di maggiore successo dei due, c’è il concetto di intrattenimento riflessivo. Bilanci, invettive e flussi di coscienza si alternano a ritornelli accattivanti e a scenografie di impatto visivo, il tutto per cercare di venire incontro ai gusti di un pubblico quanto mai variegato: si va dai bambini ai cinquantenni e questa, forse, è la cosa più stramba e significativa da segnalare per questo tour.

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

A confermare la capacità fagocitante di J-Ax e Fedez ci sono le due ospitate della prima serata: la prima è quella che vede protagonista l’iconica Loredana Bertè sulle note di “Allergia”: scatenatissima, scosciatissima e intraprendente come di consueto, la rocker italiana ha saputo lasciare il segno in soli 4 minuti. A seguire troviamo Nek, sul palco del Forum per cantare “Anni Luce”. A questo proposito non sono mancati gli elogi di J-Ax: “A prescindere dal fatto che ho avuto a che fare con tanti giovani talentuosi, non mi pentirò mai di aver partecipato ad Amici perché lì ho trovato un vero amico: mio fratello Filippo”. Tornando al concerto, le luci, i visual e gli effetti scenici sono gli elementi che arricchiscono e completano la scenografia piramidale che suddivide il palco in due livelli simulando la metaforica scalata al successo di cui i J-Ax e Fedez parlano nel loro ultimo album.

J- Ax & Fedez - Comunisti col Rolex tour - Milano - ph Francesco Prandoni

J- Ax & Fedez – Comunisti col Rolex tour – Milano – ph Francesco Prandoni

Parlando di momenti emozionanti, citiamo la modifica al testo di “Intro” con cui J-Ax, diventato da poco papà, entra in connessione con il suo pubblico raccontandosi in modo intimamente autentico. Particolarmente a proprio agio anche Fedez, puntualmente scortato dalla fedelissima Chiara Ferragni. Il giovane artista si cimenta spesso alla chitarra senza risultare però, mai veramente padrone dello strumento. Tornando alla struttura generale del concerto, la formula studiata da J-Ax e Fedez, coadiuvati dal genio di Paolo Iannacci, riesce a far quadrare i conti e i tempi. Il ritmo serrato non ha, infatti, tolto ai due la possibilità di interagire spesso con il pubblico; a questo proposito c’è da dire che J- Ax ha addirittura sfruttato l’occasione propizia per girare il video de “L’uomo col cappello”. La nuova via del pop ha dunque superato il primo incrocio, staremo a vedere quali saranno i prossimi passi di un cammino che, ad oggi, non presenta difetti di sorta.

Raffaella Sbrescia

Scaletta

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Drab Majesty live a Salerno. Le foto

Direttamente da Los Angeles i Drab Majesty.

Video: The Demonstration

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Drab Majesty - Terzo Tempo Village - Anna Vilardi

Drab Majesty – Terzo Tempo Village – Anna Vilardi

 

Cold Cave: le foto del concerto di Salerno

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

In attesa di ascoltarli al Magnolia di Milano, i Cold Cave di Wesley Eisold si sono esibiti al Terzo Tempo Village, Località Lenza di Sotto, San Mango Piemonte Salerno in una delle loro 6 date italiane. La creatura del carismatico leader, unanimemente riconosciuto come uno dei musicisti più influenti della scena dark wave internazionale nonché poeta e autore per la Heartworm Press, rappresenta l’occasione perfetta per calarsi in un’atmosfera intrisa di darkwave, noise e synthpop. Quattro album, due compilation, oltre venti tra EP, singoli, remix e innumerevoli tour mondiali ed europei hanno tratto linfa vitale dalle liriche dark, pensierose e pulsanti di Eisold che ha fatto dell’oscurità e dell’ermetismo la propria cifra stilistica.

Photogallery a cura di: Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at "Terzo Tempo Village" San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

Cold Cave live at “Terzo Tempo Village” San Mango Piemonte (Salerno) ph Anna Vilardi

 

 

 

Apriti cielo tour: in viaggio tra le latitudini con Mannarino

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Il 2017 è l’anno di Alessandro Mannarino, sempre più sovrano del palcoscenico. A poche ore dalla seconda delle tre date milanesi del suo ultimo “Apriti Cielo Tour”, ci si ritrova a fare un entusiastico bilancio di un concerto pensato come un lungo, coloratissimo e travolgente viaggio carnascialesco. Mettendo insieme i tasselli più importanti dei quattro album che compongono la sua discografia, Mannarino ha messo in piedi le trame di una storia, quella di un’umanità che fugge: dalla tristezza, dal dolore, dalle sconfitte. Per farlo si fa accompagnare dalle voci di Azzurra, Ylenia e Simona Sciacca e da una spettacolare band di nove elementi composta da Puccio Panettieri, Alessandro Chimenti, Giovanni Risitano, Paolo Ceccarelli, Niccolò Pagani, Mauro Menegazzi, Renato Vecchio, Antonino Vitali e dal noto percussionista brasiliano Mauro Refosco. Destreggiandosi con maestria e carisma in un carnevale di anime controverse, Mannarino cerca di restituire valore e dignità agli ultimi. Come? Attraverso il rifiuto di arrendersi, lo stesso raccomandatogli dall’affezionatissimo nonno, indimenticabile maestro di vita per il cantautore romano.

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

In un mondo sempre più disseminato di muri e barriere, la musica di Mannarino è concepita per unire, per demolire preconcetti, etichette e frontiere. E così, tra i quadri di una scenografia fatta di ruote dentate e cieli trapuntati di stelle, si va dai pagliacci, prostitute e barboni del “Bar della rabbia” alle donne forti di “Supersantos” passando per la rottura degli schemi proposta in “Al Monte” fino alla dimensione liberatoria di “Apriti cielo”. Ispirandosi ai ritmi del Brasile e del Sud America, Mannarino ritrova Gilberto Gil, Vinicius De Moraes, Chico Buarque ma non dimentica la potenza evocativa del folk nostrano dando vita ad una irresistibile bolgia multietnica. Tra percussioni, guitalele, banjio, chitarra portoghese, ronroco, chitarra classica, cavaquinho, sitar, fisarmonica, ma anche fiati come sax, tromba, flicorno, flauti indiani, shalumeau e duduk armeno, Mannarino si muove con grazia e naturalezza conquistandosi, meritatamente, gli applausi scroscianti di gente di tutte le età in grado di ritrovarsi nell’universale voglia di verace autenticità.

Raffaella Sbrescia

Alessandro Mannarino - Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Alessandro Mannarino – Apriti Cielo tour ph Maria Luisa Avella

Scaletta

Apriti Cielo

Roma

L’Impero

Deija

Osso di Seppia

Gandhi

Babalù

La strega e il diamante

Maddalena

Signorina

Vivo

Gli Animali

Elisir d’Amor

Arca di Noè

Quando l’amore se ne va

Statte Zitta

Le rane

Merlo rosso

Me sò m’briacato

Tevere Grand Hotel

Serenata Lacrimosa

Scetate Vajò

Un’estate

Bar della Rabbia

Marilù

Vivere la vita

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