Vocalmente: dal 6 al 9 settembre il Festival Internazionale A Cappella di Fossano

vocalmenteLa quarta edizione del festival internazionale della musica corale e a cappella di Fossano è alle porte. La manifestazione quest’anno si trasferisce in piazza Castello, più precisamente nella fortezza quattrocentesca degli Acaia.

Ormai nell’establishment dei festival musicali italiani ed europei, Vocalmente torna rinnovato non solo nell’aspetto ma anche nello spirito grazie all’introduzione del modello “free entry” per i concerti: la musica a cappella esce dal teatro per abbracciare non solo il pubblico consolidato del genere ma anche un pubblico nuovo di avventori anche meno consapevoli ma comunque vogliosi di scoprire l’alchimia speciale di un concerto sole-voci.

Inoltre, a partire dal 26 Giugno, per chi preferisce assicurarsi il posto a sedere, è possibile prenotare un sedile al costo di 3 euro a serata oppure “abbonarsi” acquistando con un unico click un voucher mono-posto per tutti e quattro i concerti al costo di 12 euro. Ogni utente potrà ordinare acquistare fino 5 posti (o 5 voucher) fino ad esaurimento dei 600 allestiti nella piazza Tutti i dettagli in Italiano ahttp://www.vocalmente.net/it/informazioni/prenotazioni/ o in inglese ahttp://www.vocalmente.net/informations/reservations/

L’area sarà comunque accessibile gratuitamente, tuttavia i voucher emessi alla prenotazione, da presentare allo staff ad ogni ingresso, garantiranno ai possessore il proprio posto a sedere in platea.

Il programma:

Cluster – Italia - 6 Settembre

Postyr – Danimarca – 7 Settembre

Skety – Repubblica Ceca – 8 Settembre

Rockapella –  USA- 9 Settembre 

Per quel che riguarda il piano didattico storicamente affiancato ai concerti, l’edizione 2017 stacca dalle precedenti fermando lo storico camp per una edizione mentre la direzione artistica dei Cluster già lavora al programma formativo di Vocalmente 2018 – VOCALMENTE ACADEMY – un’offerta didattica ancora più professionalizzante articolata in masterclass, laboratori di recording e talks con i professionisti del genere a cappella che hanno raggiunto la caratura del riconoscimento internazionale.

Un’ultima novità, inoltre, per gli amanti della gastronomia: sigillata la collaborazione con il marchio  Slow Food che si occuperà in via esclusiva delle aree di ristoro interne al festival all’insegna della qualità e dell’eccellenza territoriale piemontese.

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Umbria Jazz 2017: Marcotulli, Paoli, Fresu, Sangiorgi, Ottolini e tanto cuore on stage

Umbria Jazz 2017 - Rita Marcotulli

Umbria Jazz 2017 – Rita Marcotulli

Perugia giorno terzo. Piena di eventi da seguire questo Umbria Jazz. Tanti, tantissimi, e tutti interessanti. Però, per forza di cose, e con molto rammarico, bisogna essere selettivi. Nei fine settimana Perugia è affollata assai durante il Festival. Tanti i giovani, tanti gli stranieri. Molte le cose da fare e da vedere, anche in quell’ala cittadina che dalla manifestazione resta tagliata fuori, e che “nasconde” preziosi tesori artistici di valore inestimabile. Merito del festival è anche questo: dare stimolo alle numerose persone che qui affluiscono, a visitare una porzione tra le più ricche del patrimonio artistico nazionale, che spesso viene messa in secondo piano, tanto ne abbiamo qui in Italia.

Ma torniamo alla rassegna. Imperdibile, alle 17 al teatro Morlacchi, “Around Gershwin”, l’esibizione del trio Tommaso, Marcotulli, Paternesi.

La sala è gremita, nonostante alle cinque del pomeriggio il clima sia “proibitivo”. E l’occasione è sicuramente ghiotta. Perché vede riuniti due degli esponenti più autorevoli della musica jazz italiana, e un batterista di indiscutibile talento.

Il concerto è preceduto dalla premiazione di Rita Marcotulli, cui viene riconosciuto il titolo di Ambasciatore della cultura Italiana nel mondo. Ed un bellissimo premio: un piatto in maiolica di notevoli dimensioni, un’opera d’arte.
Eh, sì, perché poco distante da qui abbiamo Deruta, e una delle produzioni di maioliche artistiche più importanti d’Italia. E quindi, oggi come un tempo, i riconoscimenti vengono accompagnati da cotante dediche, omaggio alla tradizione artigianale di un territorio.

Umbria Jazz 2017

La struttura del concerto è impegnativa, ed alterna l’interpretazione di alcuni celebri “standard” con l’esecuzione di composizioni partorite dalla penna di Giovanni Tommaso, personaggio fondamentale nell’identità peculiare del Jazz Italiano. Curriculum lunghissimo, a partire dalla fine degli anni ’50, e estremamente articolato. Dai ruoli “istituzionali”, ai grandi palchi internazionali, alle navi da crociera, alle etichette discografiche. Insomma, una “cariatide”, e non tanto per l’età, che non dimostra, ma per il ruolo portante nel panorama jazzistico nazionale. Le dita gentili e precise, quasi chirurgiche, di Rita Marcotulli volano sulla tastiera, intrecciando “ghirlande” sulla struttura maschia e portante del contrabbasso. Il tutto vigorosamente ed intensamente supportato dalla batteria di Alessandro Paternesi. Una rivisitazione personale di Gershwin, le cui composizioni rappresentano un punto di partenza per un’articolata produzione artistica di indiscutibile originalità.

Umbria Jazz 2017

Umbria Jazz 2017

Alle 21, in Arena Santa Giuliana, ci aspetta l’evento “Tenco, i Cantautori Italiani ed il Jazz”. Questo vuole essere il nesso con la manifestazione: i cantautori ed il Jazz. E Tenco. Perché Tenco? Perché Tenco, oltre ad essere Tenco, l’icona della canzone d’autore in Italia, era anche un saxofonista intraprendente. Sue le esecuzioni al sax nei brani originali. E perché Tenco ha ispirato tutto un cantautorato molto sensibile allo spirito “contaminatorio” del jazz. Un nome su tutti, Francesco Guccini ed i jazzisti con cui per trent’anni si è accompagnato, cui ha affidato gli arrangiamenti delle sua canzoni, e cui deve, sicuramente, la fortuna della sua produzione, così armonicamente interessante, oltre i testi, tra i più belli ed intensi della musica Italiana.

L’incipit introduttivo viene affidato a Danilo Rea, che, al piano, accenna vari brani noti al pubblico, numeroso e “variegato”. “Io che amo solo te”, “Ritornerai”, “Il Pescatore” di De André, “Bocca di Rosa”. Di Tenco c’è poco in questa prima trance del concerto, e poco c’è nelle esecuzioni di Gino Paoli, che con Rea ha realizzato un lavoro sulla propria produzione, e che espone nell’arco di una quarantina di minuti, alcuni dei suoi brani più famosi. Voce e piano e nulla più. A fare il suo ingresso, su “il cielo in una stanza” e l’ironica battuta di Paoli “sono il solo superstite di quella generazione”, un visibilmente emozionato e commosso  Giuliano Sangiorgi. Cui non manca certo la celebrità, ma evidentemente il palco di Umbria Jazz è talmente prestigioso da emozionare anche tutti. Il riconoscimento di “manifestazione di interesse nazionale”, ci pare proprio il minimo sindacale, ben oltre le polemiche spesso veramente di bassa lega dei giorni scorsi.

E arriva sul palco anche Fresu, di bianco vestito, parte integrante e “motivante” di questo progetto sul cantautorato e su Tenco. Abbiamo ascoltato spesso Fresu, ma mai come quest’anno a Perugia lo abbiamo trovato fresco, energico e motivato. A riprova del fatto che sta attraversando un ottimo periodo di espressione artistica e motivazione personale. E non possiamo che essere compiaciuti e felici.

Umbria Jazz 2017

Umbria Jazz 2017

Al cambio di testimone, Sangiorgi esordisce con un’intensa interpretazione di “Tu si’ ‘na cosa grande pe’ me”, che sicuramente sente vicina anche per un fatto di identità territoriale. E bisogna dire che la cosa ha una sua indiscutibile efficacia. L’omaggio a Modugno prosegue con “Cosa sono le nuvole”, per poi dirigersi verso Endrigo (“Io che amo solo te”), De André (“Amore che vieni, amore che vai”), Dalla (“Felicità”) e infine Lucio Battisti, che raramente viene rievocato in simili “omaggi”, ma non per disinteresse o scarsa sensibilità: ci sono problemi “tecnici”. Ed è un peccato, perché sicuramente, soprattutto nell’ultima fase della sua produzione, quella più complessa, verso il jazz era orientato, ed oggi potrebbe rappresentare una vera “miniera” d’ispirazione. Però ci fa piacere ascoltarlo dalla voce del frontman dei Negramaro, in “E penso a te”.

Un piccolissimo omaggio a se stesso, e ci sembra giusto, dopo essersi tanto intensamente e commossamente speso, con Fresu che lo accompagna da par suo in “Solo per te”, ed altro cambio di testimone, passato questa volta a Gaetano Curreri, che rievoca in forma “manieristica” Dalla, accostandoci anche De André, e sempre con questa caratteristica distinguerà i suoi interventi nel corso della serata, arrivando a “dallizzare” anche Vasco, con l’esecuzione del brano (scritto a quattro mani), “Dimmi che non vuoi morire”. Che però, forse, è un poco prematuro voler stravolgere, perché, che piaccia o no, la sua la dice bene alla maniera sua.

Venti minuti per il cambio palco, e la serata offre nuovamente intense e frizzanti emozioni. Sì, perché entra in scena il genio di Mauro Ottolini, della sua Band e la struttura imponente dell’orchestra da camera di Perugia. Ottolini è un genio, e le cose che propone sono sempre provocatorie, ma in maniera divertente, ironica e mai offensiva. Lo scorso anno presentò un lavoro interessantissimo su Buster Keaton, e quest’anno, con l’estro che lo contraddistingue, ed il suo scherzoso modo di “alleggerire”, strutturando, ripropone (finalmente, visto che la serata è a lui dedicata), Tenco. E lo fa ricordando che Tenco fu un ironico ed un provocatore, non solamente un intenso melodico romantico. Confessa di averlo praticato poco, e proprio per questo di averlo voluto conoscere e studiare a fondo. E, quando Ottolini approfondisce, lo fa con cattedratica serietà e sistema scientifico.
Ci mette dentro di tutto, dal Rap, alla lirica, allo Swing, al musical, alle arie arabeggianti, con cervello e cuore, ed ottiene un risultato di qualità eccellente, senza possibilità di eccezione. Alla fine della serata, possiamo dire che quello che più ci ha coinvolto, fermo restando l’alto livello qualitativo, sono stati proprio lo “Show” di Ottolini ed i suoi compagni di avventura, (e Fresu, anche qui, dice la sua), e l’intensa emozione autentica di Sangiorgi. Che qualche volta con la voce non ce l’ha fatta, ma ha ampiamente sopperito con il cuore.

Un’altra bellissima esperienza, grazie ad Umbria Jazz.

R.G.

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Umbria Jazz 2017

Umbria Jazz 2017

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Umbria Jazz 2017

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Esce in limited edition il nuovo singolo di YAYA Deejay feat. Channing

Yaya Deejay

Yaya Deejay

Si intitola ONE DAY il nuovo singolo di Yaya Deejay realizzato con la cantautrice americana Channing Banks. Prodotto da Lorenzo Confetta, il brano è in special edition ed è un inno a saper cogliere le sfide e le opportunità della vita che sono uniche e ognuna con il proprio carico di speranze.

Yaya Deejay, molisana d’origine e bolognese d’adozione, è stata dj open act dei Vasco Live Com del 2016 e del 2014, del Moto GP del Mugello, dj resident in numerosi eventi collaterali al Festival del Cinema di Roma e a Casa Sanremo, l’hospitality del Festival della Canzone Italiana, dove ha presentato ONE DAY. Yaya in consolle è incisiva e diretta, suona musica EDM, electro e progressive house annoverando nella playlist anche successi del passato con un sound attuale.

Consensi internazionali e collaborazioni di qualità per Channing Banks (Benassi Bros., Ann Lee, Whigfield, In-Grid ed il rapper P.Moody) che nell’estate 2016 ha scalato le chart con i singoli Beat on the radio e Only you.

ONE DAY è acquistabile dal 17 febbraio sulle piattaforme iTunes, Beatport, Spotify.

Video: One Day

Alvaro Soler superospite al Festival di Sanremo per presentare il nuovo singolo “Animal”

Alvaro Soler

Alvaro Soler

Dopo la trionfale partecipazione in qualità di giudice ad X Factor Italia, Alvaro Soler torna in Italia per andare direttamente sul palco del 67esimo Festival di Sanremo in veste di super ospite.  Forte del grande successo radiofonico e di vendita ottenuto dai singoli “El Mismo Sol”, “Sofia” e “Libre”, il cantautore spagnolo presenta il nuovo singolo “Animal” in attesa delle 4 date italiane del suo nuovo tour, rispettivamente previste il 22 e il 25 febbraio Milano (Fabrique), il 24 febbraio a Roma (Atlantico Live) e il 10 marzo a Nonantola MO (Vox).

Intervista

Come vivi la tua prima volta al Festival?

Non sono mai stato a Sanremo ma ovviamente ne ho sentito molto parlare. Per la prima volta posso suonare insieme ad un’orchestra e non vedo l’ora. In Spagna i ragazzi conoscono molte canzoni italiane di tanti anni fa. Io stesso sono molto legato a Peppino Gagliardi. Negli ultimi tempi sono tornato a Berlino per mettermi a scrivere, lì non mi riconosce nessuno per cui è stato molto strano essere catapultato in questo contesto così caloroso nei miei riguardi.

Conosci qualcuno dei Campioni in gara?

Sì, sono contento di rivedere Sergio, Lodovica, Elodie e Michele Bravi.

Che programmi hai per il nuovo anno?

Ora sto lanciando il nuovo singolo “Animal” di cui abbiamo girato anche un video a Cuba. Tra poco sarò in tour in Italia e in Europa, vediamo come va.

Dicci qualcosa in più del nuovo singolo…

“Animal” è nata lo scorso anno e l’ho scritta insieme a un produttore danese per cercare un suono più fresco. All’inizio il testo era molto più reggaeton. Il video rappresenta la metafora della nostra generazione pronta al cambiamento. Essere maturi significa sapersi adattare a qualsiasi contesto. Al momento sto lavorando ad una possibile versione inglese del brano…

Video: Alvaro Soler intona “Sofia” in conferenza stampa a Sanremo:

Che ruolo gioca la tua bellezza all’interno del tuo percorso artistico?

C’è un sacco di gente che viene ai miei concerti e che rimane colpita dal fatto che io sappia cantare. Il mio interesse è che la gente si renda conto del fatto che io faccio musica.  Tutto il resto deve passare in secondo piano.

Che tipo di arricchimento ti ha portato la vicinanza di Fedez e Manuel Agnelli a X Factor?

Fedez è molto intelligente, sa come muoversi, mi ha ispirato la sua attitudine. Manuel sembra molto freddo ma in realtà è molto umile e curioso. Vorrei tanto scrivere qualcosa con lui, condividere la musica è la cosa più potente che si possa fare.

Che rapporto hai con Max Gazzè?

Lo stimo molto. Ho organizzato 8 gare di go kart in tutta Europa e Max gareggerà con me. Quando sono con lui mi sento di fronte ad un genio e cerco di prendere tutta l’energia che posso. Mi capita poche volte un fatto simile.  Max mi ha chiesto di tradurre un suo brano Sonrio (La vita com’è), mi ha chiesto di cantarla insieme e ho accettato molto volentieri.

C’è un duetto che vorresti fare?

Mi piacerebbe fare qualcosa con Fedez e Manuel

Parteciperesti al Festival di Sanremo, magari con un duetto?

Sì certo, non avrei alcun problema  a mettermi in gioco sia in gara che non.

Raffaella Sbrescia

Video: Animal 

Sanremo 2017 ai nastri di partenza: tutti i dettagli della prima conferenza stampa

sanremo2017

Il conto alla rovescia è finito: il 67esimo Festival di Sanremo sta per avere inizio. Al centro dell’attenzione ci saranno le 22 canzoni dei Big in gara ma anche quelle delle 8 nuove proposte che quest’anno si esibiranno in prima serata e che si sfideranno in due gruppi da quattro e non più con le sfide a due a due. A decretare il risultato finale sarà il 50% di televoto (costo ridotto a 51 centesimi) nelle prime tre sere poi venerdì e sabato le percentuali saranno ridistribuite tra 30% giuria demoscopica, 30% giuria esperti e 40% televoto. Martedì e mercoledì saranno due serate speculari con 11 campioni in gara, 3 saranno a rischio. I 6 big a rischio eliminazione non canteranno la cover ma due di loro saranno comunque eliminati il giovedì sera. Venerdì oltre alla finale dei giovani, ci saranno 20 Big in gara e altri 4 saranno eliminati. La finale vedrà la partecipazione dei 16 finalisti.

Tra le novità di questa edizione ci sarà il ritorno del Dopo Festival nonché l’istituzione di un nuovo premio denominato “Dove il Sì suona”, prodotto da Ital SCA Foscari e Società Dante Alighieri, che sarà conferito alla canzone il cui testo avrà, secondo i giurati, le caratteristiche di originalità per trasmettere all’estero i valori italiani.

A proposito di giurati, la giuria esperti sarà composta da Linus, Andrea Morricone, Rita Pavone, Paolo Genovese, Violante Placido, Greta Menchi, Giorgia Surina e Giorgio Moroder presidente di giuria.

Tra gli ospiti annunciati troveremo: Ricky Martin, Robbie Williams, Clean Bandit, Lp, Robin Schulz, Zucchero Mika, Giorgia e Tiziano Ferro (con Carmen Consoli), Luca e Paolo, Maurizio Crozza, Paola Cortellesi e Geppi Cucciari (i comici).

La prima serata si aprirà con tutte le canzoni che non hanno vinto Sanremo ma che hanno avuto comunque un grande successo nel corso degli anni mentre i primi Big ad esibirsi saranno: Al Bano, Alessio Bernabei, Clementino, Elodie, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fiorella Mannoia, Giusy Ferreri, Lodovica Comello, Ron e Samuel.

Grande attenzione sarà ovviamente riservata a Maria De Filippi che, tra le altre cose, ha dichiarato: “Quando mi hanno chiesto di partecipare al Festival ho pensato che non avevo un vero motivo per dire No. Guardo il Festival fin da quando ero piccola e faccio la conduttrice per cui perché avrei dovuto dire di no?  Sapevo che con Carlo sarei stata tranquilla, non è mai prevaricante su nulla, non crea gossip inutili, ed è sereno come me, perché non viverla questa realtà? (…) Non ho mai pensato di condurre il Festival da sola. Ho chiesto che nei titoli di testa fosse scritto “conduce Carlo Conti con la partecipazione di Maria De Filippi”, perché la cosa corrisponde alla realtà ed è giusto ccosì”. Per chiarire infine il perché della rinuncia al cachet: “Ho sempre partecipato a titolo gratuito ogni volta che ho preso parte ad un programma in qualità di ospite sia in Rai che in Mediaset. Ritengo anche che quando faccio il mio programma debba occuparmi di tutto dalla A alla Z. In questo caso, il lavoro era già stato fatto da Carlo e dalla grande squadra che lo affianca. In realtà per me si tratta principalmente di un piacere, annuncerò le canzoni e non stravolgerò nulla della liturgia sanremese.

I Marta sui Tubi chiudono il tour ai Magazzini Generali prima di una lunga pausa

Marta sui Tubi - Magazzini Generali

Marta sui Tubi – Magazzini Generali

Si è chiuso ai Magazzini Generali di Milano “Lostileostile” tour dei Marta Sui Tubi. Dopo innumerevoli concerti sparsi in lungo e in largo per la penisola, l’ottimo riscontro ottenuto dall’omonimo bellissimo album, la band ha salutato il pubblico prima di un lungo periodo di pausa. Con un tiratissimo live della durata di ben due ore, Giovanni Gulino e soci si sono concessi anima e corpo con una performance veramente intensa. Sudore, potenza ed energia hanno scandito, infatti, una scaletta molto equilibrata. Contraddistinti da un’attitudine punk rock, dal piglio indecifrabile e dalla disarmante capacità di mirabile delicatezza, i Marta sui Tubi non possono essere ascritti ad una corrente musicale specifica o ad un genere in particolare. La loro musica è spigolosa ma attenta, le parole dei loro testi esprimono un tipo di sensibilità che nasce dallo sforzo di comprensione. Ipnotici riff di chitarra e poderosi sussulti vocali, alternati a melodie tipiche del loro classico repertorio, ci lasciano dunque la consapevolezza che i Marta sui Tubi possono tranquillamente essere considerati come un esempio di coerenza, solidità e indipendenza. Arrivederci, a presto.

Marta sui Tubi - Magazzini Generali

Marta sui Tubi – Magazzini Generali

Antonio Castrignanò live alla Triennale di Milano: una gioia per i sensi

Antonio Castrignanò live @ La Triennale -Milano

Grande festa nel giardino della Triennale di Milano in occasione del coinvolgente concerto di Antonio Castrignanò, eccellente rappresentante della pizzica salentina nel mondo. Voce e tamburo della Notte della Taranta, ha suonato e collaborato con artisti come Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Ludovico Einaudi, Marcan Dede, Antonio si è esibito su palchi e festival di prestigio internazionale regalando nuovo lustro alla tradizione musicale del Salento. Le sue performances sono molto intense: cuore, anima, sudore e sorrisi si avvicendano tra storie e leggende antiche e meno antiche.

Antonio Castrignanò live @ La Triennale -Milano

Antonio Castrignanò live @ La Triennale -Milano

Tamburi, fiati, corde e cornamuse si muovono all’unisono per accompagnare la sua voce, tanto simile ad un richiamo dal fascino ancestrale. Restare seduti è impossibile: il ballo è una componente fondamentale all’interno di quello che appare simile ad un rito liberatorio e propiziatorio al contempo. Il patrimonio artistico, culturale, antropologico e musicale racchiuso nei testi e nelle melodie proposte da Antonio Castrignanò è quanto di più prezioso ed affascinante possa esserci. Provare per credere.

Raffaella Sbrescia

Video: Fomenta

Gigi D’Alessio chiude il Malaterra World Tour allo Stadio San Paolo e chiama a raccolta amici e colleghi per celebrare #labuonaterra

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Con l’arrivo del solstizio d’estate si è concluso il Malaterra World Tour, l’avventura live di Gigi D’Alessio nata con l’obiettivo di ricordare e rappresentare in tutto il mondo i grandi classici napoletani. Circa 30 mila persone hanno affollato lo Stadio San Paolo dopo una tourneè di 36 date in tutto il mondo. Tanti amici e super ospiti hanno calcato il palco insieme a D’Alessio che nel misurarsi con brani tanto importanti quanto “intoccabili” come O’ Sarracino, Guaglione, A Città e Pullecenella, O surdato nnamorato, Torna a Surriento, ha sempre ribadito di averlo con fatto rispetto e devozione nell’intento di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale nel mondo.

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Prodotto da Music Life in collaborazione con Live Nation, lo show dello stadio San Paolo si è svolto su un palco di oltre 800 mq. Il progetto Malaterra, nel corso del tempo ribattezzato #labuonaterra, ha avuto da subito come priorità, l’obiettivo di supportare l’Associazione benefica “Terra dei Cuori”, presidiata dallo stesso Gigi, per la quale verrà devoluto l’intero incasso di un settore a favore dei giovani malati oncologici della Terra dei Fuochi. Un gesto legato all’impegno che lo stesso Gigi porta avanti dallo scorso anno e che è stato il motore dell’intero progetto che si è appena concluso.

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Ma veniamo allo show: intorno alle 21. 30, si accendono le luci e parte “Vivi”, a seguire “Quanti amori”, a testimoniare l’amore per i napoletani e per Napoli, che nonostante tutto è sempre ‘a casa. Poi è la volta di “Lune Storte”, con l’omaggio video di Enzo Avitabile. Sul palco anche tanti govani, il primo è il rapper ed ex concorrente di Amici Briga che duetta con D’Alessio nel classico napoletano “Guaglione”. Il rap non manca anche nel duetto con Bles in “Ragazza mia”, versione riscritta di “Insieme a lei”. Tra gli altri duetti della serata, anche quello con i Mr.Hyde “Un po’ di più (Portami con te)”, “Amo” con Rosario Miraggio, “Vasame”, con la splendida voce di Valentina Stella. Pubblico in visibilio con il medley degli esordi di D’Alessio, in particolare sulle note di “Non dirgli mai”.

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo

Non mancano gli auguri al neo “rieletto” sindaco Luigi De Magistris e il momento “Malaterra”, con le parole e le speranze che la “Terra dei fuochi”, grazie al lavoro delle istituzioni e ai messaggi veicolati dalla musica, diventi sempre più “Terra dei cuori”. Tra un duetto e l’altro, spazio anche all’eterno ragazzo della musica italiana Gianni Morandi, con il quale Gigi canta “Scende la pioggia” e “Banane e Lampone”.Immancabile la presenza di Anna Tatangelo per le canzoni “ ‘O core ‘e ‘na femmena “ e “Un nuovo bacio”. Molti gli artisti apparsi in video: Oltre ad Enzo Avitabile, Anastacia, Loredana Bertè, Mario Merola sulle note di “Cient’anne”. Tra gli artisti giovani presenti sul palco anche i Dear Jack e Chiara Grispo.

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo ph Arturo Favella

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo ph Arturo Favella

 

Momento finale con la coppia Sal Da Vinci/Gigi Finizio in “Napule”  e l’omaggio a Lucio Dalla. Sulle note invito di “Non Mollare Mai” si chiude per i 25.000 del San Paolo una serata che resterà sia nei loro cuori che in quello dello stesso Gigi D’Alessio: «Una delle serate più belle della mia vita, non la dimenticherò mai – afferma Gigi – è stato un onore per me cantare per un pubblico così partecipe e dividere il palco con amici e colleghi per cui provo un affetto e una stima immensa. Colgo l’occasione per ringraziare Gianni Morandi per la bella sorpresa che mi ha fatto, ha reso la serata davvero straordinaria».

Sabrina Alicandro

Gigi D'Alessio live - Stadio San Paolo

Gigi D’Alessio live – Stadio San Paolo

Alex Britti live: una carriera “In nome dell’amore” per la musica

Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

Dopo la pubblicazione del suo ultimo lavoro discografico intitolato ‘In nome dell’amore – Volume I’ ( It.Pop/ Artist First), Alex Britti è nel pieno della nuova avventura live che lo scorso 27 aprile l’ha portato sul palco del Teatro Augusteo di Napoli. Accompagnato dalla sua fedele chitarra, l’artista ha proposto al pubblico un concerto che mette in evidenza il meglio di oltre vent’anni di carriera sviluppatasi a cavallo tra pop e virtuosismo strumentale. Marchio di fabbrica e cifra stilistica ormai imprescindibile di Britti è la matrice blues, atto primo da cui lo sviluppo di tutto il resto. Ispirato dai bluesman delle origini ai primi “rockers”, fino alla tradizione dei folksingers internazionali e nostrani, Alex Britti ha deliziato il pubblico con una scaletta comprensiva sia dei brani che l’ hanno portato al successo che di quelli contenuti in “In nome dell’amore”, spesso incentrati su temi tanto drammatici quanto attuali. Tra le tracce del suo ultimo lavoro discografico ‘In nome dell’amore’ c’è anche il brano ‘Perché?’, di cui una parte dei proventi sarà devoluta a WeWorld, una Onlus  che lavora da oltre 15 anni per difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel mondo. Il tour di Alex Britti continuerà passando per Frosinone (6 maggio), Lucca (19 maggio),Roma (30 maggio).

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Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

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Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

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Alex Britti live @ Teatro Augusteo - Napoli

Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

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Alex Britti live @ Teatro Augusteo – Napoli

 

 

Concato Bosso Mazzariello: un trio d’eccezione per celebrare il cantautorato italiano

Concato_Bosso_Mazzariello_PH_Antonella_Aresta

Concato_Bosso_Mazzariello_PH_Antonella_Aresta

Classe, brio, genio, complicità. Questi gli elementi alla base del felice connubio artistico creatosi tra Fabio Concato (voce), Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (piano). I tre musicisti si sono esibiti lo scorso 22 aprile sul palco dell’Unicredit Pavilion di Milano per coinvolgere il pubblico all’interno di un percorso incentrato sulla reinterpretazione di alcuni dei più celebri brani della canzone d’autore italiana. Di questo progetto verrà pubblicato anche un album intitolato “Non smetto di ascoltarti”, in uscita il 6 Maggio per Warner Music. La genesi del sodalizio tra Concato e Bosso risale al 2001, da allora i due si sono spesso incontrati sui palchi italiani dimostrando un forte affiatamento ed una fertile sinergia. Nato sulla lunga scia di “Canzoni”, lo spettacolo che ha coinvolto anche l’eclettico Mazzariello e che il trio ha portato per oltre un anno in tutta Italia, questo tipo di concerto testimonia una versatilità particolarmente congeniale ai rispettivi talenti degli artisti coinvolti. In scaletta alcune delle più belle gemme provenienti dal forziere cantautorale italiano: si va da “Mille lire al mese” a “L’arcobaleno”, da “Diamante” a “Io che amo solo te”, passando per “La casa in riva al mare” e “Scrivimi”, fino all’immancabile “051/222525” dedicata al Telefono Azzurro. A decretare il successo, sia del concerto, che del progetto più in generale, è la genuina spontaneità su cui esso si fonda. Un’alchimia nata sul palco e senza alcuna premeditazione, un modo per emozionarsi ed emozionare mettendo la propria capacità espressiva al servizio di parole e melodie dal fascino senza tempo.

 Raffaella Sbrescia

 

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