Ermal Meta live al Carroponte: “La gioia è una cosa seria”

Ermal Meta live @ Carroponte - Vietato Morire tour

Ermal Meta live @ Carroponte – Vietato Morire tour

“Come il sole a mezzanotte” è lo squarcio di gioia che illumina e attraversa il cuore in una notte di mezza estate al Carroponte di Sesto di San Giovanni. L’occasione è il concerto del cantautore Ermal Meta che, nel pieno del suo “Vietato morire tour”, summer edition, ha voluto donarsi al pubblico con un live di due ore e mezzo. In questi mesi vi ho parlato spesso di questo artista e se, dal punto di vista tecnico, sappiamo tante cose di lui, non possiamo esimerci dal ribadire quanto grande sia il suo cuore e di come questo aspetto sia in grado di innescare un processo alchemico tale da cementificare il suo rapporto con il pubblico.

Gratitudine, rispetto, autentico desiderio di reciprocità e vicendevole scambio di emozioni sono i principali elementi di questa bella favola musicale.

E se in scaletta non manca mai nessuno dei più bei brani contenuti nelle ultime pubblicazioni discografiche, Ermal non lesina nemmeno le perle risalenti al periodo in cui era ne La Fame di Camilla, rivisita i suoi stessi successi autorali ma soprattutto cesella a suo modo pietre miliari della musica internazionale. Su tutte mi piace di ricordare “Hallelujah” e l’ormai irrinunciabile “Amara terra mia”.

Che sia in un ambiente acustico o elettro-pop la voce di Ermal Meta è pulita, chiara, sincera e diretta. Versatile e calda ma soprattutto vibrante e sicura nelle tonalità più alte.

Sarà forse per questo che un concerto di questo artista sia un grado di rappresentare un’esperienza di vita completa e variegata: con Ermal si va a spasso tra temi, generi e tonalità che stimolano lo spirito e che scavano a piene mani tra angoli e anfratti di ciascuno, nessuno escluso.

Se a tutto questo aggiungiamo la gioia con cui Ermal Meta ama donare tutto se stesso al proprio pubblico, ecco che appare chiaro cosa possa fare la differenza in un contesto intriso di presspochismo e superficialità.

Come sempre, provare per credere.

Raffaella Sbrescia

Brunori Sas live: un timido trascinatore di folle al Carroponte.

Brunori Sas - Carroponte

Brunori Sas – Carroponte

“Ragazzi, ricordo ancora quando otto anni fa ero a cantare su una collinetta del parco dell’Idroscalo di Segrate e c’erano dodici persone a sentirmi. Di questi, dieci erano miei parenti milanesi e due franchi tiratori. Grazie per essere venuti così in tanti stasera, non sapete che gioia mi regalate nel vedervi tutti qui”. Ecco servitovi il succo dell’excursus artistico di un grande cantautore, di un emozionante narratore, di un insospettabile intrattenitore quale è Brunori Sas. Sul palco del Carroponte di Sesto San Giovanni per una delle tappe estive del suo “A casa tutto bene tour”, l’artista calabrese è riuscito a catalizzare l’attenzione e l’emozione di migliaia di persone accorse ad ascoltarlo con un concerto pensato in ogni dettaglio.

In scaletta tanti pezzi del suo notevole ultimo album di inediti, su tutti “La verità” vincitore della targa Tenco 2017 come miglior canzone dell’anno, proposta sia in apertura che in una vibrante versione piano e voce con il sopraggiungere dei bis. Che belli i parallelismi tra ieri e oggi, tra Lamezia Terme e Milano, tra realtà liquide e parallele in grado di ricongiungersi nei nostri cuori di figli d’italia, migranti per lavoro. Belli ancora di più, i nuovi arrangiamenti realizzati per questa tornata estiva, specialmente l’impennata prog-distorta di un pezzo storico come “Rosa”. Che sia una ballata o un brano più strutturato, Dario Brunori è un timido trascinatore di folle, uno che non ha paura di dire le cose a modo suo, che ne scrive con cognizione di causa e che nel musicarle riesce a toccare tutte le nostre corde, anche quelle più irrigidite. Per chi si ritrova in queste parole di stima, l’appuntamento è su Rai Tre. Solo pochi giorni, in occasione della presentazione dei nuovi palinsesti Rai, la direttrice Daria Bignardi ha annunciato che a condurre uno dei nuovi programmi ci sarà proprio Brunori SAS. Non ci resta che scoprire cosa bolle in pentola.

 Raffaella Sbrescia

La verità

L’uomo nero

Lamezia Milano

Colpo di pistola

La vita liquida

Il costume da torero

Lei, lui, Firenze

Kurt Cobain

Don Abbondio

Le quattro volte

Rosa

Pornoromanzo

Back in black

(AC/DC cover)

Arrivederci tristezza

Encore:

La verità

(bis solo piano)

Guardia ’82

Canzone contro la tristezza

Secondo me

Francesco Gabbani live al Carroponte: non solo tormentoni

Francesco Gabbani live @ Carroponte

Francesco Gabbani live @ Carroponte

Il grande pubblico lo acclama come l’uomo dei tormentoni ma Francesco Gabbani è qualcosa di più. Le sue canzoni sono doppiamente brillanti perché s’insidiano nella psiche di chi le ascolta nonostante inglobino al loro interno una complessa struttura semantica. Con questa nuova tornata live, Gabbani abbraccia il vecchio e nuovo pubblico ma con un obiettivo preciso: presentarsi come poliedrico cantautore e discreto polistrumentista. Sul palco del Carroponte di Sesto San Giovanni, Gabbani ha sfidato i temporali estivi con un viaggio ricco di colpi di scena. Tantissimi i bambini presenti, a testimonianza del fatto che l’artista sia riuscito a trovare il modo di piacere un po’ a tutti. Il concerto, con una scaletta comprensiva di 21 brani, prende il via a ritmo di percussioni con “Magellano”, title track del suo ultimo album di inediti. A seguire “Software” e qualche incursione in “Eternamente ora”. Le cartucce da artiglieria pesante come “Tra le granite e le granate” vengono sparate quasi subito. Spazio al romanticismo, alle parentesi strumentali, alle emozioni, alla sorpresa, alla gratitudine. Gabbani è soprattutto un performer ma è anche un artista attento all’analisi della società contemporanea e al rispetto dei valori. Il cantautore non perde mai occasione di ringraziare il suo pubblico e di mettere in evidenza il bisogno di sincerità, immediatezza e desiderio di pace dello spirito. Tra gli highlights del concerto c’è ovviamente “Occidentali’s karma” ma ci sono anche l’ottima cover di “Susanna” di Celentano e “Vengo anch’io. No, tu no” di Iannacci, due mostri sacri a cui Gabbani si sente particolarmente affine seppur per differenti ragioni. Non solo canti e balli spensierati, il pop-rock di Gabbani si regge su una struttura solida e ascoltarlo rappresenta un’esperienza in grado di unire l’utile al dilettevole.

 Raffaella Sbrescia

SET LIST:
Magellano
Software
Tra le granite e le granate
Per una vita o per altre cento
In equilibrio
La strada
Occidentali’s karma
A moment of silence
Clandestino
Eternamente ora
Susanna
Immenso
Maledetto amore
I dischi non si suonano
Spogliarmi
Amen
Vengo anch’io, no tu no
La mia versione dei ricordi
Il vento si alzerà

Bis:
Foglie al gelo
Pachidermi e pappagalli
Occidentali’s karma

Patty Pravo chiude il suo “Eccomi tour” al Carroponte. Il report del concerto

Patty Pravo live @ Carroponte

Patty Pravo live @ Carroponte

Il Carroponte 2016 si è appena concluso con ben 300mila presenze all’attivo ed un ultimo grande concerto; quello della inimitabile Patty Pravo che ha scelto proprio il palco di Sesto San Giovanni per chiudere il fortunato “Eccomi tour”, scandito da numerosi ed inattesi sold out. Emblema di libertà e punto di riferimento, l’artista è reduce dal successo riscontrato dal suo ultimo ventiseiesimo album in studio “Eccomi” (Warner Music), ulteriormente impreziosito dal contributo delle migliori penne in circolazione (Sangiorgi, Ferro, Nannini, Zibba, Bastreghi, Emis Killa).

Patty Pravo e Zibba live @ Carroponte

Patty Pravo e Zibba live @ Carroponte

A testimonianza delle grandi alchimie createsi in studio, Nicoletta Strambelli ha voluto invitare Rachele Bastreghi per un raffinato duetto sulle note del brano “Ci rivedremo poi” ed il cantautore ligure Zibba per un’appassionata versione di “Qualche cosa di diverso”, canzone che Patty ha più volte menzionato come una delle sue preferite di questo suo ultimo lavoro discografico.

Patty Pravo e Rachele Bastreghi live @ Carroponte

Patty Pravo e Rachele Bastreghi live @ Carroponte

Sorpresa, entusiasta, divertita, a tratti emozionata, Patty Pravo ha spesso interagito con il pubblico, godendosi ogni singolo applauso ed ogni singolo sorriso che l’affettuoso pubblico ha voluto donarle senza risparmiarsi un attimo.

Video: Patty Pravo live al Carroponte

Con una scaletta ricca ed esaustiva, la cantautrice veneziana, ha ripercorso tutte le tappe salienti del proprio percorso artistico senza tralasciare i grandi successi del suo vastissimo repertorio. Con una voce ora sommessa e calda, ora vibrante e potente, Patty ha accompagnato il pubblico lungo i sentieri della sua incredibile carriera: La vita è qui, A parte te, Il vento e le rose, il magico medley comprensivo di Se perdo te, Pazza idea, Ragazzo triste, Sentimento e Il paradiso ma soprattutto Pensiero Stupendo e l’eterna “E dimmi che non vuoi morire” lasciano sull’epidermide la sensazione di una piacevole carezza e la certezza di essere stati al cospetto di una delle ultime grandi dive italiane.

Raffaella Sbrescia

 

Radio Popolare festeggia 40 anni di libertà sul palco del Carroponte insieme a Afterhours, Daniele Silvestri e altre 7000 anime

40 anni Radio Popolare - Afterhours + Daniele Silvestri

40 anni Radio Popolare – Afterhours + Daniele Silvestri

«Quarant’anni dopo, crescere liberi è una necessità, ma rimane soprattutto un nostro desiderio: la nostra grande ambizione», scriveva il direttore di Radio Popolare Milano Michele Migone sul sito della più longeva emittente privata italiana pochi giorni fa. Oggi, all’indomani del grande doppio concerto tenutosi al Carroponte di Sesto San Giovanni e che ha visto sullo stesso palco gli Afterhours e Daniele Silvestri, possiamo tranquillamente affermare che questi intenti troveranno certamente un seguito coerente.

40 anni Radio Popolare - Afterhours + Daniele Silvestri

40 anni Radio Popolare – Afterhours + Daniele Silvestri

Dopo 40 anni di intensa attività, Radio Popolare si conferma una realtà preziosa, una fucina di idee e di spunti non solo per chi ama essere informato ma anche per chi di informazione vorrebbe occuparsi. La testimonianza tangibile della voglia di nuove sfide da affrontare sta nel constatare l’incredibile successo riscontrato dall’evento a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Circa 7000 anime hanno preso parte alla grande festa che ha infiammato il Carroponte e l’hanno fatto partecipandovi a cuore aperto e senza riserve.

40 anni Radio Popolare - Afterhours + Daniele Silvestri

40 anni Radio Popolare – Afterhours + Daniele Silvestri

Se di libertà stiamo parlando, nessuno più degli Afterhours poteva rispondere meglio a questo invito. Manuel Agnelli e compagni sono da sempre baluardo di espressività priva di restrizioni, le loro canzoni arrivano dritte al fulcro dell’anima e la loro performance è stata, ancora una volta, impattante ed ispiratrice. Il loro ultimo lavoro “Folfiri o Folfox” rappresenta proprio questa ritrovata energia, una rinascita ed un lustro che non può passare inosservato.

40 anni Radio Popolare - Afterhours + Daniele Silvestri

40 anni Radio Popolare – Afterhours + Daniele Silvestri

Il secondo invitato di prestigio, Daniele Silvestri, è uno dei cantautori più creativi e attenti all’uso della parola che ci siano in Italia. Nel suo ultimo disco “Acrobati”, infatti, convergono idee, richiami e riferimenti ma soprattutto messaggi ben chiari e definiti. La sua performance è stata, ora intima e struggente, ora viva e divertente, senza mai rinunciare a spassosi ed irriverenti interventi mirati.

Video: “Heroes” Afterhours + Daniele Silvestri

È stato veramente bello vedere come due personalità forti e spiccate come quelle di Manuel Agnelli e di Daniele Silvestri siano riuscite a convergere su un unico binario, ancora più bello poter godere dei suoni prodotti dalle band al gran completo. Dopo aver trascorso un intero giorno a provare e riprovare insieme i rispettivi brani, i due artisti hanno trovato una speciale alchimia che non è sfuggita a nessuno dei presenti. Tra le canzoni cantante insieme, la più bella è stata “Riprendere Berlino” anche se la conclusiva “Heroes” di Bowie ha inderogabilmente sancito una lucida presa di coscienza: riuscire ad essere liberi, oggi, significa davvero essere una sorta di “eroi”. Lunga vita a Radio Popolare Milano.

Raffaella Sbrescia

Afterhours e Daniele Silvestri sul palco del Carroponte per i 40 anni di Radio Popolare

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Radio Popolare, la più grande e importante radio indipendente italiana, chiude i festeggiamenti indetti per il 40 anniversario dalla propria nascita con un doppio concerto imperdibile. Il 10 settembre al Carroponte di Sesto San Giovanni Afterhours e Daniele Silvestri, due delle realtà più prestigiose e amate della musica italiana, da sempre grandi amici di Radio Popolare, che li segue e li ospita sin dai loro esordi, suoneranno sullo stesso palco per una serata unica ed esclusiva. Si tratterà di un vero e proprio doppio concerto, con entrambe le band in formazione completa, con due live di pari durata, per più di tre ore di musica.

Il biglietto del concerto, che servirà a sostenere l’indipendenza di Radio Popolare sarà di 20€: due concerti…al prezzo di uno!

L’appuntamento è per sabato 10 settembre 2016 al Carroponte: il primo concerto inizierà alle 20!

Universo tour: la nuova avventura live di Zibba cambia veste alle sue canzoni lasciandone intatta la poesia

Zibba live @ Carroponte - Universo Tour

Zibba live @ Carroponte – Universo Tour

Si può ancora essere emozionatissimi dopo più di 15 anni sui palchi, dopo aver pubblicato 8 album e aver firmato alcune delle più belle canzoni degli ultimi anni? Ebbene sì, si può eccome. Questo è il caso di Zibba, un cantautore delicato, dalla penna raffinata e dalla voce rovente, capace di entrare in intima connessione con lo spirito di un pubblico attento ed esigente. Abbiamo avuto modo di ascoltarlo in occasione della prima data del suo nuovissimo “Universo Tour”, lo scorso 15 giugno sul palco del Carroponte a Sesto San Giovanni e ne siamo rimasti felicemente colpiti. Grazie ad un’inedita formazione in trio, insieme agli eccellenti Andrea Balestrieri (Batteria) e Stefano Riggi (Sax/Syhtn), Zibba ha dato un nuovo volto ai suoi cavalli di battaglia, soprattutto dopo la fruttuosa collaborazione con Andrea Mariano (Andro – Negramaro) nata con la produzione del recente singolo “Universo”, primo assaggio del nuovo album in lavorazione la cui l’uscita è prevista per il 2017.

Zibba live @ Carroponte - Universo tour

Zibba live @ Carroponte – Universo tour

Nella musica e nelle intenzioni, la poetica di Zibba è incentrata sull’idea del mutuo scambio: le parole, le immagini, i ricordi, le suggestioni che compongono i suoi versi sono pezzi di un’anima votata all’interazione. Lo dimostra anche, e soprattutto, la spiccata capacità autorale dell’artista ligure: la sua carriera in tal senso ha spiccato il volo dopo le ultime importanti collaborazioni con Patty Pravo, Max Pezzali, Emma e, a giudicare dalle innumerevoli attestazioni di stima, siamo sicuri che questi siano soltanti i primi passi di un percorso artistico davvero importante.

 Raffaella Sbrescia

Video: Universo

Setlist

INTRO

MUOVITI SVELTO

IL SORRISO ALTROVE

SENZA DI TE

FARSI MALE

OVUNQUE

ANCHE SE OGGI PIOVE

UNA PARTE DI TE

LA MEDICINA E IL DOLORE

IL GIORNO DEI SANTI + finale

UNIVERSO

MARGHERITA

LE DISTANZE

SENZA PENSARE ALL’ESTATE

CHE ORE SONO

NOTTENANCY

SANTACLARA

VENGO DA TE

SALVA

CIELO

SE MI LASCIASSI SOLA di Erica Mou.

UNIVERSO

La festa di J Ax al CarroPonte: un sold out per festeggiare “Il bello d’esser brutti”, l’album della riscossa

J Ax @ PhotoCirasa

J Ax @ PhotoCirasa

“Sono felicissimo. Questa è l’ultima data del tour che mi ha dato più soddisfazioni in assoluto. Vedo gente che era qui anche al CarroPonte di tre anni fa, prima della tv e di tutto il resto”. Con queste parole J-Ax ringrazia il numerosissimo pubblico accorso all’ex-Breda, sempre più punto di riferimento per la musica italiana. L’unica data milanese del tour estivo del cantautore rap ha consacrato l’inarrestabile successo de “Il Bello d’Essere Brutti Summer Tour”, affiancato dal clamoroso successo  riscontrato dall’ultimo album di inediti di J-Ax. Dopo il doppio platino, 7 mesi di permanenza in classifica FIMI e quasi 52 milioni di visualizzazioni su Youtube con il tormentone estivo “Maria Salvador”, Alessandro Aleotti si gode la sua riscossa e la dedica interamente al suo pubblico.  Ad aprire il concerto, caratterizzato da una scaletta composta da sole hits, sono Caneda e Weedo. Poco dopo l’Accademia delle Teste Dure fa il suo ingresso sul palco e J Ax parte subito con una triade di fuoco: Spirale Ovale, La tangenziale, Domani Smetto. L’umore è alle stelle e la cosa si evince anche dalla voce dell’artista. Bellissima, anche dal vivo, L’uomo col cappello oltre a Gente che spera e l’esilarante title track Il bello d’esser brutti. Ax, visibilmente emozionato, non perde occasione per ringraziare al pubblico e sottolineare la sua stessa sorpresa di fronte a tanto affetto: “Spero di trovare le parole giuste per raccontarvi le emozioni che mi ha regalato questa riscossa, per dirvi cosa siete stati capaci di farmi fare, per spiegarvi cosa significa per me essere ancora musicalmente rilevante”.

J- Ax LIVE @ CarroPonte (uno scatto tratto dalla pagina Facebook dell'artista)

J- Ax LIVE @ CarroPonte (uno scatto tratto dalla pagina Facebook dell’artista)

L’artista alterna i brani del nuovo disco con le pietre miliari del proprio repertorio come l’intenso brano Non è un film. Momento divertimento con Weedo  sul palco per  The Pub song, grande sorpresa per l’imprevista ospitata dei Club Dogo al gran completo per eseguire dal vivo Old Skull. Non mancano parole di sincero affetto anche per Fedez, presente sul palco per cantare Bimbiminkia: “Fedez è un fratello che ha rischiato tutto insieme a me creando Newtopia”, spiega J Ax. Grande entusiasmo anche per Nina Zilli, che dopo aver eseguito Uno Di Quei Giorni , è stata ringraziata da J Ax per aver creduto in lui. Lampi di fuoco e pole dance per il gran finale con la hit dell’Estate Maria salvador, cantata ovviamente insieme a Il Cile. Grazie a esperienza, immediatezza, tecnica e personalità J Ax ormai è una star.

 Raffaella Sbrescia

La scaletta

Spirale Ovale
La Tangenziale
Domani Smetto
Sono di moda
Più Stile
L’Uomo col Cappello
Gente che Spera
Caramelle
Il Bello d’Esser Brutti
Non E’ un Film
Medley Debby
Meglio Prima
Decadance
Immorale
Sopra la Media
The Pub Song (feat. Weedo)
Hai Rotto il Catso
Miss & Mr. Hyde
Medley Giusy
Old Skull (feat. Club Dogo)
Bimbiminkia (feat. Fedez)
Ribelle e Basta
Piccoli per Sempre
Uno di quei Giorni (feat. Nina Zilli)
Intro
Rap and Roll
Maria Salvador (feat. Il Cile e Giada Accorti Pole Dance)
Outro

 

 

Coinquilini: Dimartino e Colapesce incantano il pubblico del CarroPonte

Antonio Di Martino

Antonio Di Martino

“Per un po’ di tempo abbiamo rischiato di dover dividere un appartamento. Non è successo, ma abbiamo pensato che sarebbe stato comunque carino abitare il palco”. Con queste parole Colapesce e Di Martino, due dei più interessanti cantautori attualmente presenti all’interno dello scenario musicale italiano, hanno introdotto lo speciale concerto tenutosi lo scorso 9 settembre sul palco del CarroPonte di Sesto San Giovanni. “Conquilini” è, infatti,  il titolo di questo live in cui i due artisti siciliani hanno condiviso note, spazi ed emozioni. Entrambi protagonisti, con le rispettive band, di due set distinti, i due hanno infine dato vita ad un finale collettivo all’insegna della creatività e della fratellanza artistica. Ad inaugurare il concerto è il set di Antonio Di Martino che, pur attingendo dai capisaldi della canzone d’autore, è contraddistinto da una scrittura moderna e ricercatissima. “Sarebbe bello non asciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, canta Antonio, proseguendo il suo live con brani evocativi ed immaginifici che mordono il cuore e attanagliano la mente. Con le canzoni tratte dall’ultimo album di inediti “Un paese ci vuole”, Di Martino parla di una condizione umana in estinzione, uno status mentis che pian piano sta scomparendo ma risulta ancora necessario per vivere in modo autentico. “Come Una Guerra La Primavera”, “Niente Da Dichiarare”, “L’Isola Che C’è”, “Le Montagne”, “Calendari”, “Maledetto Autunno”,  “Cercasi Anima” e “Non Siamo Gli Alberi” dimostrano le ottime qualità di Antonio Di Martino sia dal punto di vista musicale che autorale.

Colapesce ph Laura Lo Faro

Colapesce ph Laura Lo Faro

Non è da meno il bravissimo Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, il cui tour accompagna l’uscita invernale dell’album “Egomostro”. Grazie alle sonorità assortite e arricchite da una sezione ritmica più marcata e da un buon contributo elettronico, gli arrangiamenti creano un vibrante tappeto per parole che toccano l’anima da vicino. Con il suo morbido cantato, dai chiari rimandi battistiani, Colapesce incentra i suoi testi sul mondo interiore e questa introspezione appare come una vera e propria sublimazione del vissuto personale. Le code di riff che scandiscono la fine di alcuni brani scuotono di tanto in tanto un’atmosfera sognante. “Entra pure”, “Egomostro”, “Sottocoperta”, Un giorno di festa”, “Brezsny”, “Reale”, “L’altra guancia”, Satellite”, “Maledetti italiani”, “Restiamo in casa” e “Bogotà” sono le canzoni che Colapesce ha scelto per emozionare il pubblico del CarroPonte. Gran finale con il rientro di Antonio Di Martino sul palco per concludere al meglio un concerto come non se ne sentivano da un pò di tempo con “Ormai siamo troppo giovani”,  ”Da cielo a cielo”, “Le foglie appese”, “Stati di grazia”,  ”Copperfield”.

Raffaella Sbrescia

John De Leo in concerto al CarroPonte: “La mia musica è immaginazione ed evita approdi consolatori e telefonati”

John De Leo ph Elisa Caldana

John De Leo ph Elisa Caldana

Unicità, talento, sperimentazione sono le parole in cui è racchiusa l’essenza di John De Leo, una delle voci più particolari della scena musicale italiana. Il poliedrico musicista-cantante-compositore-autore è da ascriversi a pieno titolo in quella scia di grandi pionieri della strumentazione e della sperimentazione della voce. L’artista sarà questa sera sul palco del CarroPonte (Sesto San Giovanni) per presentare “Il Grande Abarasse”, il disco che segna il ritorno di De Leo sulle scene a sette anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico,  un concept album ambientato in un ipotetico condominio all’interno del quale ogni brano corrisponde ad uno dei suoi appartamenti.

Intervista

Nel 2014 pubblicavi “Il Grande Abarasse”, un lavoro che ha richiesto molto impegno ed una lunga gestazione. Qual è il percorso che questo album ha compiuto fino ad oggi?

Se parliamo di viaggio, posso dire che “Il Grande Abarasse” ha percorso quanto meno l’Italia. Siamo inaspettatamente riusciti, io e i ragazzi della banda, piuttosto cospicua, a portarlo in giro in diversi concerti. Dico inaspettatamente perché questi ultimi tempi  di crisi consigliano di ridurre sempre di più le formazioni e i relativi costi. Come antidoto a questa crisi, ho pensato di premere l’acceleratore in senso opposto, soprattutto riflettendo su esigenze musicali che implicavano un numero importante di musicisti.

Come è stato possibile portare avanti questo tipo di discorso live così complesso e chi ti accompagna in questa avventura?

In effetti sono tutti musicisti molto bravi, in tutto siamo nove e siamo anche affiatati aldilà delle scene. Ho sempre pensato che dovesse essere necessario poter condividere qualcos’altro aldilà del lavoro; forse sono invecchiato però ho bisogno anche di una certa tranquillità dal punto di vista umano.

La scelta di una band numerosa in qualche modo vuole rendere merito ad un lavoro che ha richiesto uno  sforzo creativo importante?

Senz’altro. Questa formazione vorrebbe restituire il suono del cd, in cui ha collaborato un’orchestra vera e propria composta da una trentina di elementi. L’occasione è stata possibile grazie al contributo di Arci che ha supportato tutta l’operazione sia dal punto di vista economico  che promozionale. Per restituire quella massa sonora, tutti gli arrangiamenti e tutti i contrappunti che sono stati pensati,  ho scelto di portare più persone in tour, riducendo comunque il tutto all’osso con una piccola rappresentanza delle varie sezioni.

Per quanto riguarda il Ghost album, cosa hai pensato per valorizzarlo?

Sono lieto del riferimento a questo lavoro. Ai tempi della presentazione credetti che con questo album nascosto, che si può sentire dopo le tracce ufficiali, avrei potuto spaventare i giornalisti. Questo è il mio lato più sperimentale, limito la mia vocalità, che forse fino ad oggi è stata anche la mia fortuna, proprio per misurarmi con quella che forse è la mia passione parallela ed identica all’aspetto vocale che è, per l’appunto, la musica. Più che cantanti io ascolto soprattutto composizioni strumentali.

Quali?

Ascolto molti compositori di musica classica del ‘900. Di certo non mi metto minimamente a confronto però posso dire che rappresentano un grandissimo stimolo per me. Cito Musorgskij, un compositore che trovo ancora geniale perchè tende non spettacolarizzare una musica comunque densa di esplosione.

A proposito di questo, tempo fa hai dichiarato: “Non canto quello che la gente si aspetta, il rispetto per il pubblico non sta nell’accontentarlo”. Un punto di vista in netta controtendenza con l’attualità…

Questo non è solo il mio motto, è il mio credo. Credo di aver parafrasato il discorso del pittore Baziotes che in altri termini ha detto qualcosa di simile. Da ascoltatore, mi piace essere sorpreso da quello che ascolto ed essere traghettato dove non prevedevo sarei finito. La mia musica va verso questa direzione: evita approdi consolatori e telefonati.

Infatti uno degli obiettivi che si pone la tua musica è proprio quello di innescare domande…

Mi metto sempre nei panni dell’ascoltatore, essendo io stesso tale, nonché un grande appassionato di musica. Mi piace poter ricreare l’opera che sto ascoltando e fantasticare in modo arbitrario e personale rispetto alle volontà del compositore. Quando il compositore dà l’opportunità di fare questo esercizio in modo naturale per me la composizione è perfetta.

È vero che molte idee che dovevano confluire in questo album compiute o quasi?

Nonostante siano passati sette anni dall’ultima pubblicazione, di cui quattro sono stati necessari per il compimento di questo album, tante idee sono rimaste fuori mentre altre cose che ho pubblicato le vedo ancora come incompiute. Menomale che c’è qualcuno che dice basta ed evita che si esca  direttamente con un disco postumo (ride ndr). Altre idee incompiute, o che non sono confluite qui, serviranno certamente  per un prossimo album perché “Il mercato vuole che si sia sempre presenti con dei prodotti nuovi”.

John De Leo ph Elisa Caldana

John De Leo ph Elisa Caldana

Per quanto riguarda la dimensione live, come presenteresti un tuo concerto? Per esempio quello che terrai questa sera al CarroPonte di Sesto San Giovanni (Mi)?

Al CarroPonte si cercherà di portare a casa il concerto nel senso che non siamo in un teatro e lo dico anche felicemente.  Sarà bello misurarci con un pubblico diverso da quello che ci si aspetta in teatro. Di contro la scaletta sarà più misurata verso l’impatto anche se non tradirò me stesso e cercherò di immettere tra i brani più facilmente ascoltabili, anche delle inserzioni astruse.

La tua è anche arte estemporanea…

Sì, ci sono diversi momenti di improvvisazione, cerco di condensare alcuni aspetti di due linguaggi come quello del jazz e della psichedelia nel rock. Apro delle parentesi  improvvisate sempre nuove che cambiano in base alla location e al pubblico che, in questo senso, ha in mano le redini del concerto.

Tutto parte dell’amore per il dettaglio?

Senz’altro. Spesso l’idea narrativa nasce proprio da un dettaglio, altre volte la canzone stessa parla di un dettaglio. Quello che mi indigna è che la cultura è pregna dei linguaggi modificati dalla crisi del mercato.  Per quel che mi riguarda cerco di non mortificarmi, non posso e non ci riesco, in virtù  dell’amore delle cose che ascolto, aldilà delle mie. Non so posso suonare o raccontare qualcosa il cui fine sia semplicemente quello di accattivare qualcuno.

Raffaella Sbrescia

 

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