MI AMI Festival: dal 25 al 27 maggio la nuova edizione. Le news

MI Ami Festival

MI Ami Festival

Parte giovedì 25 maggio la tredicesima edizione del MI AMI Festival,  appuntamento per la nuova musica italiana organizzato da Rockit e Better Days, al Circolo Magnolia fino a sabato 27 maggio. Un’edizione che celebra il ventesimo compleanno di Rockit e che proprio in occasione della serata di apertura festeggia un altro importante anniversario: si tratta del ventennale di Confusa e felice, uno degli album più importanti di Carmen Consoli. La Cantantessa, per l’occasione, ha messo a punto un concerto creato ad hoc per il MI AMI. Un concerto inedito tra il tour teatrale “Eco di sirene” e l’inaugurazione della stagione al Teatro Greco Romano di Catania.

Oltre a Carmen Consoli, cui è dedicato l’hashtag di questa edizione #confusiefelici, per la giornata di giovedì 25 maggio si alterneranno, tra gli altri, i live di: Zen Circus, che anticipano il loro tour estivo sulle note del loro ultimo disco La Terza Guerra Mondiale; Niccolò Carnesi, uno dei nomi più brillanti della nuova generazione di cantautori italiani; Lucio Corsi, giovane cantautore che dopo aver aperto il tour invernale dei Baustelle porta al MI AMI il suo Bestiario Musicale; Di Martino e Fabrizio Cammarata che proporranno al festival il loro omaggio a Chavela Vargas; Il Pan del Diavolo, che con il loro live faranno ancora una volta saltare il pubblico.

Nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 saranno al festival: Baustelle, Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Poi, Canova, Colombre, Italiano di Cumbia All Stars, progetto capitanato da Davide Toffolo, Pop X, Les Enfants, Davide Shorty, il rap di Mecna, Coez ma anche di Maruego, Laioung (accompagnato da The RRR Mob) e Carl Brave x Franco126 e molti altri, per una tre giorni di concerti imperdibili.

 BIGLIETTI E ABBONAMENTI

L’ingresso al MI AMI costa 23 euro (+d.p.) a giornata in prevendita. I biglietti in cassa costeranno 23  euro a giornata.

L’abbonamento ai tre giorni costa 52 euro (+d.p.) in prevendita e 60 euro alle casse del festival

Bambini fino a 12 anni (inclusi): ingresso gratuito  LA TESSERA ARCI NON SERVE.

Prevendite disponibili su: Mailticket, Xceed, Ticketone

 

 

Talkin’ Guccini: in scena al Menotti un’opera di recupero musicale e antropologico

Talkin' Guccini - Teatro Menotti

Talkin’ Guccini – Teatro Menotti

Portare in scena il repertorio, le atmosfere, i concetti e la mentalità del mondo gucciniano nel 2017 è un gesto eroico, è un atto di preservazione e diffusione culturale, è impresa titanica, è un rischio che vale la pena correre. Il merito è del regista Emilio Russo e del Teatro Menotti di Milano, dove dal 17 al 28 maggio andrà in scena la ripresa di “Talkin’ Guccini”, una full immersion nel mondo del cantautore e scrittore di Pàvana che con le sue parole è riuscito a raccontare e mettere a confronto diverse generazioni. Lo spettacolo è ambientato in una vecchia osteria di Bologna, con i tavolini coperti da cerate a quadretti e caraffe di vino a volontà. La trama della storia è collocata nella calda serata dell’ 1 agosto 1980, alla vigilia della strage alla Stazione di Bologna, sul palco di avvicendano quattro dei tipici personaggi di Francesco Guccini. Speranza, politica, sentimento, nostalgia s’intrecciano in un viaggio fatto di racconti, storie, canzoni e aneddoti. La trama teatrale, a dire il vero, risulta piuttosto esile, a tratti forzata, rispetto ai brani in scaletta. La mancanza di un filo conduttore rende lo spettacolo poco fruibile, a tratti lento. Cosa c’è che non torna? Sicuramente l’innaturalezza di chi ha provato ad incarnare i sentimenti di un’epoca quanto mai distante dal nostro attuale vivere quotidiano. La cura per il dettaglio e le nobili intenzioni non bastano per rendere autentico l’affresco disegnato ma in fondo perchè perdersi l’occasione di provare a capire, conoscere e recuperare la voglia di emozioni semplici e non pretenziose?

Raffaella Sbrescia

TALKIN’ GUCCINI

 di amore, di morte e altre sciocchezze

racconto teatrale tra la musica e le parole di Francesco Guccini

con

Lucia Vasini (Serafina), Andrea Mirò (La Matta), Fabio Zulli (Il Frate), Enrico Ballardini (Vacca d’un cane)

alle chitarre Juan Carlos “Flaco” Biondini

al pianoforte Alessandro Nidi

drammaturgia e regia Emilio Russo

direzione musicale Alessandro Nidi

con la partecipazione di Juan Carlos “Flaco” Biondini

aiuto regia Guenda Goria

scene e costumi Pamela Aicardi

luci Emanuele Rodella

video proiezioni Paride Donatelli

 

 

The Kolors presentano “You”: un album vario e sorprendente

The Kolors

The Kolors

Il 19 maggio  uscito “You” (Baraonda/Artist First), il nuovo album dei The Kolors. Stash Fiordispino, il cugino Alex Fiordispino e Daniele Mona tornano in pista con un disco di inediti registrato tra Milano e Londra con la collaborazione di Gucci Mane, Daddy’s Groove, Tommaso Colliva e la partecipazione di Andy Bell e Gem Archer (Oasis). La notizia importante è questo nuovo progetto spinge i The Kolors oltre confine e lo fa senza mezze misure. Il suono, curato, giovane, metropolitano esce dagli schemi e raccoglie influenze, richiami, idee sotto un unico tetto. Con questo nuovo lavoro, il trio prova a rimettersi in carreggiata mantenendo alcuni tratti della propria identità pop senza rinunciare a proporre un suono fresco. Assoli di chitarra melodie radiofoniche, contaminazioni e  influenze innescano un meccanismo di fusione tra rock, pop ed elettronica. “Abbiamo lavorato senza mai pensare che dovevamo fare qualcosa per restare sulla cresta dell’onda – hanno raccontato i The Kolors durante la conferenza stampa di presentazione del disco a Milano – Abbiamo voluto scrivere le nostre canzoni, fare la nostra musica e Lorenzo Suraci ci ha dato la libertà di poterlo fare esattamente come desideravamo. Per noi non esiste il ragionamento del “batto il ferro finchè è caldo”. Ci siamo chiusi in studio e abbiamo pensato a fare del nostro meglio. Il nostro unico mantra era: divertiamoci. Abbiamo lasciato la negatività fuori dalla porta e si sente. Non abbiamo lavorato pensando di dover sbarcare all’estero ma siamo contenti di avere in mano un lavoro che può sicuramente giocarsi qualche buona carta fuori dai confini dell’Italia”.

Video: What Happened Last Night

Ad arricchire il progetto anche uno speciale artwork realizzato in collaborazione con con Sergio Pappalettera di Studio Prodesign: “Con lui abbiamo elaborato una sorta di simbolo che potesse rappresentare una sfera globale della comunicazione visiva, un occhio psichedelico che potesse racchiudere un mondo in cui tutto è assuefatto dall’uso della tecnologia”. E così dopo aver collaborato con J-Ax e Fedez in “Assenzio” e aver prodotto alcuni dei brani del primo Ep di Thomas “Adesso più che mai”, Stash si concentra sulla nuova strada di un album ispirato a tanti momenti personali. Su tutti il brano strumentale “Souls connected”: “Ho scritto questo brano subito dopo la morte di mio nonno, una persona con cui sono praticamente cresciuto. Appena ho ricevuto la notizia, mi sono lasciato andare per esprimere tutto quello che provavo in quel momento. Credo che in questo caso la chitarra canti più di me”. Il risultato è un brano davvero notevole, psichedelico, di chiara ispirazione Pink Floydiana e di grande forza espressiva. Non solo riferimenti vintage, i the Kolors spaziano tra generi e generazioni, a dimostrarlo è la loro grande stima nei riguardi dei Twenty One Pilots: “Siamo andati a sentirli a Milano, li abbiamo anche incontrati e occupano un ruolo importante all’interno della vastissima rosa dei nostri ascolti” – ha spiegato Stash. “Le playlist oggi sono le più varie possibili, allo stesso modo anche il nostro album intende muoversi con disinvoltura tra tematiche e sonorità ricercate. Per quanto riguarda i contenuti, abbiamo cercato di analizzare il modo con cui le persone si rapportano con il web e con i social network in particolare. Noi, a differenza di molti, non investiamo emotivamente nel web. Proviamo, piuttosto, a viverlo come un normale veicolo di mutuo scambio. Non temiamo lo scontro con il pubblico e non suoniamo in funzione di quello che ci si aspetterebbe da noi. Quello che cerchiamo di fare è essere noi stessi in ogni contesto senza mai smettere di essere molto permeabili nei riguardi di quello che ci piace”. A questo punto non ci resta che immaginare come potrà essere il nuovo tour che, a giudicare dalla potenza delle tracce del disco, non deluderà i clubbers: “Le nostre sono storie di club life. In estate ci saranno dei concerti di “riscaldamento” poi in autunno partirà il vero e proprio tour in cui cercheremo di accontentare tutti. Veniamo dal mondo delle suite lunghissime, il nostro messaggio abbraccia gli anni ’80 e quando suoniamo dal vivo non amiamo ripeterci. Il live sarà sicuramente diverso dal disco, il nostro obiettivo sarà integrare il mondo della canzone alla produzione elettronica. Ci sarà da divertirsi”!

Raffaella Sbrescia

TRACKLIST

01. Intro
02. You
03. Crazy
04. What happened last night (feat. Gucci Mane e Daddy’s Groove)
05. Don’t understand
06. Chemical love
07. Souls connected
08. Crystallize
09. High
10. No
11. What happened last night
12. Dream alone (feat. Andy Bell e Gem Archer)

The Kolors partiranno oggi per il tour degli instore, e a luglio e agosto saranno in tutta Italia per una serie di appuntamenti live organizzati da F&PGROUP (Info www.fepgroup.it):

08/07 BELLARIA IGEA MARINA (RN) – Area Porto Canale 10/07 MAROSTICA (VI) – Piazza Degli Scacchi 15/07 COMO – Arena Teatro Sociale 11/08 MARINA DI CASTAGNETO (LI) – Marina Arena – Bolgheri Festival 12/08 MARINA DI PIETRASANTA (LU) – Teatro La Versiliana 16/08 PAESTUM (SA) – Teatro Dei Templi 18/08 ZAFFERANA ETNEA (CT) – Anfiteatro Falcone E Borsellino 19/08 PALERMO – Teatro Di Verdura.

Samuel alla conquista di Milano: il live all’Alcatraz è una botta di energia

Samuel live ph Riccio

Samuel live ph Riccio

Chissà come ci si debba sentire a salire su un grande palco da solo senza la propria storica band. Magari sembrerà un salto nel vuoto magari sarà una incredibile botta d’adrenalina, sicuramente è una grande prova e denota una irrefrenabile voglia di mettersi in gioco senza se e senza ma. Questo è quanto sta facendo Samuel Romano che proprio ieri sera ha dominato il palcoscenico di un affollatissimo Alcatraz di Milano per la seconda anteprima de “Il Codice della Bellezza tour”. Forte della pluridecennale esperienza acquisita tenendo centinaia di concerti in ogni tipo di location, il cantautore è riuscito a stabilire subito una forte connessione con un pubblico, particolarmente attento a cogliere le nuove sfumature di queste canzoni che, pur conservando il dinamismo, l’energia e l’appeal del mondo dei Subsonica, sono il frutto di un percorso compositivo individuale e per certi versi meno ermetico. Muovendosi con disinvoltura tra electropop, rock e intime parentesi acustiche, destreggiandosi tra pianoforte, chitarra e ukulele, Samuel è riuscito a delineare in maniera nitida i contorni di questa nuova dimensione artistica che lo espone a 360 gradi. Ad accompagnarlo in quest’avventura ci sono due suoi amici di vecchia data, ovvero il batterista Christian “Tozzo” Montanarella dei Linea77 e il tastierista Alessandro Bavo degli LNRipley. Breve cammeo anche per Riccardo Onori, storico chitarrista in forze nella band di Jovanotti.

Ad “arredare” il palco, tre postazioni musicali su pedane cilindriche, un caleidoscopio di luci e dei suggestivi visuals realizzati ad hoc. In scaletta, tutti i brani tratti dall’album solista di Samuel ma non solo; il cantautore ha voluto dare una nuova veste alcuni brani scritti per altri artisti come “Costa poco” degli Stylophonic e “Grande sole” di Giuliano Palma. A sorpresa c’è spazio anche per un brano inedito, inzialmente scartato dalla tracklist ufficiale del disco: «Credevo tantissimo nella forza di questa canzone – spiega Samuel – il testo racconta proprio il mio ultimo anno e descrive tutti i dubbi che avevo nell’intraprendere una strada sconosciuta. Il brano si chiama “Il rischio” e stasera ve la faccio ascoltare quasi in anteprima». Come molti si aspettavano e, forse, speravano, Samuel ha voluto proporre in acustico anche una manciata di alcuni brani meno noti del repertorio dei Subsonica ai quali si sente molto affezionato: si tratta di “Lasciati”, tratto dall’album “Microchip Emozionale” e “Dormi” tratto da “Terrestre”. Chiusura pirotecnica con “Momenti di noia”, la titletrack “Il codice della bellezza” e la ripresa, a sorpresa de “La statua della mia libertà” (singolo scritto con Jovanotti, attualmente in rotazione radiofonica). Il bilancio, per concludere, è chiaramente positivo: la calda sensualità della sua potente voce, la carica energetica di quella formula strumentale capace di racchiudere le sfumature più calde e metallose, la fragilità di parole che in punta di piedi riescono a traforare il cuore, sono le armi vincenti con cui Samuel può affrontare e sfidare il mondo anche da solo.

 Raffaella Sbrescia

Il primo tour da solista di Samuel ripartirà con un’altra speciale anteprima il 27 giugno a Roma (Postepay Sound Rock in Roma), per poi proseguire tutta l’estate con una serie di appuntamenti che si inseriscono nelle line up dei Festival più importanti d’Italia: 7 luglio Paratico – BS (Albori Festival)8 luglio a Genova (Goa Boa festival)15 luglio a Collegno – TO (Flowers Festival)20 luglio a Cervignano – UD (Onde Mediterranee Festival), 13 agosto a Santa Cesarea Terme – LC (Cube Festival)31 agosto a Mantova (Mantova Arte e Musica) 1 settembre a Treviso (Home Festival).

 

In autunno, inoltre, Samuel partirà con la leg europea de IL CODICE DELLA BELLEZZA TOUR debuttando il 19 ottobre aParigi (La Bellevilloise), per poi esibirsi nei più importanti club delle principali capitali europee: il 20 ottobre a Bruxelles (VK), il 22 ottobre a Londra (02 Academy Islington), il 23 ottobre a Dublino (Opium Rooms), il 24 ottobre ad Amsterdam (Sugar Factory), il 25 ottobre a Barcellona (Bikini).

 

Levante: Nel Caos tour 2017. Il cuore in primo piano

Levante - Nel Caos di Stanze Stupefacenti - tour ph Kimberley A. Ross

Levante – Nel Caos di Stanze Stupefacenti – tour ph Kimberley A. Ross

Bisogna partire dal cuore, sempre e comunque dal cuore. Questo è quello che Levante ha sempre messo in gioco nelle sue canzoni. Questo è proprio quello che si sente quando si prende parte ad un suo concerto, sempre più simile ad una sorta di celebrazione dei sentimenti. Questo è quanto emerso durante l’ultima data del suo “Nel Caos di stanze stupefacenti tour” all’ Alcatraz di Milano. Tutto è stato molto chiaro fin dal prologo introduttivo: cadere per poi rialzarsi serve per diventare più forti, più consapevoli, più pronti. E così è Levante: pronta, forte, versatile, trascinante. Lei, capace di passare da un pezzo piano e voce come “Caos” (intro del disco) al vorticoso “Non me ne frega niente” mette in luce le sue mille sé senza filtri, senza timore, senza apparenze. Così come aveva predetto, il suo live rispecchia la carica delle canzoni pubblicate nel suo ultimo album: batterie, ritmica e elettronica spadroneggiano sul palco anche se sono i momenti acustici che arrivano dritti allo stomaco. Ma procediamo con ordine: in apertura cinque cartucce importanti: “Le mie mille me”, “Non me ne frega niente”, “Le lacrime non macchiano”, “Ciao per sempre” e “1996 La stagione del rumore”. La risposta del pubblico è subito caldissima rendendo istantaneamente l’idea dello stretto rapporto che Levante ha saputo costruirsi con “la sua gente”.

Levante - Nel Caos di Stanze Stupefacenti - tour ph Kimberley A. Ross

Levante – Nel Caos di Stanze Stupefacenti – tour ph Kimberley A. Ross

Il ritmo è serrato: “Sbadiglio”, “Cuori d’artificio” e “Diamante” sono l’intermezzo prima del clou acustico: “La scatola blu”, “Non vuoi stare bene” ma soprattutto “Abbi cura di te” cantata completamente a cappella da Levante e dal suo pubblico. Migliaia di voci all’unisono per quello che potrebbe essere considerato un mantra per anime allo sbaraglio. La ritmica si rifà prepotente sulle note di “Duri come me”, “Memo” e “Di tua bontà” fino agli immancabili bis: si va da “Alfonso” a “Io ti maledico” fino a “Gesù Cristo sono io” e alla conclusiva “Caos” (outro). Un percorso lineare la carriera di Levante che, negli anni, ha lottato per vivere e realizzare il suo sogno. Lei, che si è conquistata stima e credibilità a suon di pane e concerti, oggi riscuote il meritato successo senza dover rendere dazio a nessuno. Emblema di forza, tenacia, eleganza e intraprendenza, la cantautrice siciliana si è ritagliata uno spazio destinato a crescere grazie alla capacità di leggere, tradurre e semplificare il caos che accartoccia i nostri cuori malmenati da tempi e costumi incomprensibili.

Raffaella Sbrescia

Caos Monologo
Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Ciao per sempre
1996
Io ero io
Mi amo
Sbadiglio
Cuori d’artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a 10

La scatola blu (acustica)
Non stai bene (acustica)
Abbi cura di te (acustica)

Duri come me
Memo
Di tua bontà

Bis.
Alfonso
Io ti maledico
Gesù cristo sono io

CAOS outro

De Andrè canta De Andrè: Cristiano a confronto con Faber. Filologia sì, ma senza reverenzialismo

Cristiano De Andrè live "De Andrè canta De Andrè" - Teatro Nazionale - Milano

Cristiano De Andrè live “De Andrè canta De Andrè” – Teatro Nazionale – Milano

Dei tre spettacoli live che Cristiano De Andrè ha dedicato al repertorio di suo padre Fabrizio, questo è quello più bello per una semplice ragione: la piena consapevolezza delle intenzioni e dei mezzi. Cristiano ha assemblato una scaletta che gli calza a pennello, ha voluto mettere in evidenza l’attualità di canzoni senza tempo con l’obiettivo di stimolare l’anima, quella che tendiamo a lasciare chiusa a chiave in un cassette per proteggerci da questi mala tempora. Quello di “De Andrè canta De Andrè” è un progetto che Cristiano sposa ogni cinque anni intervallandolo con progetti individuali. Il prossimo dicembre tutti questi progetti dedicati alle opere parterne saranno racchiusi in una confezione cofanetto comprensiva dei due dischi datati 2009 e 2010. Un’opera nell’opera è andata in scena la scorsa sera sul palco del Teatro Nazionale di Milano: Cristiano De Andrè ha riportato in scena brani noti e meno noti del celebre Faber arricchendoli con il proprio contributo musicale. Esteticamente belli e tecnicamente curati i nuovi arrangiamenti con cui il cantante ha voluto vestire i cimeli dell’indimenticabile cantautore genovese.

Impegnato nella realizzazione di un suo album di inediti atteso per il 2018, il cantautore genovese, classe 1962, ha proposto diverse chicche in scaletta, tra tutte citiamo: “Canzone per l’estate”, brano che Fabrizio compose con De Gregori celebrando l’incontro della sua lirica con l’ermetismo degregoriano. Bella anche la nuova versione di “Una storia sbagliata” dedicata a Pierpaolo Pasolini. E poi, ancora, “La Guerra di Piero”, “Via Del Campo”, “Amore che vieni, amore che vai”, “Il bombarolo”. “Questa tourneè è come una sorta di medicina per l’anima, in questo tour racconto tanti aneddoti del passato mescolando poesia e musica. Molti giovanissimi si stanno avvicinando alle canzoni di mio padre e questo passaggio di testimone generazionale è la cosa più bella e più concreta che io possa fare. Spero di riuscire a portare queste canzoni anche in Europa e Oltreoceano”, aveva raccontato Cristiano De Andrè durante la conferenza stampa di presentazione del tour e, in effetti, così è. “Non ci sono canzoni di mio padre che non voglio fare, ho solo scelto i brani che si adattassero meglio a questo tipo di sound. Il prossimo progetto riprenderà le canzoni d’amore che ancora non ho avuto modo di prendere in considerazione. Gli arrangiamenti avranno una veste più classica e ci sarà la presenza di un’orchestra. All’inizio di questo percorso avevo molta paura, temevo che mi sarebbero arrivare sassate da ogni dove invece non è successo e questo mi spinge a lavorare ancora più alacremente per fare al meglio questo lavoro di recupero”, ha spiegato Cristiano De Andrè. “Il mio approccio è quello di rispetto e autocritica. Affronto grandi opere, mi metto di fronte a qualcosa di davvero alto e cerco di farlo da diverse angolazioni. Sono stato attento a non lasciare nulla al caso anche se ogni volta mi scopro sorpreso nel trovare sempre qualcosa di nuovo in queste canzoni. Trovo cose che non avevo capito o qualcosa nascosto tra le righe. Oggi capisco davvero con quanta meticolosità scrivesse mio padre”.

Cristiano De Andrè live "De Andrè canta De Andrè" - Teatro Nazionale - Milano

Cristiano De Andrè live “De Andrè canta De Andrè” – Teatro Nazionale – Milano

Comunque, recupero filologico a parte, Cristiano De Andrè è stato capace di interpretare con coerenza e rispetto le canzoni del padre ma senza essere reverenziale, da bravo polistrumentista allievo di Mauro Pagani, il cantautore ha conquistato il pubblico con l’uso di diversi strumenti spingendosi fin quasi nel territorio della world music. Bravi anche i suoi musicisti, ai quali è stato lasciato ampio spazio con lunghi e appassionati momenti di solo.

Raffaella Sbrescia

Festival della Bellezza 2017: il programma completo

Festival della Bellezza 2017

Festival della Bellezza 2017

Dall’1 all’11 giugno e con un evento speciale il 30 e 31 agosto Verona diviene palcoscenico del meglio della nostra cultura nel segno della bellezza come avventura del pensiero: in riferimento ai protagonisti della storia artistica della città, da Dante a Shakespeare, da Goethe a Mozart, il festival è dedicato ai grandi dell’arte e della cultura in contesti unici per storia e suggestione come il Teatro Romano, il rinascimentale Giardino Giusti e l’Arena.

Programma Festival della Bellezza 2017

Giovedì 1 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Ute Lemper

Berlin days, Paris nights

(concerto)

Fascino, carisma ed eleganza di un’artista di livello mondiale, in un viaggio musicale dall’irrequieta anima berlinese in Weill, Brecht e le canzoni del Cabaret, alla suggestione poetica della chanson francese con i capolavori di Jacques Brel e Edith Piaf, fino all’approdo in Argentina con il Tango Nuevo di Piazzolla. Classe bionda da angelo azzurro a rinnovare l’ammaliante spirito di Marlene.

Venerdì 2 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Toni Servillo

Interprete della bellezza, bellezza dell’interpretazione

Dai classici del teatro a capolavori del cinema d’autore: l’attore di maggior personalità della scena contemporanea toglie la maschera del commediante e tiene quella del protagonista nel racconto dell’arte dell’interpretazione ad evocare il disincanto e la caustica ironia di suoi memorabili personaggi. È destino del grande attore prendere il volto della sua nazione dinanzi al mondo.

Sabato 3 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Vinicio Capossela

La forza del destino – Odissea musicale di Vinicio Capossela

(concerto)

Un concerto speciale in cui Vinicio ripercorre dagli inizi il proprio itinerario artistico intrecciando la visionarietà poetica delle sue canzoni più memorabili con quella di personaggi e arie di opere verdiane. Tra canzoni a manovella e lirica, un’occasione unica per ascoltare con un cast d’eccezione i suoi successi in uno spettacolo di grande suggestione, dall’Una e trentacinque circa a Marinai, profeti e balene.

Domenica 4 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Paolo Villaggio

Fantozzi

L’ironia corrosiva di un brillante scrittore satirico, inventore di un lessico e un timbro umoristico, nel racconto di film di culto della Commedia all’Italiana e del sodalizio umano e artistico con gli amici De André, Gassman, Tognazzi, Monicelli e Fellini. La commedia che sopravvive alla sua epoca diventa poesia.

Lunedì 5 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Morgan

David Bowie

(concerto)

L’eccentrico dandy, in un concerto espressamente creato per il Festival della Bellezza, omaggia la rockstar britannica con una selezione di riletture dei suoi classici più belli. L’enfant prodige incontra l’uomo che cadde sulla terra: identificazione musicale nell’estraneità extraterrestre.

Martedì 6 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Umberto Galimberti

La sapienza greca

Alla scoperta del nostro modo di pensare, tra gli antenati che ci sono Maestri. Le grandi questioni esistenziali tra chi per primo se le è poste, dall’origine del mondo al senso della vita, dal valore della bellezza alla via per la felicità. Incontro con la grandezza dell’uomo che ricerca nel dubbio e diventa individuo, il suo linguaggio tragico, la sua visione estetica dell’esistenza.

Mercoledì 7 giugno, ore 18.30

Giardino Giusti

Massimo Recalcati

Lacan e il desiderio

Dal piacere di Freud al desiderio di Lacan, i concetti che cambiano l’autocomprensione e il destino del genere umano. Origine e meta dei percorsi dell’Io negli ambivalenti rapporti con l’inconscio tra pulsioni e simboli, reale e immaginario. La poesia come trauma e direzione del linguaggio. Sulle ali del desiderio procede il senso di sé.

Mercoledì 7 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Federico Buffa

Muhammad Ali – A night in Kinshasa

(spettacolo teatrale)

Spettacolo multimediale in prima assoluta sulle gesta di una delle grandi icone del secondo Novecento, il talento, la personalità, l’estro, la bellezza, il gusto della provocazione, le lotte per i diritti civili. Focus su “The rumble in the jungle”, la notte più incredibile della storia dello sport, in cui The Greatest si impone nell’immaginario di una generazione. Musiche composte ed eseguite al pianoforte da Alessandro Nidi.

Giovedì 8 giugno, ore 18.30

Giardino Giusti

Gloria Campaner

I romantici Chopin e Beethoven

(concerto)

L’indomito spirito creativo romantico in un concerto che ne esprime sensibilità e tonalità. I cieli tempestosi si tramutano nello splendore dell’attimo di un chiaro di luna, l’anelito all’indipendenza si specchia nello struggente e delicato ardore del sentimento. George Sand ispira il poeta del pianoforte, Beethoven ispira se stesso e i posteri.

Giovedì 8 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Goran Bregovic

Goran Bregovic and The Wedding & Funeral Orchestra in concert

(concerto)

Concerto dai ritmi travolgenti, tra i più coinvolgenti del panorama internazionale, mix scoppiettante di jazz, tango, ritmi folk slavi, polifonie sacre ortodosse e chitarra elettrica. Il grande musicista si esibisce con una formazione d’eccezione che si raddoppia con l’aggiunta di nuovi strumenti e sonorità. L’eleganza del rock attraverso l’estro dei violinisti e gli ottoni consumati della Sagra della Primavera.

Venerdì 9 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Vittorio Sgarbi

Michelangelo

(spettacolo teatrale)

In scena un’irrituale indagine sull’estro e l’indole del più eclettico genio artistico, nelle connessioni con gli spiriti eletti di un’epoca di insuperati prodigi. L’uomo e il divino s’incontrano tra marmi splendenti e sulla volta di un immenso granaio. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino, elaborazioni visive di Tommaso Arosio.

Sabato 10 giugno, ore 18.30

Giardino Giusti

Beppe Severgnini

Poeti e scrittori in redazione

Montale, Flaiano, Sciascia, Buzzati, Pasolini, Calvino in versione prime firme: lo sguardo sul quotidiano di chi compone per l’eternità nella collaborazione col Corriere. Neppure il rullo compressore della cronaca insidia la poesia nella rotativa.

Sabato 10 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Massimo Cacciari

Il Don Giovanni di Mozart

(lezione con musica)

Contrappunto illuminista alla commedia dell’arte, rime e accordi in controcanto alla tradizione e in sintonia con Diderot. Filosofia e musica dialogano su domande poste di nascosto e spiazzanti risposte sottintese, tra eros e comicità. Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore? Interventi musicali al pianoforte di Edoardo Strabbioli.

Domenica 11 giugno, ore 21.30

Teatro Romano

Philippe Daverio

Picasso

(narrazione teatrale)

La massima griffe dell’arte moderna, l’artista che si fa insuperabile modello, l’onnipotenza del creatore. “Io non cerco, trovo”. L’occhio sensuale e la metabolizzazione degli stili innovano per sempre lo sguardo gettato dall’arte, nessuna visione sarà più la stessa. Tra sinuose curve e azzardate spigolosità i suoi ritratti finiscono per somigliare al nostro. Al pianoforte Ilaria Loatelli.

Mercoledì 30 e giovedì 31 agosto, ore 21.00

Arena

Ennio Morricone

The 60 Years of Music World Tour

Ultimi concerti in Arena del più celebre compositore contemporaneo, appuntamento conclusivo della sua tournée mondiale, con i grandi classici, da C’era una volta in America a Mission, fino alle musiche dell’Oscar per l’ultimo film di Tarantino. Ospite d’onore la grande cantautrice Dulce Pontes.

 

Postepay Sound Rock in Roma: annunciata la line up e le novità della nuova edizione

Postepay Sound Rock in Roma - Press Conference ph Pixel Music

Postepay Sound Rock in Roma – Press Conference ph Pixel Music

Si avvicina la nona edizione del Postepay Sound Rock in Roma. Dal 23 giugno al 2 agosto alcuni dei grandi nomi della musica mondiale saliranno sul palco dell’ Ippodromo delle Capannelle per una serie di appuntamenti live di portata internazionale. Si va dalle prime date italiane dei tour di RED HOT CHILI PEPPERS, MARILYN MANSON, ALTER BRIDGE, AFTERHOURS, MARRA/GUÈ al live evento THE OFFSPRING + PENNYWISE + MILLENCOLIN; dalla “festa musicale” con MANNARINO, Orchestraccia, Rogê, Lavinia Mancusi e Batuqueiros di Roma all’unica data italiana dei PHOENIX. A reggere il timone organizzativo, i fondatori del festival Maxmiliano Bucci Sergio Giuliani che, anche per quest’anno, hanno voluto mantenere un’attenzione particolare nei riguardi dei più giovani con una serie di convenzioni dedicate ma anche al rispetto dell’ambiente, tema particolarmente caldo in questo ultimo periodo.

Postepay Sound Rock in Roma - Press Conference ph Pixel Music

Postepay Sound Rock in Roma – Press Conference ph Pixel Music

“L’amministrazione capitolina - ha dichiarato l’Assessore allo Sport, alle Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma, Daniele Frongia - punta a far convivere iniziative di carattere ludico con quelle a forte valenza sociale, specialmente nella periferia romana, e di finalizzarle al coinvolgimento dei giovani e non solo. Così, in accordo con gli organizzatori del “POSTEPAY SOUND ROCK IN ROMA”, si è inteso programmare dei momenti dedicati alle persone con disabilità e ai giovani delle case famiglia, che pur amando la musica, spesso non possono permettersi di partecipare alle esibizioni. Per questo motivo si è deciso, tutti insieme, di mettere a disposizione 150 ingressi omaggio per le persone diversamente abili, per i giovani delle case famiglia e per i loro accompagnatori. I biglietti sono per i concerti di J-Ax & Fedez, Daniele Silvestri, Samuel e Mannarino. Abbiamo coinvolto tutti i Municipi che, con l’ausilio del proprio Servizio Sociale, hanno indicato i partecipanti beneficiari tra persone che non fossero dipendenti o parenti di dipendenti di Roma Capitale. Abbiamo voluto donare una serata all’insegna della musica e del rock, un momento di sollievo a quei cittadini che spesso devono affrontare una quotidianità difficile”.

Postepay Sound Rock in Roma - Press Conference ph Pixel Music

Postepay Sound Rock in Roma – Press Conference ph Pixel Music

 Come arrivare al festival

L’organizzazione ha lavorato negli anni con l’obiettivo di incrementare e rafforzare i collegamenti con l’Ippodromo delle Capannelle, potenziando accessibilità e viabilità intorno alla venue. Anche per la prossima estate POSTEPAY SOUND ROCK IN ROMA conferma la sua partnership con TRENITALIA per offrire nei concerti a carattere internazionale un servizio navetta dal centro alla location del Festival e viceversa. È in fase di definizione e studio il nuovo accordo con Trenitalia per l’implementazione notturna di treni speciali (modello Vivalto, da circa 900 posti) che, a fine concerto, consentiranno di raggiungere da Capannelle il centro di Roma. Dalla Stazione Termini sarà possibile, quindi, in soli 15 minuti, raggiungere il festival con il servizio Regionale e, di notte, grazie ai treni speciali, i turisti e i romani che lasceranno a casa la propria auto potranno tornare in soli 12 minuti dall’Ippodromo di Capannelle al centro di Roma.

 Contatti

Per tutti i concerti del festival è possibile acquistare i biglietti su www.postepayrockinroma.com, www.postepaysound.it, e presso i punti vendita dei circuiti abituali: TICKETONE, BOX OFFICE LAZIO, ETES, BOOKINGSHOW

DIREZIONE ARTISTICA: MAXMILIANO BUCCI, SERGIO GIULIANI

WEB UFFICIALI: www.postepayrockinroma.com; www.postepaysound.it ORGANIZZAZIONE: THE BASE CONTATTI www.postepayrockinroma.com – info@rockinroma.com Tel. 06.54220870 – Info diversamente abili: Tel. 06.54220870

Il Cile: La fate facile è il nuovo singolo. A settembre l’album di inediti

Il Cile - La Fate Facile

Il Cile – La Fate Facile

A tre anni dall’ultimo lavoro discografico “In Cile Veritas”, Lorenzo Cilembrini, in arte IL CILE, torna sulle scene con il video di “LA FATE FACILE”. La canzone inedita è scritta da Lorenzo e apre il cammino verso il nuovo album, atteso a settembre di quest’anno. Il video è online dal 15 maggio su Vevo e contemporaneamente il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

La Fate Facile” potrebbe avere come  sottotitolo “Lorenzo decide di spogliarsi”: è infatti un racconto autobiografico dove il cantautore svela il suo percorso di vita tra le difficoltà dell’esistenza fino ad arrivare alla consapevolezza e alla maturità, superando i momenti di disagio grazie soprattutto alla musica e alla scrittura.

 Il video, diretto Erica Mainini per “A Secret Family Film” raccoglie questi stati d’animo e li rappresenta in modo poetico, a tratti crudo,  con un’ arte visiva che traduce le frasi in un contesto intimo e sincero. In una casa/castello distrutta di Berlino, Il Cile interpreta la solitudine ed il rapporto con i mostri del passato, le dipendenze, attraverso una serie di metafore visive, giocando con la contrapposizione di colori e luce, utilizzando tecniche sperimentali, filmando attraverso sfere di cristallo e refrazioni di pezzi di specchi per dare un impatto unico al contenuto.

Ho approfittato di un day off a Berlino durante un mio tour europeo per girare il videoclip di “La fate facile”, che senza dubbio è stato uno dei più impegnativi della mia carriera.

La location che abbiamo scelto rappresenta metaforicamente la stanza della mia infanzia dalla quale uscivo con la fantasia, ma che in realtà mi proteggeva claustrofobicamente da una libertà che agognavo ma non conoscevo.

All’interno di questa stanza sono cresciuto con i miei mostri, i miei incubi e le mie preoccupazioni, riuscendo però a coltivare una speranza che col tempo mi ha dato la forza di reagire con la mia musica, le mie parole e costruendomi una vita dove riuscissi a camminare senza confini e con le mie gambe.

Girare questo video è stata una vera e propria catarsi rispetto a tutto quello che nel mio io umano, mentale e artistico avevo vissuto come dissidio.

(Il Cile)

 Video: La Fate Facile

http://vevo.ly/kLogpw

Il Cile si afferma con il brano “Cemento Armato”, anteprima del disco d’esordio “Siamo Morti A Vent’Anni”(2012). Partecipa alla 63° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Le parole non servono più” aggiudicandosi il Premio Assomusica oltre al Premio Sergio Bardotti per il miglior testo in gara. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo “Ho Smesso Tutto” (Kowalski editore). Nel 2014 pubblica ilsuo secondo album “In Cile Veritas”. Nel 2015 collabora nella scrittura e interpretazione del brano di J-AX “Maria Salvador”, hit estiva di quell’anno.

 

Harry Styles: quando la fama non sazia la fame di arte. La recensione del disco da solista

Harry Styles- cover album

Harry Styles- cover album

Che cosa può portare un giovane cantante come Harry Styles che, con gli One Direction ha conosciuto il successo planetario, ad avere il coraggio, e forse il buon senso, di fare una grossa marcia indietro e ripartire da zero in veste di solista? Due cose: la saggezza e la stanchezza. In un mini-ecosistema protetto dove tutto andava studiato a tavolino, la sensazione di libertà deve essersi ridotta proprio ai minimi termini. Ecco perché Harry Styles, così come Zayn Malik, ha sposato la pausa “a tempo indeterminato” del gruppo per mettersi a scrivere con calma soppesando i tempi ma anche i suoni per un lavoro che ha sorpreso un po’ tutti, detrattori compresi. “Non volevo fare errori ma soprattutto non volevo avere fretta perché negli ultimi tempi la fretta la faceva da padrona. Ci capitava spesso di scrivere mentre eravamo in tour. Stavolta volevo godermi il piacere di realizzare un album senza pressioni, non mi è mai capitato di sentirmi così libero”, ha dichiarato il giovane cantante e, a giudicare dal risultato, l’intento è stato più che rispettato.

Registrato tra Inghilterra, California e Giamaica sotto l’egida del noto produttore Jeff Bhasker (già con Ed Sheeran, Alicia Keys, Bruno Mars, P!nk e molti altri), cui si sono affiancati alla produzione Alex Salibian, Tyler Johnson and Kid Harpoon, l’omonimo disco del 23enne (Columbia Records) si presenta ricco di riferimenti ai suoni tipicamente britannici: si va dai beat beatlesiani degli anni ’60 (Carolina) al britpop più vicino ai millenials (Meet Me in the Hallway) passando per ampie manciate di glam rock cosparso di vibranti chitarre elettriche (Only Angel e Kiwi). No ai dj producer, no all’elettronica, no alla dance, no ai tormentoni, Harry Styles intende raccontarsi lasciando il giusto spazio alla manualità. Forte del contributo dei musicisti che hanno suonato nel disco e che saliranno sul palco insieme a lui nel corso del tour che avrà inizio a settembre ( il 10 novembre all’Alcatraz di Milano), il cantante modula la voce, riuscendo ad avvicinarsi anche alle atmosfere folk, così come avviene in “Tho Ghosts” e “Sweet creature” ma anche e soprattutto alle corde del cuore come in “Sign of the Times”, il brano che ha fatto da apripista al disco e che segna lo spartiacque tra il passato del cantante e questo promettente presente.

 Raffaella Sbrescia

Video: Sign of the Times

TRACKLIST

Meet Me in the Hallway

Sign of the Times

Carolina
Two Ghosts

Sweet Creature
Only Angel
Kiwi

Ever Since New York

Woman
From the Dining Table

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