“Vo’ on the Folks”: alla via l’edizione numero ventidue

Mercedes Peon

Mercedes Peon

L’Irish music di Green Donkey e The Friel Sister, la nu cumbia e le sonorità caraibiche di La Dame Blanche, la tradizione Galiziana di Mercedes Peon e quella Sefardita delle Quintana. Torna per il ventiduesimo anno consecutivo il “Vo’ on the Folks”, storica rassegna veneta diretta da Paolo Sgevano, in programma alla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola (in provincia di Vicenza), dal 4 febbraio al 18 marzo 2017. Quattro serate tra musiche e culture differenti con artisti dalla Spagna, dall’Irlanda, da Cuba, dalla Francia, dalla Repubblica Ceca oltre che dall’Italia.

Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura e la Cassa Rurale e Artigiana di Brendola, il “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni musicali da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli ospiti che si sono esibiti in questo ventennio: Kocani Orkestar, Hevia, Enzo Avitabile, Joana Amendoeira, Tannahill Weavers, Antonella Ruggiero, Djamel Laroussi, Fiamma Fumana, Phamie Gow, Riccardo Tesi, Mairtin O’Connor, Dervishi Rotanti, Vincenzo Zitello, Motion Trio, John McSherry, Pierre Bensusan, Söndörgő, Jim Hurst solo per citarne alcuni. Fin dal 1996, Brendola – la porta dei Berici – ha legato il suo nome al folk e ai suoni del mondo, accogliendo musiche, colori, storie e culturediverse, unite nel nome della massima libertà espressiva.

Ad inaugurare la XXII edizione, sabato 4 febbraio ore 21, saranno i Green Donkey ovvero il side project di Fry Moneti  (violino, chitarre) e Franco D’Aniello (voce, chitarre, ukulele, banjio, bodrran) dei Modena City Ramblers, accompagnati da Gianluca Spirito (flauto) e Gianni Di Folco (fisarmonica, bodhran) degli Irish Spinners. Quattro musicisti, quattro amici, che dal vivo danno vita a performance energiche e coinvolgenti, con un repertorio incentrato principalmente sul folk-rock di matrice Irlandese, tra brani strumentali, ballad, patchanka celtica e combab folk.

La Dame Blanche

La Dame Blanche

Sabato 18 febbraio, la seconda serata del festival propone, invece, un doppio concerto tutto al femminile. Si inizia con l’esibizione delle Quintana, duo formato da Kateřina Ghannudi (arpista e cantante  originaria diPraga) e dalla polistrumentista vicentina Ilaria Fantin (arciliuto, ud e percussioni) in scena con una raccolta dimelodie – in particolare della tradizione Sefardita – che attraverso i secoli si sono tramandate oralmente tra le onde del Mediterraneo e sono sopravvissute fino ai nostri giorni. A seguire,  spazio a uno dei personaggi dimaggior rilievo nella world music dell’ultimo decennio, Mercedes Peon. La cantante e gaitera gallega, già al fianco di  Carlos Núñez e Mano Negra, presenta in Veneto il suo live solo che fonde tradizione e contemporaneità: lavora con loops  e samplers in modo molto naturale, creando un sound estremamente personale tra musica galiziana, elettronica e pop-rock.

Sabato 4 marzo tocca all’eccentrica La Dame Blanche, al secolo Yaite Ramos, figlia del grande Jesus Aguaje Ramos, direttore della leggendaria orchestra Buena Vista Social Club. L’artista cubana, nata con la musica nel sangue (in precedenza flautista e corista dei Sergent Garcia e cantante di punta di El Hijo de la Cumbia) presenta a Brendola il suo ultimo album “2”, ricco di temi sociali e contaminazioni hip hop e reggae. Con lei sul palco i francesi Pierre “Pedro” Mangeard alla batteria e Marc “Babylotion” Damblé all’elettronica e tastiere.

In chiusura, sabato 18 marzo spazio nuovamente alle sonorità celtiche e all’Irish music con l’esibizione di The Friel Sister. Tre sorelle irlandesi, nate a Glasgow - AnnaSheila and Clare Friel - che a dispetto delle giovane età vantano già dei tour in giro per l’Europa con artisti del calibro di Altan, The Chieftains, Lúnasa.

  

Info e prenotazioni:

Sala della Comunità – via Carbonara,28  – Brendola (VI) – tel. e fax 0444 401132

www.saladellacomunita.com - info@saladellacomunita.com

Prenotazioni con pagamento on-line o presso filiali Cassa Rurale di Brendola: Biglietto intero 14€.
Prenotazioni senza pagamento on-line e pagamento in Sala: Biglietto intero 15€.

Sanremo 2017: Ecco tutti i protagonisti della nuova attesa edizione del Festival

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Ecco i protagonisti del Festival di Sanremo 2017. I big in gara e i titoli delle canzoni

  1. Di rose e di Spine – Al Bano
  2. Tutta colpa mia - Elodie
  3. Fatti per te – Paola Turci
  4. Vedrai- Samuel
  5. Che sia benedetta - Fiorella Mannoia
  6. Do retta a te – Nesli e Alice Paba
  7. Il diario degli errori – Michele Bravi
  8. Portami via – Fabrizio Moro
  9. Fatalmente male - Giusy Ferreri
  10. La prima stella – Gigi D’Alessio
  11. Togliamoci la voglia – Raige e Giulia Luzi
  12. L’ottava meraviglia – Ron
  13. Vietato morire – Ermal Meta
  14. Mani nelle mani – Michele Zarrillo
  15. Il cielo non mi basta – Lodovica Comello
  16. Con te – Sergio Sylvestre
  17. Ragazzi fuori – Clementino
  18. Nel mezzo di un applauso – Alessio Bernabei
  19. Nessun posto è casa mia – Chiara
  20. Occidentali’s karma – Francesco Gabbani
  21. Ora esisti solo tu – Bianca Atzei
  22. Spostato di un secondo – Marco Masini

Ecco gli 8 Giovani in gara:

  1. Insieme – Valeria Farinacci
  2. Nel mare ci sono i coccodrilli – Braschi
  3. Universo – Francesco Guasti
  4. Ciò che resta – Leonardo Lamacchia
  5. Ora mai – Lele
  6. Le canzoni fanno male – Marianne Mirage
  7. Le cose che danno ansia – Tommaso Pini
  8. Canzone per Federica – Maldestro

 

DiVino Jazz Festival: arriva la XII edizione dal 7 all’11 dicembre

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Un festival da vivere con tutti e cinque i sensi, tra musica, laboratori del gusto, visite guidate e performance artistiche. Torna dal 7 all’11 dicembre il DiVino Jazz Festival, rassegna ideata e diretta da Gigi Di Luca, organizzata e cofinanziata dal Comune di Trecase, in partenariato con i comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e finanziata dalla Regione Campania, giunta alla XII edizione. 5 serate che uniscono il jazz e le eccellenze enogastronomiche campane, la buona musica e la riscoperta di luoghi turistici poco noti alle grandi masse.

Ad inaugurare l’edizione 2016 del festival che coinvolge 4 comuni del vesuviano, mercoledì 7 dicembre alla Casa rurale Casella di Trecase, sarà James Senese con i Napoli Centrale. Il leggendario sassofonista partenopeo proporrà dal vivo, oltre ad alcuni brani tratti dal recente “‘O Sanghe” – il suo ultimo lavoro vincitore della targa Tenco 2016 per il miglior album in dialetto – un condensato di funk, blues, venature jazz e sonorità mediterranee.

Il giorno seguente al Teatro Minerva di Boscoreale spazio ad un altro sassofonista partenopeo, Marco Zurzolo col suo “intimate concert”, in quartetto con Carlo Fimiani (chitarra), Gigi De Rienzo (basso elettrico) e Vittorio Riva (batteria).

Venerdì 9 dicembre alle 20.30 alla Chiesa di San Francesco d’Assisi a Boscotrecase tocca al Manomanouche Trio, progetto nato nel 2001 con l’intento di far conoscere la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Il trio è composto da Nunzio Barbieri e Luca Enipeo alle chitarre e da Pierre Steeve Jino Touche al contrabbasso, tutti musicisti che hanno preso parte a vari progetti di Paolo Conte, compreso l’ultimo tour europeo.

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Il 10 dicembre, invece, la pianista e compositrice Giulia Mazzoni presenta al Museo Emblema di Terzigno il suo nuovo album “Room 2401” (Sony Music Italy), lavoro che contiene una speciale collaborazione con Michael Nyman. Il compositore premio Oscar per colonna sonora del film “Lezioni di Piano” ha, infatti, diviso per la prima volta in carriera la scena con un altro artista, rielaborando ed eseguendo a due pianoforti una versione inedita della propria composizione “The Departure”.

Due i concerti in programma per la serata conclusiva del festival, entrambi a Trecase. Si inizia alle 19.30 al Santuario S. Maria delle Grazie e  San Gennaro con la Young Jazz Orchestra Campana, ensemble formato da 17 giovani provenienti da tutti i conservatori campani, diretto da Matteo Franza. A seguire, alle 20.30, al Teatro Corelli spazio a  Ivan Mazuze Quartet con ospite speciale il chitarrista napoletano Antonio Onorato. Il sassofonista e compositore originario del Mozambico, da anni residente in Norvegia, sarà accompagnato nella sua unica data al sud Italia da Per Mathisen al contrabbasso, Jacob Young alla chitarra e Raciel Torres alla batteria, in un live set tra jazz e i suoni urbani africani.

Oltre ai concerti in programma anche visite guidate con degustazioni, seminari di approfondimento legati ai prodotti autentici campani – in particolare oli e formaggi – e laboratori del gusto presso alcune aziende vinicole del vesuviano.  E ancora, gli spettacoli “Appunti di viaggio” a cura de La Bazzarra e “5 bicchieri di Vino” a cura del Teatro dell’Osso e gli itinerari turistici all’Antiquarium di Boscoreale, al Museo Emblema di Terzigno e al Bosco dei Viuli, piccoli crateri secondari del Vesuvio.

I biglietti per i concerti dal costo simbolico di 5 euro (8 euro per il live di James Senese Napoli Centrale), sono in vendita sul circuito AzzurroService (tel. 081 5934001).

Per info e contattiwww.divinojazzfestival.it - info@divinojazzfestival.it - tel. 081 8823978.

Fonte: Comunicato stampa

 

Nada alla riscossa: le foto del concerto nell’ambito del Festival “Linea d’Ombra”

Nada ph Anna Vilardi

Nada ph Anna Vilardi

Ci eravamo innamorati di Nada grazie al successo di “Amore disperato” e alla bellezza senza tempo di “Ma che freddo fa”. L’abbiamo ritrovata con “Senza un perché” dopo che il regista premio Oscar Paolo Sorrentino ha scelto il brano per la quarta puntata della serie evento di Sky “The Young Pope” (in onda venerdì 4 novembre su Sky Atlantic) prodotta da Wildside, con protagonisti Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando. Il brano è, in realtà, uno dei gioielli nascosti nella discografia della cantautrice toscana. La canzone è tratta dall’album del 2004 “Tutto l’amore che mi manca” e sta vivendo un momento di grandissima popolarità in tutte le classifiche. Forte di questo ritrovato splendore, l’artista si è esibita in concerto nell’ambito di  “Linea d’Ombra- Festival Culture Giovani” conquistando il pubblico grazie alla sua personalità e al suo carisma dichiaratamente controcorrente.

Photogallery a cura di: Anna Vilardi

Nada ph Anna Vilardi

Nada ph Anna Vilardi

"L'amore devi seguirlo"

Nada & The Toys Orchestra ph Anna Vilardi

Nada & The Toys Orchestra ph Anna Vilardi

Nada & The Toys Orchestra ph Anna Vilardi

Nada & The Toys Orchestra ph Anna Vilardi

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Nada & The Toys Orchestra ph Anna Vilardi

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“Linea d’Ombra – Festival Culture Giovani”: un piccolo “miracolo” Made in Sud

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Cinema, musica, performing art, 360° experience e arti visive. La  XXI edizione di “Linea d’Ombra – Festival Culture Giovani”, promosso dal Comune di Salerno, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dall’Associazione SalernoInFestival, in programma a Salerno dal 5 al 12 novembre, propone un viaggio sulla terra alla scoperta del Terzo Pianeta: per 8 giorni  la rassegna multidisciplinare diretta da Peppe D’Antonio e Luigi Marmo presenta oltre 60 eventi, coinvolgendo varie location e realtà artistiche del capoluogo salernitano.

Per l’inaugurazione di sabato 5 novembre sono in programma il video mapping del collettivo di artisti Okotek, il concerto della Med Free Orkestra e dalla mezzanotte, la performance del gruppo “UT insieme vocale-consonante”, guidato da Lorenzo Diana, vincitore del Gran Premio Europeo.

Grande attesa per l’esibizione in esclusiva nazionale del leader dei Sonic Youth, Thurston Moore che chiuderà la kermesse al teatro Augusteo di Salerno il 12 novembre. Il leggendario musicista statunitense, per la prima volta in Campania, si esibirà in compagnia di James Sedwards, chitarrista e bassista inglese, apprezzato per il suo lavoro nella scena avant-rock, in particolare con i Nøught.

Abbiamo incontrato e intervistato Luigi Marmo per scoprire i dettagli dell’attesa kermesse.

Intervista

Qual è lo spirito che attraversa questa nuova edizione del Festival?

Cerchiamo di portare avanti il carattere interdisciplinare della manifestazione che, già da qualche anno, ha scelto come di adottare questo tipo di linea.  Linea d’Ombra nasce come Festival di Cinema poi negli anni ha visto affiancarsi la musica e le altre arti visive per tenersi al passo con i tempi. Il tema di questa edizione è IL TERZO PIANETA viaggio sulla terra. L’intenzione è quella di fare un viaggio attraverso diverse realtà del contemporaneo. In programma ci sono attività trasversali e parallele, non c’è un filo unico. L’obiettivo è raccontare il bello del nostro pianeta per stimolare la voglia di salvaguardarlo.

 Ampio spazio sarà come sempre riservato al cinema, cuore pulsante di Linea d’Ombra fin dalla sua nascita nel gennaio del 1996. In programma, il concorso “CortoEuropa”, con 21 cortometraggi di giovani registi europei in rappresentanza di 15 paesi

Siamo giunti alla ventesima edizione di una storica sezione del Festival. Quest’anno abbiamo avuto più di 2000 iscritti validi, c’è stata una seleziona finale durissima, i lavori erano veramente interessanti con una notevole presenza di registe donne rispetto agli altri anni. Siamo molto soddisfatti dei lavori che verranno proposti in concorso.

Il 10 novembre la satira pungente degli autori di Lercio e Spinoza sarà protagonista di uno spettacolo sulla “sporca informazione”. Il giorno seguente sarà la volta del live set di Guappecartò. Ci parli un po’ più nel dettaglio di questi due eventi…

Spinoza e Lercio sono tra le realtà più seguite in Italia, sarà un incontro spettacolo, non sappiamo neanche noi cosa spettarci, nella loro ironia c’è un carattere molto tagliente, una particolarità su cui faremo affidamento. Guappecartò sono un gruppo di italiani trasferiti a Parigi da 10-12 anni, portano avanti un tipo di musica coinvolgente.

Ci racconti cosa significa per lei lavorare alla realizzazione di questo Festival, quali sono le soddisfazioni e quali le brutture a cui assiste lavorando in un territorio poco semplice da affrontare…

Una cosa fondamentale è dare spazio allo staff. Tante volte si fanno sempre i nomi copertina e ci si dimentica dello staff che fa grandi sacrifici. Ogni anno ci chiediamo se ne valga davvero la pena però poi guardiamo i risultati e ci riempiamo il cuore di gioia nel creare qualcosa di prezioso in un territorio che non offre grandissime occasioni. Ho conosciuto il festival in veste di film maker 6 anni fa e mi sono reso conto che si possono fare cose belle anche nel meridione. Se lo facessimo a Belino sarebbe molto più semplice, non troviamo strutture e persone con una mentalità pronta e dinamica, ma siamo comunque fortunati perché siamo finanziati dalla Regione e abbiamo il totale appoggio del comune di Salerno. D’altra parte, però, dobbiamo organizzare un Festival in 3 mesi e chi fa questo lavoro sa bene che questo è praticamente un miracolo. Lavoriamo tutto l’anno convivendo con l’incertezza e la mancanza di programmazione; sarebbe bello avere la possibilità di programmare e riuscire a lavorare come fanno gli staff di tanti altri Festival all’estero.

Raffaella Sbrescia

Info: www.festivalculturegiovani.it

Naturalmente pianoforte: dal 21 al 24 luglio a Pratovecchio Stia (Ar). Il programma e tutte le iniziative

Naturalmente Pianoforte

Naturalmente Pianoforte

Tutto pronto per la nuova edizione di NATURALMENTE PIANOFORTE, quattro giorni tra concerti, workshop e improvvisazioni che animeranno il territorio del Casentino dal 21 al 24 luglio a Pratovecchio Stia(Arezzo).

Quest’anno, l’immagine del festival è stata creata per l’occasione dal cantautore Luca Carboni: «Nel pensare un’immagine che potesse rappresentare il festival – racconta l’artista – mi è piaciuta un’idea di pianoforte a coda, stilizzato, che si trasforma in un volto femminile, con rimandi a un velo, a sembianze che possano richiamare il mondo arabo. A me piace giocare sui contrasti, e spesso nelle mie opere figurative cerco di inserire elementi socio-politici o filosofici, che consentano anche a chi osserva di sviluppare una propria prospettiva».

Durante “Naturalmente Pianoforte”, il pianoforte sarà per quattro giorni il punto di osservazione da cui raccontare la musica e sviluppare un progetto di socialità e comunicazione. Il comune di Pratovecchio Stia, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna – inteso come cuore del Casentino e centro di bellezze naturali, storiche, enogastronomiche – confermeranno la loro attitudine di luogo dedito all’ospitalità e all’incontro, crocevia di artisti, appassionati e semplici curiosi del turismo culturale.

«La riuscita di un festival dipende da molti fattori - afferma il direttore artistico Enzo Gentile - e tra questi c’è anche la possibilità di coinvolgere gli artisti in performance e programmi che escano dalla routine delle loro tournée. Di questo, a “Naturalmente Pianoforte”, siamo particolarmente orgogliosi, per la disponibilità manifestata da tutti loro a suonare ed esibirsi in un’ottica originale e di particolare stimolo anche per il pubblico».

 Il programma

Giovedì 21 luglio si darà quindi il via alla nuova edizione del festival “Naturalmente Pianoforte” con il suggestivo concerto al tramonto di GAETANO LIGUORI al castello di Porciano. Alla sera, invece, in Piazza Tanucci a Stia, si terranno i due concerti gratuiti di RACHELE BASTREGHI dei Baustelle e di LAURA FEDELE.

Venerdì 22 luglio il compositore e pianista russo SASHA PUSHKIN terrà un concerto al Giardino Nardi Berti di Pratovecchio, mentre MARIO MARIANI sarà il protagonista del suggestivo concerto sull’acqua, al “Canto alla Rana” di Stia. In apertura della serata, la giovane pianista toscana GIULIA MAZZONI si esibirà in Piazza Vecchia – Piazza Jacopo Landino di Pratovecchio, prima dello speciale concerto che MORGAN proporrà in esclusiva per il festival, denominato “IL CLASSICO MORGAN” (biglietto per la serata 15 euro). Morgan, al pianoforte, sarà accompagnato da due musicisti che condividono con lui l’ecletticità: Megahertz (Daniele Dupuis) alle tastiere ed elettronica, e Marco Carusino alle chitarre. Morgan intraprenderà un viaggio tra le sue passioni e i compositori che hanno nutrito da sempre la sua vocazione, a partire da Bach, di cui ha ripreso e riadattato con originalità e insieme rispetto per le fonti il “Clavicembalo ben temperato” e la “Suite inglese in la minore”, fino a Beethoven e a Satie, di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita. Non mancheranno in questa esplorazione di Morgan le naturali incursioni nel suo repertorio e in quello degli autori della grande musica italiana, da Modugno a Endrigo, da Bindi a Giovanni D’Anzi, con un omaggio anche al rock senza frontiere di David Bowie. Il concerto di mezzanotte sarà invece affidato al RUSCONI TRIO, che si esibirà in Piazza Nova – Piazza Paolo Uccello.

Morgan

Morgan

Sabato 23 luglio la giornata inizierà con il concerto d’organo di GIUSEPPE AZZARELLI nella Propositura Santissimo Nome di Gesù di Pratovecchio e proseguirà nel pomeriggio con il concerto di MARIO TOTARO al Giardino Nardi Berti di Pratovecchio, mentre alle 18.30 sarà la volta del concerto nel parco di VITTORIO COSMA, che si esibirà a Valagnesi (frazione di Pratovecchio Stia all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi). Alla sera, la Piazza Vecchia – Piazza Jacopo Landino di Pratovecchio ospiterà i concerti del pianista e compositore fiammingo WIM MERTENS con il saxofonista e clarinettista Dirk Descheemaeker, e il live dell’innovativo compositore italiano ROBERTO CACCIAPAGLIA con Gianpiero Dionigi alla postazione elettronica (biglietto per la serata 15 euro). A mezzanotte, come ultimo concerto della giornata, a Piazza Nova – Piazza Paolo Uccello di Pratovecchio si terrà lo speciale evento “Un pianoforte per L’Aquila” con MIRKO SIGNORILE, CLAUDIO FILIPPINI e GIOVANNI GUIDI.

Domenica 24 luglio, ultima giornata di eventi di “Naturalmente Pianoforte”, si aprirà con il concerto all’alba a Pieve di Romena (ore 5.30), dove spetterà a ROCCO DE ROSA dare il via alla chiusura nel migliore dei modi. In mattinata ci si sposterà poi a Pratovecchio, dove GIUSEPPE AZZARELLI proporrà il suo concerto d’organo presso la Propositura Santissimo Nome di Gesù di Pratovecchio. A mezzogiorno, in Piazza Vecchia – Piazza Jacopo Landino, si terrà il concerto della FILARMONICA “ENEA BRIZZI” diretta dal Maestro Leonardo Rossi con il Pianista Marco Lazzeri, che eseguirà “Rhapsody in Blue” di George Gershwin. Nel pomeriggio, GIANNI LENOCI terrà un concerto presso il Giardino Nardi Berti, mentre ROBERTA DI LORENZO si esibirà presso l’ex Lanificio Berti di Pratovecchio. Sarà l’esclusivo concerto di ALICE, accompagnata dal pianista MICHELE FEDRIGOTTI, a chiudere la manifestazione(biglietto per la serata 15 euro). Per l’occasione la cantautrice interpreterà brani tratti dal programma “ART ET DECORATION”, un viaggio nella musica di fine Ottocento e primi Novecento, attraverso l’origine della canzone con brani di confine: chansons, songs e melodie di compositori come Hahn, Ives, Villa-Lobos, Fauré, Ravel, Satie, Gurney, Montsalvage, Sadero, Saint-Saëns. L’ultimo appuntamento per “Naturalmente Pianoforte” 2016 sarà ilconcerto del compositore e pianista ucraino LUBOMYR MELNYK.

 Piano Academy

Da venerdì 22 luglio a domenica 24 luglio, inoltre, si terrà anche “PIANO ACADEMY”, la proposta di “Naturalmente Pianoforte” diretta dal pianista e compositore MARIO MARIANI, artista fortemente riconoscibile per l’eclettico ed emozionante approccio al pianoforte. “Piano Academy” comprende un percorso formativo articolato in 3 workshop (pianoforte classico – docente: Massimiliano Damerini; pianoforte moderno e contemporaneo – docente: Mario Totaro; jazz e free improvisation – docente: Gianni Lenoci) suddiviso in 3 giorni e dà l’opportunità ai 35 giovani pianisti italiani e internazionali selezionati di esibirsi nelle postazioni previste dall’organizzazione nelle vie e nelle piazze del paese, di fronte a un pubblico numeroso, vasto ed eterogeneo, contribuendo così attivamente allo svolgimento della manifestazione stessa. I giovani pianisti suoneranno dalle 17 alle 24 su palchi principali e ciascuna performance avrà durata di 30 minuti, con la possibilità di repliche durante la giornata.

Durante la manifestazione decine di pianisti suoneranno i 19 pianoforti collocati nelle strade e nelle piazze dei due borghi e presso luoghi particolarmente suggestivi, come la Pieve di Romena, il castello di Porciano, il parco fluviale del Canto alla Rana, la frazione di Valagnesi, per 4 giorni di musica non-stop. Musica, come lingua, come segno, come funzione vitale da originare e plasmare attraverso il pianoforte, sempre nell’intento di valorizzare con l’invasione della musica un contesto irripetibile di paesaggio e architettura.

 Le iniziative parallele

Naturalmente Pianoforte” non è solo una kermesse pianistica: alla parte più strettamente musicale sono collegati altri progetti (come “I Sapori del Casentino”, “Il Piano Condiviso”, “Piccoli Piani”, “Pedalando Naturalmente Pianoforte”) che hanno lo scopo di promuovere e valorizzare la valle e i suoi prodotti.

  • I Sapori del Casentino… e del Parco

Il senso del gusto si può declinare in tanti modi e a quello più immateriale che si riferisce all’ascolto dal vivo della musica di qualità si può felicemente abbinare anche il gusto più concreto del palato, quello legato ai buoni cibi, realizzati direttamente nella valle. I “Sapori del Casentino…e del Parco”, manifestazione che ha luogo in contemporanea e negli stessi luoghi di “Naturalmente Pianoforte”, svolge proprio questa funzione: nell’occasione, infatti, alcuni tra i migliori produttori casentinesi e del versante romagnolo del Parco delle Foreste Casentinesi esporranno i loro prodotti tipici, che potranno accompagnare la selezione musicale di “Naturalmente Pianoforte”.

  • Il piano condiviso

Nei giorni della manifestazione le piazze e le strade di Pratovecchio Stia verranno letteralmente “invase” da decine di pianoforti, a indicare una nuova forma di condivisione dello strumento e della sua musica. 13 di questi pianoforti verranno dipinti e trasformati in “piccole opere uniche” dagli alunni delle scuole e dai ragazzi dei centri disabili del territorio. Gli strumenti verranno esposti a Pratovecchio, a disposizione di chiunque voglia “metterci le mani sopra”, adulto o bambino che sia, per suonarli o semplicemente per curiosità. Finita la manifestazione troveranno infine sede presso alcune sedi istituzionali come le scuole, il municipio, la biblioteca e la casa di riposo.

  • Piccoli Piani

Oltre a poter testare direttamente i 13 pianoforti colorati sparsi nelle strade e nelle piazze di Pratovecchio, i più piccoli saranno protagonisti di alcune iniziative specifiche:

-       “IL RESPIRO DELLA TERRA – rumori, suoni e movimenti nei 4 elementi”, un laboratorio di musica e danza, dal 18 al 24 Luglio, rivolto a bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni, per sperimentare la creatività dei movimenti e dei gesti del corpo sulla base di musiche e suoni ispirati ai 4 elementi della natura (terra, aria, acqua e fuoco), prodotti dal vivo da un pianoforte e accompagnati da immagini relative a tali elementi.

-       Uno spazio-gioco nella Piazza Nova di Pratovecchio, dove saranno presenti e disponibili vecchi e nuovi giochi di legno da usare con l’aiuto di animatori esperti.

Sarà inoltre organizzato anche un Baby Point, pensato per i genitori con bambini più piccoli.

  • Pedalando Naturalmente Pianoforte

Il Casentino è una valle che per le sue caratteristiche storiche e ambientali presenta una forte vocazione al turismo sostenibile, eco-compatibile, un turismo “meditativo”. Il cicloturismo rientra a pieno titolo in questa prospettiva, e per questo, durante i giorni della manifestazione, sarà organizzato, tramite la FIAB di Arezzo, un soggiorno per cicloamatori/cicloturisti.

L’Associazione ‘PratoVeteri’, forte del successo di “PianoForte-musica sostenibile nell’Appennino toscano” del 2012 e del 2014, è l’organizzatore della terza edizione dell’evento, ora con la denominazione di “Naturalmente Pianoforte” e la nuova Direzione Artistica di Enzo Gentile, giornalista, critico musicale e docente universitario, in collaborazione con il Comune e l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi.

NATURALMENTE PIANOFORTE” sostiene la FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II per il progetto della nuova orchestra nazionale palestinese.

 

Torna il Market Sound: il Festival dei Record si prepara a scaldare l’estate di Milano

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Dal 4 giugno al 7 agosto 2016, con un programma che offrirà musica live con grandi nomi italiani e internazionali, quality street food e puro divertimento per tutte le età, si terrà la seconda edizione di MARKET SOUND. Il festival, promosso da So.ge.Mi con il sostegno del Comune di Milano, è organizzato da Punk For Business, in collaborazione con AADV Entertainment, agenzia che ha maturato un’importante esperienza nell’ambito degli eventi live e dei progetti di sponsorizzazione per le aziende, che lo scorso anno ha contribuito al successo della prima edizione. Questa nuova edizione di Market Sound continua il percorso iniziato lo scorso anno con Expoincittà con una formula che intende valorizzare l’area riqualificata dei Mercati Generali dove, oltre alla musica saranno protagonisti arte, intrattenimento e cultura dell’alimentazione.

Holidance

Holidance

Dopo aver battuto diversi record con 6 mesi di programmazione, oltre 400.000 presenze, più di 200 artisti, 30 appuntamenti a ingressi gratuiti, uno spazio di 15000 mq, ecco i primi artisti confermati per la nuova edizione: NEIL YOUNG & PROMISE OF THE REAL (18 luglio), THE CHEMICAL BROTHERs (22 luglio), i due deejay e produttori inglesi Tom Rowlands e Ed Simons tornano in Italia per un’unica data con il loro ultimo lavoro “Born in the echoes”. Un ritorno atteso è quello degli OFFSPRING (13 giugno) che mancano dal nostro paese da ben quattro anni. Ad accompagnare la band californiana ci saranno i Pennywise, istituzione del punk rock con i loro quasi 28 anni di carriera e i Good Riddance, altro nome di punta del melodic hardcore. I TAME IMPALA (5 luglio), saliranno sul palco dei Market Sound per una nuova e unica data in Italia. BAD RELIGION (1 luglio) la band punk rock per eccellenza, made in California.  Tornano anche i format che tanto successo hanno riscontrato l’anno scorso, insieme a tante novità: Deejay Time (11 giugno, Holi Dance Festival (26 giugno), Zarro Night – Schiuma Party (9 luglio), Cosplay Party (16 luglio). Torna anche il Blue Note Sunday Music Village, le domeniche dedicate al miglior Jazz italiano. Inoltre, in calendario anche UnaFestaLungaUngiorno, mercato di piazza itinerante che porterà artisti, artigiani e workshop.

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Market Sound non è solo musica! Ritornano i weekend, quest’anno a partire dal venerdì, con appuntamenti gratuiti, spettacoli per bambini e tornei sportivi. Verrà allestito un parco divertimenti per bambini, dotato di assistenza con personale qualificato. Inoltre, ci sarà uno spazio dedicato agli Europei di calcio dove verranno trasmesse tutte le partite. Il pubblico avrà così la possibilità di vivere un’esperienza unica, tra relax, cibo e divertimento, anche nel corso della giornata e non solo durante le performance degli artisti. Anche quest’anno, uno dei contenuti importanti sarà il cibo, declinato per l’occasione in un’esperienza di Quality Street Food con i prodotti di eccellenza dei Mercati Generali. Quest’anno, Punk for Business gestirà direttamente l’area food, dando valore ai prodotti dei Mercati a Km 0. I visitatori potranno vivere giornate incredibili, dove intrattenimento, musica e cultura dell’alimentazione saranno i protagonisti del percorso di riqualificazione dell’area dei Mercati Generali, partito già durante i mesi di Expo nel 2015. L’obiettivo è confermare l’area dei Mercati Generali come centro di aggregazione per i cittadini, con un’offerta artistica e culturale di primissimo livello.

Sul sito www.marketsound.it verranno annunciati tutti gli appuntamenti.

 Video:

Torna “Vo’ on the Folks”: musiche popolari dal mondo da 6 febbraio al 19 marzo a Brendola

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Il maestro del groove Enzo Avitabile, il piper irlandese John McSherry, l’incontro tra le voci di Patrizia Laquidara con le Canterine del Feo e le bulgare Bisserov Sisters, il virtuoso della sei corde blues Nik Valente, le sonorità popolari di Riccardo Tesi & Banditaliana e gli organetti dell’etnomusicologo Roberto Tombesi. Torna per il ventunesimo anno consecutivo il “Vo’ on the Folks”, storica rassegna veneta che indaga il rapporto tra le musiche popolari del mondo, in programma alla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola (Vicenza) dal 6 febbraio al 19 marzo 2016.

Ad inaugurare la XXI edizione del festival diretto da Paolo Sgevano, sabato 6 febbraio alle ore 21, sarà Enzo Avitabile con il progetto “Acoustic World”. Il compositore e polistrumentista partenopeo ripercorrerà in chiave acustica gli ultimi 12 anni della sua produzione discografica, proponendo brani tratti da tutti i suoi progetti dal 2003 ad oggi: “Salvamm ‘O Munno”, “Sacro Sud”, “Festa Farina e Forca”, “Napoletana” e “Black Tarantella”. Avitabile (voce, tamburo, arpina, fiati), accompagnato da Gianluigi Di Fenza alla chitarra e Carlo Avitabile alle percussioni, proporrà un concerto intimo, con al centro il suo personalissimo linguaggio musicale che lo ha reso uno dei riferimenti mondiali della world music e probabilmente l’artista italiano più rappresentativo di questo genere. In apertura, il chitarrista e cantante vicentino Nick Valente (Premio della Critica al concorso VicenzaNetMusic) presenterà in trio con Francesco Martini elle tastiere e Alessandro Valente alla batteria il suo recente ep, “Qualcosa di diverso”.

Sabato 20 febbraio, il secondo appuntamento con Patrizia Laquidara in scena con le Canterine del Feo in un incontro tra voci tutto al femminile – da qui all’Est – con l’ensemble vocale bulgaro, Bisserov Sisters. Un viaggio attraverso antiche tradizioni apparentemente lontane che, partendo dalla catena montuosa del Pirin – ai confini tra Bulgaria e Macedonia – conduce al Feo, una piccola contrada di Monte di Malo, dove si nasconde l’Anguana.

Il 5 marzo, invece, spazio alle varie musiche popolari italiane con un doppio spettacolo. Prima, Roberto Tombesi (leader dei Calicanto) ripercorrerà, tra ricerche etnomusicologiche e nuove proposte musicali, 25 anni di attività artistica che ha avuto nell’organetto un costante punto di riferimento espressivo. Poi, Riccardo Tesi & Banditaliana - tra i gruppi italiani più acclamati della scena world internazionale – proporrà un coinvolgente set tra folk, jazz, riti della tradizione toscana, echi mediterranei e canzone d’autore. Accanto a Tesi – compositore e organettista già al fianco di Fabrizio De André e Ivano Fossati – la sua collaudata formazione che vede Maurizio Geri alla chitarra e voce, Claudio Carboni ai sassofoni e Gigi Biolcati alle percussioni.

In chiusura, sabato 19 marzo, è la volta di John McSherry uno dei massimi virtuosi al mondo di uilleann pipes: la tradizionale cornamusa irlandese, nata tra il ‘500 e il ‘600. Il musicista originario di Belfast, fondatore dei Tamalin, Lúnasa e At First Light, vanta collaborazioni e registrazioni con Sinéad O’Connor, Clannad, The Corrs, Dónal Lunny e Nancy Griffiths.

Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura e la Cassa Rurale e Artigiana di Brendola, il “Vo’ on the Folks” si conferma come spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare. Come testimoniano gli ospiti che si sono alternati in questi anni: Kocani Orkestar, Hevia, Joana Amendoeira, Tannahill Weavers, Fiamma Fumana, Antonella Ruggiero con Maurizio Camardi, Djamel Laroussi, Phamie Gow, Vincenzo Zitello, Mairtin O’Connor, Dervishi Rotanti, Motion Trio, Pierre Bensusan, Söndörgő, Jim Hurst solo per citarne alcuni.

 

 

Info e prenotazioni:

Sala della Comunità – via Carbonara,28  – Brendola (VI) – tel. e fax 0444 401132

www.saladellacomunita.com - info@saladellacomunita.com

Prenotazioni con pagamento on-line o presso filiali Cassa Rurale di Brendola: Biglietto intero 14€

Prenotazioni senza pagamento on-line e pagamento in Sala: Biglietto intero 15€

È possibile prenotare i biglietti per i concerti direttamente sul sito internet della rassegna, con il ritiro almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Il Medimex conferma una vocazione sempre più internazionale. Le novità della nuova edizione

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Tornano gli incontri professionali del Medimex, il salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds alla Fiera del Levante di Bari dal 29 al 31 ottobre. Oltre ai numerosi appuntamenti rivolti al pubblico, anche quest’anno il Medimex propone importanti opportunità di conoscenza e approfondimento per gli addetti ai lavori, che avranno l’occasione unica in Italia di incontrare esperti del mercato mondiale della musica. Per la sezione internazionale – che verrà affiancata da un segmento con i rappresentati dei principali festival italiani – arriveranno direttori artistici ed esperti in organizzazione, produzione e promozione da Glastonbury (Gran Bretagna), Eurosonic (Olanda), Roskilde (Danimarca), South by Southwest (Stati Uniti) e Great Escape (Gran Bretagna), tra i festival più importanti su scala planetaria.

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Iscrivendosi sul sito www.medimex.it, nell’area riservata, artisti e operatori musicali potranno confrontarsi con manager ed esperti provenienti dalle rassegne più prestigiose di quindici Paesi, dall’America alla Cina, e accrescere competenze e contatti. In particolare, durante la tre giorni del Medimex, sono previsti workshop sul mercato  degli Stati Uniti con il manager americano Mark Gartenberg e l’editore Eric Beall della Shapiro Bernstein, e su quello della Germania con il tedesco Ralph Christoph del c/o pop Festival. E ancora i workshop con André Faleiros, talent scout del Cirque du Soleil - la famosa multinazionale con base in Canada che ha cambiato il modo di intendere il circo – e con i ricercatori Mattia Bergomi, Frédéric Bevilacqua, Riccardo Borghesi e il compositore Daniele Ghisi dell’Ircam di Parigi, il principale centro di ricerca acustica ed elettronica e punto di riferimento per la musica contemporanea. In calendario anche i case history sui festival Roskilde e Glastonbury, dei quali parleranno rispettivamente Henrik Rasmussen e Malcolm Haynes, e su Eurosonic, con l’intervento del fondatore e direttore Peter Smidt. Verranno inoltre proposti focus sul Mediterraneo con i panel e i face to face di Rania Elias-Khoury del Jerusalem Festival (Palestina) e di Brahim El Mazned del Visa for Music e del Timitar Festival (Marocco). Finestre sulla world music, l’indie pop-rock, il jazz e la musica d’avanguardia si apriranno, inoltre, grazie alla presenza dei direttori artistici di Cross Kultur (Polonia), Kolkata International Music Festival (India), SummerStage (Usa), Waves Festival (Austria), Jazz in Seoul e Zandari Festa (Sud Corea), Hong Kong International Jazz Festival e Sound of the Xity (Cina), Usadba Jazz Festival (Russia), Europa Vox Festival, Printemps de Bourges e Le festival Kiosquorama (Francia), Jazz Fest di Sarajevo (Bosnia Herzegovina), Luminato Festival e Mundial Montréal (Canada).

Medimex è un progetto Puglia Sounds – FSC 2007-2013 – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO – il programma per lo sviluppo e la promozione del sistema musicale pugliese che la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo nell’ambito del fondo di sviluppo e di coesione 2007-2013 ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese.

Fonte: Ufficio stampa

 

Torna Ethnos – Festival internazionale della musica etnica: le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana al servizio del mondo

Moni Ovadia

Moni Ovadia

Giovedì 10 settembre, alle ore 21, al Teatro Mercadante di Napoli con il concerto della ensemble indiana Bollywood Masala Orchestra parte Ethnos - Festival internazionale della musica etnica, che quest’anno celebra i suoi ventanni con dodici concerti gratuiti nei comuni vesuviani in provincia di Napoli con artisti provenienti da tutto il mondo come Bombino, Moni Ovadia, Tartit, Bassekou Kouyate & Ngoni Ba, Huun Huur Tu e Teresa De Sio.

Il festival coinvolge otto comuni, per un percorso di rivalorizzazione del territorio non solo attraverso concerti di grande spessore ma anche attraverso itinerari naturalistici sui sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, visite teatralizzate alle ville vesuviane del 1700, degustazioni di prodotti tipici, lo spettacolo teatrale - A Sud Secondo Movimento (partitura teatrale per 10 artisti italiani e 5 immigrati) – convegni, seminari sulle danze popolari e visite guidate ai siti archeologici di Castellammare di Stabia e Boscoreale ed ad altri siti di interesse storico. Inoltre, nella serata di apertura del 10 settembre saranno presentati un catalogo e il video documentario “Ethnos 20 anni di musica dei popoli”.

Ecco tutti gli appuntamenti: Bollywood Masala Orchestra (India) – Teatro Mercadante, Napoli – 10 settembre;Tupa Ruja (Italia) – Parco Nazionale del Vesuvio, Ercolano – 13 settembre; Acquaragia Drom (Italia-Romania) - Cortile della Chiesa dell’Annunziatella, Boscotrecase – 17 settembre; Maâlem Abdenbi El Gadari & Gnawa Bambara (Marocco) - Palazzo Torino, Somma Vesuviana – 18 settembre; Synaulia (Italia)/ Sondorgo (Ungheria) – Antiquarium, Boscoreale/ Villa Favorita, Ercolano – 19 settembre; Evi Evan (Grecia) ft. Moni Ovadia (Italia) - Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano – 20 settembre; Huun Huur Tu (Repubblica di Tuva) - Reggia di Quisisana, Castellammare di Stabia – 23 settembre; Teresa De Sio (Italia) - Villa delle Ginestre, Torre del Greco – 24 settembre; Bassekou Kouyate & Ngoni Ba (Mali) - Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano – 25 settembre; A Sud Secondo Movimento (partitura teatrale per 10 artisti italiani e 5 immigrati) - Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano – 26 settembre e Marcello Colasurdo (Italia) – Sentiero n° 8, San Sebastiano al Vesuvio - Tartit (Mali) -Bombino (Niger) - Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano – 27 settembre.

L’evento, giunto alla sua XX edizione, con la direzione artistica di Gigi Di Luca, parte da Napoli per estendersi ai comuni di San Giorgio a Cremano, Ercolano, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Boscotrecasee Somma Vesuviana e San Sebastiano al Vesuvio, ed è finanziato dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania ed organizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano, comune capofila del progetto.

Bombino

Bombino

Ethnos – Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l’intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia. Il festival, con la sua formula itinerante da sempre ha coinvolto contemporaneamente più siti culturali dell’area vesuviana, tra cui le ville vesuviane del Miglio d’Oro, il Parco Nazionale del Vesuvio, i beni culturali della costa del Vesuvio, valorizzandoli ed aprendoli al grande pubblico e garantendo l’allungamento della permanenza media dei flussi turistici sul territorio. Il Festival, mediante la programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, durante le quali la musica e l’arte si fondono e diventano strumento per la valorizzazione delle location, si propone di creare un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità dell’arte con uno sguardo attento alle problematiche delle migrazioni, delle integrazioni e del Mediterraneo. La manifestazione, consolidatasi e rafforzatasi nel tempo ha abbracciato innumerevoli culture musicali ed etniche, tra gli artisti che si sono esibiti al festival ricordiamo Miriam Makeba, Mercedes Sosa, Inti Illimani, Khaled, Dulce Pontes, Buena Vista Social Club, Gilberto Gil, The Cheftains, Rokia Traorè, il premio oscar Sakamoto, Cheikka Remitti, Abdelli, Omar Sosa, il progetto Le Vie della Seta con 30 artisti del centro Asia, e poi popoli Tuareg, Aborigeni, Indiani d’America, Mongoli, artisti Sufi, Gnawa, Israeliani e Palestinesi, provenienti dai piu svariati luoghi della terra ed artisti italiani del calibro di Ivano Fossati, Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Capossela, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Mauro Pagani, Elena Ledda, Tenores di Bitti, Nuova Compagnia di Canto Popolare, confermando così la sua natura di grande evento culturale ed interculturale e garantendo oltre ad una base di pubblico oramai fidelizzato anche una continua affluenza di nuovi visitatori.

Fonte: Ufficio stampa

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