Madeleine Peyroux live al Blue Note di Milano: sogni di note con i suoi “Secular Hymns”

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Metti una nebbiosa notte di dicembre al Blue Note di Milano, un pugno di spettatori e luci soffuse. Aggiungi una voce calda e senza tempo, un chitarrista ed un contrabbassista ed ecco l’atmosfera romantica per eccellenza. A fare tutto il resto è Madeleine Peyroux, cantautrice franco-americana originaria di Athens (Georgia) che, a vent’anni da suo album d’esordio, continua il suo viaggio musicale di esplorazione di territori e generi musicali con “Secular Hymns”, un prezioso portagioie sonoro in grado di spaziare tra  funk, blues e jazz. Con il trio, completato dal chitarrista Jon Herington e dal contrabbassista Barak Mori, Madeleine ha consolato le pene di anime dannate e tartassate dalla difficile quotidianità come solo lei è capace di fare. Genio e delicatezza, autenticità e poesia, carisma e semplicità sono le sue chiavi di accesso al cuore del pubblico.

Madeleine Peyroux

Madeleine Peyroux

Ad aprire il concerto è “Getting some fun out of life” seguita da “Bird on a wire” di Johnny Cash. Scenari d’oltreoceano prendono forma nella mente mentre in sottofondo si susseguono le note di “Tango till they’re sore” o la surreale “If the sea was Whiskey”. Anacronisticamente elegante “Our lady of Pigalle”, azzeccata la scelta di “Hard time come again no more”, perfette per risollevare le anime ormai intrise di malinconia “Getting Better” e “Dont wait too long”. Il momento più prezioso di questo sogno di note è il set acustico e solitario di Madeleine, comprensivo di “J’ai deaux Amours” e “Don’t cry Baby”. Il finale è sicuramente più vivace: si inizia con “Je cherche un Homme” di Eartha Kitt, il nuovo singolo “Everything I do gohn be Funky” e la spassosa “Shout sister Shout” delle sorelle Boswell. La canzone capolavoro è “Dance me to the End of Love”: la passione e la struggente bellezza delle parole forgiano la voce di Madeleine che riesce ad insediarsi fino in fondo all’anima fino a far scorrere le lacrime calde e lente sulle guance. Neanche il tempo di riprendersi che è già tempo dei saluti con “Keep me in your heart for a while”. Sì, tenete Madeleine nel vostro cuore almeno per un attimo, magari andate a sentirla stasera al Blue Note, ne verrà davvero la pena.

Raffaella Sbrescia

Video: Everything I do gohn be Funky

http://vevo.ly/k81LaY

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