Alessandra Amoroso è come un fiore che sboccia in “Vivere a colori”. Intervista

Cover Vivere a Colori- Giovanni Gastel (1)

Chi è oggi Alessandra Amoroso? Una donna autentica, sicura di sé e delle proprie possibilità. Una donna felice, radiosa ed un’artista in continua evoluzione. Ad otto anni dalla vittoria di Amici e a due anni e mezzo di distanza dalla pubblicazione di “Amore Puro”, l’artista salentina torna con un nuovo album di inediti intitolato “Vivere a colori”, un lavoro maturo e ricco di importanti collaborazioni con nomi di grande spicco come Elisa Toffoli, Tiziano Ferro, Dario Faini, Roberto Casalino, Daniele Magro, Federico Zampaglione e i ritrovati Federica Camba e Daniele Coro.  «Vivere a colori racchiude un messaggio specifico: sono felice e voglio trasmettere la mia felicità. Questo album vuole trasmettere gioia, rispecchia il mio essere e le sfumature della mia personalità», ha spiegato Alessandra Amoroso ai giornalisti accorsi alla conferenza stampa di presentazione dell’album a Milano. «Sicuramente c’è un cambiamento nei testi, ho fatto un percorso di crescita. In passato le ballate mi hanno portato tanta fortuna ed ammetto che mi ci sono sempre ritrovata alla perfezione; ora abbiamo scelto un sound diverso, un ritmo con cui si potesse ballare e cantare. Ho tante cose  nascoste dentro di me, faccio fatica a raccontare la mia vita privata ma ora ho deciso di trasmettere tutta la mia positività».

In effetti  con “Vivere a colori” Alessandra ha fatto dei grossi passi avanti in termini di freschezza, dinamismo, frenando sui sentimenti struggenti  per lasciare spazio a ritmi uptempo. Dopo aver affrontato una delicata operazione alle corde vocali, la Amoroso ha anche ritrovato il suo timbro con cui confessa di aver sempre avuto un rapporto di amore-odio: «Avevo molta paura per quello che poteva succedere e per come stavano le persone a me care, fortunatamente l’intervento è andato benissimo e ora sono pronta a preservare il mio strumento con tutte le attenzioni necessarie -ha raccontato la cantante- ho anche fatto un video per rassicurare i miei fan e la mia famiglia, ho ricevuto delle critiche per questo ma volevo solo che le persone a me vicine non si preoccupassero».

Alessandra Amoroso ph Gastel

Alessandra Amoroso ph Giovanni Gastel

 Non solo un album di inediti per Alessandra che, ormai da un po’ di tempo, ha lanciato un disco in spagnolo prodotto da Josè Luis Pagan: «L’esperienza Sudamericana è stata molto positiva anche se i tempi non sono maturi per essere completamente entusiasti. Mi piace molto la lingua, l’ho imparata in poco tempo anche se preferisco parlarla piuttosto che studiarla. La cosa che mi ha colpito di più è che i sudamericano hanno voglia di conoscere me e io di conoscere loro, mi apprezzano per quello che sono, sono un popolo carnale come me, sarà per questo che li sento molto vicini», ha aggiunto.

Umile ma determinata, Alessandra ha in programma diversi appuntamenti importanti anche se ha escluso un’eventuale coinvolgimento nelle vesti di coach ad Amici: «Sono ancora molto legata alla tuta di Amici e, più in generale, non mi sento pronta per insegnare perché mi sento ancora una studentessa che ha molto da imparare». Niente Sanremo anche quest’anno: «E’ sempre uscito qualche mio lavoro in concomitanza col Festival di Sanremo, anche questa volta  è stato così ma ho preferito dedicarmi alla mia Big Family.  Quest’anno guarderò il Festival da casa però ho promesso a mia mamma di portarla!». In attesa delle due anteprime il 7 maggio al Palalottomatica di Roma e il 30 al Mediolanum Forum di Milano, godiamoci “Vivere a colori” in cui spicca “Stupendo fino a qui“, una canzone regalata ai fan su Facebook e scritta dal duo più congeniale e sulle corde di Alessandra, Federica Camba e Daniele Coro (presenti in 4 canzoni). Tra le 14 canzoni presenti in tracklist particolare attenzione la meritano anche “Comunque Andare” scritta da Elisa (Toffoli) con Alessandra, riuscito inno alla gioia, in chiave moderna,  e “La vita in un anno” scritta da Tiziano Ferro con Michael Menisci, particolarmente intensa e significativa. Freschi e accattvanti anche i brani di Daniele Magro  “Avrò cura di tutto” e “Fidati ancora di me”. Due pezzi che sposano bene lo spirito multi-sfaccettato dell’album, in equilibrio di leggerezza e profondità. Sinuosa la trama di “Nel tuo disordine”, la canzone scritta da Federico Zampaglione.  Spassose e ballabilissime “Vivere a colori” e “Il mio stato di felicità”, due gemme che completano un lavoro denso di emozioni e di energia.

Raffaella Sbrescia

Acquista su iTunes

Video: Stupendo fino a qui

La tracklist di “Vivere a colori”:

“Stupendo fino a qui”

“Vivere a colori”
“La vita in un anno”
“Avrò cura di te”
“Mi porti via da me”
“Sul ciglio senza far rumore”
“L’unica cosa da fare”
“Comunque andare”
“Appartenente”
“Se il mondo ha il nostro volto”
“Nel tuo disordine”
“Fidati ancora di me”
“Non sarai mai”
“Il mio stato di felicità”

 

La pelle racconta: il quarto album di Maurizio Pirovano è un’esperienza di ascolto intimo

download (1)

“La pelle racconta” è il nuovo lavoro discografico del cantautore Maurizio Pirovano. Intesa come testimone tangibile e reale di emozioni, ricordi, sensazioni, la pelle è il tramite tra la nostra anima ed il mondo circostante per cui, facendosi carico di questa verità, Pirovano dà vita ad un album intimo, diretto, sincero. Infiniti attimi, fotogrammi e flashback di vita vissuta fanno capolino nelle 10 tracce che compongono l’album a cui hanno preso parte anche Alessandro Sironi, Antonio Marinelli e Maurizio Cambianica. Aprendo le porte dell’anima, Pirovano utilizza le parole per mettersi in gioco con autenticità e coraggio uscendo da una realtà sempre più impersonale e assuefatta dal consumismo imperante. Aspettami, ascoltami, credimi: sono queste le prime necessità che emergono dal brano di apertura. Sgomento, rabbia e disillusione sono i sentimenti di cui è intriso il testo di “Cristo Santo”: “Non ho più risposte, non ho più domande resto qua in disparte mentre cado a pezzi”, canta Pirovano, mentre sullo sfondo forti riff di chitarra si librano nel rispetto della migliore tradizione rock italiana. E ancora: “Ti sei mai chiesto se un giorno avrai il coraggio di partire, buttare via i tuoi sbagli e non dover più tornare”, questi gli interrogativi di “Illumina”. Sangue che scorre, segni indelebili e sensazioni profonde irradiano il mood della title track “La pelle racconta”. Bellissima anche la trama di “Non ho più scuse”: “Non ho più scuse, non ho più storie nel tempo dei veleni”, un’intensa immagine che è fedele specchio di una realtà sempre più arida.  “Riparto da zero, riparto per sentirmi un po’ più vero,  che in fondo per qualcuno è ciò che sono, riparto da quello che mi hai dato, da quello che ho vissuto, da quello che ho lasciato e poi voluto”, questo il fulcro di uno dei brani più forti e più viscerali del disco quale è “Riparto da zero” che, insieme a “Una è la vita”, rappresenta la testimonianza più immediata delle intenzioni artistiche e personali di Maurizio Pirovano: aprirsi al mondo con un atteggiamento schietto eppure possibilista .

Raffaella Sbrescia