Intervista a Honor: “Le mie canzoni nascono per rielaborare quello che mi succede”

 Honor

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Honor è una cantante svizzera salita alla ribalta della scena inglese grazie ad un fatto davvero inusuale avvenuto nel 2015 quando il noto Vlogger britannico “Luke is Not Sexy” ritrovò una pen-drive sul treno e lanciò un appello intitolato #namethegirl attraverso il quale invitava la proprietaria della chiavetta usb a materializzarsi. Quella chiavetta conteneva disegni, foto e alcune canzoni che avevano folgorato l’influencer  al punto che lo stesso Luke si era fatto promotore di questa ricerca che non tardò a scatenare la curiosità degli inglesi. A questo episodio sono seguiti un contratto discografico, un singolo d’esordio con un video girato a Los Angeles, l’ingresso nelle classifiche ed i conseguenti remix sempre in onda nel programma del mito Pete Tong su BBC1. Abbiamo incontrato Honor per sapere qualcosa in più su di lei e sulla sua musica. Ecco l’intervista:

Honor, la tua favola artistica ha preso il via ufficiale grazie ad un episodio inusuale ma quando e come è iniziato il tuo percorso di cantautrice?

Tutto è iniziato circa 6 anni fa, quando è mancato mio padre, ho sentito il bisogno di scrivere… Ho iniziato a scrivere pensieri che si sono in un secondo tempo trasformati nel testo delle mie canzoni. Scrivere e cantare è terapeutico per me.

Cosa racchiude e cosa racconta la tua musica? Parlaci di “Never Off” e del suo messaggio…

 Le mie canzoni nascono da momenti di sconforto, momenti nei quali ho bisogno di rielaborare qualcosa. Le mie canzoni non sono tristi, ma per me (e spero anche per chi le ascolta) sono terapeutiche. Le persone si possono immedesimare e le fanno proprie. Come per esempio NEVER OFF, queste due parole hanno un significato molto forte: non arrendersi, non darsi per sconfitti (in amore/ nella vita/ nel lavoro)! Mi piace che chi l’ascolta possa interpretare questo “NEVER OFF”, come meglio crede, in relazione alla situazione che sta vivendo.

Mai darsi per sconfitti è anche il tuo mantra personale?

 Assolutamente si!

Quali sono le tue passioni e i tuoi riferimenti?

Per quanto concerne le mie passioni, sicuramente al primo posto c’è l’equitazione. I cavalli fanno parte del mio quotidiano. Un’altra grande passione è l’arte (in particolare quella contemporanea). Per quanto riguarda i miei riferimenti musicali, invece, sicuramente tutta la scena indie.

Nella tua vita quotidiana hai a che fare con l’arte contemporanea. Cosa significa per te?

Mi piace scoprire nuovi artisti, è un mondo folle, ma al contempo affascinante. Forse perché non sempre anch’essa è razionale, questa cosa m’incuriosisce, anche l’arte dà la possibilità ai fruitori d’interpretarla secondo le proprie logiche.

Honor

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Che rapporto hai con il pianoforte?

Suono il pianoforte da quando avevo 8 anni. Durante l’adolescenza volevo abbandonarlo (avevo la testa altrove), mio papà ha insistito per farmi continuare, oggi non posso far altro che ringraziarlo anche per questo.

Credi nel destino?

Molto!

Quali sono i tratti distintivi di “Love Hate Kiss Kill” e  di “You and my Nightmares”?

Il forte conflitto tra amore e odio. Tra inquietudine e tranquillità. Se non si prova l’uno non si potrà mai sapere cosa significa l’altro.

A quando la pubblicazione di nuovi brani?

 Nel 2017 ve li svelerò!

Raffaella Sbrescia

Video: Never Offu

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