Samuel: dopo il Festival di Sanremo arriva “Il codice della bellezza”. Intervista

Samuel

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Il 24 febbraio 2017 esce “Il codice della bellezza” (Sony Music), il primo progetto solista di Samuel, un album con dodici brani inediti, scritti tra Torino, Roma e Palermo e prodotto da Michele Canova Iorfida tra New York e Los Angeles. Dopo il grande successo dei singoli “La Risposta” e “Rabbia”, immediatamente in vetta alle classifiche dei brani più trasmessi in radio, Samuel ha presentato al Festival di Sanremo l’inedito “Vedrai”, estratto proprio dal disco in uscita. Annunciate anche le prime tre speciali anteprime live a Torino (Hiroshima Mon Amour – 11 maggio), Milano (Alcatraz – 18 maggio) e Roma (Postepay Sound Rock in Roma – 27 giugno).

Intervista 

Che sensazioni hai per questa finale sanremese?

Mi sto divertendo molto e la mia canzone piace quindi sono a posto. Non ho velleità di gara e non sono tra i favoriti quindi mi godo il momento.

Da dove nasce “Il codice della bellezza”?

Questo album si porta dietro la mia esperienza musicale degli ultimi anni e in particolare l’amore che ho per la musica elettronica e i sintetizzatori. Nel 2014 ho avuto un’infiammazione alla tiroide durante la tourneè estiva dei Subsonica. In quel periodo mi sentivo molto debole e mi sono reso conto del fatto che dentro di me c’erano delle cose che dovevano uscire fuori. Stando in un gruppo succede spesso di lasciare se stessi in disparte, ecco perché ho sentito l’esigenza di voler fare un disco mio.

Come funzionano gli equilibri di gruppo?

Nei Subsonica siamo tutti leader. Ogni tanto la nostra vitalità creativa necessita di un momento di stop, stavolta l’abbiamo fatto in modo più eclatante. Per quanto mi riguarda avevo necessità di confrontarmi con la responsabilità non condivisa quindi è venuta l’idea dell’album.

Che prospettive ci sono per i Subsonica? Vi state sentendo in questi giorni?

Abbiamo firmato con Sony per altri due album. Amiamo stare insieme ma quando stiamo in solitaria non sappiamo cosa fanno gli altri, in questo modo superiamo i momenti di confronto con noi stessi. In questi  giorni non ci siamo sentiti o scritti, magari parleremo del mio Festival quando scriveremo il nuovo album.

Video: “Il codice della bellezza” live @ Radio Italia

A cosa ti sei ispirato per la scelta di questo titolo?

Ho riflettuto sul fatto che la bellezza è l’arma che usiamo per farci amare. Questa visione è arrivata proprio mentre scrivevo le nuove canzoni. Il racconto dell’amore è il linguaggio di semplificazione che ho ricercato per fare un disco pop, volevo analizzare il tema nella sua quotidianità perché è facile parlare di un amore che esplode, molto più complicato è raccontarne la quotidianità.

Come è nata la collaborazione con Jovanotti?

Con Lorenzo  non ho organizzato nulla. Avendo lo stesso produttore, Jovanotti ha avuto modo di ascoltare le mie basi e gli sono piaciute. Successivamente mi ha scritto facendomi i complimenti, in lui ho visto un fratello maggiore con cui confrontarmi. Jova è abituato ad affrontare il mare della musica italiana da solo, ci siamo raccontati tante cose e, come spesso accade, quando due musicisti si incontrano a livello umano accade la magia creativa. Quando ho deciso di raggiungerlo a New York, ci siamo subito trovati in grande sintonia.

Cosa hai provato cantando per la prima volta le nuove canzoni dal vivo?

Le canzoni arrivano al pubblico soprattutto durante il live. Ecco perché amo aspettare la fine del tour per poter vedere il fiore sbocciare dopo aver seminato in lungo e in largo.

Raffaella Sbrescia

Video: Vedrai

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