Segui la tua stella: Mauro Brisotto presenta il suo progetto di sostegno al Nepal

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 Musica per vivere, crescere, aiutare il prossimo e sentirsi vivi. Questo è il mantra del cantautore di Pordenone Mauro Brisotto che, con il nuovo singolo “Segui la tua stella”, ha dato vita a un progetto di solidarietà,volto ad aiutare le famiglie colpite dal terribile terremoto avvenuto in Nepal lo scorso 25 aprile.  

Tutti i proventi ricavati dalla vendita del brano  andranno ad alimentare la raccolta fondi per il progetto di costruzione di 100 shelter d’emergenza realizzati con materiali recuperabili sul territorio e riutilizzabili, poi, per la copertura delle abitazioni definitive. In questa intervista, l’artista ci ha raccontato tutti i dettagli di questa  meravigliosa avventura senza, ovviamente, trascurare tutte le news relative ai prossimi progetti musicali.

Quali parole useresti per spiegare il termine solidarietà?

Le parole per spiegare il termine solidarietà sono: Credere, Amare, Sacrificarsi, Imparare.

Perchè hai scelto di aiutare la popolazione del Nepal e cosa provi ogni singolo giorno pensando che la tua musica regala nuova speranza ad altre persone?

Ho scelto di aiutare la popolazione del Nepal in quanto sono già diversi anni che aiutiamo un nostro amico nepalese e, con quello che è accaduto lo scorso aprile, ci siamo sentiti in dovere di aiutare questa splendida popolazione che sorride continuamente nonostante la tragicità di quello che è successo. Pensare che in qualche modo una mia canzone possa aiutare questa popolazione mi rende veramente orgoglioso e fiero, mi dà un gran senso di serenità è perché vuol dire che molte persone hanno colto il messaggio e nel loro piccolo contribuiscono anche loro a rendere questo progetto ancora più speciale

In cosa consiste il progetto nello specifico e quali prospettive potrà dare alla popolazione locale?

Oltre al lato musicale che prevede che tutte le vendite di iTunes vengano destinate al popolo nepalese ci siamo attivati per una raccolta fondi e di vestiario. L’ultima volta che ci siamo recati in Nepal a fine giugno siamo riusciti a portare 4 quintali di vestiario per i bambini di una scuola e nell’ ospedale della capitale, inoltre abbiamo costruito 60 Shelter, delle strutture in ferro con dei pannelli di lamiera che servono per dare riparo a nuclei famigliari di circa 4/5 persone e in più ne abbiamo acquistati altri 50, i quali sono stati montati direttamente da abitanti stessi. Nella prima spedizione, invece, mia sorella ha acquistato generi alimentari per la popolazione, circa 3 tonnellate di riso, lenticchie e beni di prima necessità. Ora stiamo ultimando la raccolta degli indumenti che, nel mese di Settembre, se tutto va bene, spediremo in Nepal con un container, sono centinaia di cartoni di vestiario per bambini e adulti, oltre che alle coperte e i sacchi a pelo.

 Di cosa parla il brano “Segui la tua stella” e in che modo le immagini del video si legano alle parole della canzone?

La canzone vuole riassumere quello che è stato fatto per la popolazione nepalese e l’aiuto che abbiamo portato con tanta soddisfazione da parte nostra. Nel testo ho voluto sottolineare il fatto che il Nepal non deve sentirsi solo e che, nonostante tutto, c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano con dei valori forti da trasmettere. Il testo si lega molto al video che ho girato con il mio telefonino, perché ho voluto creare un videoclip/documentario che serva a far riflettere un po’ di più la gente su quanto siamo fortunati rispetto ad altre persone che non hanno tutte le nostre comodità.

Mauro Brisotto in Nepal

Mauro Brisotto in Nepal

Anche tua sorella Claudia si è attivata per la stessa causa e presto tornerà sul posto….ci racconti nel dettaglio il suo contributo?

Mia sorella è stata la prima a partire e subito dopo il terremoto si è recata in Nepal da sola portando con sé qualche quintale di vestiario….è stata l’organizzatrice di queste due spedizioni in quanto si è attivata per avere dei permessi speciali aeroportuali e delle compagnie aere per riuscire a portar via più materiale possibile. Essendo comandante di linea per Air Dolomiti (Lufthansa) è riuscita ad avere degli aiuti nelle spedizioni. Ad ottobre si recherà nuovamente in Nepal per gestire il materiale che spediremo e provvedere per quanto possibile all’acquisto di altri Shelter in base ai soldi che riusciremo a raccogliere. Si è presa la responsabilità di contattare diversi artigiani della capitale per avere dei preventivi dettagliati e confrontare i prezzi per riuscire a costruire più Shelter possibili.

Come nasce la tua passione per la musica? A quale genere e a quali tematiche ti senti più affine?

La mia passione per la musica nasce quando avevo 10 anni circa. Ho iniziato subito con lo studio del pianoforte per poi passare al sax e alla batteria. Il mio genere preferito è lo Swing e il Rockn’roll. Mi piace molto la musica italiana degli anni 80’ anche se onestamente ascolto un po’ di tutto. Tra i miei artisti preferiti ci sono Elton John, Battisti, ultimamente Il Volo e Tom John.

Stai componendo nuovi brani?

Certo! Da settembre inizieremo a registrare in Studio un nuovo CD con i miei brani inediti; spero che per fine anno possa essere ultimato

Sul fronte live? Hai date in programma?

Abbiamo parecchie serate live dove proponiamo per l’Italia tutte le più belle canzoni Cover dagli anni 60’ ad oggi e alcuni miei brani. Per l’estero abbiamo un repertorio di canzoni classiche italiane che vanno da Ramazzotti, Ricchi e Poveri, Al Bano, Toto Cotugno oltre che brani internazionali.

Mauro Brisotto

 Cosa dovremo aspettarci dal tuo prossimo lavoro?

Stiamo lavorando bene con l’estero, infatti ad ottobre avremo due serate in Camerun sponsorizzate dalla moglie del Presidente dove proporremo un repertorio classico italiano ed internazionale. Portare la musica Italiana all’estero mi dà molta soddisfazione e orgoglio.

Hai pensato di coinvolgere qualche collega nei tuoi progetti?

Nella canzone “Segui la tua stella” ho coinvolto due carissime amiche che sono delle splendide cantanti, Mirna Brancotti (Amici con Maria de Filippi) e Silvia Smaniotto (ex corista di Elisa) In questa canzone ho voluto espressamente la loro collaborazione per dare più senso al brano, per fare sentire più voci e rendere l’idea che ci sono più persone che credono e hanno lavorato a questo progetto.

Raffaella Sbrescia

Video:

TicketOne