Milano per Gaber: gli appuntamenti della nuova edizione in programma dal 27 al 29 aprile

Giorgio Gaber ph Enrica Scalfari

Giorgio Gaber ph Enrica Scalfari

Tre giorni per omaggiare, confrontarsi, avvicinarsi all’opera del grande Giorgio Gaber. Dal 27 al 29 aprile torna la tradizionale rassegna “Milano per Gaber”, promossa dalla Fondazione Giorgio Gaber, con il sostegno del Comune di Milano e della Regione Lombardia in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. Presentata lo scorso 21 aprile a Palazzo Marino da Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, la kermesse rappresenta la prova tangibile  di come i semi culturali gettati da Gaber abbiano creato una tradizione con cui tutti coloro che fanno musica o teatro devono confrontarsi.

Saranno tre gli appuntamenti che si svolgeranno nella sede storica del Piccolo Teatro Grassi: lunedì 27 aprile ci sarà l’Incontro-Spettacolo “Il Grido. Giovani oggi”. Nel corso della serata giovani artisti, studenti e diplomati del CPM Music Institute, coordinati da Max Maccabruni e alcuni collaboratori dell’Associazione Culturale Sonar, si confronteranno artisticamente con il repertorio del Signor G., attraverso canzoni e monologhi. Accanto a loro, sul palco le immagini e le riflessioni di un gruppo di studenti universitari, coordinati da Massimo Bernardini, Paolo Dal Bon e Franco Mussida. 

Nel secondo appuntamento in programma martedì 28 aprile, uno straordinario incontro teatrale dedicato a Giorgio Faletti “L’assurdo mestiere” realizzato a cura di Massimo Cotto, con la partecipazione di Fausto Brizzi, Roberta Bellesini Faletti, Chiara Buratti, Rossana Casale, Andrea Mirò e Antonio Ricci. La Fondazione Gaber, che ha promosso iniziative attorno a diversi artisti scomparsi quali Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, Lucio Dalla, vuole ora ricordare Giorgio Faletti che in più occasioni ha dimostrato stima e dedizione nei confronti di Gaber.

Alla coppia di comici milanese Ale&Franz  spetterà, invece, il compito di chiudere la Rassegna “Milano per Gaber”, mercoledì 29 aprile con uno spettacolo originale appositamente ideato per l’occasione “Gaber, Jannacci, Milano, Noi”. Accompagnati da un gruppo musicale composto da Luigi Schiavone (chitarra elettrica ed acustica), Fabrizio Palermo (basso e voce), Francesco Luppi (tastiere e voce), Marco Orsi (batteria), il Concerto-Spettacolo sarà la conferma di quanto un percorso tanto profondo come quello di Gaber e Jannacci, abbia a sua volta orientato e guidato la riflessione di tanti altri artisti. “Abbiamo riflettuto su chi siamo oggi, dopo 20 anni di carriera e abbiamo capito che siamo anche l’influenza che abbiamo ricevuto da Jannacci, Gaber e dalla città di Milano”, hanno spiegato Ale&Franz alla stampa, senza nascondere una forte emozione.

A riprova del fatto che la Fondazione Gaber lavori principalmente per avvicinare Gaber ai giovani, il presidente Paolo Dal Bon ha più volte ribadito di voler continuare il programma di interventi nelle scuole con modalità e approcci adatte ad un pubblico più giovane. Dello stesso parere anche Dalia Gaberscik, figlia del grande Giorgio, la quale ha aggiunto: “Sono ancora sorpresa dal fatto che, dopo 12 anni, ci sia un forte desiderio di confrontarsi col repertorio di Gaber. Il pieno sostegno della giunta Pisapia e totale condivisione con il Piccolo Teatro rendono ‘Milano per Gaber’ un’occasione per rinsaldare il legame con questa città”.

Per i tre giorni della Rassegna presso il Foyer del Teatro Grassi sarà inoltre allestita la mostra d’arte contemporanea “Buttare lì qualcosa”: Max Maccabruni, musicista e Presidente dell’Associazione Culturale Sonar, in collaborazione con il professor Antonello Pelliccia, ha fatto ascoltare gli spettacoli di Giorgio Gaber agli allevi dell’Accademia di Brera e da questa esperienza sono nate delle opere che legano mondi artistici diversi, nel ricordo del Signor G.

Prosegue anche per il 2015 il programma di interventi nelle scuole, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano con nuovi approcci e modalità didattiche a cura di Lorenzo Luporini, finalizzate ad avvicinare l’opera di Gaber agli studenti.

 

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