“C’eravamo tanto sbagliati”, il nuovo singolo de Lo Stato Sociale

statosociale_2012“C’eravamo tanto sbagliati” è il nuovissimo bel singolo della band Lo Stato Sociale. La formazione bolognese ha realizzato il brano lasciando ampio margine di importanza e protagonismo ad un testo pungente ed efficace, un grido di protesta verso tutto quello che c’è di sbagliato intorno a noi. Inevitabile il parallelo tra la narrazione di questo brano con quella del celebre brano intitolato “Dedicato” di Ivano Fossati. Entrambe i testi, sono scritti sottoforma di dedicaì. Nel caso de Lo Stato Sociale, però, più che di una dedica, si tratta di una scarica di mitragliatrice: una miriade di frasi tanto vere quanto dolorose, la perfetta fotografia del nostro presente. Il testo è scritto talmente bene che vale la pena citarlo per intero:

Fanculo a chi non ha mai colpa

a chi ha una scusa per tutto

a chi si è fatto da solo

a chi cerca pubblicità

a chi parla bene per moda e pensa male per moda

a chi si innamora solo per secondo

a chi va sempre di corsa e non è ancora arrivato da nessuna parte

ai conformisti da cortile, ai professori di vita

a chi lo dicono i numeri

a chi la crisi è passata

a chi sogna piccolo e si vive come un grande

a chi non crede alle favole ma ti fa sempre una morale

a chi non alza mai la testa se non per annuire

a chi lo vuole il mercato

a chi lo chiede l’Europa

a chi dice all’estero è tutto meglio e lo trovi sempre qui a lamentarsi

a chi non vota mai e ti da sempre un voto

a chi giudica e non viene mai giudicato

a chi rompe i coglioni e non li mette mai sul piatto

a chi odia il successo e non vuole nient’altro davvero

a chi pensa di dover educare la gente perchè la gente gli fa schifo

e questa cosa lo fa sentire bene e soprattutto tra tutta la gente distaccato e superiore

a chi non gioca per davvero

a chi non sa farsi male

a chi non cala le sue carte

a chi trucca la partita

fanculo a chi non ha iniziato niente

e a te dice che è finita.

Lalalala lalalala

Fanculo a chi non sbaglia le amicizie

a chi si fida se lo dice la tv

a chi gode solo lui

a chi soffre solo lui

ma poi non vuole morire solo

a chi crede di conoscerti se ascolta una canzone

a chi per ogni stronzata ti chiede di scrivere una canzone

a chi in pubblico ti insulta e in privato vuole sapere quanto scopi

a chi muore di tempo libero e a chi conta le ore

a chi le ha viste tutte e deve raccontartele assolutamente

a chi vuole scherzare su tutti e si prende sempre sul serio

a chi è per la democrazia del televoto e la rivoluzione del digitale

la libertà di pagare a rate e tutti i tuoi piccoli diritti da schiavo

a chi te lo dice da regista, musicista, attore artista

te lo dice e intanto se lo dice da solo

a chi non sta nè a destra nè a sinistra

che se fosse su una strada finirebbe investito

a chi le cose le fa di mestiere in attesa che qualcuno lo paghi

e dice che tu le fai per l’anima del cazzo e hai pure la colpa che ti pagano

a chi non conosce i chilometri, le facce sfatte, gli alberghi sporchi, i sogni mancati, i treni persi, le ore vuote

a chi non sceglie mai,a chi non rischia mai,a chi non sbaglia mai,a chi non brucia mai,a chi non muore mai

a chi non si perde mai

a chi non ha mai davvero paura

a chi è come sarei diventato io se per un pò di paura in meno avessi scelto di non rischiare mai

fanculo a chi non si lascia cadere

a chi ti chiede una firma che tanto è una formalità

a chi non è mai stato lungimirante e ti dice di guardare lontano

a chi si rifà il sorriso e vince le elezioni

a chi somiglia alla parte di me che odio e non se ne va

a chi va tutto bene, sempre tutto bene, sempre solo bene, fanculo.

Lo sfondo sonoro della canzone, attualmente al primo posto tra i singoli più venduti su iTunes, è un coinvolgente folk rock pieno zeppo di schitarrate e cori ad effetto. Al brano, che anticipa il nuovo album del gruppo, di cui non si conoscono ancora nè il titolo nè la data di uscita, è stato associato anche un bel videoclip, diretto da Guglielmo Trautvetter e realizzato da Studio Croma, in collaborazione con Articolture e Frog’s Film. L’animazione è frutto del lavoro di Giacomo Giuriato, mentre i personaggi di plastilina sono stati ‘creati’ da Matteo Burani per un risultato originale e sorprendente.

Raffaella Sbrescia

Video: C’eravamo tanto sbagliati

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