I “Sogni perduti” di Davide Cava

Diciannove anni trascorsi suonando al pianoforte, strumento da studiare ma anche valvola di sfogo per Davide Cava, giovane talento torinese alla sua prima avventura discografica.
Nonostante gli echi malinconici riecheggianti nel titolo, “Sogni perduti”, il primo singolo, pubblicato lo scorso 4 giugno, è un brano ricco di colore e suggestioni: “Ogni persona tende ad avere un mezzo con cui dissipare le proprie tensioni, una sorta di valvola di sfogo”, racconta Davide. “Può essere qualsiasi cosa, un luogo, un oggetto, un’azione. Personalmente trovo che l’atto del suonare il pianoforte sia ciò che mi permette di scaricare questa tensione, ma al contempo diventa il mezzo con cui riesco a comunicare i miei stati d’animo: sogni perduti è un esempio di ciò che voglio trasmettere, in modo da condividere i miei pensieri attraverso questo mezzo meraviglioso che è la musica”.

I repentini passaggi dal forte al piano sembrano, infatti, ripercorrere gli scalini della vita. Un fascino retrò avvolge le giovani e fresche note di Sogni perduti, prestandosi all’immagine onirica in cui una giovane donna siede nel giardino della propria tenuta estiva contemplando l’orizzonte per un bilancio esaustivo della propria vita.

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