Max Gazzè in concerto a Napoli

Inizia con il botto la stagione estiva dell’Arenile Reload registrando un super pienone in occasione della data napoletana del Sotto casa Tour di Max Gazzèinserita nella rassegna musicale firmata Drop.
Reduce dal clamoroso successo sanremese e radiofonico del brano Sotto casa, il cantautore romano si è scatenato con esaltante live di due ore, ad accompagnarlo sul palco Clemente Ferrari alle tastiere e ai sintetizzatori, Puccio Panettierialla batteria e Giorgio Baldi alla chitarra che, lasciandosi coinvolgere dal trascinante entusiasmo del pubblico napoletano, si sono ripetutamente sbizzarriti in esplosive improvvisazioni strumentali.
Il ricco e variegato repertorio di Max Gazzè è ormai consolidato nei cuori e nella mente del pubblico, prova ne è stato il fatto i presenti abbiano cantato, ballato e saltato sulle note di tutti i 19 brani proposti, che si trattasse di canzoni recenti o più datate.
Visibilmente entusiasta di tutto questo, Max non ha lesinato ampi saggi della sua maestria musicale con spettacolari assoli eseguiti col suo inseparabile basso che ha rivoltato in lungo e in largo mostrandone ogni possibile virtuosismo.
Ma veniamo alla scaletta: dopo le nuovissime elegie d’amore di E tu vai via e La mia libertà, eseguite in apertura, è la volta dell’inossidabile magia di Vento d’Estate seguita dalla visionaria passionalità di A cuore scalzo.
Ancora spazio ai sentimenti con la proverbiale genialità contenutistica che da sempre contraddistingue i testi di Gazzè in Il timido ubriaco, La nostra vita nuova, Il solito sesso.
Il mood del concerto prende una scatenata piega rock con Raduni ovali, L’amore pensato, Annina ed un’infinita Cara Valentina.
Il ritmo è serrato, non c’è tempo per asciugare il sudore perché Max è già pronto per emozionare con la dolcissima Di nascosto e I tuoi maledettissimi impegni.
Cori da stadio sulle note fortunatissima Sotto casa, una piccola pausa per recuperare fiato e via all’ultima scarica di adrenalina con successi storici come Mentre dormi, L’uomo più furbo ed un’enigmatica versione de La favola di Adamo ed Eva, arricchita da un’inaspettata, ma graditissima, incursione di Get up, stand up di Bob Marley.
In chiusura Max saluta il pubblico con Una musica può fare.
Mai scelta fu più azzeccata: la musica può davvero fare molto, in questo caso ha colorato d’arcobaleno il sabato sera di tanti, tantissimi napoletani.

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