Mercoledì Note: JFK & La Sua Bella Bionda in concerto al Centro Storico di Napoli

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Lo scorso 23 luglio i JFK & La Sua Bella Bionda si sono esibiti in concerto al Caffè Letterario Intra Moenia di Piazza Bellini a Napoli, nell’ambito della rassegna estiva intitolata “Mercoledì Note”. Era da un po’ di tempo che Lelio Morra e compagni non suonavano nel cuore della città, ecco perché questo appuntamento ha subito assunto una valenza speciale, dolce, poetica.

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Al centro della scaletta proposta al pubblico, i brani più rappresentativi del percorso del gruppo che, in questi ultimi anni, è riuscito a conquistarsi un meritato posto tra le realtà più apprezzate dello scenario indipendente partenopeo. Il fulcro ritmico della loro musica prende ispirazione da una tipologia di folk raffinato e mai sguaiato. Le note fruttate e fresche dei JFK & La Sua Bella Bionda sono pensate per dare risalto a parole che parlano di vita vissuta, di sudore, di lacrime e sorrisi autentici e veraci, proprio così come lo è la passione con cui Lelio Morra e compagni muovono i propri passi in musica. Belli da vedere, da ascoltare, da conoscere, i JFK non propongono un genere di musica etichettabile, il flusso delle note e delle canzoni, specie quelle contenute nel loro album intitolato “Le conseguenze dell’umore”, si prestano ad una personalissima interpretazione, legata a doppio filo al proprio mood estemporaneo.

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Se a tutto questo aggiungiamo l’importante riscontro che Lelio Morra sta ricevendo in qualità d’autore, specie negli ultimi mesi, grazie alla firma dell’inedito “Danzeremo a luci spente” di Deborah Iurato, vincitrice dell’ultima edizione di “Amici”, entriamo subito in possesso di un elemento in più per poter asserire con certezza di essere di fronte ad una realtà musicale, che pur mantenendo i piedi ben saldi per terra, prende le cose molto seriamente e fa il possibile per entrare in contatto con un rete di contatti in grado di fornire stimoli e visibilità; una music factory di rilevanza culturale assolutamente non trascurabile.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

Mondovisione Tour: Ligabue dà forma ai sogni del pubblico di Salerno

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue torna per la quarta volta allo Stadio Arechi di Salerno in occasione dell’ultima tappa estiva del suo Mondovisione tour. Forte del travolgente successo avuto dal suo ultimo album di inediti “Mondovisione”, che si è aggiudicato ben sei dischi di platino, Luciano Ligabue si conferma, ancora una volta, uno degli artisti più amati in Italia. Fervente l’attesa del pubblico che, sin dalle prime ore del mattino, si è accalcato a ridosso dei cancelli dello stadio per la conquista dei posti più ambiti. Sole cocente, fatica fisica, litri di sudore ma anche ansia, emozione, nuovi volti e nuovi sorrisi da incrociare hanno scandito le lunghe ore di attesa.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Lo spirito del sacrificio, spesso denominato “atto di fede” dai fan del rocker di Correggio, racchiude l’essenza di una passione impossibile da scalfire. Un biglietto, acquistato da mesi, rappresenta il lasciapassare per un sogno chiamato musica. Che si tratti di un habitueè o che si tratti di un neofita della prima ora, il fan di Luciano Ligabue ama soprattutto condividere le proprie emozioni.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Spettacolari coreografie, giochi d’acqua, piccoli scherzi goliardici e un’ora di diretta con radio Rtl 102.5 hanno scandito le ore del tardo pomeriggio mentre, nel frattempo, l’enorme palcoscenico costruito apposta per questo tour, prendeva vita. Un maxischermo mastodontico, retto da una struttura a 180 gradi, alta più 20 metri ed interamente proiettata verso il pubblico, fronteggiava, infatti, una grossa sfera posta quasi alla fine di una lunga passerella protesa all’interno del parterre. Un’opera tecnologicamente avanzata, made in Italy, pensata per dare un tocco assolutamente unico e spettacolare allo show. Maniacale nel controllo dei dettagli e della qualità del suono, Ligabue non ha lasciato al caso nemmeno gli effetti, le luci e soprattutto le grafiche legate alle bellissime e coinvolgenti immagini che hanno accompagnato le canzoni in scaletta.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Alle 21.30 in punto una serie di piccoli cerini, accesi nel buio totale, riempiono lo schermo posto sul palco, ad uno ad uno i musicisti fanno il loro ingresso: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (batteria) e Davide Pezzin (basso) infiammano subito l’euforico pubblico con “”Il muro del suono”, uno dei brani più politici di Luciano Ligabue. “Chi doveva pagare non ha mai pagato”, sentenzia il cantante che, in questo tour canta ben 11 delle 14 tracce che compongono il suo ultimo album. “Il volume delle tue bugie” ed “Happy Hour” chiudono la prima terna di canzoni in scaletta. “Quanto costa fare finta di essere una star?”, chiede Liga, ai nuovi adepti di un lifestyle social addicted. Una parentesi intima, introspettiva, oseremmo dire dolorosa, quella creata da “Ho messo via” e “Ciò che rimane di noi”: un cuore umano pulsante, proiettato in primo piano sullo schermo, ci aiuta a districarci in un mondo molto duro.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Tra i suoi post-it basici ed immediati, Ligabue cita “Siamo nati per vivere” (ora e qui), un brano che, già dal titolo, ci offre un’ampia selezione di contenuti e riflessioni da vivere in maniera assolutamente personale e soggettiva così come quelle suscitate da “Il giorno di dolore che uno ha”. Capace di raccontare, raccontarsi, raccontarci come pochi altri, Luciano Ligabue entra nel tessuto vivo del nostro apparato organico, ne sviscera i più intimi segreti e li mette a nudo in “Siamo chi siamo”, “Non è tempo per noi”, “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo”. “Vieni qua, comunque vada, sempre sulla mia strada”, canta Liga, invitandoci a vivere in maniera immediata ed estemporanea mentre, calcando l’onda dell’euforia e la voglia di evasione del pubblico, davvero molto presente e partecipe, intona l’intro di “Balliamo sul mondo”.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Il racconto in musica di Ligabue prende una piega decisamente autobiografica, specialmente sulle note del brano “Per sempre” quando l’artista decide di aprire il suo album di famiglia e di farlo scorrere in bianco e nero sul grande schermo: ci sono le immagini dei genitori, tenere ed emozionanti istantanee di Luciano e del fratello Marco da bambini, frammenti di vita casalinga e foto di vacanze al mare, impossibile trattenere una lacrima di commozione.

“Bambolina e barracuda”, “L’odore del sesso”, “Urlando contro il cielo” lanciano il pubblico in un’esplosione di cori: compiacimento ed emozione colorano il viso di Luciano che, al centro della passerella, vive il suo sogno lungo tutto una vita. Effetti scenografici accompagnano “La neve se ne frega” evidenziando il bisogno vitale di interessarsi alla vita, ai sentimenti, ai coinvolgimenti personali per davvero e non soltanto in superficie.

Molto particolare e suggestivo il medley delle 3 canzoni cantate dal pubblico: “Un colpo all’anima”, “Tutti vogliono viaggiare in prima”, “Marlon Brando è sempre lui”, vivono della luce e dell’intensità di 30000 voci che cantano all’unisono. Le tonnellate di acciaio e di megapixel non intaccano l’emozione del pubblico che con “Tu sei lei” e “Piccola stella senza cielo” vive l’eterno miracolo dell’amore. “Il sale della terra” rappresenta, invece, il brano più polemico della scaletta. Accompagnato da una serie di aforismi importanti e pensanti come macigni, questo singolo ci invita a reagire e a fare il punto del nostro status quo.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Tra i must della serata “Il meglio deve ancora venire” e “Tra palco e realtà”, due pietre miliari della carriera di Ligabue, il cui smalto è più brillante che mai. Le canzoni e le emozioni scorrono veloci e, dopo più di ore di musica, si arriva ai bis: “Quella che non sei” e soprattutto “Certe notti” rinnovano l’incantesimo di reciproca necessità tra il pubblico e l’artista che, chiude il concerto salernitano con il brano intitolato “Con la scusa del rock’n'roll”. Lo schermo diventa un enorme patchwork dei filmati estratti da altri importanti eventi della carriera di Ligabue. Nuvole di fumo bianco inondano il parterre, gli occhi, il cuore e le mani di migliaia di persone che, giorno dopo giorno, ispirano canzoni e artisti che, come Luciano Ligabue, sono in grado di raccontare il miracolo della vita.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

 

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

 

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Classifica FIMI: il fenomeno Dear Jack ancora al comando

dear jack

Dear Jack (scatto presente sulla pagina Facebook della band)

I Dear Jack si confermano al primo posto della Classifica Fimi/GFK degli album più venduti della settimana in Italia con “Domani è un altro film”, stabili in seconda posizione anche i Coldplay con “Ghost Stories” mentre al terzo posto ci sono i 5 Seconds of Summer seguiti da Biagio Antonacci con “L’amore comporta”. In quinta posizione ritroviamo Deborah Iurato con l’ep omonimo mentre alle sue spalle c’è “Mondovisione” di Ligabue. Ed Sheeran si piazza al settimo posto  con “X” mentre Stromae è ottavo con “Racine Carree”. Nono Emis Killa con “Mercurio” mentre Francesco Renga chiude la top ten con “Tempo Reale”

Intervista a Pierfrancesco Ambrogio: “Vi presento il Trio Mortacci”

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Il Trio Mortacci è una originale realtà musicale, artistica e teatrale composta da Pierfrancesco Ambrogio (voce, attore e clarinettista), Salvatore Zambataro (fisarmonica, clarinetto), Marco Turriziani (contrabbasso chitarra). I tre artisti sono tutti romani e, ad una preparazione classica e accademica, associano una curiosità musicale onnivora che li porta ad osare e a sperimentare senza limiti o etichette. Le loro performances sono studiate per sorprendere ed ammaliare il pubblico attraverso un repertorio che va dal periodo pre e post bellico alle composizioni originali di Marco Turriziani. A parlarci del trio e dei progetti dell’Associazione Teatro Oltre di cui è Presidente, è Pierfrancesco Ambrogio.

Il nome del vostro gruppo si rifà ad una espressione dialettale romana dalla valenza semantica piuttosto ampia… come mai questa scelta e in che modo questo nome si lega alla vostra entità artistica?

Come dici tu è un’espressione che significa molte cose. A Roma si usa spessissimo nell’intercalare del linguaggio parlato. Nel momento in cui dovevamo scegliere  il nome del trio, dopo qualche tentativo, esso è venuto fuori  in maniera del tutto spontanea. Come spontaneamente a Roma si dice “Mortacci”! quando ci si trova di fronte a qualcosa di stupefacente, che non ci si aspettava di vedere o sentire o assaggiare… Insomma quando si è “colpiti” da qualcosa. Proprio questa è, infatti, l’intenzione che intendiamo dare a questa espressione romana, che nella sua essenza, rappresenta un terribile turpiloquio che scomoda i cari estinti ad una rievocazione piuttosto traumatica…Noi, modestamente, vorremmo stupire con il nostro spettacolo e sentirci dire: Mortacci! È indubbio che essendo noi di Roma ci è sembrato subito adatto per  definirci.

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

I componenti del gruppo sono nati e cresciuti a Roma… ci raccontate il vostro background artistico e culturale?

Sì, siamo tutti nati a Roma e proveniamo da una preparazione classica e accademica: conservatorio, orchestra. In seguito la curiosità ci ha portato ad affrontare altri ambiti musicali e altri mezzi espressivi. Io, Pierfrancesco, dopo gli studi di clarinetto,  ho cominciato a cantare per gioco con  un mio amico cantante di Vienna e abbiamo messo su uno spettacolo “Fratelli d’Italia” che ancora rappresentiamo con molto successo. Però è stato soprattutto il teatro a rapirmi ed è per questo che ne ho approfondito diversi aspetti da quello attoriale, alla regia, alla scrittura di testi. È nata una compagnia e associazione culturale Teatro Oltre intorno alla quale nascono i nostri spettacoli. Marco, diplomato in contrabbasso, parallelamente agli studi classici, ha sempre avuto un interesse  per la musica leggera ed il teatro fino ad arrivare a produrre due dischi con suoi brani originali. Quindi la composizione è diventata una delle sue attività principali. All’interno del trio Marco suona anche la chitarra, l’ukulele, il glokenspiel. Salvatore nasce come clarinettista e da piccolo si è appassionato alla fisarmonica con la quale ha suonato in giro per il mondo con diverse formazioni popolari. Ha suonato anche con l’orchestra di Santa Cecilia e per molti spettacoli teatrali.

 Quali sono i vostri punti di riferimento?

Il Trio Mortacci guarda sia al passato, con  riferimento agli spettacoli di Varietà italiani del periodo pre e post bellico, che al futuro con composizioni originali di Marco Turriziani. Sicuramente abbiamo costruito uno spettacolo e non un semplice concerto. L’elemento teatrale infatti è molto presente con l’inserimento di poesie, lazzi, giochi tra di noi. Come quando ad un certo punto ci scambiamo i ruoli e io che prima canto poi mi metto a suonare il clarinetto. Oppure ci scambiamo tutti gli strumenti. Oppure cantiamo tutti e tre a cappella.

In cosa consiste il vostro repertorio?

Stimo costruendo un repertorio di brani che da una parte strizzano l’occhio agli spettacoli di Varietà con canzoni di Danzi o brani napoletani poco frequentati. Canzoni macchietta. Canzoni romane come “Pe’ lungotevere” e dall’altra eseguiamo i brani originali di Marco cercando un equilibrio che raccordi i diversi stimoli.

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Ci parlate del vostro nuovo spettacolo? Come s’intitola? Cosa include? Cosa intende trasmettere al pubblico?

Abbiamo fatto una serata di presentazione a Roma a L’Archivio 14 e l’abbiamo chiamata “Mortacci che serata!”. Questo la dice lunga sui nostri propositi. Brani vocali, strumentali, gags, macchiette, travestimenti, momenti di lirica intensità. Tutto in stile rigorosamente “mortaccino”! Quello che ci piace vedere nel pubblico è il sorriso alla fine dello spettacolo, quando con gli occhi luminosi ti dicono “che bello!!!”

Il gruppo nasce da un’altra esperienza in cui erano presenti ben 10 musicisti, protagonisti dello spettacolo “Fratelli d’Italia”…cosa vi ha spinto a decimare la compagine iniziale?

“Fratelli d’Italia” è uno spettacolo esaltante per la quantità di artisti che vi partecipano e per il programma musicale. Purtroppo, e lo dico con una grande amarezza nel cuore, il numero elevato dei componenti non ci permette di trovare adeguata collocazione nei teatri. Con le nostre forze siamo riusciti a rappresentarlo già molte volte compreso un capodanno a Vienna nel teatro di Stefan, il tenore di cui sopra, con notevoli sforzi personali di ognuno. Ma quello che potevamo fare da soli lo abbiamo fatto. Ora servirebbe una produzione che sappia dare il giusto valore a l’operazione e che ne sappia vedere gli adeguati profitti. Quindi non una decimazione, ma semmai, un momentaneo frazionamento in gruppi più piccoli per cercare di inserirsi meglio.

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Attualmente vi trovate a Berlino per presentare il vostro nuovo spettacolo all’estero, come cambia l’accoglienza e l’attenzione nei vostri riguardi, sia per quanto riguarda i gestori dei locali che per quanto riguarda il pubblico?

In generale c’è una gentilezza e una disponibilità che a Roma sono orami due animali rari in via d’estinzione. Nonostante per i locali sia bassa stagione, tutti ci offrono quanto meno la possibilità di partecipare ad un open stage. Un giorno alla settimana  dedicano il microfono aperto a tutti quelli che si vogliono esibire. Se sei convincente hai la serata assicurata. Poi la cosa più sbalorditiva è che riesci a parlare con tutti e hai subito delle risposte tipo: Si! No mi dispiace! Siamo chiusi! Mandateci il programma e lo inseriremo da settembre a dicembre. Venite venerdì prossimo per un open stage! Chiarezza e semplicità accompagnati da un sorriso. Questa la grande differenza. Il 25 avremo la nostra prima serata al Rosengarten. Vi sapremo dire dell’accoglienza del pubblico.

Tutti i 3 componenti del trio cantano e suonano a sorpresa…come sfruttate a vostro vantaggio questa ampia versatilità individuale?

Cercando di cogliere di sorpresa lo spettatore. Quando sta per capire che io canto e gli altri suonano cambiamo le carte in tavola. Io prendo il clarinetto e insieme a Marco accompagniamo Salvatore che tira fuori un vocione da tenore per “Io te voglio bene assai”! Poi Marco, zitto zitto, imbraccia la chitarra e trascina tutti nella romanità più dolce e romantica con “Serenata sincera”! Stupire è la nostra parola d’ordine. Stupire non solo per il gioco dei ruoli, ma soprattutto stupire con la qualità delle nostre proposte.

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Pierfrancesco, sei anche presidente dell’Associazione Culturale Teatro Oltre. Nell’arco di 15 anni hai prodotto tanti spettacoli con musica dal vivo… ci racconti le tappe salienti di questo percorso e ci illustri gli altri progetti di cui attualmente ti occupi?

L’Associazione nasce sulla scia di un’entusiasmante esperienza che ha coinvolto musicisti e attori in uno spettacolo dal titolo “Solo sassi e polvere”. Sulle musiche e le canzoni di Kurt Weill e Bertold Brecht avevamo costruito una drammaturgia ricca di 6 personaggi emblematici e apparentemente bislacchi che affollavano un caffè-bordello dove suonava un’orchestra di 12 elementi. Ognuno raccontava un po’ della sua esistenza e interagiva con gli altri creando delle dinamiche nevrotico ossessive. Aleggiava su tutti la voce di Stefan che rappresentava l’anima buona di tutti e che tutti avevano obliato. Un banditore di una lotteria vendeva biglietti per la felicità. Alla fine nessuno vinceva niente e in puro stile brechtiano si finiva a girare in tondo in una giostra senza fine. Fondata l’Associazione con i componenti di quell’esperienza abbiamo continuato a montare spettacoli con la stessa cifra stilistica: drammaturgie con musiche eseguite dal vivo che si integrano nello spettacolo diventando parte stessa dei personaggi. Sono nati così “Orfeo” di Cocteau, “Fratelli d’Italia”, “Il sogno dei gigli bianchi”, “Didone Bernardone e altre sciagure”, fino alle fiabe in musica per i più piccoli.

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Tra tutti spicca la rassegna “Pomeriggi con le fiabe musicali”, dedicata ai più piccini…in cosa consiste questo appuntamento? Avete intenzione di riproporlo a breve?

Anche qui la formula è stata quella della musica integrata alla narrazione. Il repertorio è quello della tradizione fiabistica italiana accompagnata da diverse formazioni strumentali. L’Intento didattico è stato, per questa prima edizione, quello di offrire ai piccoli spettatori l’opportunità di avvicinarsi alle voci dei vari strumenti musicali che compongono il suono di un’orchestra classica. Le fiabe sono state dunque accompagnate da un piccolo ensemble strumentale, massimo tre musicisti, che reggevano la narrazione di due attori. Abbiamo così presentato gli archi, i legni, gli ottoni, le percussioni e gruppi misti. La prossima edizione la giocheremo con i generi musicali: ogni fiaba sarà composta con un genere musicale diverso: barocco, jazz, moderno…

 Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

Trio Mortacci @ L'Archivio 14 Ph Roberta Giobertii

Trio Mortacci @ L’Archivio 14 Ph Roberta Gioberti

 

 

 

 

CeleBBration tour: The Bluebeaters festeggiano 20 anni di carriera in attesa del nuovo album

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

Dopo il successo delle date invernali continua “CeleBBration”, il tour che celebra il ventennale dei The Bluebeaters. Il gruppo, tornato sui palchi d’Italia con un nuova serie di date in formazione originale, senza la presenza di Giuliano Palma, sta proponendo al pubblico un nuovo concerto, pensato per ripercorrere le tappe salienti e i più grandi successi della band. La scelta di rivisitare canzoni del passato in chiave reggae, ska e rock steady rappresenta ancora un’intuizione perfetta per far divertire il pubblico, le grandi capacità tecniche dei musicisti, che da più di venti anni calcano i palcoscenici italiani e che hanno militato in importanti formazioni della scena indipendente italiana, come gli Africa Unite o i Casino Royale, si associano, inoltre, ad un’importante padronanza della scena e ad una grande versatilità artistica.

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Dopo alcuni mesi di riassestamento, The Bluebeaters hanno ritrovato una dimensione stabile con la voce di Patrick Benifei, in arte “Pat Cosmo”. L’artista ha collaborato, e in qualche caso la collaborazione è ancora attiva, con i Casino Royale, Africa Unite e con artisti di ogni genere, da Dj Gruff a Ghemon passando per Tricarico, senza dimenticare la sua apparizione sanremese a fianco di Ron.

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Al tour estivo, i Bluebeaters stanno affiancando anche l’uscita di nuovi singoli, il primo dei quali è stato la cover della hit di Britney Spears “Toxic”, seguito dal successo di George Ezra “Budapest”, arrangiato in chiave reggae. Nei primi mesi del 2015 uscirà il nuovo disco dei Bluebeaters e, secondo le prime indiscrezioni, al suo interno ci saranno sia cover che pezzi inediti, scritti da autori italiani, che evidenzieranno la ritrovata energia creativa della band.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

 

 

 

Villa Ada incontra il mondo: gli Almamegretta rivisitano ”Sanacore” in concerto

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Lo scorso 16 luglio il bellissimo parco di Villa Ada a Roma ha ospitato il concerto degli Almamegretta nell’ambito della rassegna intitolata “Villa Ada incontra il mondo”. Forti di una lunga e variegata carriera artistica, gli Almamegretta sono ormai riconosciuti come una tra le più originali realtà musicali degli ultimi venti anni in Italia. In qualità di ambasciatori della dub music, e in virtù della solida diffusione della cosiddetta bass music nel contesto musicale italiano, gli Almamegretta hanno colto l’occasione di questo nuovo tour per ritornare alle proprie origini rivisitando i brani contenuti in “Sanacore”, l’album pubblicato nel 1995, considerato un capolavoro assoluto di fusione fra reggae e tradizione napoletana.

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

L’album venne registrato a Procida e mixato interamente a Londra da Adrian Sherwood nel suo On-U Sound Studio. Il risultato ha segnato l’underground italiano negli anni ’90, influenzando notevolmente tutta la storia successiva. Il nuovo live show, beneficia della presenza del leggendario dubmaster Adrian Sherwood ai controlli e concentra il proprio nucleo centrale su brani storici come la title track “Sanacore”, “Nun te scurdà” (memorabile il video di Pappi Corsicato!), “‘O sciore cchiù felice”, “Pe’ dint’ ‘e viche”.

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Classici senza tempo, rivisitati con cura e con esperienza dalla band originale al completo che, come sempre, veicola ispirazione e passione attraverso l’intensa voce di Raiz. Una nuova esperienza live in grado di trarre dal passato nuove suggestioni da investire nel futuro.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

 

Coca Cola Summer Festival: tutti gli artisti internazionali

Imany Ph Massimiliano Natale

Imany Ph Massimiliano Natale

In occasione della messa in onda della terza puntata del Coca Cola Summer Festival, che ha visto trionfare Alessandra Amoroso con il brano intitolato “Non devi perdermi”, vi proponiamo un approfondimento dedicato agli ospiti internazionali che hanno finora preso parte alla kermesse musicale. Cominciamo proprio dagli artisti che hanno partecipato alla scorsa puntata: classy e charmant la performance della superstar Imany che, in compagnia di altre interpreti femminili come la cantante franco/argentina Natalia Doco, la franco/australiana Emilie Gassin, l’inglese Sherika Sherard e la francese Axelle Rousseau, ha proposto al pubblico il brano “Try Again”. Il brano è estratto da un progetto tutto particolare, un album di canzoni scritte per la Colonna Sonora del film’ “Sous Les Jupes Des Filles” (“Sotto le gonne delle ragazze”) di Audrey Dana, con Laetitia Casta e Vanessa Paradis.

Saule Ph Massimiliano Natale

Saule Ph Massimiliano Natale

Altro graditissimo duetto quello del cantautore belga Saule con l’inglese Charlie Winston che, oltre a cantare il fortunato singolo “Dusty Men”, ha presentato al pubblico anche il brano intitolato “Hello Alone”. A seguire la coinvolgente perfomance di Mr Probz, che ha conquistato il pubblico cantando “Waves”.

Charlie Winston Ph Massimiliano Natale

Charlie Winston Ph Massimiliano Natale

Tra le hits più trasmesse anche “Hideaway”. Il brano della cantante e autrice canadese Kiesza, fa parte dell’ep omonimo, insieme agli inediti “Giant in my heart” e “So deep” e la cover in versione acustica di “What is love” ed ha conquistato la prima posizione di iTunes Italia. Kiesza canta e compone dall’età di 17 anni, ha studiato musica al celebre Berklee College of Music di Boston e danza per oltre 10 anni. Un curriculum di tutto rispetto per un’artista che calcherà i palchi dei maggiori festival estivi tra cui Glastonbury, Wireless, The Great Escape, Lovebox, Bestival e Isle of MTV.

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Un gradito ritorno è, invece quello degli Jarabe De Palo, la band spagnola è, infatti, in promozione con “Somos”, il nuovo album di inediti che presenterà durante l’ultima serata del Coca-Cola Summer Festival, in programma il prossimo 28 luglio.

Jarabe De Palo Ph Massimiliano Natale

Jarabe De Palo Ph Massimiliano Natale

 Magicamente onirico è il fascino di “I’m your sacrifice”, la hit di Ozark Henry, un artista che è solito lavorare da sempre sulla forma del pop e sui suoi esiti migliori e che, insieme a Amaryllis Uitterlindenm,  ha dato vita a “Stay Gold”: un album pieno di rarefazioni e seduzioni. Tra i brani più amati dal pubblico anche la trascinante “Rather Be” dei Clean Bandit, considerati oltremanica la rivelazione del 2014

Clean Bandit Ph Massimiliano Natale

Clean Bandit Ph Massimiliano Natale

Impossibile dimenticare di citare il vincitore del Coca Cola Summer Festival: stiamo parlando del cantante americano Cris Cab che, con la sua “Liar Liar”, scritta da Dallas Austin e Pharrel Williams, intrisa di sonorità black e r’n’b, ha portato il premio a casa, ringraziando poi il pubblico italiano sui suoi social network.

Cris Cab

Cris Cab

L’artista è riuscito a sbaragliare la concorrenza italiana anche se nutriamo più di qualche riserva in merito al fatto che questo brano possa davvero essere il tormentone dell’estate italiana 2014…staremo a vedere.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Ozark Kenny Ph Massimiliano Natale

Ozark Kenny Ph Massimiliano Natale

Amaryllis Uitterlindenm Ph Massimiliano Natale

Amaryllis Uitterlindenm Ph Massimiliano Natale

Talisco Ph Massimiliano Natale

Talisco Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

 

Mr Probz Ph Massimiliano Natale

Mr Probz Ph Massimiliano Natale

 

 

 

 

 

 

 

Intervista a M’Barka Ben Taleb: ” Vi presento Passion Fruit, il mio nuovo album”

M'Barka Ben Taleb_Cover disco - Passion Fruit (b) (2)

Lo scorso 1 luglio è uscito “Passion Fuit”, il nuovo album dalla cantante e attrice tunisino-napoletana M’Barka Ben Taleb. Pubblicato da Graf/Full Heads e prodotto da Jerry de Concilio con Michele J Romano, l’album vede anche la firma del beatmaker Tonico 70, del violoncellista Arcangelo Michele Caso e di Salvio Vassallo alla produzione artistica. In questo nuovo progetto M’Barka si è divertita a giocare con diverse lingue e reinterpretare ben 6 grandi successi nazionali e internazionali, qui reinterpretati al femminile con ironia e sensualità.

M'Barka Ben Taleb Ph Eugenio Blasio

M’Barka Ben Taleb Ph Eugenio Blasio

A questi brani si  aggiungono ben tre inediti, nati dall’incontro con Enzo Gragnaniello, oltre che dalla collaborazione con giovani creativi “newpolitani”, musicisti della nuovissima scena musicale partenopea, come l’autore Alessio Arena e la band Il Tesoro di San Gennaro. Reduce anche dai ciak con Woody Allen, Sharon Stone e gli altri divi hollywoodiani per l’ultimo film di Turturro, M’Barka  si conferma sempre più trasversale. Più patrie, più tradizioni e più culture traducono in arte il suo stile di vita. L’abbiamo, dunque, raggiunta al telefono per farci raccontare le sue sensazioni in merito a queste nuove emozionanti tappe del suo percorso e per scoprire qualcosa in più sul disco , anticipato in radio dai brani “Je t’aime moi non plus”,un’inedita versione etnofunk del brano di Serge Gainsbourg e da “Storia d’amore”, una versione electro-swing del celebre brano di Adriano Celentano (di cui uscirà a breve il videoclip).

M'Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

M’Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

“Passion Fruit” è il titolo del tuo nuovo album in cui il tuo “stile meticcio” giunge ad una nuova definizione. Cosa racconta di te e del tuo percorso artistico questo lavoro dal suono moderno, maturo, in sintonia con i tempi?

Dopo tanti anni di musica etnica e la precedente avventura nella world music, questo nuovo lavoro, pubblicato da Graf/Full Heads e prodotto da Jerry de Concilio con Michele J Romano, è caratterizzato da un ampio utilizzo della musica elettronica e dal contributo del  beatmaker Tonico 70, del violoncellista Arcangelo Michele Caso e di Salvio Vassallo alla produzione artistica. In questo disco gioco molto con le lingue francese, italiano, arabo e napoletano.

M'Barka Ben Taleb Ph Eugenio Blasio

M’Barka Ben Taleb Ph Eugenio Blasio

Quale, tra i brani che hai rivisitato, senti di avere maggiormente stravolto e fatto tuo?

A dire il vero, sento miei tutti i brani compresi in questo lavoro, li ho scelti perché mi ci rispecchio e perché sono il frutto di tante esperienze precedenti.

Hai collaborato con tanti artisti per questo progetto…come hai lavorato con loro?

Ho lavorato con Enzo Gragnaniello, un grande artista che io definisco il Maestro della nuova canzone napoletana, mi sono ritrovata a collaborare con lui dopo aver già fatto dei concerti dal vivo insieme, il brano è per metà in francese e in napoletano e s’intitola “Sotto ‘o cielo ‘e Paris”, un duetto imperdibile, ulteriormente valorizzato dal rap di Tonico ’70. Poi c’è Alessio Arena , autore di “Nisciuno” e il Tesoro di San Gennaro, che firma il brano che dà il titolo all’album “Passion Fuit”, un esplicito racconto di una vitalità femminile e di una sessualità orgogliosa, impreziosito dall’emozionante seconda voce di Valentina Gaudini. Infine cito Fausto Mesolella che, con la sua impagabile chitarra, si è lanciato in una inedita cavalcata country reggae per impossessarsi di “Nun te scurda’” degli Almamegretta.

M'Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

M’Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

Per quanto riguarda le tue esperienze di attrice, in particolare quella con John Turturro…come hai vissuto questo tipo di contesto e cosa hai espresso della tua personalità?

Prima di “Gigolò per caso”, l’ultimo film di Turturro, ho preso parte al film “Passione”, sono stata scelta da Federico Vacalebre, un critico musicale severissimo che mi ha proposto al regista. Da lì, per mia fortuna, sono stata scelta anche per quest’altro film, in cui ho cantato due brani: “Luna Rossa” e un brano jazz, intitolato “I’m a fool to want you”. Per me si è trattata di un’esperienza unica, lavorare con Turturro al fianco di Sharon Stone e Woody Allen mi ha lasciata senza parole. Io sono molto credente e, nel mio piccolo, mi sono sempre detta che dopo tanti sacrifici e diverse esperienze, fatte nel corso di 20 anni, pur non essendo così conosciuta, sarei riuscita a fare delle cose importanti. Se credi in quello che fai, se segui le tue idee, impegnandoti seriamente, arriverai al tuo traguardo.

M'Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

M’Barka Ben Taleb Ph Luigi Maffettone

Per quanto concerne la dimensione live, che tipo di concerto è il tuo? Dove e quando potremo ascoltarti dal vivo?

Stiamo promuovendo il disco e stiamo facendo le prime prove per organizzare il concerto che proporremo durante il tour. Le date sono ancora in fase di definizione ma vi terremo ben informati!

Raffaella Sbrescia

Acquista “Passion Fuit” su iTunes

Video: “Je T’Aime Moi Non Plus”

Al Monte live: Alessandro Mannarino ammalia Roma ed è sold out al Foro Italico

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino torna a Roma, in occasione del concerto al Centrale Live del Foro Italico, ed è subito sold-out. Cantore delle emozioni, dei guai e dei sentimenti dei giorni nostri, il cantautore romano è tra gli artisti italiani più apprezzati degli ultimi anni. Le sue canzoni, veraci e genuine, traggono spunto da storie, vicende e leggende comuni, la sua penna riesce a metterle per iscritto ma è soprattutto la sua voce profonda, greve e graffiata a rendere irresistibile e potente questo mix di elementi.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“Al Monte Live”, il suo nuovo spettacolo,  è un concerto teatrale-ballabile, il cui punto di forza risiede proprio nella narrazione in musica, parole e immagini di una storia che ha come protagonista una donna. Ogni brano proposto in scaletta rappresenta, dunque, la tappa di un viaggio e di una precisa battaglia contro l’impero, quello più becero dove gli uomini non sono più tali. L’ambientazione di questo percorso esistenziale  è un sogno, la dimensione onirica in cui tutto accade  è resa anche dalla scenografia scelta per il palco.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“L’impero, “Deija”, “Le cose perdute”, “Gente”, “Marylou”, “Osso di Seppia” “Malamor”, “Gli Animali” racchiudono la prima trance del concerto, fondendo presente e passato in un contesto unico e coinvolgente. In bilico tra sogno, incubo e realtà, si incontrano personaggi fantastici ma autentici, mostri, eroi, vittime e carnefici , tutti frutto dell’immaginario di Alessandro Mannarino che, accompagnato da undici musicisti e dall’inconfondibile suono della sua chitarra, guida per mano il suo pubblico.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“Quando l’amore se ne va”, “Statte zitta”, “Signorina”, “Maddalena”, “La strega e il diamante”, “Merlo Rosso”, Me so mbriacato”, “Tevere Gh” e “Serenata Lacrimosa” costituiscono il nucleo centrale del concerto, l’essenza intima di un viaggio che, in quanto tale, vive attraverso avventurose tappe, ora più felici, ora più drammatiche. Il canto e il ballo assumono, in questo senso, una funzione salvifica e purificatrice.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Libero da recinti e bandiere, Mannarino completa la metaforica scalata spirituale con “Scetate”, “Scendi giù”, “Al Monte”, Le stelle”, brani, questi ultimi, tra i più amati del suo ultimo album. Immancabile il bis per un concerto goduto dal pubblico fino all’ultimo istante: “Bar della Rabbia” e “Vivere la vita” sono, dunque, i tasselli con cui Alessandro Mannarino completa il suo prezioso puzzle di note e d’amore.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Pomigliano Jazz Festival: Richard Galliano e Marco Zurzolo in concerto sul Gran Cono del Vesuvio

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Questa è la storia di una piccola indimenticabile follia. Vi parleremo del concerto che ha chiuso la XIX edizione del Pomigliano Jazz Festival in una location da mozzare il fiato a chiunque: il Cratere del Vesuvio, uno dei vulcani più noti al mondo. Protagonisti dell’inedito evento, proposto in anteprima mondiale, Cofinanziato dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania con i fondi FESR – ob. op. 1.12 ed organizzato in partnership con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in sinergia con Viaggio in Campania – Sulle orme del Grand Tour, il noto fisarmonicista francese Richard Galliano ed il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Ad anticipare il concerto, una lunga, assolata scalata durante la quale i circa 200 fortunatissimi spettatori, suddivisi per scaglioni e accompagnati da guide vulcanologiche, hanno potuto godere della bellezza di un panorama unico al mondo: la caldera del Monte Somma, le collinette formate dalle più recenti eruzioni del Vesuvio, la lunga, infinita distesa di mare le cui onde lambiscono da millenni le coste dell’antica Campania Felix. In lontananza i Campi Flegrei, l’Isola di Procida e di Ischia, un punto di osservazione privilegiato che, se da un lato riempie il cuore di meraviglia e sopraffazione, dall’altro pone davanti agli occhi una perturbante realtà: Napoli e provincia convivono con una realtà naturale imprevedibile e potenzialmente distruttiva.

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

A corroborare lo spirito, l’intenso profumo di coloratissimi arbusti di ginestre e il leggero soffio del vento, pronto a rinfrescare la pelle e l’animo sopraffatto dalla bellezza del pericolo. I concetti di sublime e perturbante trovano una naturale concretizzazione in un territorio morfologicamente creato per distruggere, eppure in grado di generare vita al contempo. Piccole macchie di licheni vesuviani spuntano tra cumuli di materiale piroclastico ossidato dagli agenti climatici naturali mentre il colore ferruginoso della terra,  i piccoli fumosi segnali di attività vulcanologica e i segni, che ha lasciato la precedente eruzione lungo il perimetro della bocca del cratere, compongono l’incredibile scenografia che circonda il palco, a 1300 metri d’altezza sul livello del mare.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Disposti su piccoli cuscini, donati in omaggio dall’organizzazione, gli spettatori si sistemano lungo una stretta lingua di terra lavica: corpi, cuori, sguardi e sorrisi increduli popolano e colorano il Cratere del Vulcano. Alle 19.00 in punto, in concomitanza con il calar del sole, ha inizio il concerto: un evento unico, inedito , completamente acustico che, attraverso il virtuoso fraseggio di Richard Galliano e la vitale creatività di Marco Zurzolo, possiede, fin dalle prime note, un irresistibile fascino.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Ad inaugurare la scaletta, due composizioni di Galliano: si tratta di “Tango pour Claude” e “Fou Rire”, seguite da “Oblivion”, il leggendario brano di Astor Piazzolla, primo maestro e punto di riferimento per Galliano. La poesia ed il lirismo dei momenti della sua fisarmonica, esprimono la libertà del jazz e la celebrazione della vita. Impossibile definire la valenza semantica del suono proposto, il contesto è così speciale che le suggestioni si alternano veloci ed imprevedibili nel cuore di ciascuno. Emozionato ed entusiasta, Richard Galliano regala un tocco di Francia al concerto con “Bèbè” e “La Valse à Margaux”. Piccoli trilli psichedelici si alternando a giocosi cambi di tono, perfetti per stemperare la forte e tangibile tensione emotiva presente nell’aria.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Con l’arrivo di Marco Zurzolo sul palco, si inaugura la parentesi dedicata alla musica tradizionale napoletana. La forte intesa artistica tra i due musicisti, completamente in simbiosi con i rispettivi strumenti, è tale da consentire loro di improvvisare al momento. Ed ecco che sulle note de “La Palummella” e “Indifferentemente” si odono piccoli sussurri di accompagnamento. Irresistibili richiami di trasporto emotivo commuovono l’animo fino a cedere alle pressioni di una piccola lacrima che non ce la fa a rimanere al suo posto. “Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje”, cita il brano composto, proprio per il Vesuvio, da Libero Bovio: l’intensità espressiva ed il finale in dissolvenza lasciano il cuore ricolmo di consapevole malinconia.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Bellissimo l’assolo di Richard Galliano sulle note del capolavoro di Piazzolla “Libertango”, una delle composizioni strumentali più amate nel mondo. Brillante il duetto sulle note de “’A Rumba  de Scugnizzi”: ritmo, passione, energia si fondono in un iconico movimento dei due musicisti creando una irresistibile danza di note. Le luci del sole sono ormai fievolissime, ancora un paio di brani e poi via, lontano dai minacciosi tornanti del cratere.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Lasciandoci alle spalle la vetta del Vulcano, il cuore diventa leggero e, così come in un film, le immagini scorrono in dissolvenza sotto gli occhi. Un leggero tremolio attraversa le gambe e il cuore. Furtivi ci apprestiamo ad attraversare il Parco Nazionale del Vesuvio per ritornare in città con la consapevolezza che quel bellissimo concerto è stata, forse, una irripetibile follia.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

 

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

 

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

 

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Ph Luigi Maffettone

Ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Previous Posts Next Posts