Kaligola: “Oltre il giardino c’è la verità che non vogliamo conoscere”

Kaligola

Kaligola ph Giorgio Amendola

Kaligola, all’anagrafe Gabriele Rosciglione, ha 17 anni e frequenta il quarto anno del liceo scientifico.  Dopo il grande successo di “Ego Sum Kaligola”, il pubblico italiano l’ha apprezzato durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo con “Oltre il giardino” il brano contenuto nell’omonimo album d’esordio del giovane rapperL’album contiene 11 canzoni scritte e composte dallo stesso Kaligola e vede la collaborazione, per gli arrangiamenti e la produzione, di Enrico Solazzo e Dario Rosciglione. In questa intervista proviamo  ad approfondire la conoscenza di questo giovane davvero promettente.

Gabriele cosa c’è “Oltre il giardino”?

“Oltre il giardino”, ci sono le verità che non vogliamo conoscere. La vita degli altri, che stentiamo a capire. Viviamo in un mondo fatto di superficie, e a volte non conosciamo nemmeno le cose importanti per la nostra vita.

Il protagonista del tuo brano sanremese è un uomo che vive il dolore ai margini della società, da cosa hai tratto ispirazione per questa storia?

E’ un uomo che si è in un certo senso autoemarginato. Ciò che prima aveva un senso per lui, non lo ha più, dopo aver perso suo figlio. L’ispirazione mi è arrivata incontrando spesso un uomo sull’autobus che mi porta a scuola: sorrideva sempre, aveva l’aria trasandata, sembrava vivere su un altro pianeta.

Cosa racconti nelle 11 canzoni contenute nel tuo album d’esordio?

E’ un progetto di cui vado orgoglioso. Ho curato quasi ogni aspetto, anche quello grafico. Ci sono varie influenze musicali, come il funk, la musica classica e il soul. Ci sono temi ironici, underground e sociali. Si tratta di una sorta di narrazione, di piccoli film (amo molto il cinema), che raccontano il mio aspetto giocoso (una canzone l’ho sviluppata partendo da alcuni scioglilingua) infine c’è anche il mio punto di vista sul mondo. Per fare una sintesi, c’è il rifiuto dell’omologazione, il desiderio di essere sincero con me stesso senza seguire troppo le mode e le frasi già fatte.

Cosa è cambiato da “Ego Sum Kaligola”?

Qualcosa è cambiato, nel frattempo ho fatto l’esperienza incredibile di Sanremo. Ma per il resto sono sempre io: Gabriele, o se volete, Kaligola.

Kaligola ph Giorgio Amendola

Kaligola ph Giorgio Amendola

Sei appassionato di cinema e poesia… quali sono i tuoi poeti e registi preferiti?

Tra i registi amo Spielberg, Kubrik e Hitchcock. Tra i poeti, sembrerà strano, metto in cima Pascoli per i suoi versi onomatopeici, molto musicali.

I tuoi ascolti più frequenti?

Ascolto molta musica hip hop americana anni Novanta ma anche musica funk e soul.

Alla luce del fatto che sei così maturo e ricco di interessi per la tua età, come vivi l’approccio con i tuoi coetanei?

E’ un rapporto normalissimo! Ho l’impressione che ci siano molti luoghi comuni su noi giovani…io ne conosco tanti anche molto più bravi di me, con belle passioni e sane aspirazioni. Ho compagni di scuola che sono delle eccellenze in latino e in matematica, delle belle teste pensanti. Il fatto è che spesso noi giovani restiamo inascoltati.

Hai già pensato a dove potrai esibirti dal vivo?

Stiamo organizzando qualcosa, magari per quest’estate (prima viene la scuola)!

Che sogni custodisci nel tuo cassetto?

Mi piacerebbe un giorno fare dei concerti negli stadi!

Raffaella Sbrescia

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Video: “Oltre il giardino”

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