The Ramona Flowers: l’intervista alla electro indie pop band di Bristol

The Ramona Flowers

The Ramona Flowers

Li abbiamo conosciuti come band di supporto ai concerti dei White Lies, loro sono i The Ramona Flowers, una elecro indie pop band con base a Bristol. Il loro secondo album “Part Time Spies”, registrato presso i Distillery studios nell’autunno 2015, è un lavoro dalle sonorità accattivanti e dai contenuti attuali: si va dalla morte, al narcisismo imperante sui social networks, alla fine della privacy, alle notti brave e alle mattinate trascorse in hangover. Un disco in cui Steve Bird (vocals), Sam James (guitar), Wayne Jones (bass), Dave Betts (keyboards, guitar) and Ed Gallimore (drums) s’interrogano su tante questioni contemporanee senza troppi convenevoli. La loro capacità di svecchiare le sonorità anni ’80 attraverso l’uso spensierato dell’elettronica ha fatto sì che le loro performance dal vivo diventassero una fonte garantita di divertimento. La riprova l’abbiamo avuta grazie a 30 ricchi di minuti di show sul palco del Fabrique di Milano.

Intervista

Qual è il brano più intenso di “Part Time Spies”?

Bird: Sicuramente“Sharks”, un brano ispirato dalla precoce scomparsa di mio padre. Si tratta di una canzone molto intensa dal punto di vista emotivo, ogni volta che la canto mi trasmette qualcosa di forte. Avrei voluto scriverne molto tempo fa ma solo quando ho cominciato a lavorarci con il gruppo le parole sono finalmente uscite fuori.

Recentemente ti sei trasferito da Londra a Bristol per stare di più con il gruppo. Come hai vissuto questo passaggio?

Bird: Il fatto che io fossi a Londra mentre il resto del gruppo era a Bristol mi ha fatto realizzare quanto fosse importante stare insieme per poter sviluppare al meglio la nostra creatività. Prima che mi unissi al gruppo ero molto giù di morale, poi ho vissuto una sorta di “switch on”, ho capito che valeva la pena combattere e affrontare le avversità a pieno viso. Nel brano “Cold of the night” è racchiusa proprio questa presa di coscienza, ho risollevato me stesso.

Come è venuto fuori il pazzo video del brano “Skies Turn Gold”?

Questa canzone è il frutto del lavoro in studio di Betts e James. Il brano è incentrato sulla capacità che ciascuno di noi ha di ritagliarsi una dimensione spazio temporale individuale, nel video girato da FX Goby abbiamo cercato di rappresentare questo momento come una sorta di perdita della conoscenza.

E “Designer Life”?

Bird: Questo brano racchiude una mia invettiva contro i social media. Mi perplime guardare Instagram e scoprire che le persone non fanno altro che scattare dei selfie in cui ritraggono se stessi, non ho capito come sia potuto accadere che le persone potessero diventare così vuote e vacue.

The Ramona Flowers @ Fabrique

The Ramona Flowers @ Fabrique

Tra i brani più riusciti del disco c’è la traccia strumentale “Midnight Express”…

In questo brano la band è coinvolta al 100%, il contributo di ciascuno è stato fondamentale per dare un senso filmico al flusso delle note per cercare di mettere insieme tutti i tasselli.

Dirty World è ispirata ad un theme di Giorgio Moroder. Come è avvenuta la folgorazione?

 Stavamo girando intorno ad un synth, nel nostro subconscio abbiamo pensato a Giorgio Moroder e al film “Top Gun”. Non sapevamo se ci sembrava ottimo o pessimo ma alla fine è uscita fuori questa melodia accattivante e la canzone ha preso forma in modo diretto e spontaneo.Tutto succede per una ragione, in questo caso è stato un “incidente” fortunato.

Cosa bolle in pentola adesso?

Stiamo scrivendo molto e abbiamo molto materiale, probabilmente saremo più “bandy” e meno elettronici. In linea di massima ci stiamo limitando a scoprire cosa verrà fuori dal nostro stare insieme.

Raffaella Sbrescia

Video: Skies Turn Gold

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