Festival di Sanremo 2023: le pagelle della quarta serata

 

Marco Mengoni vince la serata delle cover del Festival di Sanremo con “Let it be” insieme al Kingdom Choir.

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1) Ariete e Sangiovanni “Centro di gravità permanente”: poca voce e poca intonazione. Siparietto sempliciotto, compitino votato al ribasso VOTO 4

2) Will e Michele Zarrillo “Cinque giorni” : Will molto acerbo e altrettanto emozionato. Michele Zarrillo sempre intenso e molto tenero, quasi in veste paterna. Voto 6

3) Elodie con Big Mama “American Woman” sensuali, grintose, sicure. Infiammano il palco. Voto 8

4) Olly con Lorella Cuccarini “La notte vola”: la versione del brano è molto stravolta rispetto all’originale, ci sono diverse barre di Olly che si mostra coraggioso e grato. Cuccarini in forma smagliante. Voto 7

5) Ultimo con Eros Ramazzotti Medley: Ultimo si è veramente divertito ma chiaramente Eros è stato il reale protagonista di questo momento autocelebrativo. VOTO 7

6) Lazza con Emma e Laura Marzadori primo violino scala di Milano “La fine”: Interpretazione intensa e molto sentita, versione intima e delicata VOTO 7,5

7) Tananai con Biagio Antonacci e Don Joe “Vorrei cantare come Biagio”. Tananai ormai lanciato,s pigliato, spariglia le carte a proprio piacimento e spicca il volo Voto 8

8) Shari con Salmo “Hai scelto un diavolo in me”: soul e rock s’incrociano così come le anime dei due artisti che sono una coppia anche nella vita. VOTO 6

9) Grignani con Arisa “Destinazione paradiso”: Disagio totale, disallineati su tutta la linea L’unica parte che si salva è il ritornello cantato a cappella. Voto 3

10) Leo Gassman con Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo Medley: una combo intrisa di arte , storia e sfaccettature intergenerazionali VOTO 6

11) Articolo 31 con Fedez Medley: La celebrazione di un’amicizia ritrovata. Voto 6,5

12) Giorgia ed Elisa “Luce” e “Di sole e d’azzurro”: classe, potenza vocale, eleganza, leggenda. Voto 10

13) Colapesce Dimartino con Carla Bruni “Azzurro”: esibizione morbida, piacevole ma priva di mordente. Voto 6

14) Cugini di Campagna con Paolo Vallesi “La forza della vita” – “Anima mia”: Il falsetto distrugge il brano di Vallesi annullando di fatto il revival di Anima mia voto 4

15) Marco Mengoni con Kingdom Choir “Let it be”: una versione spirituale, strutturata, elegante e di spessore artistico di respiro internazionale. Voto 10 e lode

16) Gianmaria con Manuel Agnelli “Quello che non c’è”: l’autenticità rock e la comunione di intenti  creano un connubio credibile VOTO 7

17) Mr Rain con Fasma “Qualcosa di grande”: voci male assortite e moleste nel loro insieme. Risultato deludente VOTO 3

18) Madame con Izi “Via del Campo”: tante buone intenzioni, il risultato non è niente di speciale. Voto 6,5

19) Coma Cose con i Baustelle “Sarà perché ti amo”: ci si aspettava un’idea molto più partIcolare e studiata, invece fanno tutti il compitino. Un’occasione sprecata VOTO 6

21) Modà con Le Vibrazioni” “Vieni da me”: un bell’incrocio tra band e il coro dell’Ariston sul ritornello Voto 7

22) Levante con Renzo Rubino “Vivere”: non paga la scelta di relegare Renzo al piano senza coinvolgerlo attivamente nel canto. Voto 5

23) Anna Oxa con Iljard Shaba “Un’emozione da poco”: una trasfigurazione esoterica di grande impatto vocale Voto 7

24) Sethu con i Bunker 44 “Charlie fa surf”: un grande caos che bistratta un capolavoro di Bianconi Voto 4

25) LDA con Alex Britti “Oggi sono io”: ottimo affiatamento ma soprattutto grande performance di Britti. Voto 8

26) Mara Sattei con Noemi “L’amour toujours”: le due voci non si sposano al meglio anche se l’idea funziona. Voto 6-

27) Paola & Chiara con Merk & Kremont medley : due disco queen un po’ingessate ma iconiche Voto 7

28) Colla Zio con Ditonellapiaga “Salirò”: coordinati, spensierati e frizzantini VOTO 6