Claudio Abbado: un maestro eterno

Martha Argerich e Claudio Abbado

Martha Argerich e Claudio Abbado

Un mese fa la musica mondiale ha perso Claudio Abbado, uno dei più grandi maestri al mondo. Oltre l’omaggio che il  Festival di Sanremo gli ha reso, in apertura della serata di giovedì 20 febbraio con la Filarmonica della Fenice di Venezia, diretta dal giovane direttore d’orchestra venezuelano Diego Matheuz, uno degli ultimi allievi-collaboratori del Maestro Abbado, lo scorso 11 febbraio è stata pubblicata anche l’ultima registrazione di due concerti mozartiani con Martha Argerich al pianoforte e Claudio Abbado sul podio dell’Orchestra Mozart. L’opera, registrata dal vivo nel marzo 2013, durante il Festival di Lucerna, si è subito posizionata al 16° posto della classifica dei dischi più venduti, testimoniando, attraverso i fatti, che la musica sa sconfiggere anche la morte. I concerti per pianoforte n. 20 in re minore K 466  e n. 25 in do maggiore K 503 sono i gioielli che, in questo disco, completano e chiudono un cerchio artistico difficilmente eguagliabile.

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