Le luci della centrale elettrica: “Stelle Marine” è il primo singolo estratto da “Terra”

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“Stelle marine” è il titolo del primo singolo estratto da “Terra”, il nuovo album de Le luci della centrale elettrica in uscita il 3 marzo. Il cd e il vinile, che per la prima tiratura usciranno con il libro/diario di lavorazione sono già in pre-order al link https://goo.gl/Eydpfs iTunes ( https://goo.gl/BTcQcE).

“E’ una città vista dall’alto, una città moderna che prima o poi sarà una città antichissima. Dentro ci sono gli insulti e le preghiere, dei canti allegri e struggenti, gli interessi dell’Eni, il cielo dipinto di blu metallizzato, chi si salva camminando sulle acque del Mediterraneo, la sabbia del Sahara che a volte ritroviamo sul parabrezza della macchina dopo che ha piovuto. La 90 che è la circolare esterna, l’autobus che prendevo appena arrivato a Milano sette otto anni fa sentendomi molto solo e molto contento di essere lì. Più che un singolo un’apripista, la settimana prossima uscirà un’altra canzone e quella dopo un’altra ancora”.

STELLE MARINE – Testo

In questa notte di disordini e sentinelle / è andata via la luce e tutti hanno visto / per la prima volta le stelle / in questa terra di fuochi non piove da mesi / ovunque minacce e preghiere scritte in arabo in italiano in cirillico / con ideogrammi cinesi / in questa città moderna che un giorno sarà una città antichissima / scolorita da troppa pioggia e troppo sole / sarà bellissima / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia / ho sentito la tua voce in una conchiglia / in questa notte alcuni superano i deserti / i mostri marini i loro destini / hanno i segni sui polsi dei sogni enormi e i documenti falsi / in questa terra di laghi di vulcani di corsie preferenziali / persone sorridenti e cieli sereni / sono sacri gli interessi dell’Eni / in questa città stupenda / dove si infrange l’onda migratoria / e il dormiveglia di chi passa tutta la notte sulla 90 / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia / ho sentito la tua voce in una conchiglia / in questa notte buia / un razzo lanciato come una stella filante un canto struggente / arriva in centro trasportata dal vento la sabbia del deserto / in questa terra di confusissimi sogni / d’oro d’argento di cemento armato / il cielo è sempre più blu blu metallizzato / in questa città tutto è illuminato / e fuori dalla stazione danze tribali esplosioni cartoline / un bambino appena nato le sue mani sembrano stelle marine / ho sentito la tua voce in una conchiglia / l’acqua si impara dalla sete / la terra dagli oceani attraversati / la pace dai racconti di battaglia.

Lyric video:

TicketOne