“Il futuro” dei Baustelle è la colonna sonora de “I corpi estranei”, la recensione del video

Filippo Timi in una scena de "I corpi estranei"

Filippo Timi in una scena de “I corpi estranei”

I Baustelle firmano la colonna sonora de “I corpi estranei”, il film di Mirko Locatelli che racconta la drammatica storia di Antonio (Filippo Timi), un padre che si ritrova ad affrontare, in completa solitudine, la terribile malattia del suo piccolo bimbo Pietro. Antonio è solo, non riesce a comunicare con nessuno, le sua tragica esistenza si perpetua attraverso i suoi occhi e i suoi gesti. I suoi lunghi silenzi gridano più di mille parole.

Baustelle

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A scandire questi momenti di indicibile sofferenza è la poesia delle parole e la maestosità delle note de “Il Futuro”, uno dei brani più intimi e più profondi dei Baustelle, incluso nell’album “Fantasma”. Il videoclip del brano, girato proprio dal regista Mirko Locatelli, è ambientato tra le mura di un ospedale specializzato in oncologia pediatrica. Sguardi e silenzi lasciano che le immagini colpiscano direttamente al cuore e allo stomaco. Il dolore è straziante: Rachele Bastreghi, Francesco Bianconi e Claudio Brasini condividono la scena del video con Filippo Timi e  Jaouher Brahim (coprotagonista del film); corpi estranei, per l’appunto, sfiorano porte, muri e finestre tra i corridoi della vita: “E potremo anche avere altre donne da amare e sconfiggere l’ansia e la fragilità, e magari tornare a sbronzarci sul serio nella stessa taverna di vent’anni fa. Ma diversa arriverà la potenza di un addio o la storia di un amico entrato in chemioterapia; e la vita che verrà ci risorprenderà ma saremo noi ad essere più stanchi. Il futuro cementifica la vita possibile. Qui la vista era incredibile, da oggi è probabile che ciò che siamo stati non saremo più. Il passato adesso è piccolo ma so ricordarmelo”, i Baustelle affondano il coltello del dolore fino alla radice della piaga, l’effetto è talmente insopportabile da rubare letteralmente il respiro.

Ecco spalancarsi le finestre, una boccata d’aria a pieni polmoni ricaccia la vita dentro un corpo estraneo persino a se stesso, il duello con l’ossigeno è magistralmente espresso attraverso un epico arrangiamento profumato di rimandi western. I Baustelle fanno i conti col tempo mentre i rintocchi finali del brano scandiscono e definiscono un futuro più che mai ipotetico.

Raffaella Sbrescia

Video: “Il Futuro”

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