L’ultima ovvietà, otto canzoni che descrivono l’altalena della vita per i Perimetro Cubo

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“La vita è come un aquilone, se non la tieni scapperebbe via e chiede vento come vele al sole, chiede aria, fino alla pazzia, perché la vita è anche uno sguardo in silenzio mentre intorno tutti fanno rumore”. Basterebbe anche solo questo stralcio di strofa di “Come un aquilone” per intuire immediatamente le intenzioni  espressive de Il Perimetro Cubo, il duo romano che pochi mesi fa ha pubblicato “L’ultima ovvietà”, un debut album che, in otto brani, riesce a raccontare l’animo umano tra sensazioni e stati d’animo altalenanti. Identità, storie e atmosfere eterogenee si muovono lungo i cardini dei più disparati generi. Si va dal rock, al country, al folk, al pop cantautorale. Partendo da un percorso di scoperta individuale, i Perimetro Cubo allargano la prospettiva di viaggio, racconto, condivisione virando verso altri lidi. Il viaggio, intenso come religione è il caleidoscopio attraverso cui conosciamo le vicende, i pensieri e i sentimenti che emergono dalle strofe dei  brani racchiusi nel disco.

Perimetro Cubo

Perimetro Cubo

“Si cambia come niente, inevitabilmente”, cantano i Perimetro Cubo nella title track, un pezzo rock dal sapore amaro, scandito da intermittenti riff di chitarra. La freschezza strumentale di “Bambole isteriche” veleggia tra poetiche richieste di carezze al vento. Incentrato sull’insensatezza della guerra “L’ora del tè” è un brano che offre flashback di forte impatto visivo mentre la leggerezza di “Dieci” stempera i toni attraverso un continuo e giocoso rincorrersi tra parole e violino. Curioso e brillante il “Puzzle” in cui uno stesso individuo è scisso in più parti che si incontrano, si scontrano, si incrociano, si conoscono. Litri di parole scorrono senza meta e senza sosta ne “Le Onde” mentre il desiderio di tenerezza si riaffaccia, prepotente, in “Sopravvissuti alla realtà”. Il disco si chiude tra i vizi e le virtù di “Come un aquilone”, la traccia più bella e più profonda del filotto proposto dai Perimetro Cubo in un questo primo progetto sicuramente degno di ascolto ed attenzione.

Raffaella Sbrescia

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