Classifica FIMI: One Direction in cima alla top ten

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L’unica new entry della top ten settimanale della classifica degli album più venduti in Italia sono gli One Direction che si piazzano subito in testa con l’album “Four”. Al secondo posto c’è Vasco Rossi ed il suo “Sono innocente” mentre i Pink Floyd chiudono il podio con “The Endless River”.  Quarti i Modà con la raccolta “Modà 2004-2014. L’originale”, seguiti da “Vivavoce” il nuovo lavoro di Francesco De Gregori. Risale al sesto posto Biagio Antonacci con “L’amore comporta” mentre gli U2 sono settimi con “Songs of Innocence”. Stabile Fiorella Mannoia in ottava posizione mentre Emma scende in nona posizione con il suo “E live”. Chiude la top ten Fedez con “Pop-Hoolista”.

Doppio sold out a Napoli per il ConVoi ReTour di Claudio Baglioni

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Doppio soldout per Claudio Baglioni al Palapartenope di Napoli con il suo seguitissimo CONVOI ReTour 2014, un momento live proposto dal cantautore per condividere e costruire con il pubblico un nuovo importante tassello di una prestigiosa escalation artistica. Reduce da ben 60 date in tutta Italia, lo show  racchiude in sé diverse forme di spettacolo: concerto, recital, musical, happening e racconto. Al centro del palco c’è il cantautore romano,classe 1951, che, con il fondamentale supporto del suo super-gruppo di 13 polistrumentisti, ritorna a mettersi in gioco con grinta, entusiasmo e grande carica emotiva.

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Il fulcro della scaletta non  contiene soltanto i successi storici ma anche i brani di ‘ConVoi’, l’ ultimo album d’inediti di Baglioni.  Il filo conduttore di tutto il concerto è il concetto della ricostruzione, ben chiaro anche nella grande scritta ‘Tutta un’altra musica” realizzata a mo’ di graffito su una delle pareti in costruzione del palco-cantiere.  Nel multiforme mondo di Baglioni testi vecchi e nuovi si amalgamano, si incrociano, si incontrano in un crocevia di suoni ed emozioni dal fascino senza tempo.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

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Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

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Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

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Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

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Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

Claudio Baglioni @ Palapartenope Ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

 

Autoscatto 7.0: Gianni Morandi presenta la raccolta dei suoi più grandi successi a Milano

Cover Autoscatto 7.0

Vulcanico, carismatico, sorridente, carico e propositivo. Gianni Morandi presenta  a Milano “Autoscatto 7.0”, un doppio album,  pubblicato lo scorso 25 novembre, prodotto da Sony Music e arrangiato da Diego Calvetti, che racchiude la raccolta dei più grandi e significativi successi della carriera dell’artista bolognese. Per farlo, Gianni sceglie di invitare la stampa a Casa Eatery di Via Conca del Naviglio per un incontro serale, poco formale, in cui lasciarsi andare tra chiacchiere, aneddoti e canzoni senza età. Semplice, trasparente, disponibile Morandi descrive questo lavoro come un’istantanea di quello lui è oggi con un doveroso occhio di riguardo alla sua lunga e prestigiosa storia musicale. Nel corso di lunghi decenni Gianni ha attraversato alti e bassi ma, nonostante tutto, è stato in grado di superare sia le barriere generazionali che i cambiamenti della musica in tutto il mondo. Amatissimo da giovani e meno giovani, Morandi è anche uno dei personaggi più amati su Facebook. Davvero ampia è stata la parentesi dedicata proprio a questa piattaforma social che ogni giorno gli regala migliaia e migliaia di commenti, likes e feedback da parte degli utenti: “La scaletta di questo doppio album è stata scelta dai miei fans di Facebook. In effetti anche il titolo deriva proprio dalla mia consueta abitudine di postare foto fatte da me, da mia moglie, da mio figlio, da chi capita. Nei post che scrivo cerco sempre di lasciare un messaggio sereno, positivo, che possa far nascere un sorriso in chi mi legge”, ha spiegato Gianni, dimostrando di tenere davvero molto a questa nuova dimensione di confronto con il pubblico. Tornando a parlare della nuova raccolta discografica, Morandi introduce anche i 3 inediti. Il primo s’intitola “Io ci sono”, un brano di grande impatto emotivo in grado di risaltare la freschezza e la potenza vocale dell’artista, firmato dallo stesso Gianni e da Saverio Grandi con la musica di Emiliano Cecere. Al centro della canzone un messaggio fortemente propositivo, in controtendenza con il disfattismo a cui ci siamo ormai abituati: “C’è una nuova strada insieme, ogni giorno un passo in più, ogni volta un gradino più su. Io ci sono finchè tu lo vorrai. Io ci sono è di questo che abbiamo bisogno noi, di sognare noi“. Gli altri due brani inediti sono  “Lascia il sole” e “Amor mio”, entrambi scritti per  Gianni da Cesare Cremonini lasciando una ulteriore prova tangibile di trasversalità contenutistica e generazionale: “Tu, dentro me, sei la musica che voglio sentire. Solo tu, dentro me, sei la musica che voglio sentire”, canta Gianni, elargendo certezze, emozioni e  pensieri saldi.

Gianni Morandi durante la conferenza stampa a MIlano

Gianni Morandi durante la conferenza stampa a MIlano

“Dalla grande luce al grande buio è stato un attimo”, racconta Gianni, parlando del lungo periodo che lo ha visto lontano dalle scene senza tralasciare un cenno alle tante collaborazioni, agli incontri e alle amicizie che hanno segnato la sua vita e la sua carriera. Su tutti il legame con Lucio Dalla e le esilaranti imitazioni di Mogol con le quali Morandi ha tenuto banco per più di mezz’ora improvvisando un vero e proprio show di cabaret. Sorrisi, ricordi, canzoni tra passato e presente, ormai perfettamente integrate nel substrato della cultura italiana, hanno divertito i giornalisti presenti all’incontro lasciando la comune sensazione di trovarsi di fronte ad una persona ed un artista capace di farsi amare davvero da tutti. Quel 7.0 posto davanti alla parola autoscatto per esorcizzare la cifra 70, relativa all’età anagrafica dell’artista, rende visivamente un concetto preciso: attraverso la sua schietta semplicità, Gianni è ancora in grado di comunicare e di trasmettere cose di cui abbiamo sempre più bisogno come: amore, passione, speranza, serenità.

Raffaella Sbrescia

Il padrone della Festa tour: il trio Fabi Silvestri Gazzè ubriaca d’amore il pubblico di Milano

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

«Quello che vogliamo comunicare attraverso questo progetto è la forza della collettività rispetto al singolo, l’importanza di fare le cose insieme». Con queste sentite e veritiere parole Niccolò Fabi sintetizza lo spirito de Il padrone della Festa tour, uno dei progetti live più belli, più intensi e riusciti degli ultimi anni in Italia. Sul palco del Mediolanum Forum di Assago a Milano, lo scorso 24 novembre, il trio di cantautori romani Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri ha letteralmente celebrato l’amore in tutte le forme possibili. Dopo essersi osservati, incrociati, affezionati tra di loro, anche al di là degli impegni professionali, i tre artisti hanno creato una dimensione artistica in cui ritrovarsi come una figura unica, in grado di toccare ogni singola fibra delle anime in ascolto. Il concerto al Forum è stato molto più di una festa, esso ha rappresentato la tappa saliente di un viaggio importante, costruito attimo dopo attimo, nota dopo nota, concerto dopo concerto.

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Partiti da piccoli palchi di altrettanto piccoli locali, Fabi- Silvestri Gazzè hanno pian piano cementato la propria credibilità grazie allo sconfinato amore per la musica  e all’assoluta naturalezza con cui sono riusciti a raccontare l’animo umano lasciando spesso attonito l’ascoltatore. Perfettamente a proprio agio tra loro e con il pubblico, i tre artisti hanno inaugurato il concerto con “Alzo le mani”, tratto da “Il padrone della festa”. In acustico e su un piccolo palchetto, il trio si pone subito al centro di una dimensione magica, quasi onirica, delicata e sognante. Dopo l’inizio corale, ciascuno dei tre canta una canzone del proprio repertorio personal:  Occhi da orientale di Silvestri, Una buona idea di Fabi,  Il timido ubriaco di Gazzè lasciano il passo alle note di A bocca chiusa, Il solito sesso ed È non è. Ogni brano conserva una propria indelebile identità, una personalità impossibile da scalfire, nemmeno modificandone parzialmente l’arrangiamento. Il pubblico canta ogni parola, segue ogni movimento, si stupisce per l’evoluzione del palco, per l’entrata della band sull’intro di Come mi pare: Roberto Angelini (chitarre), Massimo de Domenico (polistrumentista), Gianluca Misiti (tastiere), Piero Monterisi (batteria), Josè Ramon Caraballo Armas (percussioni e tromba) e Adriano Viterbini (chitarra) sono i musicisti e grandissimi amici che il trio ha scelto di portare con se in questa speciale avventura live.

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Il tour rappresenta un vero e proprio momento di arrivo per i tre cantautori che, al culmine della propria carriera, hanno scelto di cimentarsi in un esperimento molto più che riuscito. Il risultato delle loro evoluzioni artistiche è intenso, innovativo, coinvolgente, emozionante. Molto divertente e ben studiato il simpatico siparietto dell’incontro-scontro tra Fabi e Gazzè, presentato dall’arbitro Silvestri, sulle note de L’avversario, tra brevi estratti di brani storici ed esilaranti sketches. Eterea e leggiadra L’amore non esiste conquista davvero tutti, a seguire Life Is Sweet sancisce l’importanza fondamentale del viaggio in Sud Sudan e rappresenta l’occasione per rendere omaggio alla Ong Medici con l’Africa Cuamm. Struggente la versione di Mentre dormi di Gazzè, magistralmente interpretata da Fabi. Elegante e ricercato il nuovo arrangiamento scelto per L’’autostrada di Daniele Silvestri, seguita dalla cover “Corazon Espinado”, cantata a sorpresa dal batterista Ramon Caraballo. Il pubblico è ubriaco d’amore e di emozioni: Capelli, Cara Valentina, Testardo, La favola di Adamo ed Eva,  Lasciarsi un giorno a Roma e Salirò sconquassano il Forum.

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Le note sono il pane quotidiano di Fabi, Silvestri e Gazzè, gli applausi scroscianti sono il gustoso companatico con cui accompagnare gli attimi della vita in cui artisti del loro calibro raccolgono quanto seminato nel corso di tanti lunghissimi anni.  Molto intensa la proiezione del momento teatrale con Valerio Mastandrea che recita La preghiera del clown, famoso monologo di Totò sull’importanza dell’arte e dello spettacolo nella società. Il finale del concerto è tutto da ballare rigorosamente in piedi: Sornione, Una musica può fare, Gino e l’alfetta e Sotto casa sono le ultime gemme della preziosa miniera custodita dal trio. Dopo circa tre ore di concerto, i tre artisti  si congedano, infine, dal pubblico,  con un ultimo bis che non potrà essere altro che la title track  perché l’amore è  Il Padrone della Festa.

Raffaella Sbrescia

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

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Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

Fabi Silvestri Gazzè in tour Ph Luigi Maffettone

 

 

Bambini senza paura- Insieme si può: note, parole e immagini per l’infanzia al Teatro Elfo Puccini di Milano

Eugenio Finardi @ Bambini Senza Paura - Milano

Eugenio Finardi @ Bambini Senza Paura – Milano

Una notte per celebrare i sogni e i diritti dei bambini e degli adolescenti di tutto il mondo in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia. Questo il tema portante di “Bambini senza paura- Insieme si può”, il concerto spettacolo condotto da Filippo Solibello che ha preso forma dal progetto sviluppato e promosso da Gertie, nato per sensibilizzare il pubblico sui diritti dell’Infanzia e promuovere una cultura del rispetto reciproco a tutela della libertà e della dignità dei bambini. L’iniziativa, ospitata dalla sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano, lo scorso 20 novembre 2014, è nata attorno al lungometraggio d’animazione “Bambini senza paura. Dedicato a Iqbal”,  con la regia di Michel Fuzellier e Babak Payami, la cui uscita nelle sale è prevista nella primavera 2015. Sogno e diritto: due concetti che si muovono lungo due filoni paralleli e che sempre più si allontanano dalla sfera quotidiana di tanti, troppi bambini malnutriti, abusati, schiavizzati, isolati. La serata prodotta da Fulvia e Franco Serra ha, dunque, inteso offrire un momento di riflessione su una tematica di rilevante importanza. Ad inaugurare l’evento la performance dell’Orchestra di Via Padova che, seppur in formazione ridotta, ha colto l’occasione per presentare al pubblico due brani inediti che saranno inclusi nel nuovo album “Acqua”, in uscita tra poche settimane. A seguire l’intenso, emozionante, coinvolgente il reading di Marina Senesi. Il racconto interpretato dall’attrice ha catapultato la platea in un’assolata domenica pomeriggio a Nairobi tra volti di bambini in cerca d’amore e bambini spaventati dall’uomo. Bambini che convivono con la paura della vita stessa e che attraverso la propria sofferenza comunicano tutto il loro bisogno di essere curati, seguiti, amati.

Alessio Lega e Guido Baldoni @ Bambini senza paura - Milano

Alessio Lega e Guido Baldoni @ Bambini senza paura – Milano

Intimo e prezioso anche il contributo di Eugenio Finardi, protagonista di una breve ed intensissima parentesi chitarra e voce. “ Non diventare grandi mai” e “Le ragazze di Osaka”, scritta per la sua amata figlia Elettra, sono i gioielli che il cantautore ha regalato al pubblico: “C’è molta antologia intorno ai bambini, soprattutto in questo particolare periodo storico, dice l’artista. Crescere in un mondo che sta cambiando sotto i loro piedi non è facile. Quello che noi possiamo fare per loro è cercare di rispettarli e curarli senza caricarli delle nostre paure, ansie e delusioni”.

Petra Magoni, Ilaria Fantin, Patrizio Fariselli @ Bambini senza paura - Milano

Petra Magoni, Ilaria Fantin, Patrizio Fariselli @ Bambini senza paura – Milano

Viva e spensierata l’incursione amarcord, targata rock’n’roll di Ricky Gianco mentre l’ironia, la brillantezza e la vivacità di Alessio Lega e Guido Baldoni hanno rappresentato la vera sorpresa della serata.  Fine e ricercato Carlo Marrale in “O Re”. Davvero suggestivo il reading di Giuseppe Cederna della favola di Italo Calvino, intitolata “Giovannino senza paura”, seguito dal prezioso contributo strumentale del Maestro Fabrizio Fariselli, autentico demiurgo di note ipnotiche e sofisticate.  La chicca della serata è stata l’originalissima performance di Petra Magoni che, insieme alla giovane musicista Ilaria Fantin e allo stesso Fariselli, ha deliziato il pubblico con un antico brano risalente addirittura al 1600.

Fulvia e Franco Serra @ Bambini senza paura - Milano

Fulvia e Franco Serra @ Bambini senza paura – Milano

La parte conclusiva dell’evento è stata riservata alla presentazione del lungometraggio animato dedicato ad Iqbal con il contributo dei produttori Fulvia e Franco Serra, il regista e lo scrittore del libro Francesco Di Giacomo.  A chiudere la scaletta l’infuocata invettiva suonata di Ivan e I RUM e la performance di Vince Tempera. L’evento ha quindi riunito il cinema, l’arte, la musica, i nuovi media, il gioco, la letteratura in un percorso studiato ad hoc per offrire al pubblico un canale di avvicinamento ed interazione con problematiche che non possono e non devono essere trascurate.

Raffaella Sbrescia

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma con Elena Bonelli, Mariella Nava ed i finalisti di The Voice

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica, parole, racconti di vita e di strada hanno animato i cuori di quanti hanno assistito alla serata organizzata lo scorso 17 novembre presso il Teatro Vittoria di Roma dalla Onlus «Insieme per la Ricerca PCDH19». Sono stati davvero numerosi e generosissimi i contributi degli artisti che si sono messi a disposizione per un evento solidale pensato per aiutare le bambine affette dalla mutazione del gene PCDH19. A moderare la serata il critico giornalista e critico musicale de Il Tempo Stefano Mannucci che, attraverso la sua divertente aneddotica e una serie di appassionanti botta e risposta ha scandito i momenti clou della scaletta. Tra i protagonisti della serata, Elena Bonelli, una delle ambasciatrici più accreditate della tradizione musicale romana nel mondo, al centro di un doveroso omaggio a Gabriella Ferri. Spazio anche alla nota cantautrice Mariella Nava, autrice di tantissime canzoni comprensive di intensi messaggi di forte rilevanza sociale come «Spalle al muro», portato a Sanremo dal suo amico Renato Zero. Ampia anche la parentesi dedicata agli emergenti con l’esibizione live di ben sei tra le voci finaliste a «The Voice 2014», il popolare talent-show di Raidue. Sul palco con Mannucci, tra duetti, cover e inediti, si sono alternati Giacomo Voli, Daria Biancardi, Gianna Chillà, Andrea Manchiero, Stefano Corona e Gianmarco Dottori a completamento di una serata sicuramente fuori dall’ordinario.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

Musica e solidarietà al Teatro Vittoria di Roma Ph Roberta Gioberti

 

 

“Il suono della voce”: Tosca scalda Milano con il suo viaggio in musica

Tosca @ Teatro Manzoni Milano

Tosca @ Teatro Manzoni Milano Ph Cristina Bonalumi

Tiziana Tosca Donati torna in concerto al Teatro Manzoni di Milano, dopo ben 15 anni di lontananza dalla capitale meneghina. Padrona del palcoscenico nonostante una fortissima emozione, l’artista ha accompagnato il pubblico ed i numerosi amici e colleghi giunti ad applaudirla, lo scorso 17 novembre, lungo i confini e sconfini di un viaggio in musica, frutto del recentissimo “Il suono della voce” (Sony Classical), l’ultimo bellissimo lavoro discografico di Tosca.  Da “Tunisi a Lisbona a Mergellina” l’artista valica i confini del mondo cantando nei più disparati idiomi: Yiddish, Portoghese, Francese, Rumeno, Giapponese, Libanese, italiano, romanesco, napoletano, Zulu. Capace di ipnotizzare il pubblico grazie alla sua speciale potenza espressiva, Tosca interpreta con maestria molteplici stati d’animo e sentimenti come dolcezza, passione, rabbia, timidezza, paura, speranza mettendo ogni singolo elemento di se stessa al servizio della musica. Ad accompagnarla sei eccellenti musicisti in grado di esaltare al meglio la voce dell’artista ma anche di cambiare registro strumentale con naturalezza, bravura e grande competenza. Con la regia di Massimo Venturiello, “Il suono della voce” si presenta al pubblico come una forma alternativa del teatro-canzone. Particolare attenzione viene data agli elementi scenici: una nutrita serie di microfoni di diversa tipologia, proiezioni e un mirato disegno di luci coinvolgono lo spettatore in un percorso visionario fra molteplici etnie in un tourbillon di canzoni, parole, sogni, riflessioni e suggestioni. Il treno del corpo di affaccia su volti, gesti, strade mentre melodie consolatrici massaggiano il cuore. La voce potente, nitida, seducente di Tosca rappresenta il balsamo perfetto per curare le ferite dell’animo: “Ibrahim”, “Succar Ya Banat”, la bellissima “Marzo”, il suggestivo e coinvolgente “Coro delle lavandaie”, l’energia de “Il porto” ed il baccanale strumentale de “La voz” introducono un tuffo tra terre e culture europee con “L’annunciazione”, “Shtetl”, “Train de vie”, “Nina se voi dormite”, “Dieses Mein Herz”, “I Love Paris”. Tosca canta il sud delle cose, dove vivere costa meno solo al pensiero, scovando i paesaggi insiti in noi stessi.  Instancabile e sorniona, la cantautrice balla, canta e suona, completamente avvolta dal vortice delle note: “Cicale e chimere”, “Ti guarderò nel cuor”, “Pajarillo”, “Miagete goran yoru no hoshi wo”, “Nongqongpo”, la sublime “Via Etnea”, l’esplosiva “Rumania Rumania”, l’esilarante versione di “Prisencolinensinainciusol”, “Lume Lume” e la magnetica title track “Il suono della voce”, scritta da Ivano Fossati, chiudono il viaggio cosmopolita di Tosca che, dopo i numerosi ringraziamenti di rito, offre una brillante e divertente interpretazione del brano “Miao”. Inaspettati ed apprezzatissimi  anche i bis: “Gelosamente mia voce”, l’indimenticabile “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, l’immaginifica “Il terzo fuochista” scaldano la gelida notte di Milano lasciando nel cuore la sensazione di aver appena ricevuto un dono da custodire con cura.

 Raffaella Sbrescia

Mannucci incontra: Dolcenera inaugura gli incontri al N’Importe Quoi Libreria Caffe

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Riprendono gli attesi appuntamenti del “Mannucci incontra” sulle magiche mattonelle del N’Importe Quoi Libreria Caffe di Roma. A confrontarsi con il pubblico e con il giornalista de Il Tempo Stefano Mannucci è Dolcenera, una cantautrice dotata di grande energia, potenza vocale ed intraprendenza creativa. In un contesto intimo, a stretto contatto con volti e sguardi pronti a cogliere ogni minimo dettaglio, l’artista ha saputo svelare la propria intima essenza semplicemente raccontandosi, ora attraverso le sue canzoni, ora attraverso i propri racconti di vita vissuta pensando a scrivere, comporre, creare. Note, parole, emozioni, sussulti, sospiri, sguardi d’intesa, sorrisi, applausi; eccoli gli ingredienti di un piccolo grande incantesimo pronto a rinnovarsi aldilà dei confini spazio-temporali. “Non si sa mai dove si v,  qual è la strada, il meglio che si può si dà comunque vada”, canta Dolcenera, in “Accendi lo spirito”, il brano che insieme alla hit “Niente al mondo”, introduce il nuovo album di prossima uscita, scritto, prodotto ed arrangiato dalla stessa cantautrice salentina, un lavoro che, già dai presupposti, rappresenta un importante punto di arrivo all’interno del percorso artistico di una donna abituata a smuovere cuori e “scheletri”.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Stefano Mannucci @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Stefano Mannucci @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

 

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

 

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

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Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

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Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

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Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

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Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

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Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

 

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

 

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

Dolcenera @ N’Importe Quoi Libreria Caffe Ph Roberta Gioberti

 

 

 

 

Napoli Dea Madre: gran finale con Fiorenza Calogero

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

Si è appena conclusa l’edizione di “Napoli Dea Madre” il progetto interculturale presentato dal Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania e ideato dall’associazione Antares, con il sostegno del Ministero per lo sviluppo economico, dell’Unesco, della Regione Campania e del Comune di Napoli. Mattatrice dell’atteso concerto, Fiorenza Calogero, una delle voci più apprezzate all’interno della tradizione del canto melodico. Al centro del  ventennale percorso dell’artista tre elementi chiave: tradizione, essenzialità e ricerca, tutti presupposti imprescindibili di un’intenzione comunicativa intensa e particolareggiate, che ha come fine quello di toccare le corde del cuore.  Ritmo, emozione, passione ed energia sono stati i punti cardine di una scaletta principalmente incentrata sui grandi successi del repertorio classico napoletano: “Tutt ‘e sere”, “Era de maggio”, “Lu cardillo”, “Voce ‘e notte”, “Tammurriata nera”, “La rumba degli scugnizzi”. Spazio anche alle contaminazioni sonore e alla poesia di Viviani per una performance coinvolgente ed appassionata.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Enzo Avitabile in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

Fiorenza Calogero in "Napoli Dea Madre" Ph Luigi Maffettone

Fiorenza Calogero in “Napoli Dea Madre” Ph Luigi Maffettone

 

 

 

Amal Murkus live: Napoli Dea Madre all’insegna della pace e della fratellanza

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Continua il viaggio sonoro di “Napoli Dea Madre”, il progetto musicale coordinato da Fiorenza Calogero nell’ambito del Forum Universale delle culture e ideato dall’associazione Antares con il sostegno del Ministero per lo sviluppo economico, dell’Unesco, della Regione Campania e del Comune di Napoli. A scaldare il palco del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli, nel corso del concerto tenutosi lo scorso 10 novembre, l’artista palestinese Amal Murkus. Attivista e simbolo di un canto pacifista, radicale, suadente e materno, Amal ha presentato un concerto incentrato sulla tradizione mediterranea ed il tipico e folklore palestinese.

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Attraverso un fitto percorso tra i titoli degli album “Shauq”, “Baghani (I Sing)” e l’omonimo “Amal”, la cantante, che ha avuto diverse esperienze teatrali e cinematografiche e che ha collaborato con Robert Wyatt, Mercedes Sosa, gli Stadio, Enzo Avitabile, Noa e Joan Baez,  ha deliziato il pubblico con un mix antologico supportata da Firas Zreik (kanon), Naseem Dakwar (violino e oud),  Nizar Khater (pianoforte) e, a sorpresa, dal coinvolgente contributo di Enzo Avitabile. Con la sua voce dotata di particolare tempra e carica emotiva, Amal costruisce le sue canzoni conferendo loro un elevato contenuto socio-culturale con il dichiarato scopo di smuovere le coscienze dall’interno e, a giudicare dal riscontro del pubblico, la sua missione può considerarsi ampiamente riuscita.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

 

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

 

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

 

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

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Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

 

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

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Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

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Amal Murkus live @ Napoli Dea Madre ph Luigi Maffettone

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