Sergio Cammariere incanta Milano con elegante immediatezza. Il report del concerto al Teatro Manzoni

 

SERGIO CAMMARIERE ph. Alessio Pizzicannella

SERGIO CAMMARIERE ph. Alessio Pizzicannella

Eravamo stati al concerto di Sergio Cammariere lo scorso 26 gennaio al Teatro Dal Verme di Milano e, memori delle forti emozioni regalateci dal cantautore, siamo tornati ad ascoltarlo dal vivo lo scorso 29 settembre al Teatro Manzoni, nell’ambito della rassegna Expo a Teatro. Accompagnato da una formazione inedita composta dagli ottimi Amedeo Ariano alla batteria, Francesco Puglisi al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni ed il celebre sassofonista Javier Girotto, Cammariere ha incanalato subito pensieri ed energie in un cammino costellato di suggestioni ed ispirazioni estemporanee. Affiancando eleganza e ricercatezza ad immediatezza e semplicità, l’artista ha subito saputo creare un’atmosfera intima e raccolta. Partendo dall’intenso e struggente “Tema di Malerba”, la storia di un ergastolano come la raccontano nel loro romanzo Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli, il cantautore di Crotone delinea i tratti principali di un cammino indirizzato verso un tipo di emozione decisamente più sedimentata e quindi più difficile da carpire. Un tipo di coinvolgimento  sensoriale che scava sotto la superficie e che, proprio per questa ragione, raggiunge un livello di intensità che supera aspettative e convenzioni. Concedendo ampio spazio ai brani del primo album “Dalla pace del mare lontano”, Cammariere ripercorre in lungo e in largo i tratti salienti del suo percorso da globetrotter della tastiera. I plus del concerto sono i numerosi e graditissimi preludi ed interludi strumentali improvvisati a più riprese suscitando un’immediata ed entusiasta risposta da parte del pubblico.

“Ormai considero Milano come una città vicina al mio cuore e ai miei sentimenti – spiega il cantautore –  Questo sarà un concerto vibrante e ricco di emozioni, le stesse che proveremo noi tutti su questo palco e che speriamo di trasmettere a tutti voi”. E così è stato tra storie che tranciano il cuore e altre che ne curano le ferite con ammirevole maestria. L’amore raccontato in lungo e in largo è la chiave di volta per entrare nelle viscere di un repertorio vasto come quello di Cammariere, capace di trovare anche lo spazio e l’entusiasmo di eseguire qualche brano a richiesta per un’ indimenticabile parentesi piano e voce: “Sul sentiero”, “Vita d’artista”, “E mi troverai” sono i frutti di questo particolare momento del concerto. Il picco del coinvolgimento emotivo arriva sulle note di “Tutto quello che un uomo”, brano particolarmente significativo per Cammariere che, infatti, non perde occasione per sottolinearlo chiedendo al pubblico di cantarne una strofa tutti insieme. Il risultato è da pelle d’oca, il minimo se consideriamo l’eccelsa qualità strumentale e l’intensa forza espressiva di canzoni che sono vere e proprie poesie.

Raffaella Sbrescia

Sergio Cammariere live al Teatro Dal Verme di Milano: un tripudio di poesie in musica

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

La classe, lo charme, il carisma, l’eleganza di Sergio Cammariere conquistano il pubblico del Teatro dal Verme di Milano. Lo scorso 26 gennaio il cantautore si è infatti esibito in un concerto della durata di circa due ore deliziando i numerosi spettatori accorsi all’evento. L’atmosfera è subito calda, suadente, magica, misteriosa: Cammariere s’impossessa del pianoforte con il vorticoso “Il tema di Malerba”. Sogno, illusione, desiderio sono i temi ricorrenti in “La vita ci vuole”, particolarmente ben riuscita la versione di “Mano nella mano”, caratterizzata dal mood latino sempre molto caro a Sergio Cammariere che, proprio all’interno del suo ultimo lavoro discografico, ha racchiuso tante delle sue molteplici influenze musicali. Momento amarcord con “Io senza te, tu senza me” di Bruno Lauzi. Potente e di grande impatto emotivo la triade composta da “Le porte del sogno” , “L’amore non si spiega”, “Le incertezze di Marzo”, in cui Sergio ed i suoi storici musicisti, insieme alla special guest della serata Fabrizio Bosso, hanno intarsiato ogni singola nota con grazia, estro, maestrìa.

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

La qualità degli arrangiamenti, la cura del dettaglio, l’ intensità dei testi, il plus delle continue variazioni e delle imprevedibili improvvisazioni hanno offerto al pubblico un momento di rara ed elevata valorizzazione musicale. “Ancora non mi stanco”, “Tempo perduto” mettono in risalto la forte complicità tra lo stesso Cammariere ed un ispiratissimo Bosso. Intimamente intensa la parentesi in piano solo sulle note de “L’impotenza” del maestro Gaber e de “Il padre della notte”, “Dalla pace del mare lontano” e la celeberrima “Tutto quello che un uomo”.  Pensieri, tormenti, struggimenti e riflessioni intimiste popolano le poesie in musica di Cammariere che, in chiusura, coinvolge e stravolge la platea con un’ambientazione sonora ricca di influenze d’oltreoceano: “Via da questo mare”, “Libero nell’aria”, “Sorella mia” chiudono il pasticHe di sogni, desideri e visioni. Una vera e propria ovazione accompagna, infine, i bis: “Cantautore piccolino” e “Ed ora” scandiscono gli ultimi attimi di un momento raro e prezioso, un momento da dedicare al benessere del proprio cuore.

Raffaella Sbrescia

Photogallery a cura di: Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

 

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

 

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

 

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

 

Sergio Cammariere live feat. Fabrizio Bosso Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live feat. Fabrizio Bosso Ph Luigi Maffettone

 

Sergio Cammariere live feat. Fabrizio Bosso Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live feat. Fabrizio Bosso Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

Sergio Cammariere live Ph Luigi Maffettone

 

 

 

“Mano nella mano”, il nuovo album di Sergio Cammariere. La recensione

 CAMMARIERE Mano Nella Mano_COVER per WEB

Sergio Cammariere, affermato compositore e raffinato cantautore italiano, torna sulle scene della musica italiana con un nuovo album di inediti intitolato “Mano nella Mano”, in uscita il prossimo 23 settembre per Sony Music Italy. Composto da undici tracce, di cui una strumentale, “Mano nella mano” è un lavoro caratterizzato da un’intima sensibilità, finalizzata ad un incontro ravvicinato tra l’artista ed il suo pubblico. Ad arricchire i testi, vere e proprie poesie, è un’approfondita ricerca del suono, attraverso cui gli arrangiamenti proposti acquisiscono un elevato grado di raffinatezza. Sonorità di grande atmosfera, a metà strada tra la tradizione dei classici standards jazz e la nuova frontiera del suono andaluso, coinvolgono l’ascoltatore in una dimensione piacevole e coinvolgente.

Sergio Cammariere_foto2014_media

Ad anticipare l’uscita dell’album è l’omonimo singolo “Mano nella mano”, frutto tangibile di un viaggio che Sergio ha recentemente fatto in Andalusia, a Tarifa, in cui il suono del pianoforte si lascia cullare dalla fisarmonica di Antonello Salis e dalla sei corde di Roberto Taufic, omaggiando il cantautore catalano Joan Manuel Serrat. Intenso e struggente il testo de “L’amore trovato”, l’elegante descrizione di un’anima in cerca della propria metà. “L’Amore è una stanza in un mondo che piove”, canta Sergio Cammariere”, avvolgendo l’anima in un guanto di velluto mentre la ritmicità andalusa ritorna ad attraversare le trame di “Ed ora”, arricchite dalla voce di Felix Rotimi Mike Imevbore.

Tra partenze e ritorni, felicità e tormenti quello che emerge è un messaggio chiaro e diretto, improntato all’azione ed al perseguimento dei propri sogni.  Un suono di tromba irresistibile e sensuale permea la linea melodica de “Le incertezze di Marzo” mentre le metafore di “Io senza te, tu senza me” si lasciano cullare da dolci incursioni bossanova narrando di un amore litigarello, eppure indispensabile. Bellissimo ed estremamente toccante il testo di “La vita ci vuole”. La vita è l’unica cosa che ti prende alle spalle e che ti fa tremare, canta Cammariere, domandandoci e domandandosi : “Quanto ti manca da sognare”? e poi, ancora, “Non mi stanco mai di cercare il mondo nei suoi vicoli, verso un orizzonte senza limiti con te”, in “Ancora non mi stanco”.

Sergio Cammariere ph. Francesco Cabras

Sergio Cammariere ph. Francesco Cabras

Cammariere si conferma un inguaribile romantico in grado di valorizzare le più impercettibili variazioni emotive del nostro essere umanamente fragili. “Siedimi accanto” racchiude, invece, una dichiarazione d’amore incondizionato che trova una naturale continuazione in “Così solare”, uno spassionato inno alla semplicità e all’autenticità dell’ animo femminile. “Quel tipo strano” è un capolavoro assoluto, sia per quanto riguarda il testo che la musica; al centro del brano c’è la storia di un uomo, alterego del cantautore, che sapendone abbastanza della vita, decide di incamminarsi allontanandosi prima dai suoi simili, poi dalla vita. Tra le schiere degli angeli è li che guarda noi, “anime nude nel vento” mentre girovaghiamo in un marasma di pensieri e preoccupazioni e sogni, racchiusi nel microcosmo sonoro di “Pangea”, la traccia strumentale che chiude l’album il quale, proprio come un balsamo lenitivo, risolleva e riattiva il battito di un cuore temprato dalla lotta quotidiana.

Raffaella Sbrescia

Acquista “Mano nella mano” su iTunes

Video: “Mano nella mano”