Kill Karma: Nesli entra nel vivo della sua avvincente trilogia. L’intervista

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Ritroviamo Nesli, al secolo Francesco Tarducci nel Giardino de La Triennale di Milano, in occasione della presentazione del suono nuovo album di inediti intitolato “Kill Karma”, prodotto da Brando (Go Wild/Universal Music Italia). Il momento è catartico: Nesli è felice, rilassato, libero, entusiasta. Questo suo nuovo lavoro è il frutto di un’evoluzione individuale ed artistica che lo ha portato direttamente in cima alle classifiche di iTunes. Con questo disco, intriso di contaminazioni che vanno dalla dance al rock strizzando l’occhio agli anni ’80 per passare poi a tracce Hip Hop contaminate dal rock, fino a brani con un beat dance, senza tralasciare ballate struggenti e confidenziali, prende vita il secondo atto di una trilogia sempre più avvincente.

Ecco cosa ci ha raccontato Nesli subito dopo aver abbracciato i suoi affezionatissimi fan accorsi a sostenerlo.

Intervista

In questo album hai messo davvero tutto te stesso?

Sì, questo disco è la trasposizione del mio libro “Andrà tutto bene” in musica. Ho sempre scritto guardando con gli occhi degli altri, stavolta l’ho fatto guardando il mondo attraverso i miei stessi occhi. Tutto è riconducibile ad una persona, ad un nome, ad un fatto specifico; non ho guardato molto fuori. Anche se in apparenza sembra che faccia le cose un po’ a caso, tutto ha un ordine ben preciso. In sintesi, chi ha letto il libro, con questo album potrà unire tutti i punti della mia visione del mondo.

Si tratta del secondo capitolo di una trilogia…

Esatto. Posso anche dire che del prossimo ho già preparato dai quattro ai sei brani, ho già avuto la visione della copertina, sarà un po’ fumettistica e ci sarà un alter ego che mi sparerà. La mia visione rimane sempre molto dark ma ho dovuto renderla pop; per questa ragione ho trasformato il suicidio in omicidio. Il mio impianto creativo è molto ampio, quando penso ai dischi, invece di pensare ai singoli penso alle trilogie. La mia unica passione è scrivere, passo il tempo a pensare ai contenuti, lo trovo divertente anche se mi rendo conto di muovermi in controtendenza…

In che senso?

Oggi si esce quasi esclusivamente in digitale, lanciando dei singoli che non porteranno a nulla di duraturo. Se non crei continuità è un po’ come fare un falò con la benzina, sarà tutta una fumata. Bisogna rendersi conto che il digitale rappresenta un costo in meno per chi investe, è solo la punta dell’iceberg! Io scrivo su carta e registro un attimo dopo, ho lavorato sia con l’analogico che con il digitale, conosco gli strumenti con cui lavoro e posso dare loro un senso rispetto a quello che intendo fare.

Nesli-Ph-Andrea-Colzani

Nesli-Ph-Andrea-Colzani

Quali sono le tue influenze musicali e cosa hai ascoltato mentre lavoravi a questo album?

Sono praticamente onnivoro. Non c’è una regola, sono un selvaggio! In genere seguo istintivamente solo le cose che mi emozionano. Se mi viene chiesto di migliorarmi io dico no, voto l’involuzione. Se mi chiedono di mandare un messaggio ai ragazzi che vogliono fare musica, dico loro di lasciar perdere, di fare altro, di dedicarsi all’artigianato. Tutti vogliono fare i cantanti, dedicarsi alla moda, fare serata, sentono di avere il fuoco sacro dentro; il problema è che il milione di views e i clic sulle foto non sono reali, sono pacchetti che distorcono la visione della realtà

Queste affermazioni hanno un risvolto di tipo socio-culturale…

Certo, molti ragazzini viaggiano intorno al mondo, scattano una decina di foto che determineranno il loro status di globe trotter e poi si ritroveranno a vivere da alieni, completamente avulsi dalle dinamiche di interazione reale. Io, a dirla tutta, neanche ce l’ho il passaporto!

Nesli

Nesli

La libertà che senti di avere oggi come e quando è arrivata?

L’ho raggiunta attraverso un percorso che dovevo e volevo fare. La mia è una bellissima passione ma ha le dinamiche di un lavoro. Ha dei pro e dei contro, su tutti c’è il fatto di non staccare mai. In questo ambiente conta la perenne progressione in avanti e, dato che mi muovo in un’ottica di carriera e non di successo, sapevo che se volevo essere nella mappa culturale di tutti, dovevo fare dei passaggi obbligati. Uno di questi è il Festival di Sanremo. Sapevo che dovevo distanziarmi dal mondo elitario ma che non volevo perdere i miei fan, il mio margine di movimento era minimo, la possibilità di sbagliare bassissima, venivo da Carosello e stavo per tornare in Universal, dovevo fronteggiare diverse dinamiche mentali e logistiche. Dovevo limitare l’artista maledetto per fare spazio a chi volevo essere e a chi volevo diventare ma avevo al mio fianco una squadra che conoscevo molto poco…

Quindi come hai affrontato quella grande prova?

Brando e Raffaele mi dicevano di tenere duro, sapevo che non c’era tempo, vivevo nel terrore e con la consapevolezza che tutti volevano vedermi fallire. “Buona Fortuna Amore” l’ho provata pochissimo, l’avrò cantata al massimo sei volte in sala prove, mi dicevano di cantarla a casa ma io non ci riuscivo, mi sentivo un coglione. Un altro ostacolo erano gli ear monitor che io non ho mai usato, sbagliai tutto in prova sul palco di Sanremo, proprio quando c’erano i critici in sala, riconosco di averla cantata con tutti i limiti del caso, ora sarebbe tutto diverso.

Nesli

Nesli

Saresti pronto a riscattarti sul palco dell’Ariston?

Certo! Ho già scritto la canzone da inviare a Carlo Conti, spero proprio che la accetti!

Tornando all’album, quali messaggi intendi comunicare al pubblico?

Questo album è come il momento centrale del racconto di un film, mi sono tolto diversi sfizi e nel terzo completerò l’opera.

Qual è il ruolo dei tuoi tatuaggi?

Rappresentano una vera e propria provocazione. Sapevo che avrei fatto questo disco con questa specifica copertina. L’anno scorso avrei potuto spiegare questo concetto a spezzoni, ora potrete capire il perché di ogni cosa. Di solito i tatuaggi rappresentano un’opera di abbellimento nel mio caso invece mi sono ricoperto di nero. Il mio obiettivo era fare in modo che le persone che si fossero interessare al contenitore, avrebbe posto attenzione anche ai contenuti. Alla domanda: “Se mi metto nudo, mi ascoltate?” La risposta è ovviamente: “Sì”. Triste ma assolutamente vero. Questo è quello che ho detto ad una delle mie sette personalità. Il mio percorso ha un fondamento amaro, non sono un ipocrita, eppure l’ho affrontato a mio modo ed eccomi qui.

Raffaella Sbrescia

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L’instore tour partirà oggi 1° luglio da Mondadori Megastore in Piazza Duomo a Milano,  il 2 a Rizziconi (Reggio Calabria) con una tappa al Centro Commerciale Porto degli Ulivi. Il 3, invece, sarà a Livorno al Centro Commerciale Fonti del Corallo, mentre il 4 si sposterà verso la capitale con un instore al Centro Commerciale Tiburtina; Il 5 sarà alla Mondadori di Napoli. Due le tappe in Puglia: una a Lecce e l’altra a Foggia il 6 e 7 luglio.

L’8 luglio sarà alla Mondadori di Pescara, il 10 a Brescia, l’11 a Torino, il 12 doppio appuntamento alle ore 15.00 a Padova e alle ore 18.00 a Venezia, il 13 a Genova e il 14 alle ore 14.00 a Firenze e alle ore 18.30 a Bologna.

Nesli durante l'intervista

Nesli durante l’intervista

 Video: Equivale all’Immenso

website: iosononesli.it - facebook: @neslimusic

twitter: @neslimusic – instagram: @neslimusic

youtube: nesliVEVO

 

Frances, nuova stella del pop britannico, si presenta con grazia e talento

Frances

Frances

Protagonista di un esclusivo showcase sulla terrazza del ME – Milan Il Duca, Frances si è presentata alla stampa musicale italiana in qualità di nuova stella del pop britannico. Armata della sua voce intensa, autentica e non filtrata, questa giovane ragazza si è già conquistata  la partecipazione a diversi festival e grandi eventi come il SxSW, il Coachella, Bestival, Blissfields, Festival No. 6 e Wildlife Festivals ed è amatissima da tanti esponenti importanti dello scenario musicale internazionale. Ad un anno di distanza dalla pubblicazione del singolo di debutto “Grow”, pubblicato per la Communion Records, che le ha consentito di conquistare le nomination sia per i Brits Critics’ Choice che per il BBC Sound of 2016, Frances ha presentato agli addetti ai lavori quattro delle sue canzoni, brani che sanno parlare al cuore di tutti, incentrati sui sentimenti e che trovano nei tasti del suo pianoforte un imprescindibile punto di riferimento.

Frances live @Me Milan - Il Duca

Frances live @Me Milan – Il Duca

Forte della sua esperienza di studio alla Lipa, l’università della musica in Inghilterra, Frances si appresta a pubblicare un album d’esordio intriso di intimismo ma con un’identità a metà strada tra l’esuberanza di Carole King e l’etereo fascino di Imogen Heap. Autenticità, spontaneità e talento sono gli strumenti con cui Frances lascia che il pubblico si innamori di lei. Viva il talento puro.

 Raffaella Sbrescia

 Lyric video “Don’t worry about me”

Queste le sue date live:

09/05 – NORWICH – Arts Centre
11/05 - GLASGOW – Oran Mor
13/05 - MANCHESTER – Deaf Institute
15/05 – BIRMINGHAM – Glee Club
16/05 – GATESHEAD – The Sage 2
18/05 – LONDON – KOKO

19/05 – BRIGHTON – The Great Escape (VEVO Stage)
23/05 – BRISTOL – The Lantern

11/06 – BRIGHTON – Wildlife Festival

01/07 – HAMPSHIRE – Blissfields

04/09 – PORTMEIRION – Festival No.6

18/08 – ST POLTEN – Frequency Festival

11/09 – ISLE OF WIGHT – Bestival

Charlie Puth presenta “Nine Track mind” a Milano: il live report dello showcase

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Carismatico, semplice e magnetico. Charlie Puth ha fatto tappa a Milano lo scorso 16 gennaio con uno showcase organizzato all’Hotel Principe di Savoia in occasione dell’imminente uscita del suo primo disco di inediti intitolato “Nine Track Mind”, prevista per il 29 gennaio. L’album conterrà 13 tracce tutte scritte da lui, tra cui anche “We Don’t Talk Anymore”, l’atteso duetto con Selena Gomez. La passione per la musica è nata quando aveva soltanto 4 anni e, anche se sua madre gli ha insegnato a suonare il pianoforte studiando il jazz e la musica classica, Charlie ha sempre amato la musica pop;  stando a quanto fatto finora dal giovane cantautore  e compositore americano, c’è da credere che abbia trovato la sua dimensione artistica ideale.

Nel corso dello showcase milanese Charlie Puth ha suonato dal vivo quattro dei brani che faranno parte della track list del disco. Lo showcase è iniziato con “Some type of love”, eseguita in acustico. La performance è continuata con uno dei suoi pezzi con cui ha scalato le classifiche italiane, “Marvin Gaye”, che nella versione radiofonica lo vede al fianco di  Meghan Trainor; a seguire “One Call Away”, la cui ispirazione nasce da una storia vissuta a distanza. Per concludere, Puth ha scelto di cantare la toccante ballad “See You Again”. La canzone era stata scelta come saluto a Paul Walker da parte dei suoi compagni del film Fast And Furious ma in realtà è molto vicina anche al vissuto dello stesso Charlie, che ha raccontato: «Questa canzone è stata scritta per un mio amico che è scomparso ed era perfetta anche per la tragica vicenda legata al protagonista. Io avevo perso un amico e anche Vin Diesel ne aveva perso uno. Questa canzone è per il mio amico ma è anche per Paul», ha spiegato il giovane artista che, dopo aver emozionato i presenti in sala, si è anche fermato a chiacchierare con un piccolo gruppo di fan presenti all’evento dimostrando di avere tanta voglia di conoscere e farsi conoscere senza filtri.

Raffaella Sbrescia

Al via la VI edizione di Jack On Tour: Max Gazzè e Jack Savoretti aprono le danze

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Il celebre van nero di Jack Daniel’s riaccende i motori e riparte in giro per l’Italia con Jack On Tour, il viaggio musicale di Jack che torna con la sua sesta edizione. In questa nuova stagione il fulcro del viaggio sarà la ricostruzione delle storie -personali e professionali- di grandi nomi della musica italiana e internazionale, come Max Gazzè e Jack Savoretti. Attraverso il racconto del loro back to the roots si volgerà lo sguardo verso il passato, per leggere e capire il presente e per guardare al futuro in modo consapevole e fiducioso.

Ogni città in cui si fermerà il van di Jack On Tour ospiterà inediti showcase (ad ingresso gratuito) costruiti appositamente per Jack dai main artist e da altrettanti opening act, scelti tra gli artisti rivelazione del panorama indie italiano. I palchi saranno accesi da Max Gazzè (Roma @ Outdoor Festival, sabato 7 novembre), e da Jack Savoretti (Bologna @ Estragon, sabato 21 novembre). Tutti i live show saranno introdotti da Federico Russo di Radio Deejay.

Le città saranno quindi il set ideale per il racconto del percorso personale e musicale dei main artist e di un evento musicale irripetibile, regalo di Jack Daniel’s per il pubblico e per la città. L’obiettivo è quello di accendere curiositàpassione ed emozioni in pubblico e musicisti, offrendo occasioni di incontro intense ed esclusive. Si scopriranno così i luoghi in cui sono nate grandi storie autentiche e la musica che ha preso vita proprio in queste location e che è stata il filo conduttore di ogni storia.

Pan Del Diavolo live @ Sarpi Otto - Jack Daniel's Party - Milano

Pan Del Diavolo live @ Sarpi Otto – Jack Daniel’s Party – Milano

Anche in questa stagione, il viaggio on the road di Jack On Tour avrà la sua finestra televisiva su DMAX (52 DTT, 136 e 137 Sky, tivùsat 28). Unrockumentary in 6 puntate in onda da gennaio -pensato e realizzato dal team di Bootique e da Zodiak Active- in cui il racconto del viaggio musicale di Jack si intreccerà con il back to the roots di ogni main artist, alla ricerca di aneddoti, storie, personaggi e incontri che riescano a tratteggiare con un tocco inedito e originale le loro personalità forti e indipendenti.

Con la sesta edizione di Jack On TourJack Daniel’s conferma il suo stretto rapporto con la musica, un legame che mette sullo stesso piano artisti e pubblico. Un fil rouge che ha preso vita nel 1892, quando Mr. Jack formò la Silver Cornet Band insieme ad un gruppo di abitanti di Lynchburg e lavoratori della famosa distilleria, per invitare la folla a raggiungere la cittadina del Tennessee e condividere insieme degli eventi speciali. Questa relazione con la musica non si è mai chiusa, ma anzi si è rafforzata ed è cresciuta nel tempo fino a Jack On Tour, dimostrazione perfetta del binomio che ha reso il famoso Whiskey una vera e propria icona per gli amanti delle sette note.

Lo spirito di Jack On Tour sarà condivisibile su Facebook (Jack Daniel’s Italia) e Instagram (@jackdaniels_ita); l’hashtag ufficiale è #jackontour.

DMAX e Radio Deejay sono i media partner di Jack On Tour.

Jack fa girare la musica, non la testa. Bevi responsabilmente.