Nesli live al Postepay Milano Summer Festival: grandi spazi per grandi emozioni

Nesli live ph Luigi Maffettone

Nesli live ph Luigi Maffettone

“Il mondo è come una canzone quando l’ascolti sembra che parli di te e tutto si racconta con l’amore, quello che vedi e quello che non c’è”, scrive Nesli in “Il mondo è come“. Lui, cantore dell’amore, racconta l’alba dei sentimenti nell’epoca del tramonto. Il suo concerto gratuito al Postepay Milano Summer Festival, nell’arena esterna al Forum di Assago, nell’ambito dell’ “Andrà tutto bene tour 2015″,  ha rappresentato la tangibile dimostrazione del fatto che. sebbene i contenuti essenziali oggi tirino poco, tirano ancora abbastanza. Lui che ha chiuso con il rap, è un artista che si muove con audacia e competenza in una direzione ostinata e contraria alle scelte facili e di comodo.

Nesli live ph Luigi Maffettone

Nesli live ph Luigi Maffettone

Seguendo la sua innata inclinazione al romanticismo più autentico,  Francesco Tarducci è diventato un cantautore pop, “pieno di amore” dalle sonorità rock, underground ed atmosfere british. Animato dall’autentica voglia di divertire e divertirsi, Nesli ed i suoi cinque musicisti hanno ripercorso tutte le tappe che hanno scandito la discografia dell’artista di Senigallia. 

Nesli live ph Luigi Maffettone

Nesli live ph Luigi Maffettone

Un bacio a te, Respiro e La fine, in una versione piano e voce, la cover di Luca Carboni Mare mare, Ti sposerò, Davanti agli occhi, Ancora una volta,  Arrivederci e grazie,  l’intima Il cielo è blu e ovviamente la sanremese Buona Fortuna Amore sono le canzoni che hanno accarezzato l’anima del pubblico durante un’ora e mezza di live, conclusosi con l’immancabile bis comprensivo di  Andrà tutto bene, Un bacio a te e la title tour Andrà tutto bene.  Sul finale un augurio semplice ma autentico: “State bene, mi raccomando”. L’essenzialità è la più grande  potenza e la più grande arma delle anime semplici, Nesli lo sa e conquista il pubblico nel suo mettersi a nudo senza riserva alcuna.

Raffaella Sbrescia

Più che logico (live): una finestra nel futuro discografico di Cesare Cremonini

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Vent’anni di musica costruita passo dopo passo, album dopo album, concerto dopo concerto. Oggi Cesare Cremonini rappresenta un punto di riferimento per la musica italiana e, a pochi mesi di distanza da un fortunatissimo tour, l’artista apre una finestra sul suo futuro con “Più che logico (live)”, un triplo album, un progetto curato nel dettaglio e molto ambizioso, contente la registrazione del concerto di Torino dall’ultimo tour e ben quattro canzoni nuove che lo stesso cantautore definisce come “Un passo avanti nel mio percorso”.  ”Più che logico, spiega Cremonini,  non è il classico live che prende tempo tra un progetto e l’altro. Certo, chi fa un disco dal vivo tende a non mettere canzoni importanti o troppo nuove che svelino  troppe cose, io, invece, ho voluto inserire  canzoni nuove ed importanti, che intendono aprire una finestra su quello che posso e voglio fare discograficamente.

Entrando nello specifico degli inediti si parte con la già nota “Buon viaggio (Share the Love), un brano dal sapore estivo con un refrain catchy, pensato per infonderci propositività e coraggio. Decisamente interessante è il sound di “Lost in the weekend”, un fedele affresco metropolitano di un modus vivendi difficile e complesso che Cesare ha definito “una preghiera elettronica” eleggendola  a colonna sonora del prossimo #PiùCheLogicoTour2015. Dolce e tormentata “Quasi quasi”¨”una canzone d’amore perfetta per essere bisbigliata all’orecchio di una ragazza”, come ha raccontato Cesare alla stampa, durante la presentazione del disco a Milano, aggiungendo, “Noi cantautori dovremmo ricordarci più spesso dell’esigenza di vivere un momento a due, senza condivisioni obbligatorie come, invece, avviene sempre più spesso per l’ influenza dominante dei social networks”. L’ultimo degli inediti è l’energica “46”, già inno per lo Sky Racing Team VR46, una canzone ispirata da Valentino Rossi, amico di Cremonini e dall’amore di Cesare per i motori: “Sono affascinato dal mondo dei motori e in particolare dai campioni delle due ruote”, ha spiegato, “Sono loro le vere rockstar: hanno una vita al limite e rischiano sul serio ogni volta che gareggiano. Il loro pubblico ha un sapore di festival rock (sembra un nuovo Woodstock) e quando sono con loro mi sembra di avere a che fare con i nuovi Mick Jagger e Vasco Rossi”.

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Un altro elemento importante di più “Più che logico” è il booklet: 60 pagine per raccogliere, spiegare, condividere l’essenza di un mutuo scambio di emozioni, quale è il concerto, un momento che Cesare vive con particolare trasporto, conseguenza di una naturale predisposizione: “Ho la presunzione di dire che so stare su un palco: è una cosa che amo fare da sempre”, racconta l’artista, che a ogni data propone un momento solo voce e piano perché :”È come se tornassi indietro nel tempo: mi ricorda quando avevo 6 anni e mia madre mi diceva: ‘Suona per noi!’. Sono 16 anni che ho iniziato a fare il musicista ma dopo i Lunapop la mia strada è ricominciata da capo. Sull’avambraccio ho tatuato Freddie Mercury quindi capite come sia naturale per me essere attratto dall’idea di cavalcare grandi palchi. In questo mestiere la passione è tutto e io ho quella di un ragazzino: quando hai la possibilità di incontrare dal vivo tanta gente ti dà grande energia”.  Nato da un’idea del produttore Walter Mameli, il booklet assume la valenza di vero e proprio valore aggiunto al progetto: “Pensavo fosse una fatica inutile, invece poi mi è venuta una voglia pazzesca di raccontare le mie impressioni e l’intera giornata di un concerto, da quando mi sveglio a quando arriva l’ora di pranzo e non ho per niente fame perché sono agitato. Questo libretto è come se fosse il pezzo in più, anzi il sangue in più, quella parte di passione che non sta dentro la pelle”.

“Ad oggi, ha aggiunto Cesare, mi sento finalmente dove voglio stare. Non è sempre stato così, a volte mi sembrava di avere un grande seguito di pubblico ma di aver poco da condividere con lo stesso. Ora non è assolutamente così. Io mi sento un intrattenitore, non solo uno scrittore di canzoni. Non ho preclusioni verso il cinema o la televisione. Mi piace giocare con il mio mestiere e il mio mestiere è meraviglioso perché concede una grande fortuna: puoi tranquillamente morire ma ogni concerto è un’occasione di rinascita, di ripartenza”.  Si tratta, quindi, di un periodo ricco di energia, entusiasmo e aspettative per Cesare, il giusto premio giunto dopo sei lunghi mesi di lavoro solitario e certosino che sfocerà nelle date del prossimo “Più che Logico Tour 2015”: “il secondo tempo del tour precedente, ma senza la sensazione di aver già vinto la partita”, ha concluso Cremonini.

Queste le date del Più che logico tour:

Ottobre
23 TORINO – Pala Alpitour
24 GENOVA – 105 Stadium
27 ROMA – Palalottomatica
30 PESARO – Adriatic Arena
31 BOLOGNA – Unipol Arena

Novembre
3 FIRENZE – Mandela Forum
5 EBOLI (Salerno) – Palasele
7 ACIREALE (Catania) – Palasport
10 BARI – Palaflorio
13 MILANO – Mediolanum Forum
17 MONTICHIARI (Brescia) – PalaGeorge
19 PADOVA – Palafabris
21 CONEGLIANO (Treviso) – Zoppas Arena
22 TRIESTE – PalaTrieste
24 VERONA – Palasport