“A note spiegate”, allo Jarmush di Caserta il jazz secondo Daniele Sepe

 Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

Il ritorno del “Capitano” – Daniele Sepe allo Jarmush di Caserta presenta i seminari del 2015. E’ tornato al suo sax Daniele Sepe,dopo un’operazione alla mano sinistra, che ci ha tenuto tutti (noi “feisbukkini” che gli auguriamo il buongiorno ogni mattina), col fiato sospeso. Lo ha fatto in tempi brevissimi,accompagnato dalla formazione dei fedeli Davide Costagliola, Tommy De Paola e Paolo Forlini al Jarmush di Caserta, presentando i laboratori che si terranno a partire da Gennaio 2015.  ”A note spiegate”, così si chiama il progetto, che ha già vissuto una fortunata stagione e che ci fa prendere confidenza con il jazz, alla maniera di Daniele: divertente, accessibile, arricchita da aneddoti, racconti, battute, ironia, ed ovviamente musica. Tanta musica e tante note che escono “miracolosamente corrette” da quella mano che riprende a a scaldarsi e scaldarci. Ci racconta le sue esperienze, Daniele, brevemente, per farci “assaggiare” quanto andremo a gustare col nuovo anno. Ci parla di Zappa, ce lo narra a parole ed in musica, con Peaches en Regalia, (uno dei brani più famosi e più eseguiti del Mito dissacratore e bizzarro), e coinvolgendo Costagliola in una esilarante vocalizzazione su Sofa : roba da fare invidia a “Je t’aime….moi non plus” insomma. Ci racconta e ci musica le sue esperienze in ambito cinematografico, (e sempre noi di feissbuk sappiamo quanto ami il cinema), soffermandosi soprattutto su Terry Gilliam, che, è evidente, gli sta particolarmente a cuore, per avergli lasciato assoluta libertà interpretativa sui suoi fotogrammi. Ci racconta di come Fellini girasse le scene con la musica di sottofondo, utilizzando sempre gli stessi tre brani a cadenza (uno per tutti “l’entrata dei gladiatori”), da cui poi sono nati i capolavori di Rota.

 Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

Ci coinvolge, ci diverte….ci affascina, ci fa capire che il Jazz non è solo “compenetrazione intimistica in bianco e nero”, ma può essere, anzi, è giusto che sia un’esplosione di divertimento a colori (a dispetto della fotogallery, che una lampadina di più l’avrebbe gradita….ma va bene così: c’era atmosfera….). Allo Jarmush Sepe è di casa, il pubblico segue attento e divertito. E se alla fine ci aspettiamo Black Market, non possiamo che esultare di “delusione” quando il basso accenna le prime tre note della “Milano da Bere”. Birdland, per concludere che ce ne faremmo fare una al giorno di lezione da docenti così. Le grandi doti di Daniele, quelle che lo rendono diverso, speciale, unico, sono la generosità e la capacità di semplificazione. E il Jazz diventa qualcosa di accessibile a tutti e non riservato ad un pubblico di “addetti ai lavori”.

Roberta Gioberti

Photogallery a cura di: Roberta Gioberti

 Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

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 Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

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 Daniele Sepe @ Jarmush Ph Roberta Gioberti

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