Modern Art: l’eclettismo di Nina Zilli ci incita a mordere la vita

Nina Zilli presents "Modern Art" @ Space 23

Nina Zilli presents “Modern Art” @ Space 23

Che cosa vuol dire essere un’artista eclettica nel 2017? La risposta prova a darcela Nina Zilli con il suo nuovo album di inediti intitolato “Modern Art” (Universal Music). Un progetto figlio di un’anima libera, sempre pronta a nuove sfide e assolutamente desiderosa di battere nuovi sentieri e attraversare percorsi sempre diversi. Nina è così, ormai abbiamo imparato a conoscerla: estrosa, coraggiosa, innovativa e appassionata. Il risultato di questa felice combinazione lo si può tranquillamente evincere ascoltando un disco costellato di influenze: il ritorno al reggae, la riuscitissima incursione nel rap, il trait d’union dello scenario urban e l’irrinunciabile soul. A coordinare questo effluvio di pensieri e di suoni è il noto producer Michele Canova che, anche in questo caso ha tracciato le linee di demarcazione di ogni brano.

Mai uguale a se stessa, Nina Zilli ha voluto dare voce ad un pensiero che abbraccia un po’ tutti gli aspetti del nostro vivere contemporaneo, l’input è quello di fare il punto sul proprio background personale e guardare al futuro con nuovo slancio. Quindi è così che ritroviamo la cantautrice piacentina, a metà strada tra i tropici e gli appennini, in una coloratissima dimensione che non conosce etichette e che intende trasmettere una irrefrenabile voglia di vita. Momenti, attimi, sensazioni vissute e ancora nascoste dietro l’angolo, Nina morde la vita e noi con lei.

 Raffaella Sbrescia

Video: Nina Zilli – Showcase @ Space 23 – “Domani Arriverà”

 

TRACKLIST

Domani arriverà (modern art)

Ti amo mi uccidi

1XUnattimo

Mi hai fatto fare tardi

Il punto in cui tornare

Notte di luglio

Butti giù feat. J-AX

Il mio posto qual’è

IGPF

Sei nell’aria

Per un niente

Come un miracolo

Video: “Mi hai fatto fare tardi”

Il tour

 Dopo la data zero a Crema, il MODERN ART TOUR prenderà il via il 14 ottobre da Cesena, e proseguirà nei club delle principali città italiane. Questi gli appuntamenti in calendario: 13 ottobre Crema (Teatro San Domenico, Data Zero), 14 ottobre Cesena (Vidia Club), 18 ottobre Milano (Alcatraz), 19 ottobre Torino(Hiroshima Mon Amour), 27 ottobre Roncade - TV (New Age), 3 novembre Firenze (Viper Club), 4 novembre Roma (Atlantico), 11 novembre Fontaneto D’Agogna – NO (Phenomenon), 17 novembre Nonantola – MO (Vox), 18 novembre Brescia (Latte +), 24 novembre Napoli (Casa Della Musica), 25 novembre Maglie – LE (Industrie Musicali), 26 novembre Modugno – BA(Demodé).

I biglietti saranno in vendita su www.ticketone.it e in tutti i circuiti di vendita abituali dalle ore 12.00 di martedì 5 settembre.

Il MODERN ART TOUR è una produzione Massimo Levantini per Live Nation, per info e prevendite: www.livenation.it – info@livenation.it, tel. 02 53006501.

Ascolta qui l’album:

La festa di J Ax al CarroPonte: un sold out per festeggiare “Il bello d’esser brutti”, l’album della riscossa

J Ax @ PhotoCirasa

J Ax @ PhotoCirasa

“Sono felicissimo. Questa è l’ultima data del tour che mi ha dato più soddisfazioni in assoluto. Vedo gente che era qui anche al CarroPonte di tre anni fa, prima della tv e di tutto il resto”. Con queste parole J-Ax ringrazia il numerosissimo pubblico accorso all’ex-Breda, sempre più punto di riferimento per la musica italiana. L’unica data milanese del tour estivo del cantautore rap ha consacrato l’inarrestabile successo de “Il Bello d’Essere Brutti Summer Tour”, affiancato dal clamoroso successo  riscontrato dall’ultimo album di inediti di J-Ax. Dopo il doppio platino, 7 mesi di permanenza in classifica FIMI e quasi 52 milioni di visualizzazioni su Youtube con il tormentone estivo “Maria Salvador”, Alessandro Aleotti si gode la sua riscossa e la dedica interamente al suo pubblico.  Ad aprire il concerto, caratterizzato da una scaletta composta da sole hits, sono Caneda e Weedo. Poco dopo l’Accademia delle Teste Dure fa il suo ingresso sul palco e J Ax parte subito con una triade di fuoco: Spirale Ovale, La tangenziale, Domani Smetto. L’umore è alle stelle e la cosa si evince anche dalla voce dell’artista. Bellissima, anche dal vivo, L’uomo col cappello oltre a Gente che spera e l’esilarante title track Il bello d’esser brutti. Ax, visibilmente emozionato, non perde occasione per ringraziare al pubblico e sottolineare la sua stessa sorpresa di fronte a tanto affetto: “Spero di trovare le parole giuste per raccontarvi le emozioni che mi ha regalato questa riscossa, per dirvi cosa siete stati capaci di farmi fare, per spiegarvi cosa significa per me essere ancora musicalmente rilevante”.

J- Ax LIVE @ CarroPonte (uno scatto tratto dalla pagina Facebook dell'artista)

J- Ax LIVE @ CarroPonte (uno scatto tratto dalla pagina Facebook dell’artista)

L’artista alterna i brani del nuovo disco con le pietre miliari del proprio repertorio come l’intenso brano Non è un film. Momento divertimento con Weedo  sul palco per  The Pub song, grande sorpresa per l’imprevista ospitata dei Club Dogo al gran completo per eseguire dal vivo Old Skull. Non mancano parole di sincero affetto anche per Fedez, presente sul palco per cantare Bimbiminkia: “Fedez è un fratello che ha rischiato tutto insieme a me creando Newtopia”, spiega J Ax. Grande entusiasmo anche per Nina Zilli, che dopo aver eseguito Uno Di Quei Giorni , è stata ringraziata da J Ax per aver creduto in lui. Lampi di fuoco e pole dance per il gran finale con la hit dell’Estate Maria salvador, cantata ovviamente insieme a Il Cile. Grazie a esperienza, immediatezza, tecnica e personalità J Ax ormai è una star.

 Raffaella Sbrescia

La scaletta

Spirale Ovale
La Tangenziale
Domani Smetto
Sono di moda
Più Stile
L’Uomo col Cappello
Gente che Spera
Caramelle
Il Bello d’Esser Brutti
Non E’ un Film
Medley Debby
Meglio Prima
Decadance
Immorale
Sopra la Media
The Pub Song (feat. Weedo)
Hai Rotto il Catso
Miss & Mr. Hyde
Medley Giusy
Old Skull (feat. Club Dogo)
Bimbiminkia (feat. Fedez)
Ribelle e Basta
Piccoli per Sempre
Uno di quei Giorni (feat. Nina Zilli)
Intro
Rap and Roll
Maria Salvador (feat. Il Cile e Giada Accorti Pole Dance)
Outro

 

 

Frasi & Fumo: il nuovo album di Nina Zilli. La recensione

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A tre anni di distanza da “L’amore è femmina” Nina Zilli torna sulla scena musicale italiana con un nuovo album di inediti intitolato “Frasi & Fumo”, un disco dall’impronta cantautorale, densamente lavorato, inziettato di blues e spunti retrò, come ormai Nina ci ha  ormai abituato, cavalcando l’onda del suo stile inconfondibile. Tra i 14 brani presenti in tracklist troviamo naturalmente “Sola”, presentata dalla cantautrice sul palco del teatro Ariston di Sanremo, in gara tra i “big” della 65esima edizione del Festival della Canzone Italiana e la cover di “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri. L’album, che gode della produzione di Mauro Pagani, si apre con “Intro (Cirromembi)”, un’avvolgente ballad che ci addentra subito all’interno del nucleo di questo lavoro in cui Nina lascia confluire le sfumature della sue voce, i pensieri e le suggestioni che hanno scandito i suoi ultimi anni ricchi di esperienze personali ed artistiche. L’eleganza, la versatilità, la qualità degli arrangiamenti si sposano con suggestive parole d’amore, tema portante della discografia prodotta da Maria Chiara Fraschetta.

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La title track  “Frasi & Fumo” lega tra loro i brani come un anello d’acciaio, un’inaspettata ed accattivante virata soul funky ci traghetta verso l’energico e divertente il piglio da sfida contenuto in “Luna spenta”. Deciso e volitivo il testo di “#RLL (Riprenditi le lacrime)”: “ridammi le mie favole, non perderti, non chiederti se ho ancora bisogno di te, lontani come un’isola i sogni più romantici, promettimi che torni qui con una parola per me”. Sofisticata e raffinata “Cadevo piano”, tra le più belle canzoni contenute nell’album. Il raggae doloroso di  “Lei dice”, coi fiati in evidenza, parla di un triangolo amoroso. Il file rouge jazzy attraversa anche “Una breve vacanza”. Sfiziosa e divertente “Schema libero”: “a che serve questo tempo che non passa mai? Tanto hai detto che non tornerai”, in duetto con Neffa. Tinte swing colorano le note di “Fra il divano e le nuvole” mentre richiami anni ’60 sfumano gli echi di “Dicembre”. Empatico il pathos trasmesso in “Unico re” che cede il passo a “Dormi, dormi”, la ballad soul che chiude in crescendo un album corposo ed elegante.

Raffaella Sbrescia

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Video: “Sola”